Ordini dal carcere tramite telefono e affari nell’edilizia, blitz della Dda di Bari: 6 arresti nel clan Sinesi-Francavilla

Sei persone ritenute vicine alla batteria mafiosa Sinesi-Francavilla della Società Foggiana sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari ed eseguita da Carabinieri e Polizia di Stato.

Secondo gli inquirenti, il clan avrebbe continuato a operare nonostante la detenzione dei suoi principali esponenti, mantenendo contatti e impartendo direttive dall’interno delle carceri. Tra gli arrestati figurano due fratelli ritenuti ai vertici dell’organizzazione.

Le indagini hanno documentato presunti traffici di droga, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti e tentativi di infiltrazione nell’economia legale. Sotto la lente della Dda anche un presunto investimento di circa 600mila euro di provenienza illecita nel settore edilizio, realizzato con la complicità di un imprenditore foggiano.

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito i rapporti tra il clan Sinesi-Francavilla e il gruppo garganico dei Li Bergolis, ritenendo ancora solida l’alleanza tra le due organizzazioni. A uno degli indagati viene contestato di aver utilizzato un telefono cellulare all’interno del carcere di Tolmezzo per mantenere i collegamenti con il sodalizio e favorire accordi legati alla gestione della piazza di spaccio di Vieste.

Tentato omicidio a Foggia, condannati esponenti di Sinesi-Francavilla: inflitti 50 anni di carcere – I NOMI

Il tribunale di Bari ha condannato in primo grado, con rito abbreviato, alcuni esponenti della batteria mafiosa foggiana Sinesi-Francavilla, per un totale di quasi 50 anni di carcere, per il tentato omicidio dell’imprenditore edile Antonio Fratianni, avvenuto a pochi chilometri da Foggia il 26 giugno 2022.

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