“Ho un microchip nel cervello e devi salvarmi”, violenze sulla cuginetta di 10 anni: condannato 30enne barese

Un 30enne barese è stato condannato a 4 anni di reclusioni per violenza sessuale aggravata, violenza privata e detenzione di materiale pedopornografico. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe convinto la cuginetta di 10 anni a praticare atti sessuali per salvarlo.

Il motivo? Gli avevano impiantato nel cervello due microchip tali da farlo impazzire o morire. I fatti risalgono al periodo 2011-2014, all’epoca dei fatti il protagonista era poco più che maggiorenne.

Avrebbe convinto la cuginetta parlando di “di una presunta organizzazione tedesca dedita alla dominazione maschile e della necessità, in qualità di padrona prescelta, di dover dominare il proprio cugino per liberarlo da un microchip che gli era stato impiantato nel cervello e successivamente da un neurone che gli era stato impiantato nel piede che rischiavano di ucciderlo o di farlo impazzire”, come si legge nel capo d’imputazione.

Dacia Sandero Stepway, ladri rischiano grosso per il microchip. Una strage: “Ripararla costa troppo”

Torniamo ad occuparci della strage dei microchip delle Dacia Sandero Stepway. L’intervista rilasciata da Vito ha scoperchiato il vaso di Pandora e sono centinaia le segnalazioni arrivate in redazione. Abbiamo così incontrato Rosa, anche lei vittima dei ladri. La sua Dacia si trovava in una zona piuttosto trafficata e luminosa. Nel cruscotto manca tutta la parte della centralina, il microchip fa molta gola soprattutto sul mercato estero e la stessa Rosa racconta di essere venuta a conoscenza di altri furti simili. Per riparare la centralina servono 2600 euro, una cifra troppo alta per tanti automobilisti. Rosa ha infatti deciso solo di riparare il vetro rotto dai ladri per introdursi nella vettura.