Xylella in Puglia, archiviata inchiesta sull’ex responsabile del Cnr di Bari: “Nessuna responsabilità sulla diffusione”

Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, l’ex direttore dell’Istituto di protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, accusato di aver contribuito alla diffusione della Xylella, il batterio killer che in Puglia ha distrutto negli ultimi anni milioni di ulivi.

Il giudice ha respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata da alcuni docenti universitari e professionisti nei settori scientifici della geografia, medicina e scienze agrarie.

“L’indagato ha agito in linea con le prescrizioni normative imposte dal diritto eurounitario e dalla normativa nazionale di recepimento”, si legge nelle carte. Gli esposti erano stati presentati tra il 2018 e il 2022 anche da associazioni di categoria, comitati, proprietari di fondi agricoli che hanno sostenuto la tesi della  “propagazione del batterio nel territorio pugliese innescata, favorita e incoraggiata da ritardi ed omissioni commessi da parte delle autorità amministrative preposte a contrastare la diffusione di agenti patogeni idonei a compromettere l’ecosistema della Regione Puglia”

Il gip ha però escluso la configurabilità del reato di disastro ambientale, visto che “non vi è prova che la diffusione del batterio ‘Xylella fastidiosà fosse causalmente imputabile alle strategie di contenimento adottate sul piano amministrativo”.

“Dopo oltre un decennio di polemiche, negazioni, sospetti e mistificazioni, questa archiviazione, puntualmente motivata dal giudice, costituisce a tutti gli effetti il riconoscimento del mio corretto operato. Resta il rammarico di aver subìto per lungo tempo una contrapposizione pretestuosa, a volte anche verbalmente violenta, che ha provato ad insinuare persino dubbi sul rigore scientifico dei tanti ricercatori che hanno dedicato anni di studi finalizzati alla risoluzione dell’emergenza Xylella”. Questo il commento di Donato Boscia.

Xylella nel Barese, individuato ulivo infetto nelle campagne di Bitonto: estirpazione immediata

Una pianta di olivo infetta da Xylella è stata individuata a Bitonto, a darne notizia è Coldiretti Puglia. Si tratta per ora di un caso isolato, il provvedimento adottato dall’Osservatorio Fitosanitario regionale dispone l’estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte le piante di olivo appartenenti alla stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, indipendentemente dal loro stato sanitario, nonché la rimozione delle piante sintomatiche o sospette e la distruzione controllata del materiale vegetale.

Non rientrano nelle misure di estirpazione le specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca, come agrumi, pesco, albicocco e susino. Per gli ulivi con caratteristiche di monumentalità, risultati indenni alle analisi di laboratorio, è prevista l’attivazione delle procedure di segnalazione alla Commissione tecnica competente e, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione paesaggistica.

Xylella nel Foggiano, Coldiretti Puglia annuncia: “A Cagnano Varano saranno abbattuti 47 ulivi infetti”

Pubblicato il decreto di abbattimento dei 47 ulivi risultati infetti dalla Xylella a Cagnano Varano (Foggia) e di tutte le piante appartenenti alle specie indicate, ricadenti nei 50 metri.

Si tratta di una eradicazione utile ad arrestare l’avanzata della malattia in provincia di Foggia. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in merito alle prescrizioni contenute nella determinazione dell’osservatorio fitosanitario regionale che ha tempestivamente circoscritto l’area dei 400 metri in cui ricadono le 47 piante infette.

L’estirpazione degli ulivi infetti e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà attraverso le squadre dell’Agenzia regionale per le attività forestali o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità risultati indenni nell’area di 50 metri attorno alle piante infette.

Coldiretti ricorda che “pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria; monitoraggi delle piante e dell’insetto vettore, la ‘sputacchina’; campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti; nuovi strumenti per la individuazione precoce di nuovi focolai; sono l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione”.

Xylella in Puglia, primi casi nel Foggiano: 47 ulivi malati a Cagnano Varano. L’allarme di Coldiretti Puglia

La Xylella fastidiosa colpisce anche la provincia di Foggia che si era sinora salvata dall’infezione del batterio killer, con 47 ulivi malati in agro di Cagnano Varano.

Un colpo durissimo a cui va posto immediatamente un argine. A darne notizia è Coldiretti Puglia che spiega che “è stata programmata dall’osservatorio fitosanitario della Regione Puglia un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 m attorno al focolaio al fine di verificare la presenza di ulteriori piante infette.

Secondo l’associazione agricola, pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria, monitoraggi delle piante non solo visivi e dell’insetto vettore (la sputacchina), campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti, nuovi strumenti per la individuazione precoce di nuovi focolai, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi, sono l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione.

“Nelle pratiche di prevenzione come le lavorazioni artificiali contro la sputacchina il vettore allo stadio giovanile, o le misure fitosanitarie contro l’insetto adulto, sono coinvolti – precisa Coldiretti Puglia – anche i comuni pugliesi e gli enti pubblici come Consorzi di Bonifica, Anas, Demanio, che devono pulire campi abbandonati, strade e cigli stradali pubblici e demaniali incolti e pieni dei famigerati sputi dell’insetto vettore sputacchina che inoculando la malattia è responsabile dell’avanzata della Xylella fastidiosa”.

Bari, 8 ulivi infettati da Xylella nell’area verde dell’aeroporto: eradicato il primo albero. Lavori per una settimana

Sono cominciate ieri mattina, con la parziale eliminazione del primo albero, le operazioni di eradicazione degli ulivi infetti da Xylella fastidiosa, trovati all’interno dell’aeroporto di Bari.

Lo comunica Aeroporti di Puglia, evidenziando che le operazioni proseguiranno oggi e dureranno circa una settimana. Gli operai oggi hanno sfrondato la pianta, eliminando la parte superiore.

È rimasta per ora al suo posto la base del tronco, per la quale sarà necessaria l’escavazione per eliminare le radici. Terminata questa fase, spiega Aqp, come prevede la normativa, saranno eliminate anche le piante nel raggio di 50 metri da quelle infette.

Sono complessivamente otto gli ulivi colpiti dal batterio, scoperti nel corso delle attività di monitoraggio eseguite periodicamente sulle aree a verde dello scalo barese.

Xylella nel Barese, tre ulivi infetti a Conversano. Coldiretti Puglia: “Non saranno espiantati alberi da frutto”

Sono salve dall’espianto le piante di agrumi, pesco, albicocco e susino, dopo il ritrovamento di tre ulivi infetti da Xylella a Conversano, in provincia di Bari.

Lo comunica Coldiretti Puglia in relazione alla determina della Regione Puglia con cui l’Osservatorio fitosanitario regionale ha prescritto le operazioni obbligatorie dopo il rinvenimento delle piante.

Coldiretti evidenzia che i tre alberi “dovranno essere eradicati” ma che “nell’area dei 50 metri attorno alle piante infette non saranno espiantati alberi da frutto in quanto specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca genotipo St53”.

A partire da ottobre 2013, prosegue Coldiretti, la Xylella “ha colpito ottomila chilometri quadrati di territorio in Puglia, con un danno stimato di quasi tre miliardi euro per la perdita di produzione di olio extravergine e ripercussioni pesanti sul turismo e il paesaggio”.

Xylella in Puglia, quattro ulivi infetti a Bisceglie: accertamenti su altre piante

Quattro alberi di ulivo infetti dalla Xylella sono stati rilevati a Bisceglie, nel nord Barese. La Regione Puglia ha programmato un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona infetta per verificare la presenza di altre piante infette.

L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia a Bisceglie da inizio anno a oggi, “ha prelevato e analizzato 249 campioni vegetali”, spiega Coldiretti Puglia in una nota evidenziando che si tratta di quattro “specie Prunus avium e 245 Olea europea” mentre è in corso “la caratterizzazione del ceppo di Xylella fastidiosa sottospecie pauca individuata a Bisceglie”.

Xylella, primo ulivo infetto nel Nord Barese: al via le attività di espianto. Sono 70 gli alberi da eradicare

Inizieranno tra poco le attività di espianto a Minervino Murge, nel nord Barese, del primo ulivo colpito dalla Xylella nella zona vicina al parco dell’Alta Murgia barese.

L’area infetta è estesa per circa 50 metri quadrati e complessivamente sarebbero una settantina gli alberi da eradicare. In precedenza, nella zona di Canosa di Puglia, sempre nel nord Barese, era risultata infetta una pianta che si trovava in un vivaio.

“L’espianto è necessario per eliminare la fonte di inoculo e arrestare l’avanzata del batterio ma sono urgenti anche le lavorazioni artificiali contro la sputacchina”, fa sapere Coldiretti Puglia in una nota in cui ricorda che risultano efficaci anche “misure fitosanitarie da parte degli enti pubblici come Comuni, consorzi di bonifica, Anas e Demanio, che devono pulire campi abbandonati, strade e aree pubbliche e demaniali incolte”.

Anche a Minervino Murge “è stata effettuata un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area attorno alla zona infetta per verificare la presenza di ulteriori piante malate”, aggiunge l’associazione di categoria che ha lavorato con l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia che “ha istituito l’area delimitata per Xylella fastidiosa sottospecie pauca, costituita da una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio attorno alla zona infetta”.

“Non esiste ancora una cura per la batteriosi, ma le attività di prevenzione e pulizia sono – conclude Coldiretti Puglia – l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione”.

Xylella, il batterio killer si allarga e esce dai confini di Bari. Coldiretti Puglia: “Ulivo infetto a Minervino Murge”

“Con il ritrovamento di un ulivo infetto da Xylella a Minervino Murge, nella provincia della Bat, il batterio killer si allarga ancora uscendo dai confini di Bari”.

Lo afferma Coldiretti Puglia evidenziando che si tratta di “un unico ritrovamento dopo centinaia di campionamenti effettuati” e che quindi “serve una sorveglianza tempestiva e continua sulla zona cuscinetto, oltre all’eradicazione chirurgica dell’unico ulivo infetto per eliminare la fonte di inoculo”.

Coldiretti spiega che “è stata effettuata un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona, finalizzata a verificare la presenza di ulteriori piante infette e di conseguenza l’estensione dell’area”.

Nel frattempo l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, prosegue, “ha istituito l’area delimitata per ‘Xylella fastidiosa sottospecie pauca – Minervino Murge’, costituita da un focolaio puntiforme sito in agro di Minervino Murge (Bat) costituito da una zona infetta di 50 metri attorno a un olivo infetto, e da una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio attorno alla zona infetta”.

“La Xylella è un piano criminoso”, il popolo degli Ulivi alza la voce: “Lo stabilisce l’inchiesta”

Se da un lato la Puglia continua la lotta alla Xylella, imponendo con una determina da parte dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione che entro il 15 aprile i terreni dovranno essere sottoposti ad arature, fresature, erpicature e trinciature, dall’altro ci si continua ad interrogare sull’insetto vettore del batterio. La tesi del Popolo degli Ulivi, documenti alla mano, parla di un piano criminoso.

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