Altamura, maggioranza in crisi. Presidente zittisce tutti: rissa dopo il Consiglio Comunale

Ieri per l’ennesima volta è andato in scena un altro teatrino politico ad Altamura. Dopo i consigli comunali saltati di cui vi abbiamo parlato, si votava per l’elezione dell’organo più importante con la nomina del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

La maggioranza non è riuscita anche a questo giro a compattarsi, votando divisa due diversi professionisti, con 10 e 8 voti. Sei le schede bianche. Il consigliere Onofrio Gallo (Forza Italia, minoranza) chiede di poter prendere parola, ma il presidente Luigi Lorusso gliela nega. A quel punto chiede di intervenire anche Michele Denora (Azione Civica, ex opposizione poi passato alla maggioranza dopo il mancato voto a Gallo all’Area Metripolitana). Anche in questo caso Lorusso nega l’intervento e chiude il Consiglio Comunale.

Ma non finisce qui. Il suocero di Denora, Francesco Petronella, rincorre Lorusso tra i corridoi chiedendo conto della decisione presa in aula, pare avendo una colluttazione con quest’ultimo. Lo stesso Denora interviene in soccorso del suocero. La tensione sale. Lorusso si barrica nella stanza del Gabinetto del Sindaco, mentre Denora cerca di entrare.

Risultato? Il vetro della porta si rompe (come testimoniato dalla foto). Intanto sul posto intervengono carabinieri e 118 per prestare soccorso soprattutto a Petronella, nel frattempo fatto stendere sulle sedie per un malore. L’altro Petronella, il Sindaco, dovrebbe prendere atto di non avere più una maggioranza e rassegnare le dimissioni. Peccato per Altamura e i suoi molteplici problemi da risolvere.

Bari, nessun ribaltone in maggioranza. Respinto il ricorso di Moretti: il M5S mantiene due seggi in Consiglio

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Giovanni Moretti, candidato della lista Laforgia Sindaco, confermando l’elezione di Italo Carelli in Consiglio Comunale.

Nessun ribaltone dunque in Comune all’interno della maggioranza del sindaco di Bari, Vito Leccese. Confermata la sentenza del Tar in primo grado, il M5S mantiene così due seggi.

Moretti, nel ricorso, sosteneva che la lista Laforgia avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del M5S.

Terremoto politico a Taranto, sciolto il Consiglio Comunale. Fine del secondo mandato di Melucci: cosa accade ora

Sono state depositate all’ufficio protocollo del Comune di Taranto le dimissioni contestuali di 17 consiglieri su 32 che determineranno lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e comportano la fine del secondo mandato del sindaco Rinaldo Melucci.

Il documento con le firme sarà trasmesso al segretario generale del Comune che a sua volta lo invierà al prefetto di Taranto Paola Dessì per le successive determinazioni.

Sarà nominato un commissario fino alle nuove elezioni che saranno fissate tra maggio e giugno. La raccolta firme è avvenuta in tempo utile per consentire ai tarantini di tornare alle urne tra poche settimane e non attendere la scadenza del 2027. Melucci fu eletto in quota Pd nel giugno del 2022, supportato da un’alleanza di centrosinistra, con il 60 per cento dei voti.

Dopo l’apertura del primo cittadino a Italia Viva la maggioranza è mutata e diversi consiglieri hanno lasciato i partiti di appartenenza diventando civici per rimanere accanto al sindaco. Le fibrillazioni sono proseguite e si è giunti alla raccolta di 17 firme, 8 del centrodestra e 9 eletti nelle fila del centrosinistra.

Terremoto politico a Taranto, raccolte 17 firme: il Consiglio comunale verso lo scioglimento anticipato

Nuovo terremoto politico a Taranto dove il Consiglio comunale va verso lo scioglimento anticipato. E’ in corso infatti la consegna contestuale delle firme di almeno 17 consiglieri (su 32) che provocherebbe la caduta del sindaco Melucci.

Questa mattina per primi si sono presentati i consiglieri di opposizione, poi si sono aggiunti alcuni consiglieri di maggioranza. Dopo un passaggio dal notaio i firmatari si sono recati negli uffici comunali decentrati per perfezionare il procedimento.

Un anno fa ci fu un’altra raccolta firme per determinare lo scioglimento, ma non arrivarono a 17 perché il consigliere comunale Luigi Abbate, all’epoca all’opposizione, non aderì all’iniziativa. In seguito è passato in maggioranza ed è diventato presidente del Consiglio comunale. Melucci è al suo secondo mandato.

Fu eletto la prima volta a giugno 2017 e nel novembre 2021 fu sfiduciato con una raccolta di firme che causò lo scioglimento anticipato e l’arrivo di un commissario. E’ stato rieletto nel giugno 2022 in quota Pd, sostenuto da un’alleanza di centrosinistra. Poi la maggioranza è mutata in seguito alla decisione del primo cittadino di allargare la maggioranza a Italia Viva e gli altri ex alleati sono passati all’opposizione. Una nuova crisi politica ha determinato la nuova raccolta firme che dovrebbe potare allo scioglimento anticipato con nuove elezioni tra qualche mese.

“L’eredità che lasciamo dopo quello che sta accadendo – ha detto Melucci a margine dell’inaugurazione della Tangenziale Sud – e i fatti che abbiamo dimostrato in questi anni, compresa questa opera, credo sia la migliore risposta ai cittadini. Auguro a questa città ogni fortuna, bisogna fare un po’ di attenzione a selezionare la classe dirigente”.

Bari, fumata bianca alla seconda votazione: Romeo Ranieri eletto presidente del Consiglio comunale

Romeo Ranieri, esponente della lista Con che fa riferimento al governatore Michele Emiliano, è stato eletto nuovo presidente del Consiglio comunale di Bari alla seconda votazione, dopo il passo indietro del Pd su indicazione del sindaco Vito Leccese. Sono 26 i voti incassati, 8 quelli raccolti da Giuseppe Carrieri di Forza Italia. Bronzini, il primo nome indicato dal Pd, ha rivolto un duro attacco ad inizio seduta nei confronti del sindaco Leccese e del Pd.

“Sarò il presidente di tutti e garantirò l’ascolto di tutti i consiglieri comunali, non solo di quelli della maggioranza. Chiederò agli assessori di rispondere a tutti i consiglieri”, le parole di Ranieri.

Bari, esordio del sindaco Leccese in Comune: il Consiglio approva la manovra di assestamento del bilancio

Il Consiglio comunale di Bari oggi ha discusso e approvato la delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e alla variazione di assestamento generale del bilancio 2024/26 con 24 voti favorevoli e 6 astenuti, assenti 7 consiglieri. Si tratta della prima riunione del Consiglio con il neo sindaco Vito Leccese, anche se l’assise cittadina si è riunita nella composizione pre-elettorale, perché non è stata ancora fatta la proclamazione dei nuovi consiglieri.

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Bari, l’annuncio del sindaco Leccese dopo la proclamazione: “Laforgia presidente del Consiglio comunale”

“Sono contento perché Michele Laforgia era qui con noi. Abbiamo avviato già prima dello svolgimento del ballottaggio una collaborazione intensa sulle opzioni programmatiche. Se lui riterrà che la postazione della presidenza del Consiglio comunale possa essere in qualche modo da lui ricoperta per me sarebbe un grandissimo onore, perché è una figura autorevole, di grande competenza”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia per la sua proclamazione. Laforgia aveva sfidato Leccese al primo turno al quale aveva ottenuto il 21% dei consensi, e poi lo ha sostenuto al ballottaggio contro il candidato del centrodestra.

“È lo scranno più alto del Consiglio comunale – ha evidenziato Leccese – dà la possibilità di fare politica. Quindi avremmo l’organo di indirizzo con una presidenza autorevole e l’organo esecutivo con un sindaco che è stato eletto con 74mila voti”.