Mamma pugliese dona sangue cordonale: 16 anni dopo viene salvata una paziente affetta da leucemia

Un’unità di sangue cordonale donata nel 2010 da una mamma pugliese ha permesso di salvare la vita a una paziente adulta affetta da una grave forma di leucemia, sottoposta a trapianto di cellule staminali emopoietiche in un centro specializzato italiano. Il sangue era stato raccolto e conservato dalla Banca del Sangue Cordonale della Regione Puglia, attiva presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Con questo intervento salgono a 26 le unità salvavita distribuite dalla banca dalla sua istituzione, nel 2008. Nel corso degli anni le donazioni pugliesi hanno contribuito a trapianti non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Francia, Israele, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito e Spagna.

Sono 21.914 le mamme pugliesi che hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, offrendo una concreta possibilità di cura a pazienti affetti da gravi malattie del sangue. Gli esperti ricordano che trovare una compatibilità genetica tra persone non appartenenti alla stessa famiglia è un evento molto raro, con una probabilità di circa una su 100mila.

Oltre alla conservazione delle unità destinate ai trapianti, la Banca Cordonale punta ad aumentare anche la disponibilità di gel piastrinico ottenuto dal sangue cordonale, impiegato nel trattamento di ulcere diabetiche e ferite difficili, comprese quelle provocate da rare patologie genetiche.

Boom di truffe online: video e foto rubate da account di bambini malati. Davi non è Rosa

A Natale si è più buoni si sa, ma attenzione. Da recenti studi è stato dimostrato come i social network italiani si siano trasformati in un ambiente ideale per la diffusione di truffe a sfondo solidale. Difatti, approfittando della buona fede altrui e della volontà di aiutare i più bisognosi alcuni utenti, senza scrupoli e valori, costruiscono racconti carichi di emozione con l’unico obiettivo di sottrarre denaro destinato a chi è davvero in difficoltà.

Di recente la famiglia di Quinto Potere sta curando da vicino una reale raccolta fondi con protagonista la dolce e giovane Rosa Cascione. La quattordicenne con tante patologie, tra le quali la paralisi celebrale infantile, ha dato vita ad un’iniziativa tramite la piattaforma gofundme volta al raccoglimento di fondi che possano consentirle di recarsi in Messico per svolgere sedute di Cytotron.

Differente è la situazione che vede coinvolto un bambino, Davi, e la sua mamma Rosa Caputo. Da quanto evince dai social la famiglia del piccolo avrebbe raccolto più di 11.000 euro tramite PayPal per cure specifiche all’Ospedale San Raffaele di Milano. La patologia di Davi, secondo quanto dichiarato sul profilo PayPal della donazione, è una leucemia linfatica. Diverse segnalazioni ci hanno portato a riscontrare come in realtà la situazione di Davi sia reale ma…non del tutto!