Voleva incontrare gli amici e soprattutto fare una sorpresa al fidanzato, un ragazzo conosciuto da poco. Per questo, venerdì sera, Benedetta Daniele, studentessa leccese di appena 17 anni, aveva deciso di prendere il treno da Lecce a Squinzano. Un viaggio breve, che avrebbe dovuto concludersi con un incontro e una serata insieme alle persone a cui voleva bene. Invece si è trasformato in una tragedia.
Arrivata alla stazione di Squinzano, Benedetta è scesa dal treno. Invece di utilizzare il sottopasso, avrebbe deciso di attraversare i binari. Una scelta che potrebbe essere stata dettata dalla fretta di raggiungere gli amici, oppure dalla convinzione di poter attraversare in sicurezza. Pochi istanti dopo, però, è sopraggiunto l’Intercity diretto a Milano, partito da Lecce alle 20.10.
Il macchinista ha azionato più volte i segnali acustici e ha tentato la frenata d’emergenza, ma il convoglio non ha potuto evitare l’impatto. Benedetta è stata travolta sotto gli occhi di alcune persone presenti in stazione. I soccorsi sono arrivati immediatamente, ma per la ragazza non c’era ormai più nulla da fare.
Benedetta avrebbe compiuto 18 anni a dicembre. La notizia della sua morte ha sconvolto la famiglia e l’intera comunità leccese. Il corpo della giovane è stato trasferito all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove per tutta la giornata familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno ai genitori e al fratello minore.
Il padre, tra le lacrime, ha raccontato quanto appreso sulla dinamica di quella sera, riferendo che la figlia potrebbe essere stata al telefono poco prima di attraversare i binari. “Una leggerezza che le è costata la vita”, ha detto, sottolineando quanto una distrazione possa trasformarsi in una tragedia.
Benedetta aveva frequentato il liceo Siciliani di Lecce, ma da qualche tempo aveva interrotto gli studi per intraprendere un nuovo percorso. Il suo sogno, racconta un’amica d’infanzia, era quello di diventare estetista.
Particolarmente toccante il messaggio pubblicato sui social dal fidanzato Alessio. Il ragazzo ha ricordato Benedetta come una persona «speciale, dolce», capace di regalare sorrisi e lasciare un segno profondo nella vita di chi l’aveva conosciuta. «È difficile accettare che tu non sia più qui”, ha scritto, promettendole che sarebbe rimasta per sempre nei suoi pensieri e nel suo cuore.
Ai funerali, una bara chiara, tanti fiori bianchi e un orsacchiotto rosso con un cuore hanno accompagnato l’ultimo saluto alla 17enne. La chiesa era gremita di parenti, amici e conoscenti, tutti stretti attorno alla famiglia in un momento di dolore straziante. Durante l’omelia, il parroco Sandro Quarta ha provato a dare voce allo sgomento di una comunità ancora incredula: «Se adesso ci vogliamo chiedere perché, nessuno di noi avrà mai una risposta».
Inconsolabili i genitori, i nonni, il fratello e il fidanzato. Benedetta quella sera aveva preso un treno con un pensiero semplice: arrivare a Squinzano e sorprendere Alessio. Una sorpresa che non è mai riuscita a fare.




