Una manifestazione di protesta indetta da FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTCUS si è tenuta questa mattina davanti all’ingresso commerciale Ikea di Mungivacca. I motivi sono legati al “mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto da oltre 4 anni” e “al comportamento irresponsabile di Federdistribuzione che vuole precarizzare e dequalificare i lavoratori del settore determinando la rottura delle trattative”, fanno sapere i sindacati. Oggi è in programma lo sciopero generale del personale per l’intero turno giornaliero.
Tagli di gestione, revoca dello smart working e ore aggiuntive di lavoro: protesta dei dipendenti Enel a Bari
Oggi venerdì 8 marzo si è tenuto lo sciopero generale nazionale dei dipendenti Enel, indetto da FILCTEM CGIL, FLAEI CISL e UILTEC UIL. In Puglia sono interessati oltre 2000 lavoratori delle varie aziende del Gruppo, un presidio di protesta si è tenuto anche al di fuori della sede Enel di Bari. I sindacati chiedono che Enel sia, in Italia, la protagonista della Transizione energetica e digitale, realizzi i progetti previsti e finanziati dal PNRR e investa sugli asset e sulle persone.
“Non si sta scioperando per rivendicare aumenti salariali, ma perché si è fortemente preoccupati per la direzione che sta prendendo questa azienda. Un’azienda che sta focalizzando la sua attenzione esclusivamente sugli aspetti finanziari a discapito dell’occupazione, della qualità del servizio e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’insediamento del nuovo Management, si propongono solo operazioni di riduzione dei costi per cercare di produrre utili agli azionisti rinunciando agli investimenti e alla sua vera mission che è quella di erogare un servizio di pubblica utilità per i cittadini – le parole dei segretari pugliesi Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil -. Si sciopera su tutto il territorio nazionale contro le decisioni di Enel e un Piano Industriale inadeguato e dannoso. Nessuna idea su come affrontare il superamento del fossile e la messa a terra delle nuove tecnologie green; appaltare la maggior parte delle attività elettriche con gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori delle imprese e del sistema elettrico italiano vicino al collasso; un’azienda sottorganico da anni, che non è in grado di gestire l’attuale rete elettrica italiana con carichi di lavoro insostenibili e allungamento dei tempi di ripristino dei guasti; un Piano di assunzioni che non garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi del PNRR affidati all’ENEL; ridurre gli investimenti sulle energie rinnovabili in controtendenza agli obiettivi green del 2030; modificare unilateralmente il regime degli orari di lavoro, senza rispettare il Protocollo di Relazioni; tagli indiscriminati al costo del personale; revoca dello smart working, andando a peggiorare i tempi di vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Le categorie del settore elettrico denunciano, inoltre, una organizzazione del lavoro caotica e affidata solo alla buona volontà dei lavoratori. Tutto ciò comporterà: un’importante diminuzione degli standard di qualità e sicurezza della rete elettrica, con possibile incremento di infortuni sul lavoro; conseguenze fortemente negative sulla qualità e sulla continuità del servizio elettrico sempre più a rischio di blackout”.
“Mai come adesso, il malcontento e la preoccupazione sono diffusi in tutte le società del Gruppo, e-distribuzione, produzione Green Power, area mercato, Enel X, e-mobility, tutte le altre articolazioni societarie e coinvolgono Operai, Impiegati e Quadri. Va infine evidenziato che l’Enel vive grazie ad una concessione ed ha costi riconosciuti per le attività regolate – conclude la nota -. Vive in sostanza grazie alle bollette degli italiani e pertanto gli va impedito di operare a sfavore del sistema paese, delle imprese, dei cittadini. Questo sciopero, quindi, deve richiamare le responsabilità della politica, del Governo e del Parlamento che devono vigilare e agire concretamente contro una smobilitazione annunciata e studiata a tavolino”.
Carenza di personale al Giovanni XXIII, bimbi diabetici senza cure: sit-in il 29 dicembre
La protesta sarà finalizzata alla sensibilizzazione sul tema nei confronti dell’opinione pubblica e dell’utenza del nosocomio con la diffusione di un volantino e la richiesta di un tavolo strutturale di confronto con le suddette direzioni per un tempestivo intervento risolutivo di situazioni non più procrastinabili.
Continue readingBosch Bari, operaio resta incastrato in un macchinario. Sindacati proclamano sciopero: “È inammissibile”
Dopo l’incidente che si è verificato nello stabilimento Bosch di Bari, i sindacati hanno proclamato uno sciopero che è in corso oggi per tutti e tre i turni di fabbrica.
Continue readingFerrovie del Sud Est, soppressi treni e bus: “Mancato adeguamento col personale Trenitalia”
Mancata discussione sulla retribuzione, sulla contrattazione del secondo livello e sull’aumento dei ticket pasti. Sono questi i motivi che hanno spinto il personale di Ferrovie del Sud Est, ormai assorbiti da Trenitalia, ad astenersi dal lavoro oggi 7 dicembre 2023. A causa dell’indisponibilità del personale, sono stati soppressi sedici bus e i seguenti treni:
-Treno 92104 da Martina F. a Putignano delle ore 05:11 sarà soppresso.
-Treno 92103 da Martina F. a Taranto delle ore 05:30 sarà soppresso.
-Treno 92108 da Taranto a Martina F. delle 06:35 sarà soppresso.
-Treno 92109 da Putignano a Martina F. delle 06:30 sarà soppresso
La scelta è nata dopo che i segretari regionali dei sindacati non hanno trovato un accordo con i vertici di Trenitalia per quanto riguarda l’adeguamento dei ticket pasti, rimasti a 7. 30 per il personale di Ferrovie Sud Est e invece a 10.50 euro per il resto del personale, ma anche perché non è stato ottenuto l’adeguamento retributivo al personale di Trenitalia e la mancata contrattazione del secondo livello.
“Con il contributo fattivo di tutti i lavoratori sono stati raggiunti gli obiettivi aziendali stabiliti nel verbale citato con l’acquisizione dei contratti di servizio. Ci aspettiamo a questo punto che l’azienda, anche alla luce del raggiungimento dei risultati economici sperati, tenga pienamente fede agli impegni presi davanti alle istituzioni e che anche queste ultime non facciano un passo indietro rispetto alle garanzie che erano state concesse – si legge nella nota congiunta di Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal -. Chiediamo al Presidente Emiliano e all’Assessore Maurodinoia un incontro in presenza della dirigenza FSE in cui si dia atto fattivo alla equiparazione dei trattamenti retributivi così come stabilito nell’incontro del primo dicembre 2022. Le scriventi, alla luce di quanto sopra esposto, chiedono una urgente convocazione di tutte le parti coinvolte al fine di raggiungere il pieno rispetto dell’accordo del primo dicembre ’22”.
Sciopero delle Regioni del Sud, protesta contro il governo Meloni: Cgil e Uil in piazza a Bari
In piazza, secondo gli organizzatori, sono scese circa diecimila persone. Fra loro moltissimi lavoratori protagonisti di alcune fra le vertenze più difficili della regione, come ex Ilva e Bosh, arrivati con le bandiere dei sindacati e fumogeni colorati.
Continue readingSciopero ferrovie Italiane, nove ore di astensione da lavoro: disagi su Frecce, Intercity e Regionali.
Lo sciopero inizierà alle ore 9 di questa mattina, fino alle 17. Trenitalia invita tutti i passeggeri a informarsi sui collegamenti e i servizi attivi, prima di intraprendere il viaggio
Continue readingSciopero nazionale, a Bari 2500 lavoratori contro la manovra economica del Governo: “Mò avast”
Il presidio organizzato da Cgil e Uil è in occasione dello sciopero proclamato contro la manovra e le politiche economiche e sociali del governo Meloni.
Continue readingSalario minimo e pensioni, sciopero il 17 novembre di Cgil e Uil: coinvolti i settori dalla sanità ai trasporti
A incrociare le braccia saranno dipendenti pubblici, ma anche personale sanitario, scuole, amministrazioni pubbliche e igiene urbana.
Continue readingSciopero nazionale dei trasporti, disagi in Puglia: cancellati 10 voli e 12 treni
In Puglia sono relativamente contenuti i disagi causati dallo sciopero nazionale di 24 ore dei trasporti proclamato dai sindacati di base Adl, Sgb, Cobas e Cub.
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