Augurio di morte sui social, l’influencer Pengwin smaschera studente e tagga l’Uniba: “Prendete provvedimenti”

Un commento minaccioso, la richiesta di un intervento disciplinare all’Università e, infine, le scuse private. Questo è il riassunto della vicenda social che ha coinvolto uno studente di Medicina dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’influencer Il Pengwin, tra i più conosciuti nel mondo delle scommesse sportivi e delle analisi di calcio.

Tramite un messaggio pubblicato online, il giovane universitario avrebbe augurato la morte al content creator. Così il destinatario della minaccia ha deciso di condividere pubblicamente il commento attraverso le proprie storie Instagram, taggando la pagina ufficiale dell’ateneo barese e sollecitando un intervento formale.

“Pretendo che l’Università di Bari prenda provvedimenti: una persona che augura la morte a qualcuno senza nemmeno conoscerlo non può pensare di diventare medico, per quanto possa studiare”, ha dichiarato Il Pengwin.

Nel giro di poche ore, tuttavia, la situazione si è evoluta. Sempre tramite i social, l’influencer ha spiegato che lo studente lo ha contattato in privato per scusarsi. “Ho percepito sincerità nelle sue parole e, non essendo una persona vendicativa, ho deciso di eliminare le storie in cui mostravo il suo commento”, ha raccontato.

Nessun ripensamento, però, sul principio. In un nuovo messaggio, Il Pengwin ha ribadito la propria posizione: “Se leggerò ancora commenti in cui mi si augura la morte, insulti gravi o offese xenofobe legate alle mie origini polacche, reagirò nello stesso modo, senza fare passi indietro. È finito il silenzio: questa sarà la mia legittima difesa digitale”.

Feste di laurea eco sostenibili, intesa tra Università e Comune di Bari: stop a bivacchi e rifiuti in piazza Battisti

Ridurre l’impatto ambientale dei festeggiamenti legati alla sedute di laurea e trasformarli in un’occasione concreta di educazione ambientale e rispetto dello spazio pubblico.

Sono gli obiettivi della collaborazione fra università Aldo Moro e Comune di Bari, al centro di un incontro avvenuto oggi alla presenza, fra gli altri, del rettore Roberto Bellotti, dell’assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino e della sua omologa alla Vivibilità urbana, Carla Palone.

“Per rendere sempre più sicura la zona circostante piazza Cesare Battisti – ha detto il rettore – sono stati avviati interventi già approvati dalla Sovrintendenza per evitare bivacchi nei pressi del palazzo del dipartimento di Scienze della formazione, psicologia, comunicazione. Il progetto più importante riguarda l’apertura dei portoni dell’ateneo sulla piazza, che prevede l’allestimento di un hub dei nostri musei all’interno dell’atrio che verrà aperto e reso fruibile”.

Per quanto riguarda la gestione della piazza in occasione delle sedute di laurea, “in attesa che venga approvato il regolamento per rendere più sostenibili i festeggiamenti – ha aggiunto – rinnoveremo l’invito a studenti e familiari a mantenere un comportamento decoroso, adeguato alla dignità dell’occasione e dell’istituzione universitaria, e rispettoso della sicurezza e dell’ambiente”.

UniBa sta, infatti, lavorando in collaborazione con l’organizzazione di volontariato Plastic Free a un regolamento per portare a sistema azioni che rendano più sostenibili i festeggiamenti nel giorno della laurea, informare e formare la comunità universitaria in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con la missione di un’università sempre più green. Nel frattempo, fa sapere l’Ateneo, UniBa si farà carico delle spese di pulizie della piazza nelle date degli esami di laurea.

Università Bari, 20 borse di studio per studenti con protezione internazionale: numero più alto in Italia

All’università Aldo Moro di Bari si registra “il numero più alto in Italia di borse di studio Mur-Crui per studenti con protezione internazionale”.

Lo comunica l’ateneo in una nota, evidenziando che “sono 14 le studentesse e sei gli studenti di UniBa titolari di protezione internazionale ottenuta in Italia (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione temporanea per cittadini ucraini) assegnatari di 20 delle cento borse di studio annuali finanziate dal ministero dell’Università e della ricerca con la Conferenza dei rettori delle università italiane, per l’accesso ai corsi di laurea.

 “È il numero più alto di borse assegnate in Italia per l’anno accademico 2025-2026 – prosegue UniBa -. Nove appartengono alla comunità ucraina, 4 provengono dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea. Attraverso le borse, 13 stanno seguendo corsi di laurea triennali e 7 magistrali”.

“Siamo orgogliosi di poter avere con noi questi studenti – commenta il rettore, Roberto Bellotti – ai quali va garantito tutto il nostro sostegno per un percorso di integrazione sociale e culturale in linea con il programma di protezione internazionale e nel pieno rispetto della storia dalla quale provengono”. In UniBa dal febbraio 2023 è in vigore la procedura di riconoscimento finalizzato e la valutazione autonoma dei titoli di studio, per cui il Centro per l’apprendimento permanente ha ricevuto nel 2023 il ‘Diversity award’ dalla rete europea Eucen.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

L’Università di Bari conferirà la laurea honoris causa in Veterinaria ad Alberto Angela: evento il 29 gennaio

Il prossimo 29 gennaio l’università Aldo Moro di Bari conferirà la laurea honoris causa in Medicina veterinaria ad Alberto Angela. Ad annunciarlo, stamattina, è stato l’attuale direttore del dipartimento Nicola Decaro, durante il suo intervento alla presentazione del progetto ‘One Health – One Welfare – One World – innovazioni di processo e di prodotto nelle filiere bovine lattiero-casearia e delle carni per la salute dell’uomo, il benessere degli animali ed il rispetto dell’ambiente’ ad Alberobello (Bari).

Il conferimento è stato deciso per “la sua enorme attività di divulgazione scientifica nell’ambito della Medicina veterinaria, della salute e dell’etologia che ha affrontato in tantissime trasmissioni televisive – ha aggiunto Decaro -. La cerimonia di conferimento dovrebbe essere ospitata al teatro Petruzzelli”.

Decaro ha spiegato che Angela sarà portato anche in visita al dipartimento di veterinaria “perché l’aula magna è stata intitolata a suo padre Piero. Anche a lui nel 2004 fu conferita la stessa laurea honoris causa da UniBa”.

Foggia, 15 distributori gratuiti di assorbenti nelle sedi dell’Università: “Fase sperimentale per un anno”

Quindici distributori gratuiti di assorbenti saranno installati in tutte le sedi dipartimentali dell’Università di Foggia. È un’iniziativa promossa dal Cug (comitato unico di garanzia) dell’ateneo per la tutela del benessere femminile e la promozione della parità di genere.

I prodotti, realizzati in Italia, rispondono a criteri di sostenibilità ambientale e responsabilità lungo l’intero ciclo produttivo. “È una delle pochissime università in Italia ad adottare questo sistema che offriamo gratuitamente alle nostre studentesse che ne avessero bisogno – sottolinea la presidente del Cug Luigia Trabace – È una fase sperimentale che durerà un anno e che, se sarà accolto positivamente, diventerà strutturale nella nostra università”.

La prorettrice vicaria Donatella Curtotti ha spiegato che si tratta di un progetto innovativo grazie al quale “tutto ciò di cui le nostre studentesse hanno bisogno per la loro femminilità dal punto di vista dell’igiene” sarà messo loro a disposizione.

“I nostri distributori – ha aggiunto – sono un modo per far sentire a casa e a proprio agio le studentesse che vivono i nostri dipartimenti”. L’iniziativa, nella fase di lancio, sarà supportata da Ipercoop, che donerà la prima fornitura di 1.000 assorbenti compostabili.

L’Università di Bari accoglie altri sei studenti palestinesi: sono arrivati con il corridoio Iupals

Sono sei, tre ragazze e tre ragazzi, gli studenti palestinesi arrivati a Bari grazie al corridoio universitario Iupals – Italian universities for palestinian students, avviato nei mesi scorsi dalla Conferenza dei rettori delle università italiane.

Sono giunti nel capoluogo pugliese con il secondo gruppo previsto dal corridoio e frequenteranno i corsi dell’università Aldo Moro. La presentazione è avvenuta oggi alla presenza del rettore Roberto Bellotti, dell’ambasciatrice della Palestina in Italia, Mona Abuamara, e del governatore Michele Emiliano.

I tre ragazzi sono Fares, Yahya e Serajeddin e frequenteranno, rispettivamente, i corsi di studio triennali in Scienze politiche, Informatica e tecnologie per la produzione del software ed Economia e management. Le ragazze sono Mirak, Ola e Sozan e anche loro frequenteranno, rispettivamente, le triennali in Scienze politiche e Scienze della comunicazione.

Il progetto di accoglienza e inclusione accademica, ricorda UniBa, è sviluppato in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione, il ministero dell’Università e della ricerca, il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme, le scuole di Terrasanta, la guardia di finanza, la Protezione civile e Meccanismo europeo di protezione civile, l’Ambasciata d’Italia in Giordania, l’Unità di crisi della Farnesina e la Fondazione Giovanni Paolo II.

Il progetto prevede 140 borse di studio, messe a disposizione da 35 università italiane per studenti palestinesi interessati a frequentare un intero ciclo di studi universitari (laurea triennale, laurea magistrale o laurea a ciclo unico) in Italia.

Bari, allarme all’Università: “C’è un uomo che insegue le studentesse in bagno e tenta di molestarle”

Paura e preoccupazione all’Università di Bari per la presenza di un uomo che ha importunato alcune studentesse al terzo piano dell’Ateneo, dall’entrata di via Crisanzio.

L’allarme è stato lanciato sui social e sono diverse le segnalazioni. In particolare quella dell’associazione studentesca UniVerso Studenti. Nella denuncia si parla di un “un uomo che ferma le ragazze, tenta di parlarci, le segue nei bagni e prova a toccarle”.

La descrizione fornita è quella di un uomo di bassa statura, con capelli brizzolati o bianchi e denti sporgenti. Il personale addetto alla vigilanza sarebbe già stato informato della situazione.

“In attesa di verifiche più approfondite, si suggerisce di muoversi in coppia o in gruppo all’interno della sede, soprattutto nelle zone meno frequentate”, conclude l’associazione.

Università Bari, laurea honoris causa in Lingue all’attivista russa Irina Flige: cerimonia il 13 novembre

La studiosa e attivista russa Irina Anatol’evna Flige sarà insignita della laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne dal rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti.

La cerimonia è in programma giovedì 13 novembre (ore 10.30), la decisione – spiega UniBa in una nota, premia “il contributo pluridecennale di Irina Flige nel campo della trasmissione dei saperi, della tutela della memoria storica e della difesa dei diritti umani, un impegno che in patria non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento”.

“La forza comunicativa del suo lavoro – prosegue l’ateneo barese – radicata nell’ascolto delle vittime e nella restituzione della loro dignità, oltrepassa confini linguistici e culturali, proponendo una visione del mondo fondata su memoria e responsabilità civile come basi della convivenza umana”.

La cerimonia si concluderà con la lectio magistralis di Irina Flige dal titolo ‘La memoria come paradigma del processo storico’. Nata a Leningrado nel 1960, la studiosa è tra le principali figure di Memoriàl, l’associazione russa insignita del premio Nobel per la Pace 2022. Fondata alla fine degli anni Ottanta in Unione Sovietica – su iniziativa, tra gli altri, del fisico e dissidente Andrej Sacharov – Memoriàl nacque per preservare la memoria delle vittime dello stalinismo e si è affermata come il più autorevole centro internazionale di ricerca sulle repressioni sovietiche, nonché come una delle più importanti organizzazioni non governative russe.

Gli studi promossi da Memoriàl hanno permesso di ricostruire i meccanismi repressivi dell’Urss e di indagare i processi di elaborazione della memoria individuale e collettiva in Russia.

Università Bari, studenti ancora in protesta. Cambiare Rotta: “Rompere tutti gli accordi con Israele”

Stamattina alcuni studenti universitari baresi, aderenti all’associazione Cambiare Rotta, sono tornati in presidio davanti al rettorato dell’università Aldo Moro, in concomitanza con la riunione del Senato accademico, per chiedere ancora una volta l’istituzione “di un osservatorio contro la militarizzazione, la revisione di tutti i bandi presenti e futuri dell’università e una soluzione concreta per il problema delle aule sovraffollate nei dipartimenti di Scienze Politiche e ForPsiCom”.

Lo comunica in una nota la coordinatrice, Antonella De Renzo. Una delegazione, a quanto si apprende, sarà ricevuta dal rettore, Roberto Bellotti.

“Di fronte a un’università che non garantisce realmente il diritto allo studio – conclude – e preferisce investire i propri fondi in accordi bellici, gli studenti vogliono dare un messaggio chiaro e forte: l’UniBa deve rompere tutti gli accordi che la legano alla guerra e allo Stato genocida di Israele”.