Regionali Puglia, un abbraccio suggella la pace tra Vendola e Decaro: “Tra di noi non c’è stata mai guerra”

“Decaro ha collaborato con me da capogruppo del Pd quando io ero in regione e io ho collaborato con lui quando era sindaco di Bari. Abbiamo un buon rapporto di amicizia e credo che non possa che considerare un valore aggiunto la presenza di Avs e anche la mia candidatura”.

Così Nichi Vendola, candidato di Avs al consiglio regionale della Puglia, ieri sera al teatro Abeliano di Bari per la chiusura della corsa elettorale del suo partito, a cui ha partecipato anche il candidato presidente del centrosinistra alle Regionali. Tra i due ci sono state frizioni per il veto posto in estate da Decaro alla candidatura di Vendola.

Alla domanda se la presenza di Decaro all’evento sia segno di pace fatta, Vendola ha sorriso e aggiunto: “La mia candidatura non è mai stata inopportuna, è opportuna”. I due poi si sono abbracciati. “Quale pace, non c’è mai stata guerra”, le parole di Decaro.

Regionali Puglia, a Bari imbrattato il manifesto politico di Francesca Bottalico: “Continuo a sorridere”

“Mentre partecipo ad una bella marcia contro la violenza sulle donne, promossa dal Municipio 2 a Bari, ricevo da diverse persone le foto del mio manifesto elettorale imbrattato. Qualcuno stanotte ha pensato bene di farsi un autoritratto su un mio manifesto e solo sul mio. Particolarmente riuscito, diciamolo. Il mio sorriso non si censura e io continuo a sorridere”.

La denuncia social è a firma di Francesca Bottalico, candidata con la lista Decaro presidente per le elezioni regionali in programma il 23 e 24 novembre. Chi è entrato in azione ha imbrattato i manifesti con messaggi sessisti, in particolare con un simbolo fallico alla base del poster e con una macchia d’inchiostro rossa all’altezza delle labbra.

Regionali Puglia, si vota il 23 e 24 novembre: garantito il servizio gratuito di trasporto sociale – LE INFO

La Ripartizione Servizi alla Persona rende noto che, in occasione delle elezioni regionali della Puglia di domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025, sarà garantito il servizio gratuito di accompagnamento ai seggi per consentire ai cittadini con disabilità di esprimere il proprio voto.

Hanno diritto al servizio i cittadini con: invalidità totale con diritto all’indennità di accompagnamento; o invalidità al 100 % con difficoltà motoria debitamente documentata; o cecità assoluta o parziale con un residuo visivo non superiore a 1/20 o ipovedenza grave, come previsto dagli articoli 2, 3, 4, della legge n.138 del 3 aprile 2001.

I requisiti dovranno essere autocertificati sul modello disponibile in allegato su questa pagina, che dovrà essere consegnato allo sportello di Segretariato Sociale in largo Chiurlia, 27 (dal lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 12 e il giovedì, dalle ore 15:30 alle 17:30), oppure trasmesso via e mail ai seguenti indirizzi: [email protected][email protected] entro le ore 12 di mercoledì 19 novembre 2025.

Il servizio è disponibile solo su prenotazione. Pertanto, chi intende avvalersene, dovrà prenotare la corsa entro le ore 12 di venerdì 21 novembre 2025, per consentire al fornitore un’organizzazione ottimale del servizio stesso. Il numero telefonico da contattare per la prenotazione è il seguente: TAXI BARI: 3663038415 (dalle ore 8:00 alle ore 12:00)

Regionali Puglia, alle urne il 23 e il 24 novembre. “50 euro a voto”: riflettori sui rappresentanti di lista nei seggi

Il conto alla rovescia è partito. Le elezioni regionali in Puglia sono in programma il 23 e il 24 novembre e i rappresentanti di lista saranno sorvegliati speciali da parte della Dda e delle Forze dell’Ordine.

Dopo le numerose inchieste sul voto di scambio che hanno travolto la nostra regione, ci sarà particolare attenzione su chi viene incaricato dai vari candidati ad assistere allo scrutinio elettorale.

Spesso la funzione viene svolta in cambio della famosa “50 euro”. Modus operandi emerso dal sistema Cataldo fino all’ultimo filone con protagonista Antonio Lopez a Modugno.

Nell’inchiesta Codice Interno è emerso anche che alcuni rappresentanti di lista erano stati assoldati dai clan, per assicurarsi che le persone da loro contattate votassero chi di dovere. L’allerta è massima, ci sarà particolare attenzione per chi sosta fuori dai seggi mentre si vota e durante gli scrutini.

Regionali Puglia, 4 candidati “impresentabili”. La replica di Mazzotta (capogruppo FI): “Errore di persona clamoroso”

Sono quattro i candidati ‘impresentabili’ alle prossime elezioni regionali in Puglia. È quanto emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia, in merito alle violazioni del codice di autoregolamentazione.

Tre candidati sono nella lista di Forza Italia, che supporta Luigi Lobuono per la presidenza della Regione, mentre un altro è nella lista ‘Alleanza Civica Per La Puglia’. Altri candidati ‘impresentabili’ sono stati individuati per le amministrative nei Comuni sciolti per mafia: Caivano, Monteforte Irpino, Acquaro e Capistrano.

I NOMI

Per Forza Italia in Puglia Antonio Ruggiero, rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Bari per corruzione; Paride Mazzotta, per il quale il gip di Lecce ha disposto il rinvio a giudizio per turbata libertà degli incanti; e Pasquale Luperti, anch’egli rinviato a giudizio per corruzione. Il quarto nome è Marcello Cocco, della lista Alleanza Civica per la Puglia, condannato a tre anni dal Tribunale di Roma per accesso abusivo a sistema informatico.

“Sono sconcertato, c’è stato un errore di persona clamoroso – replica Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale pugliese -. Sono stato dichiarato impresentabile per errore di persona – ha affermato Mazzotta –. Mi vengono attribuite ipotesi di reato mai contestate: per la turbativa si tratta di un vero e proprio scambio di identità, mentre per l’altro reato l’accusa non è mai stata sottoposta al vaglio del collegio giudicante. Mi aspetto scuse e una correzione che abbia la stessa diffusione della notizia che ha leso la mia immagine, ingiustamente e in piena campagna elettorale”.

Truffa e calunnia, indagato il candidato regionale De Virgilis (Lega) in Puglia: la Procura chiede i domiciliari

Rischia gli arresti domiciliari l’avvocato Francesco Ferretti De Virgilis, 51 anni, di Manduria (Taranto), candidato della Lega alle prossime elezioni regionali in Puglia. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la Procura di Taranto ha chiesto la misura cautelare nei suoi confronti per i reati di calunnia e danneggiamento fraudolento di beni assicurati.

L’inchiesta nasce da un incidente dell’8 dicembre 2023 sulla strada provinciale Manduria-San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita un giovane di 26 anni. Il giorno successivo, Ferretti De Virgilis avrebbe contattato i familiari della vittima al cimitero, sostenendo di aver rintracciato tre testimoni oculari dell’incidente.

Ma le verifiche della Polizia locale e della Polstrada hanno rivelato che nessuno di loro era presente al momento dello schianto e che la dinamica dell’incidente (il giovane era alla guida di un’auto che impattò contro la recinzione di un’abitazione) era diversa da quella descritta.

Per la procura, il legale avrebbe poi presentato richiesta di risarcimento all’assicurazione senza attendere gli esiti ufficiali delle indagini. Già coinvolto, secondo quanto evidenziato dal quotidiano, in altre inchieste su presunti sinistri falsi e truffe alle compagnie, l’avvocato dovrà comparire lunedì davanti al gip Giovanni Caroli per l’interrogatorio di garanzia, al termine del quale sarà decisa l’eventuale misura cautelare. Il pm, a quanto si è appreso, ha chiesto i domiciliari anche per un’altra persona che avrebbe rilasciato una falsa testimonianza.

Regionali, il sondaggio Ipsos prevede una vittoria facile di Decaro. La Lega rischia, preoccupa l’affluenza – I DATI

Vittoria facile e scontata per il centrosinistra in Puglia. Per il sondaggio realizzato da Ipsos in vista delle prossime elezioni regionali, in programma il 23 e il 24 novembre, Decaro diventerà il nuovo governatore della Regione. La percentuale si attesta sul 63,8% delle preferenze, solo il 33,1% per il candidato del centrodestra, Luigi Lobuono.

Poco più del 3% per gli altri due candidati: Ada Donno (Puglia pacifista e popolare, 2,2%) e Sabino Mangano (Alleanza civica, 0,9%). Ciò che preoccupa è la previsione sull’affluenza che si attesta attorno al 43%.

Queste invece le possibili preferenze dei partiti. Per il centrosinistra: Pd 23,5%, Decaro presidente 13,2%, M5S 8,7%, Per la Puglia 6,3%, Avanti Popolari 5,9%, Avs 5,6%. Per il centrodestra: FdI 17,3%, Forza Italia 9,6%, Lega-Udc-Nuovo Psi 4,5%, Noi Moderati 1,6%, La Puglia con noi 0,8%. La Lega balla sul filo dello sbarramento, fissato al 4%.

Sanità, crisi idrica, ex Ilva, urbanistica, agenzie regionali e rifiuti: primo confronto in tv tra Decaro e Lobuono

Primo confronto tra i principali candidati presidente di Regione in Puglia. Davanti alle telecamere di Telenorba, intervistati dal direttore Domenico Castellaneta e dal vicedirettore Antonio Procacci, Antonio Decaro candidato per il centrosinistra e Gigi Lobuono, candidato del centrodestra si sono mostrati cordiali tra loro ma con idee molto distanti sui principali temi: sanità, crisi idrica, ex Ilva, agenzie regionali, consorzi di bonifica, urbanistica e rifiuti.

Approccio opposto anche sull’arrivo dei leader nazionali a sostenerli. Per Lobuono “la premier Meloni verrà in Puglia il 10 novembre per chiedere un cambio di passo. Non per darci privilegi ma per avere un governo regionale che parli la stessa lingua del governo nazionale”. Di diverso avviso Decaro: “Non chiedo aiuti da casa. Se i leader nazionali vogliono venire ben venga. Ma normalmente mi candido con i cittadini”.

Due le emergenze che per entrambi sono da affrontare nei primi 100 giorni di mandato: le liste di attesa in sanità e la crisi idrica. Su quest’ultimo punto a proposito della condotta da costruire per portare acqua dal Molise alla Puglia, Decaro ha ricordato di aver “fatto una richiesta per farla finanziare dal Ministero delle Infrastrutture, perché è un’opera di interconnessione: l’acqua non riguarda le singole regioni, ma l’intero sistema nazionale”. Lobuono ha denunciato l’inerzia del passato: “Si parla di emergenza idrica da almeno vent’anni. Senza acqua non c’è vita”.

A fronte di una emergenza condivisa e che riguarda la sanità, la soluzione per i due candidati è differente: per Lobuono, la priorità assoluta è “formare e assumere medici per potenziare i pronto soccorso. Invece si continuano a inaugurare ospedali vuoti”. Per Decaro, “non è un problema di assunzioni ma di mancanza di medici del pronto soccorso, perché è una specializzazione che non persegue più nessuno. Servirebbe una norma nazionale per pagare di più chi lavora al pronto soccorso”.

L’antidoto alle liste d’attesa per Decaro è il centro unico di prenotazioni, per Lobuono la disdetta obbligatoria in caso di rinuncia. Sul destino dell’ex Ilva, i due candidati hanno condiviso l’obiettivo della decarbonizzazione ma con visioni divergenti sul ruolo dello Stato. Per Lobuono “lo Stato non deve fare impresa” per Decaro, invece, “lo Stato deve nazionalizzare l’ex Ilva”.

Regionali Puglia, esclusa dalla lista di FdI. Casamassima scrive a Meloni: “Da donna a donna dov’è la meritocrazia?”

“Il fatto di essere stata eletta consigliere metropolitano mi ha consentito di accedere al coordinamento provinciale del partito dove ho sempre rispettato le regole, osservato lo statuto ed il codice etico ed avuto sempre un comportamento corretto nei confronti di tutti a partire dal presidente Provinciale Michele Picaro. Un rispetto che evidentemente non è servito a nulla visto il trattamento indegno che ho ricevuto”.

Questo il contenuto della lettera inviata alla premier Giorgia Meloni da parte di Raffaella Casamassima, inizialmente candidata e poi esclusa dalla lista di FdI nella circoscrizione di Bari alle prossime regionali che si terranno in Puglia il 23 ed il 24 novembre prossimi.

“In prossimità del deposito delle liste inizio a stampare il materiale elettorale e domenica scorsa inauguro il mio comitato elettorale alla presenza di parlamentari, europarlamentari, del candidato Presidente per il centrodestra e dello stesso Picaro, che conferma ed esprime grande apprezzamento per la mia candidatura”, aggiunge Casamassima.

“Giovedì scorso vengo invitata a sottoscrivere l’accettazione della candidatura. Il giorno dopo -riferisce – a meno di 24 ore dal deposito delle liste, vengo raggiunta telefonicamente dal presidente provinciale Michele Picaro il quale mi comunica che Roma ha deciso di estromettermi dalla lista – conclude -. Ti scrivo perché tu possa sapere che la mia stima verso di te è immensa perché sei cultrice della meritocrazia, del rispetto delle regole e della coerenza. In questo caso il merito ed il rispetto delle regole sono svaniti. Cara Giorgia mi chiedo e ti chiedo: dov’è il merito in tutto questo? Ti chiedo solo di approfondire quello che è successo per non consentire più che si ripetano questi episodi. Lo chiedo da donna a donna”

Regionali Puglia, c’è un quarto candidato presidente: è Ada Donna. Tempo scaduto per la consegna delle liste

Tempo scaduto. Entro le ore 12 di oggi, sabato 25 ottobre, dovevano essere consegnate le liste a sostegno dei candidati presidente di Regione alle elezioni del 23 e 24 novembre. Quattro i candidati presidente: Antonio Decaro per il centrosinistra, Luigi Lobuono per il centrodestra, Sabino Mangano per Alleanza Civici per la Puglia e Ada Donno per Puglia Pacifista e Popolare.

Dall’esercito di candidati è stato escluso Michele Emiliano (Pd): il governatore uscente è stato costretto al passo indietro da Decaro. Emiliano ha comunque predisposto una pattuglia di fedelissimi da candidare nel Pd: tra questi il deputato dem Ubaldo Pagano. Veto imposto, ma respinto al mittente, per l’ex governatore Nichi Vendola, da oggi candidato ufficialmente in tre circoscrizioni per Avs.

Primi a consegnare le liste il Movimento 5 Stelle che nelle scorse settimane aveva sottoposto i nomi al voto degli iscritti. Non senza colpi di scena: incluso nella quota “civica” esterna al Movimento, Aldo Patruno, ex direttore generale del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, dimessosi solo dieci giorni fa. Burrascosa anche l’esclusione dalle liste del M5S della consigliera regionale uscente Grazia Di Bari: non ha beneficiato della deroga del terzo mandato come invece i due colleghi Cristian Casili e Rosa Barone.  Ha trovato posto in Avs. I

mperversa la polemica anche sulla candidatura di Jarbam Bassem, tra i 5 Stelle in quota Rifondazione Comunista. L’ex presidente della Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata è stato bersaglio di critiche da parte del deputato Rossano Sasso e dell’europarlamentare Anna Maria Cisint, entrambi Lega, per aver pubblicato le foto del Bambin Gesù e della Madonna con la kefiah: “Blasfemia, sia escluso dalle liste”.

Nella lista civica a sostegno di Decaro, emergono anche figure non legate alla politica: ci sarà la campionessa di nuoto Venere Altamura, medaglia di bronzo ai World Aquatics Master Championship 2025 di Singapore. Con lei anche parenti illustri: l’avvocata Maria Pina Di Giesi, risulta essere cugina del cantante Achille Lauro.