Bari, colpito da un uovo mentre corre: “Ho rischiato di perdere un occhio. Qualcuno ha ripreso la scena”

“Stavo correndo insieme a un gruppetto di amici. Erano all’incirca le sei del mattino. Io non mi sono assolutamente reso conto di quello che stava accadendo. All’improvviso ho sentito una botta violentissima che mi ha scaraventato a terra all’indietro. Sono caduto di spalle. Il colpo è stato di una violenza inaudita. È come se quando dormi arriva qualcuno e ti colpisce con una vanga. L’impatto è stato una cosa del genere”.

Inizia così il racconto di Vito Ancona, il podista 60enne che lunedì mattina è stato colpito da un uovo mentre si allenava sul lungomare. “Ero a terra, sentivo questo liquido che scendeva, non capivo cosa fosse, avevo paura – racconta ai microfoni de La Repubblica -. Quando gli amici si sono fermati per soccorrermi si sono resi conto che ero stato colpito da un uovo. Con cautela ho tolto la mano dall’occhio, ho cercato anche di aprirlo, ma non ce la facevo e così chi era con me ha chiamato il 118. È arrivata un’ambulanza che mi ha accompagnato al Policlinico d Bari”.

“C’è stata una ischemia temporanea dovuta alla botta, se fosse stata una ischemia più lunga l’avrei sicuramente perso. Per fortuna a parte il forte trauma non ci sono stati danni permanenti. Ora sono a casa, i medici mi hanno prescritto una terapia. Il dolore alla testa è passato. L’occhio è ancora gonfio e continua a lacrimarmi ma il peggio è passato – aggiunge -. I miei amici non si sono resi conto di nulla sino a quando io non ho gridato. Poi sul lungomare a quell’ora ci sono tantissime persone che corrono. E qualcuno ha raccontato di aver visto una seconda macchina dalla quale veniva ripresa la scena. Nessuno però è stato in grado di annotare il numero di targa”.

“Un mio conoscente, una persona che corre come me, ieri, dopo aver saputo di quello che mi era successo, mi ha scritto un messaggio e mi ha raccontato di un episodio simile – conclude -. Mi ha detto che lui, sempre lunedì mattina, mentre correva sul lungomare all’altezza della basilica di San Nicola, è stato colpito da un uovo ma all’altezza del bacino. Fortunatamente lui non ha riportato danni. Evidentemente le stesse persone che hanno lanciato l’uovo contro di me hanno proseguito nella stessa direzione e hanno colpito anche lui”.

Bari, uova lanciate da macchina in corsa sul lungomare: runner colpito all’occhio

Lancio di uova da una macchina in corsa sul lungomare di Bari. Questa mattina un runner di 62 anni è stato colpito ad un occhio ed è stato soccorso sul posto dal 118. Ha rischiato di perdere un occhio. Pare che non si tratti di un caso isolato, sono diverse le segnalazioni negli ultimi giorni.

“L’atleta era sul lungomare assieme ad altri runners della Bari Road Runners e atleti di altre società – spiega Rino Piepoli, presidente della Bari Road Runners -. All’altezza dell’Albergo delle Nazioni, è stato colpito da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Al seguito dell’auto, un’altra vettura dalla quale complici filmavano quanto stava accadendo. L’uomo, colpito dall’uovo nell’occhio, è caduto sul marciapiede con l’occhio sanguinante: i runners della Bari Road Runners hanno chiamato il 118 e l’atleta non è stato ancora dimesso dall’ospedale.

“Non si tratta del primo caso segnalato in città – continua Piepoli -. E il sindaco Vito Leccese è già a conoscenza di quanto accaduto. Non possiamo accettare che chi fa sport all’aperto sia esposto a violenza e rischi permanenti. Chiediamo sicurezza e responsabilità; indagini rapide per individuare e punire i responsabili; più controlli sul lungomare e nelle zone frequentate da podisti e ciclisti e collaborazione di chi ha foto/filmati o informazioni per consegnarle alle forze dell’ordine. Invitiamo chi ha visto o ripreso qualcosa a contattare subito la Polizia Locale e a scriverci in privato – conclude Piepoli – ogni prova può essere decisiva. Non lasciamo che la paura ci tolga il diritto di fare attività all’aperto: uniamoci per chiedere sicurezza e rispetto”.

Baby gang a Bari, 20enne insultato e aggredito in piazza Diaz: indagini in corso

Attimi di tensione sabato sera a Bari dove un 20enne nordafricano è stato aggredito in piazza Diaz da un gruppo di minorenni. Il ragazzo sarebbe stato ferito lievemente da due fendenti di striscio, dopo essere stato insultato e preso di mira con sputi.

Sul posto è intervenuto il 118 che lo ha medicato sul posto prima di trasportarlo in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indagini in corso, al momento nessuna traccia dei componenti della baby gang, dileguata subito dopo l’aggressione.

 

Sul lungomare di Bari arriva la panchina della legalità: “La mafia è un fenomeno culturale da reprimere”

Una panchina tricolore con un messaggio chiaro: “Possiamo fare qualcosa”. Questa è la panchina della legalità, realizzata dall’artista Alberto Cramarossa e inaugurata oggi sul lungomare di Bari per ricordare le stragi di Capaci e via D’Amelio, le vittime innocenti della criminalità organizzata e richiamare i cittadini a un impegno attivo.

L’iniziativa è stata voluta dall’Associazione magistrati di Bari in collaborazione con il Municipio 1 del Comune. Presenti, fra gli altri, il procuratore Roberto Rossi, la presidente dell’Anm di Bari Antonella Cafagna, il prefetto Francesco Russo, l’assessore comunale alla Legalità Nicola Grasso e la presidente del Municipio 1, Annamaria Ferretti.

“Questa iniziativa – ha detto Cafagna – non è solo retorica, ma vuole ricordare che la mafia non è solo un fenomeno criminale da reprimere, ma un fenomeno culturale che richiede un impegno della società civile e dei giovani in favore della legalità”.

“Oggi – ha aggiunto – ricordiamo la strage di via D’Amelio (del 19 luglio 1992, ndr) ma non solo, ricordiamo tutte le vittime innocenti”. “La mafia – ha precisato – è un’educazione distorta alla violenza, al privilegio e al silenzio. Vogliamo dare un messaggio contrario, che si può praticare la legalità per contrastare il potere mafioso”.

L’assessore comunale alla Legalità, Nicola Grasso, ha evidenziato che il posizionamento della panchina nel centro della città “è una scelta felice, vuol dire che dobbiamo aprire lo sguardo e non rimanere chiusi nell’omertà e nella paura”. La panchina “deve diventare stimolo, per far capire ai cittadini che non bisogna mai rivolgersi alla criminalità ma alle istituzioni – ha detto -. L’antimafia sociale è fondamentale”.

Bari, dal 3 luglio il lungomare di Santo Spirito sarà riaperto per auto e pedoni: lavori riprenderanno da settembre

Sarà riaperto al traffico di pedoni e veicoli, il prossimo 3 luglio, il lungomare di Santo Spirito, a nord di Bari, chiuso da tempo a causa dei lavori di riqualificazione.

Lo comunica l’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, evidenziando che a partire da quella data le auto potranno tornare a percorrere l’area compresa tra corso Umberto I e la zona nord del cantiere.

Per quanto riguarda il transito dei pedoni, invece, fino a oggi è già stato reso percorribile il 90% delle aree pedonali di nuova realizzazione tra la strada e i fabbricati. Da giovedì sarà eliminata la recinzione residua e tutte le zone saranno completamente fruibili.

Nello stesso tratto, il cantiere resterà operativo solo sul lato mare per permettere la posa in opera del manto della pista ciclabile, che sarà conclusa entro luglio. Per quanto riguarda il resto del cantiere, il Comune spiega che i lavori saranno sospesi fino a settembre, con l’obiettivo di terminare le opere entro la fine del 2025.

L’intervento, finanziato con cinque milioni di euro di risorse Pon Metro e Pn Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla torre di Santo Spirito all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse. Sono in via di realizzazione spazi pedonali, aree per la sosta e il relax, aiuole e pista ciclabile. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva.

Bari slob city, the park loved by tourists is full of trash. Mom with two children: “It’s true”

Questa volta ci siamo recati nei Giardini Baden Powell, a pochi passi dal lungomare di Bari e dalla spiaggia di Pane e Pomodoro, lì dove il degrado dilaga in mezzo a bambini, famiglie e turisti.

Il parco è trafficato, ma non è presente alcun bagno pubblico e i bisogni vengono fatti a cielo aperto. Il rimmato è ovunque, ma non è l’unico disagio da affrontare: le aiuole non sono potate, i cestini colmi di rifiuti e l’asfalto sconnesso. Nel video allegato il nostro reportage.

Paura a Bari, bagno in mare con l’amico ma non torna a riva: ricerche in corso sul lungomare

Ricerche in corso sul lungomare di Bari per trovare un ragazzo straniero disperso dopo essersi immerso in acqua con un amico a Pane e Pomodoro. Si tratta di un 35enne, non si hanno notizie di lui dal pomeriggio.

I due hanno deciso di fare un bagno, ma uno di loro non è tornato a riva. Diverse unità di capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia locale e polizia di stato stanno scandagliando tutto il lungomare di Bari.

Bari, riqualificazione del lungomare di Santo Spirito. Leccese sul cantiere: “Lavori finiti entro l’estate”

Questa mattina il sindaco ha effettuato un sopralluogo a Santo Spirito per verificare l’andamento dei lavori per la riqualificazione del lungomare e dell’area del porto.

Come noto l’intervento, finanziato con 5 milioni di euro di risorse PON Metro e PN Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla Torre di Santo Spirito prospiciente il molo di Levante all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse (via Settembrini, via Reggio, via De Maioribus e via Dandolo). In particolare il tratto che dall’intersezione tra corso Umberto I e il lungomare Cristoforo Colombo si protende fino alla Torre di Santo Spirito preserverà la funzione di collegamento tra nucleo edificato e lungomare, riservando ampio spazio alle tradizionali funzioni che vi si svolgevano. I tradizionali banchi con pensilina per la vendita del pesce saranno ruotati di circa 90° per permettere ai fruitori di godere appieno della passeggiata e degli spazi pedonali dedicati, resi accoglienti da opportune aree pensate per la sosta e il relax, e dalla presenza di aiuole. La sede carrabile sarà realizzata in materiale bituminoso dalla torre sino a corso Umberto, mentre da corso Umberto fino a via Marconi sarà eseguita in masselli autobloccanti.

La riqualificazione prevede inoltre la realizzazione e l’attrezzamento di aree per la sosta, opportunamente ombreggiate, superfici pedonali per il passeggio, spazi di pertinenza di attività commerciali, pista ciclabile bi-direzionale in sede riservata, spazi carrabili distinti e separati dai restanti spazi funzionali.

Nel corso dei lavori l’area è stata ripavimentata con materiali consoni alla funzione individuata: le pavimentazioni sono state distinte a seconda della destinazione d’uso degli spazi – carrabili, pedonali o ciclabili – in modo da essere ben riconoscibili ed esteticamente coerenti. Lo spazio pubblico è stato arricchito da elementi di pubblica illuminazione e arredo urbano dal design funzionale, nell’ottica generale di un’immagine coordinata e uniforme di tutto il contesto di intervento. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva per consentire loro di raggiungere le zone di interesse.

Inoltre, saranno messi a dimora alberi di tamerici per l’intera lunghezza del nuovo lungomare, mentre gli slarghi saranno abbelliti da grandi aiuole (4 metri di diametro) in cui alle tamerici si aggiungeranno piante tappezzanti, tra cui la gazania: il nuovo verde sarà servito da un impianto di irrigazione a goccia alimentato dalle vasche di accumulo delle acque meteoriche.

A completare l’intervento un nuovo sistema di pubblica illuminazione con corpi illuminanti disposti su pali, a doppia altezza, che caratterizzeranno il restyling del lungomare Cristoforo Colombo (sia lato carrabile sia lato ciclabile).

“Oggi ho voluto verificare di persona l’avanzamento del cantiere che entro l’estate consegnerà finalmente ai residenti il lungomare Cristoforo Colombo completamente trasformato – ha detto il sindaco – con spazi pedonali continui e protetti, nuovi impianti tecnologici, nuovi arredi urbani e con un’impronta green garantita dalle nuove piantumazioni. Qui la realizzazione dell’area ciclo-pedonale è stata pensata per promuovere un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale alternativa all’uso dei veicoli a motore, riducendo sia il rischio di incidenti sia l’inquinamento atmosferico e acustico, migliorando al contempo il collegamento con il resto del tracciato ciclabile come pure la fruibilità del centro di Santo Spirito. Tra qualche giorno prenderemo in consegna le aree riqualificate sul lato dei fabbricati, quelle tra il mercato coperto e la rotatoria di via Umberto, cosicché i commercianti e i cittadini possano tornare a vivere pienamente lo spazio riqualificato. A seguire, i lavori interesseranno la zona dei banchi dei pescatori in modo tale che, al termine degli interventi, il nuovo mercato ittico risulti più raccolto e meno dispersivo dell’attuale, nonché più confortevole e funzionale sia per gli operatori sia per i fruitori. Chiedo scusa per i ritardi che abbiamo registrato negli ultimi mesi, ma sono certo che il risultato finale ci ripagherà dei sacrifici e dei disagi che residenti, operatori commerciali e fruitori hanno dovuto sopportare”.

“Earth hour”, lotta al cambiamento climatico e tutela della natura: il lungomare di Bari si spegne per un’ora

Lungomare spento domani, dalle 20.30 alle 21.30. Il Comune di Bari aderisce così a ‘Earth hour – l’ora della Terra’, il più grande evento globale sul contrasto al cambiamento climatico e per la difesa della natura promosso dal Wwf Internazionale.

Accogliendo l’appello del Wwf Levante Adriatico, le lampade dei candelabri ornamentali, dalla spiaggia di Pane e pomodoro fino alla sede dell’Autorità portuale in piazzale Cristoforo Colombo, resteranno al buio per un’ora.

Nata a Sidney nel 2007, Earth hour è una manifestazione mondiale in continua crescita che, nel 2024, ha coinvolto quasi 200 Paesi in tutto il mondo con lo spegnimento simbolico delle luci di migliaia di monumenti, edifici, piazze e strade, insieme a migliaia di momenti di partecipazione e impegno concreto daparte di cittadini, istituzioni, associazioni e imprese.

L’obiettivo è accelerare l’azione per l’abbattimento delle emissioni e intensificare gli sforzi per tutelare la natura.