Attimi di tensione questa notte nel centro storico di Ceglie del Campo dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti a causa di un incendio che ha coinvolto un’auto. La vettura era completamente avvolta dalle fiamme che hanno annerito anche le abitazioni vicine. L’intervento è durato circa un’ora. Sul posto questa mattina è intervenuta anche la Polizia Scientifica.
Roghi tossici tra Ceglie e Valenzano, sequestrata maxi discarica abusiva: due denunciati – VIDEO
I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari, con il supporto della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, hanno proceduto al sequestro di un terreno di circa 10.000 mq, situato tra Bari – Ceglie del Campo e Valenzano, adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non. Nella discarica i rifiuti venivano accumulati e successivamente bruciati, sprigionando fumi tossici visibili in tutto il circondario.
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L’indagine, svolta grazie all’ausilio di telecamere, droni e servizi di appostamento, ha consentito di ricostruire le condotte illecite: un soggetto trasportava rifiuti presso la discarica quasi quotidianamente e il gestore di fatto del sito dirigeva le operazioni di scarico e procedeva periodicamente alla combustione di grossi cumuli di rifiuti. I roghi generavano colonne di fumo nero che erano visibili dalle zone limitrofe ed erano oggetto di lamentele da parte dei residenti.
Oltre al sequestro della discarica, si è proceduto anche a quello dell’autocarro con cui i rifiuti venivano trasportati e scaricati in loco che, come previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti, sarà oggetto di confisca.
Il gestore della discarica e il trasportatore dei rifiuti, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di discarica abusiva e combustione di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, puniti rispettivamente dagli artt. 256, co. 3, e 256 bis del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della predetta attività seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Il sindaco Vito Leccese, appresa la notizia del sequestro del suolo adibito a discarica abusiva nell’agro tra Ceglie del Campo e Valenzano, esprime la propria soddisfazione: “A nome della città, ringrazio la magistratura e i Carabinieri forestali per il lavoro di indagine condotto, che ha consentito di ottenere questo risultato importante a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente urbano. Da anni, nel territorio del Municipio IV, specie durante la stagione estiva, giungono decine di segnalazioni da parte dei residenti esasperati per i roghi di rifiuti che sprigionano fumi tossici rendendo l’aria irrespirabile. Aver individuato i responsabili di questo scempio è un dato che ci conforta e che conferma la necessità di rafforzare le azioni di monitoraggio anche in altre zone di quel territorio a contrasto di questo tipo di fenomeni, grazie anche alla preziosa collaborazione dei cittadini. Quello degli ecoreati è un filone in crescita nella nostra regione come nel resto del Paese ed è all’attenzione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico: proprio negli ultimi incontri il Prefetto di Bari ha condiviso con noi sindaci l’urgenza di affrontare questa piaga in modo sempre più deciso e sinergico, mettendo a sistema informazioni e competenze”.
Omicidio a Ceglie, Nardev Singh ucciso per testare la pistola: chiesta perizia psichiatrica su Paolo Natale Guglielmi
Nella giornata di ieri è iniziato il processo a carico del 21enne Paolo Natale Guglielmi, fratello del boss Luigi accusato di aver preso parte al commando che la sera del 31 maggio 2024 ha ucciso Singh Nardev in un casolare abbandonato a Ceglie.
Nelle scorse settimane la Procura minorile ha chiesto il giudizio immediato per gli altri due ragazzi, di 17 e di 18 anni, accusati di concorso in omicidio. I tre giovanissimi, secondo quanto ricostruito dalle indagini, quella sera hanno deciso di testare un’arma appena comprata su un bersaglio umano.
L’udienza a carico di Guglielmi si è aperta con la richiesta di una perizia psichiatrica da parte della difesa che ha depositato una consulenza tecnica con diagnosi di “psicosi schizofrenica con indiscutibile valore di infermità e possibili riflessi sul grado di capacità, in particolare in riferimento ad imputabilità, a cosciente partecipazione al processo”.
La difesa ha chiesto di ammettere il 21enne al rito abbreviato, previa esclusione delle aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Il giudice si è riservato e deciderà nelle prossime ore.
Bari, scoperta discarica abusiva a Ceglie. Autocarri, rifiuti e gas pericolosi: sequestrata l’area – FOTO
Scoperta dalla Polizia Locale di Bari una vera e propria attività illecita di gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nell’area periurbana di Ceglie del Campo.
Gli agenti hanno monitorato per giorni alcune strade vicinali ove erano stati rinvenuti rifiuti smaltiti illecitamente da ignoti. Tracce ed appostamenti hanno permesso di individuare una vasta area recintata con accessi veicolari, per oltre mille metri quadri di estensione, ove si svolgevano attività di deposito, cernita, lavorazione dei rifiuti, stoccaggio e deposito incontrollato sui vari siti interni del fondo.
Sull’area rinvenuti rifiuti speciali pericolosi costituiti da apparecchiature fuori uso contenenti gas pericolosi (HCFC EER 160211*), batterie al piombo, bombole di acetilene, carcasse di frigoriferi, condizionatori e congelatori, imballaggi metallici contenenti sostanze pericolose, scarti di rame, ferro e acciaio, condensatori e trasformatori disassemblati; parte del materiale già selezionato e suddiviso in ceste non omologate, prive di coperchi e depositate su suolo non pavimentato, né impermeabilizzato.
Nell’area è stata rinvenuta, inoltre, una macchina operatrice “ragno”, utilizzata per movimentare i rifiuti, una carcassa di un’altra macchina operatrice, tettoie metalliche sotto le quali avvenivano le attività di cernita dei componenti delle apparecchiature, due autocarri Fiat risultati di proprietà di due ditte della provincia di Bari, probabilmente in uso per la movimentazione e il trasporto dei rifiuti.
L’attività di gestione di rifiuti è risultata completamente abusiva. Il deposito preliminare veniva svolto in maniera incontrollata senza alcun rispetto delle norme tecniche previste dalle leggi, con diverse aree interne al fondo destinate finanche a discariche incontrollate. L’area risultata di proprietà di un cinquantenne, con i mezzi e le attrezzature rinvenute, e i rifiuti catalogati, è stata sottoposta a sequestro preventivo. Al momento una persona è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria.
Omicidio a Ceglie, Nardev Singh ucciso per testare la pistola: il 21enne Paolo Natale Guglielmi a processo
Paolo Natale Gugliemi, fratello del boss Luigi, sarà processato con il rito abbreviato. Il giovane è accusato di aver preso parte al commando che, la sera del 31 maggio scorso, uccise il 38enne Singh Nardev in un luogo abbandonato a Ceglie.
La vittima fu scelta a caso come “bersaglio umano” per testare la pistola acquistata poco prima per 250 euro. A rilevare i dettagli agghiaccianti è stato Michele Guglielmi, nipote di Paolo Natale e diventato collaboratore di giustizia.
Il processo prenderà via il prossimo 9 luglio. Nelle scorse settimane è stato chiesto il giudizio immediato per i due minorenni, di 17 e 18 anni.
Tutti e tre sono accusati di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dalla minorata difesa, detenzione e porto di un’arma clandestina e ricettazione.
Omicidio a Ceglie, Nardev Singh ucciso per testare la pistola: chiesto giudizio immediato per il 21enne Guglielmi
La Procura di Bari ha chiesto il giudizio immediato per Paolo Natale Guglielmi, il 21enne arrestato lo scorso 15 novembre per l’omicidio dell’indiano Nardev Singh e fratello del boss Luigi.
La vittima 38enne fu uccisa il 31 maggio scorso in un casolare abbandonato a Ceglie del Campo. Guglielmi entrò in azione insieme ad altri due giovanissimi, già a giudizio immediato davanti al Tribunale dei Minori. La prima udienza per loro è fissata al 15 maggio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alla base del delitto la volontà dei giovani di provare una pistola, comprata al mercato nero, contro un bersaglio umano.
A Guglielmi vengono contestati i reati di omicidio volontario (aggravato dalla minorata difesa della vittima e dall’aver agito con minori), porto e detenzione d’arma clandestina e ricettazione.
La Procura di Bari ha poi anche chiesto l’archiviazione nei confronti di altri tre indagati, tutti 22enni, accusati di aver favorito la fuga degli attuali imputati dalla zona dell’omicidio subito dopo il delitto.
Bari, paura alla stazione di Ceglie. Armato con coltello minaccia controllore e picchia poliziotti: fermato
Attimi di tensione oggi alla stazione di Ceglie del Campo dove un uomo di origine nordafricana, col coltello in mano, ha creato scompiglio minacciando il controllore, alcuni passeggeri e dei passanti.
Sul posto è intervenuta la Polizia e l’uomo si è avventato contro gli agenti, prima di essere bloccato e ammanettato.
Omicidio a Ceglie, il 38enne Nardev Singh ucciso per testare la pistola: due ragazzi subito a processo
Il pm della Procura per i minorenni di Bari, Caterina Lombardo Pijola, ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i due ragazzi, all’epoca dei fatti 17enni, accusati di aver sparato e ucciso il 38enne di nazionalità indiana Singh Nardev, trovato senza vita all’esterno di un capannone di Ceglie il 31 maggio scorso.
Il processo partirà il il prossimo 15 maggio. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, i due ragazzi avrebbero ucciso la vittima per testare il funzionamento di una pistola appena comprata su un bersaglio umano.
Le accuse ipotizzate sono quelle di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione. Per la stessa vicenda è indagato ance un ragazzo maggiorenne. Tutti sono stati arrestati il 15 novembre scorso.
Bari, un parco pubblico a Ceglie sui suoli ex RAI. Leccese: “Nuovo polmone verde per una città sostenibile”
Nell’ambito della manovra di bilancio, il Consiglio comunale ha approvato ieri un emendamento per l’istituzione del capitolo di spesa utile all’acquisto del compendio immobiliare di proprietà della RAI a Ceglie del Campo, per un importo complessivo di 2.230.000 euro, per la realizzazione del progetto “Fiumi verdi”.
Su tale area, estesa per 118.935 metri quadri, l’amministrazione comunale intende infatti effettuare un intervento di rigenerazione urbana e ambientale finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica del territorio e della lama Picone in prossimità del compendio, determinando una fruizione ottimale del nascente parco lineare della lama attraverso la creazione di una serie di percorsi naturalistici in direzione nord (verso il quartiere di Santa Rita e il mare) e in direzione sud (verso il quartiere Loseto e la piana olivetata).
“Il destino di questa enorme area a verde, grande una volta e mezzo la ex Caserma Rossani, equivalente a 16 campi di calcio, è quella di diventare un grande serbatoio verde di biodiversità che possa accogliere le famiglie e i cittadini con funzioni destinate al tempo libero, alla food policy comunale e all’educazione ambientale, in cui si prevede il coinvolgimento delle scuole e dei mercati di quartiere – spiega il sindaco Leccese -. Infatti in quest’area saranno messi a dimora ben 1.200 alberi di specie autoctone e prevalentemente sempreverdi, assieme a circa 40mila arbusti, 50mila tappezzanti e 6mila piantumazioni erbacee, che garantiranno un assorbimento stimato di CO2 di 150mila chilogrammi annui. Un vero polmone verde che si aggiunge al parco della Rinascita sulla ex Fibronit (14 ettari, 8.374 erbacee, 71.046 tappezzanti, 1810 rampicanti, 51.861 arbusti, 1.300 alberi nell’ambito dell’intervento di forestazione urbana e 451 alberi pronto effetto, per un risparmio di CO2 di 700 tonnellate all’anno) e di Costa sud (116 ettari, 10.600 nuovi alberi, riduzione stimata in cinque anni di 711 tonnellate di CO2). A queste nuove aree verdi si aggiunge il parco della Giustizia (10 ettari circa) che l’Agenzia del Demanio sta realizzando nell’area a ridosso delle casermette dove sorgeranno i nuovi uffici giudiziari, permettendoci così di disegnare un nuovo volto della città di Bari, certamente più verde e più sostenibile”.
L’intervento interesserà anche il compendio immobiliare di proprietà della RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A. – compreso tra la via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I (strada provinciale Bari-Valenzano), che consta di molteplici costruzioni originariamente adibite a uffici, centro trasmittente, abitazioni e circolo sportivo, oltre a piccoli locali a servizio degli impianti a traliccio di radio-trasmissione a onde medie.
Nel corso degli anni l’espansione della città ha di fatto avvicinato detto compendio al centro urbano, sebbene come zona periferica rispetto alla località di Ceglie del Campo, ma con presenza di abitazioni in villino e pluripiano. A questa prossimità tra il centro di trasmissione e le abitazioni è legata anche la dismissione dell’originaria struttura, con lo smantellamento delle due alte torri di trasmissione, avvenuto nel gennaio del 2013.
Il progetto di rigenerazione urbana e ambientale del compendio si inserisce in una strategia più ampia che concerne la resilienza urbana, la lotta al cambiamento climatico e la transizione ecologica del territorio del Comune di Bari, caratterizzato da un sistema idrogeologico solcato dalla presenza delle lame (depressioni di natura carsica che si estendono dall’entroterra alla costa) che regimentano un sistema di deflusso delle acque a regime torrentizio, molto rilevanti per la rete ecologica in ambito urbano e periurbano, e che sfociano sulla costa.
Il sistema costiero rappresenta l’ambito più rilevante in termini ecologici sul quale la programmazione della rigenerazione urbana ha previsto una serie di interventi utili alla riconnessione delle aste idrogeologiche delle lame e un potenziamento della fruibilità delle stesse, che si candidano a diventare, soprattutto in ambito periurbano, un serbatoio di biodiversità utile alla costituzione di una serie di parchi pubblici molto utili alle comunità, data la scarsa dotazione di verde di cui la città è storicamente affetta.
La strategia generale del progetto di rigenerazione del contesto urbano in cui si inserisce il compendio prevede quindi la riqualificazione paesaggistica e ambientale di lama Picone, cava Di Maso e la riconnessione del quartiere Santa Rita agli abitati di Carbonara e Ceglie.
Bari, minacce all’ex compagna. Romeno pestato dai parenti a Ceglie: condannati Damiano e Cosimo Di Cosola
Il Tribunale di Bari ha condannato a un anno di reclusione Damiano Di Cosola e a 10 mesi il figlio Cosimo, rispettivamente di 53 e 22 anni, per il pestaggio di avvenuto a Ceglie del Campo il 10 ottobre 2022 ai danni di un cittadino romeno di 34 anni. Il primo risponde dei reati di lesioni aggravate e porto di bastone e il figlio a 10 mesi, il secondo solo della prima imputazione.
La vittima aveva avuto una relazione con una loro parente (nipote di Damiano e cugina di Cosimo) ed era stata poi denunciata dalla stessa donna per stalking, rimediando anche il divieto di avvicinamento.
Nonostante questo l’uomo si era recato vicino l’abitazione dell’ex compagna nei giorni antecedenti all’aggressione e aveva iniziato ad importunarla dopo averla incontrata in una stazione di servizio. Secondo quanto riportato nel capo d’imputazione, sarebbe stato colpito in una stazione di servizio da padre e figlio con calci, pugni e un “grosso bastone”, riportando un trauma cranico “escoriato” e una ferita alla mano sinistra giudicabile guaribile in sette giorni. Tutto è stato registrato in un video diventato virale all’epoca.










