Bari, domenica 16 aprile torna la Deejay Ten: ultime ore per iscriversi. Le limitazioni al traffico e alla sosta – LE INFO

Torna a Bari domenica 16 aprile la Deejay Ten, la corsa ideata da Linus, storico dj dell’emittente radiofonica Radio Deejay. La corsa non competitiva, in programma per la settima volta nel capoluogo pugliese, prevede due percorsi da 10 e 5 km, il primo rivolto a tutti coloro che alla data dell’evento avranno compiuto 16 anni, il secondo accessibile a chiunque. Le iscrizioni online si chiudono alla mezzanotte di oggi: nel caso in cui avanzassero dei pettorali, le ultime iscrizioni saranno consentire nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 aprile all’interno del Villaggio Deejay Ten, allestito in piazza Libertà, fino ad esaurimento. I pettorali e il pacco gara potranno essere ritirati, sempre nel Villaggio, sabato, dalle ore 10 alle 19, e domenica, dalle ore 7 alle 9.

Tutte le informazioni relative all’organizzazione della corsa sono disponibili sul sito Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “eu-central-1.protection.sophos.com” http://deejayten.deejay.it/bari/. La manifestazione inizierà alle ore 9.30 su corso Vittorio Emanuele. Di seguito i percorsi previsti:

· percorso non competitivo di 10 Km (partenza ore 9.30): corso Vittorio Emanuele II (altezza via Argiro), via Latilla, via San Francesco d’Assisi, piazza Massari (lato giardini Isabella d’Aragona), corso Vittorio Veneto, giro di boa all’altezza dell’incrocio con via Brigata Regina, ritorno su corso Vittorio Veneto, corso A. De Tullio, piazzale C. Colombo, lungomare Imperatore Augusto, piazzale IV Novembre, lungomare A. Di Crollalanza, piazza Diaz, lungomare N. Sauro, piazza Gramsci, lungomare Perotti (carreggiata lato mare), corso Trieste (carreggiata lato mare), giro di boa all’altezza della inversione di marcia per l’accesso al parcheggio della spiaggia di Pane & Pomodoro, corso Trieste (carreggiata lato terra), lungomare Perotti (carreggiata lato terra), piazza Gramsci, lungomare N. Sauro, piazza Diaz (lato giardinetti), lungomare A. Di Crollalanza, piazzale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele II (altezza via Argiro);

· percorso non competitivo di 5 Km (partenza ore 9.50): corso Vittorio Emanuele II (altezza via Argiro), via Latilla, via San Francesco d’Assisi, piazza Massari (lato giardini Isabella d’Aragona), corso Vittorio Veneto, giro di boa all’altezza dell’incrocio con via Brigata Regina, ritorno su corso Vittorio Veneto, corso A. De Tullio, piazzale C. Colombo, lungomare Imp. Augusto, piazzale IV Novembre, arrivo in piazza del Ferrarese.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, con apposita ordinanza sono state previste le seguenti limitazioni al traffico e alla sosta:

I. Dalle ore 00.01 del giorno 13 aprile 2023 alle ore 10.00 del giorno 17 aprile 2023, e comunque fino al termine delle operazioni di smontaggio, è istituito il divieto di fermata sulle seguenti strade e piazze:

a. piazza della Libertà

b. strada Palazzo dell’Intendenza, tratto compreso tra vico Prefettura e strada Barone

II. Il giorno 16 aprile 2023:

1. dalle ore 00.01 alle ore 16.00, e comunque fino al termine delle operazioni di smontaggio, è istituito il divieto di fermata sulla piazza Massari, ambo i lati, ambo le carreggiate comprese tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Federico II di Svevia

2. dalle ore 00.01 alle ore 14.00, e comunque fino al termine delle operazioni di smontaggio, è istituito il divieto di fermata sulle seguenti strade e piazze:

a. c.so Vittorio Emanuele II, ambo i lati, tratto compreso tra via Q. Sella e piazzale IV Novembre

b. via Latilla, ambo i lati

c. corso sen. De Tullio, ambo i lati, per un tratto di 50 mt. circa a partire da piazza Massari in direzione del piazzale mons. Mincuzzi

d. piazza Gramsci, carreggiata prospiciente il mare, lato giardino Veterani dello Sport, tratto compreso tra il prolungamento della via Di Vagno ed il distributore di carburante all’altezza di via F. Filzi

e. piazza Poerio, ambo i lati, tratto compreso tra le carreggiate di via Di Vagno (area sottostante il cavalcavia Garibaldi)

3. dalle ore 04.30 alle ore 16.00, e comunque fino al termine delle esigenze, è istituito il divieto di circolazione sulle seguenti strade e piazze:

a. corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra via Marchese di Montrone e piazzale IV Novembre

b. piazza Massari, ambo le carreggiate comprese tra corso Vittorio Emanuele II e corso sen. A. De Tullio

c. via Cairoli, tratto compreso tra via Piccinni e corso Vittorio Emanuele II

d. via Melo, tratto compreso tra via Piccinni e corso Vittorio Emanuele II

e. via B. Petrone

4. dalle ore 8.30 alle ore 12.00, e comunque fino al termine delle esigenze, esclusivamente per il passaggio dei partecipanti, è istituito il divieto di circolazione sulle seguenti strade e piazze:

a. corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra via Marchese di Montrone e piazza Garibaldi

b. via Latilla

c. via San Francesco d’Assisi, tratto compreso tra via Latilla e piazza Massari

d. corso Vittorio Veneto, tratto compreso tra via Brigata Regina e piazza Massari

e. corso sen. A. De Tullio

f. piazzale C. Colombo

g. lung.re Imp. Augusto

h. piazzale IV Novembre

i. lung.re Di Crollalanza

j. piazza Diaz, carreggiata prospiciente il mare, compresa tra piazzale Giannella ed il passeggiatoio alberato

k. lung.re N. Sauro

l. piazza Gramsci, carreggiata prospiciente il mare

m. corso Trieste

n. sui trati terminali delle vie che adducono al percorso della manifestazione

5. dalle ore 08.30 alle ore 12.00, e comunque fino al termine delle esigenze, è consentita la circolazione sulle seguenti strade e piazze:

a. piazza Gramsci, esclusivamente per la corsia di destra della carreggiata lato mare (prospiciente il giardino Veterani dello Sport), tratto compreso tra il prolungamento della via Di Vagno e via F. Filzi

b. lung.re Perotti, esclusivamente per la corsia di destra della carreggiata lato terra, tratto compreso tra via F. Filzi e via Caduti del 28 luglio 1943.

Colpito da ictus ma il San Paolo è bloccato. Traffico e cantieri, l’ambulanza arriva 30 minuti dopo: “È vergognoso”

“Come rischiare la vita a 500 metri dall’ospedale San Paolo”. Si intitola così il racconto inviato da un nostro lettore in redazione. “Questa mattina siamo stati, purtroppo, interessati da un probabile principio di ischemia o ictus a danno di un nostro caro condomino che abita in via Dalfino 15, al nuovo San Paolo. Zona che ahimè è cantierizzata da ormai 22 anni con le opere pubbliche che non sono mai state concluse. Ho chiamato l’ambulanza alle ore 8:31, sono arrivati presso l’abitazione del malcapitato da soccorrere alle ore 8:59”.

“Da anni si parla dell’ormai maledetto rondò sulla ex provinciale 54, si ex provinciale 54 perché declassata dal 2011 a strada comunale, e mai attenzionati dall’amministrazione comunale. Chiedo al Sindaco, che tanto è a conoscenza di questo problema, quanti anni dovranno passare ancora e quante vittime dovremo avere nell’attesa che si completino le opere pubbliche? Sono ormai tutti a conoscenza di questa problematica, in quanto per accedere all’insediamento costituito da 600 famiglie ed attività commerciali, c’è solo una via, da via Arturo del Bianco e Nicola Rotondo. L’ambulanza per percorrere la strada dall’ospedale a via Dalfino passando dalla zona trafficata di via delle Regioni, compie più di 4 chilometri con tutti gli impedimenti, quando con la realizzazione del rondò la stessa ambulanza per arrivare al San Paolo può percorrere 700 metri percorrendo la ex provinciale 54. Dando più possibilità di sopravvivenza a chi è a rischio della vita”.

“Non voglio portarla sulla politica, ma qui purtroppo anche quando interroghi i rappresentanti del 3° municipio non sanno o peggio fanno finta di non sapere di questa problematica o addirittura dell’esistenza dell’insediamento. È a dir poco vergognoso, alla luce soprattutto del fatto che oggi sono disponibili anche i fondi del PNRR e le progettualità sono esistenti dal 2009 – conclude -. Scusate la rabbia, ma non è bello trovarsi a dover soccorrere una persona che in terra e ti guarda con gli occhi sbarrati cercando di chiederti aiuto ed aspettare qualcuno più esperto di te che ti possa dare una mano”.