Ivan Caldarola è stato condannato a 15 anni per estorsione mafiosa, spaccio di droga e porto illegale di armi. La condanna, arrivata al termine del processo con rito abbreviato, riguarda il caso del pizzo chiesto alle bancarelle abusive di fuochi d’artificio allestite nel quartiere Libertà di Bari in occasione del Natale 2018.
Condannati anche altri due affiliati del clan Strisciuglio: il 26enne Antonio Raggi a 8 anni e il 36enne Saverio De Santis a 2 anni e 4 mesi. Disposto il risarcimento al Comune di Bari e alla Regione Puglia, parti civili nel processo.
Dopo un no ricevuto da parte di uno dei venditori, fu sparato un colpo contro la saracinesca del suo locale la notte del 24 dicembre. I tre avrebbero chiesto tra i 100 e i 300 euro per bancarella. A due venditori, in particolare, sarebbero stati chiesti 4000 euro, più altri mille in fuochi, necessari per mantenere in carcere amici e parenti.
Ma ci sarebbero state anche le intimidazioni in stile mafioso, come i colpi sparati in aria per intimorire la popolazione e imporre la propria presenza sul territorio, oltre che per spaventare uno spacciatore che avrebbe iniziato a vendere droga nel quartiere senza autorizzazione del clan Strisciuglio. E si sarebbero aggirati armati per difendersi o per essere pronti a colpire in caso di agguati del clan Palermiti, con cui era in corso una guerra per il controllo dello spaccio nel quartiere Madonnella.


