“Carne amara”, storie di prostituzione. “Finto tonto” interrompe l’intervista: ai capi dà fastidio

Abbiamo incontrato Raffaele Diomede, educatore e per pochi giorni ex assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale del Comune di Bari, per parlare del tema della prostituzione dopo quanto accaduto nelle scorse settimane in via Glomerelli.

Lo abbiamo fatto partendo dal libro “Carne amara”, scritto dallo stesso Diomede, con interviste sul campo realizzate per 6 anni a ragazzi e ragazze, transgender e donne all’ombra dello stadio San Nicola, scenario di abusi e agghiaccianti sfruttamenti, che di notte si trasforma in un vero e proprio distretto del sesso.

Storie di ragazze e ragazzi, anche giovanissimi, costretti ad una vita di mercificazione e marginalità. Una lunga e profonda riflessione sul fenomeno della prostituzione nella nostra città. E durante l’intervista, che a quanto pare ha dato fastidio a qualcuno, siamo stati interrotti da un “finto tonto”.

Truffa delle orecchiette, Meleam regolarizza la tradizione: “Teche e guanti operazione possibile”

Non abbiamo mai pensato minimamente, nemmeno per un secondo, di porci come obiettivo l’eliminazione della tradizione delle orecchiette di Barivecchia. Cosa succederà ora dopo la nostra inchiesta? Ne abbiamo parlato con Raffaele Diomede e con Pasquale Bacco. Saranno loro ad accompagnare le signore delle orecchiette in un percorso di regolarizzazione a titolo gratuito gestito dalla Meleam.

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Caos al Comune di Bari, vince la linea del M5S: Diomede si dimette da assessore

Raffaele Diomede si dimette dalla carica di Assessore della Legalità in quota M5S al Comune di Bari. La scelta, che non sarebbe stata condivisa dai due esponenti eletti in Comune e una parte del Movimento locale, ha creato tensione questa mattina in Aula. I due consiglieri pentastellati, Delle Fontane e Carelli, avevano annunciato l’uscita dalla maggioranza mettendo in crisi già il campo largo. Da qui il tentativo di ricucire lo strappo da parte del sindaco Leccese e il dietrofront sulla nomina di un esponente “esterno” seppur addentrato nelle dinamiche sociali della città. Si tratta del secondo dietrofront dopo quello di Carlotta Nonnis Marzano in seguito alle polemiche nate per alcuni post pubblicati su Facebook oltre le righe.