Bari, colpo di Natale nella braceria The Butcher: ladro ruba cassa, soldi e iPad. Torna l’incubo spaccate

Torna l’incubo spaccate a Bari. Nella notte tra lunedì e martedì, un uomo è entrato nel locale The Butcher-hamburgeria & braceria situato in viale Ennio 84, nella zona del Policlinico di Bari.

Il ladro è riuscito a portare via la cassa automatica dal valore di 7mila euro, 700 euro in contanti e due iPad. A denunciarlo sui social è stato il proprietario, Rocco Camasta, con un video.

Presenti anche all’interno alcune immagini che riprendono anche il colpo e che sono state consegnate alla Polizia dopo aver formalizzato la denuncia.

Possibile anche il coinvolgimento di un complice che ha atteso fuori il ladro. Si sono registrati danni anche alla porta e al maniglione del locale.

Natale, il consiglio di Leccese: “Ai bimbi regaliamo giochi di società non armi giocattolo come pistole o fucili”

“In vista del Natale invito i genitori a non regalare armi giocattolo ai bambini, come pistole, fucili o stelle da sceriffo, ma giochi di società perché anche giocando si può fare comunità”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, durante il suo discorso in apertura degli stati generali dell’infanzia Zerosei. “La generazione da zero a sei anni – ha aggiunto – è titolare di diritti e noi dobbiamo dare risposte a questi cittadini”.

“La pace – ha concluso – è uno sforzo che dobbiamo fare ogni giorno, costruendola con le nostre azioni e con la creazione di rapporti ispirati al rispetto reciproco”.

Natale, tredicesima per 2,1 milioni di pugliesi: “Solo il 20% riuscirà a mettere qualcosa da parte”

Con l’arrivo della tredicesima mensilità, oltre 2 milioni di pugliesi – più di 1 milione di pensionati e quasi 1 milione di lavoratori dipendenti – si preparano alle spese di Natale, tra regali, prodotti alimentari per le tavole delle feste e viaggi. È quanto emerge da un sondaggio di Coldiretti Puglia, diffuso in occasione dell’avvio dei pagamenti della tredicesima, che interessa oltre il 50% dei cittadini pugliesi, circa 2,1 milioni secondo le stime dell’ufficio studi della CGIA di Mestre.

L’appuntamento con la tredicesima – sottolinea Coldiretti Puglia – rappresenta un sostegno fondamentale per affrontare i pagamenti di bollette, affitti e mutui, ma coincide anche con il saldo dell’Imu, che pesa sui bilanci di fine anno. Solo il 20% dei percettori riuscirà a destinare la mensilità aggiuntiva al risparmio, mentre la grande maggioranza la utilizzerà per le spese correnti e natalizie.

Per le tavolate di Natale, tra gli alimenti più acquistati – riferisce Coldiretti Puglia – spiccano i prodotti della tradizione, a partire da pane, pasta, farine e dolci tipici, seguiti da olio extravergine di oliva, formaggi, salumi, carni, pesce, legumi e ortaggi di stagione, senza dimenticare vino e spumanti. Cresce anche l’attenzione per i prodotti locali e a filiera corta, considerati una garanzia di qualità, sicurezza e trasparenza sull’origine. I rincari dei prezzi – evidenzia Coldiretti regionale – orientano i consumi verso acquisti più mirati, premiando il cibo come scelta irrinunciabile per imbandire le tavole delle feste.

In questo contesto, la presenza diretta del produttore agricolo nei mercati contadini rappresenta un valore aggiunto, perché consente ai consumatori di ricevere informazioni chiare su provenienza e metodi di produzione degli alimenti. Nonostante le difficoltà economiche, il Natale resta così – conclude Coldiretti Puglia – un momento in cui le famiglie pugliesi scelgono di investire sul cibo come elemento di convivialità e identità, puntando sulla tradizione e sulla qualità per mantenere vivo il rito delle tavolate delle feste.

Un solo isolato senza luci di Natale, tre versioni un solo danno: “Via Manzoni non è morta”

Via Manzoni non è morta e neppure è moribonda. Ci siamo recati da Patrizia nell’unico isolato lasciato senza luci di Natale. Dalla centralina dell’Enel alle problematiche architettoniche, passando per le solite promesse non mantenute. Ce ne sono ben tre di versioni per spiegare l’assenza delle luci natalizie, ma il danno è solo uno. Ma non è l’unico tema da affrontare.

Il buono, il brutto e il cattivo si sfidano a colpi di clickbait: il Natale di Fabio e Domenico

Sarà un Natale diverso ma tranquillo per Fabio e Domenico. Siamo andati a trovarli per fare il punto della situazione. Dopo aver ritrovato la serenità giusta nella casetta, grazie anche alla loro forza di volontà e a quanto raccolto nei loro lavori, è arrivato il momento di godersi queste festività natalizie in “famiglia”. Antonio però è disperato e sta cercando in tutti i modi di animare le loro storie con improvvisati colpi di scena.

Sto malessere, l’auto di Natale ricoperta di lucine è virale. La Belviso ai fan: “Un regalo per voi”

Sui social è diventata virale la Mercedes ricoperta di lucine di Natale paparazzata in giro per Bari. Ebbene sì, abbiamo scoperto che l’auto è del compagno della Belviso, la cantante protagonista degli ultimi featuring con Silvio Sisto. Abbiamo così convocato la coppia per indagare su questa scelta stravagante e fuori dal comune.

Luminarie e decorazioni di Natale, Locorotondo invasa da turisti. Numeri fuori controllo: “Qui come Roccaraso”

Il paese di Locorotondo preso d’assalto per le luminarie e decorazione natalizie e c’è chi paragona il caso con quello di Roccaraso. Sono diverse le segnalazioni e il dibattito è aperto.

A far discutere sono le auto parcheggiate ovunque e i pullman in sosta negli spazi non consentiti. Un boom quello di Locorotondo che richiama migliaia di turisti e curiosi ogni anno. 

In occasione dell’ultimo weekend e della festa dell’Immacolata, il centro storico è stato invaso dai visitatori. Il Comune non è riuscito a quantificare il numero esatto di persone, ma si sono contati circa 80 pullman pieni.

“Effettivamente abbiamo avuto qualche disagio, ma non si può fare alcun paragone con quanto successo un anno fa a Roccaraso, la situazione è molto diversa”, le parole del sindaco Antonio Bufano. Il caso è diventato anche politico con polemiche interne anche alla maggioranza di centrodestra.

La “morte” di Tatiana, luci di Natale blu di una casetta scambiate per le sirene dei Carabinieri: cosa è successo

La sera del 4 dicembre, prima del ritrovamento di Tatiana a casa di Dragos, si è diffusa la notizia, rivelata poi infondata, della morte della stessa ragazza e del ritrovamento del suo corpo senza vita in campagna tra Nardò e Galatone.

Cosa è successo realmente? Nella zona, quella di contrada Fumo Nero, è stata avvistata più volte un’auto dei Carabinieri. Altre sono state segnalate appena fuori città a sirene spiegate.

In quell’istante i Ris si recano a casa di Dragos che era stato portato in caserma. Sul posto anche il fratello di Tatiana in lacrime. La voce inizia a circolare: “Tatiana è morta, stanno cercando il suo corpo”. In realtà i Carabinieri, dopo aver visionato anche le immagini che immortalano Tatiana e Dragos a braccetto dirigersi a casa del ragazzo e aver interrogato il ragazzo, vanno a colpo sicuro.

Tatiana è in casa ed è viva, seppure non sanno in che condizioni sia. Ma c’è un particolare bizzarro in tutta la vicenda. Chi si trova nei pressi della contrada, viene ingannato da alcune luci blu di Natale ad intermittenza installate in una casetta, scambiate per i lampeggianti delle gazzelle dei Carabinieri.

Così come il fratello Vladimir viene scambiato per Dragos dalla folla impazzita e aizzata sotto casa del 30enne. Una serata anomala ma chiusa con un lieto fine, seppure la vicenda resta ancora in parte da chiarire. 

 

Natale a Bari, l’arte dei presepi in mostra nel palazzo San Michele: si possono visitare dal 6 dicembre

Ventotto presepi e una riproduzione in scala di strumenti musicali d’epoca, realizzati da artisti di diverse città pugliesi e costruiti con tecniche, dimensioni e atmosfere diverse con l’obiettivo di rendere omaggio alla Natività in tutta la sua bellezza, fra fede, storia e tradizione. Sono i protagonisti della mostra d’arte presepiale allestita, a partire dal 6 dicembre (dalle 6 del mattino) a palazzo San Michele, nel borgo antico, proprietà della fondazione Teatro Petruzzelli.

A organizzarla, in collaborazione con la stessa fondazione, è il gruppo Presepisti San Nicola, realtà nata nel 2014 per promuovere nel panorama internazionale le diverse realtà artigianali pugliesi.

Il gruppo è presieduto da Attilio Canta, la carica di vicepresidente è ricoperta da Enzo Bonsante. Quanto al nome, è un voluto omaggio al Santo Patrono di Bari, San Nicola, che nella tradizione nordica impersona colui che porta i doni nel periodo di Natale. Fra le esposizioni organizzate negli ultimi anni ci sono quelle allestite all’auditorium diocesano Vallisa, la mostra dedicata a ‘San Nicola fra arte e devozione’ nelle sale del museo Diocesano, le presenze nelle principali sagre pugliesi, la mostra laboratorio con scuola di arte presepiale, per adulti e bambini, allestita nel 2015 a Bari, in piazza del Ferrarese, e poi il grande presepe con statue originali datate fine Ottocento e inizio Novecento, allestito a Palazzo Zizzi, nel cuore della città vecchia.

La mostra sarà aperta anche il 7 e 8 dicembre (dalle 16 alle 21), da venerdì 19 dicembre a martedì 6 gennaio (dalle 16 alle 21), il 24 e 31 dicembre (dalle 10 alle 16), dal venerdì 9 gennaio al primo febbraio (solo venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 21). La conclusione è fissata per il giorno della Candelora, lunedì 2 febbraio alle 10 con una festa di chiusura.