Bari, in 4 mangiano il sushi e vanno via senza pagare il conto: “Tornate entro due giorni o vi denunciamo”

“Purtroppo oggi dobbiamo segnalare un episodio a dir poco sgradevole che ci è successo sabato a cena nella nostra sede di Bari”. Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal ristorante Koun Sushi situato in via Melo da Bari.

“Queste quattro persone hanno mangiato e bevuto nel nostro locale e sono andate via senza pagare – si legge -. A fine settimana, esporremo denuncia contro queste persone, dato che le telecamere di sicurezza all’interno del locale hanno ripreso chiaramente i loro volti”.

“Vogliamo pensare che sia stata una svista e che quindi le suddette persone passeranno in sede da noi a saldare il loro conto entro due giorni – concludono -. In caso contrario, provvederemo a denunciarli alle autorità”.

Bari, mangiano e bevono “gratis” da Giotto: furbetti saldano il conto da 80 euro dopo la denuncia social

Una storia a lieto fine per la pizzeria Giotto, situata in via Mazzitelli nel quartiere Poggiofranco di Bari. I tre furbetti che lo scorso sabato erano andati via dal locale senza saldare il conto, sono tornati sul posto.

Hanno chiesto scusa ai titolari, che avevano denunciato la vicenda sui social, e hanno pagato 80 euro. “Il giorno successivo uno dei tre commensali ha contattato il mio cliente, procedendo con il mancato pagamento. Hanno fatto giusto in tempo, visto che avevo appena concluso la predisposizione della denuncia”, spiega uno dei titolari a La Repubblica.

Bari, mangiano e bevono “gratis” alla pizzeria. Via senza pagare il conto da 80 euro: la denuncia di Giotto

“Un grande applauso a questi tre geni che hanno passato il loro sabato sera a bere e mangiare Gratis…… Io mi chiedo cosa vi passa per la testa? Avete fatto una figuraccia per un conto da 80 euro”.

Recita così il post di denuncia pubblicato sui social dai titolari di Giotto, pizzeria situata in via Mazzitelli a Poggiofranco. Il messaggio di sfogo è accompagnato da una faccina che vomita e dalla foto che immortala i furbetti, con i volti coperti dall’emoticon della “cacca”.

Furbetti a Bari, mangiano e vanno via senza pagare il conto: un denunciato. Il complice se la cava

La Polizia di Stato nella settimana di Ferragosto e nel Barese ha predisposto ed effettuato mirati servizi di controllo del territorio in ore serali, con particolare attenzione alle aree del centro cittadino maggiormente frequentate, attraverso l’impiego di personale operativo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile.

Al Molo San Nicola, nelle ore serali e notturne, è stata garantita una vigilanza mobile di pattuglie della Polizia di Stato, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno della presenza di parcheggiatori abusivi e di persone moleste. Contestualmente, in Piazza Umberto, sono stati predisposti mirati servizi di controllo del territorio a seguito della segnalazione di episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, minacce, aggressioni e danneggiamenti.

Specifici controlli finalizzati alla prevenzione di episodi di illegalità, per garantire la sicurezza di cittadini e turisti, sono stati effettuati in Piazza del Ferrarese e lungo Corso Vittorio Emanuele.

Allo stesso modo, in altre zone della città ed in provincia, con l’impiego di personale dei Commissariati di pubblica sicurezza, sono stati garantiti servizi di controllo del territorio che hanno interessato sia le zone frequentate dalla movida, sia le zone periferiche.

A Bari l’attività di controllo ha consentito di identificare 683 persone, di denunciare in stato di libertà, a vario titolo, 15 persone. Tra queste, una è stata indagata a piede libero per aver tentato di non pagare il conto dopo aver consumato un pasto in concorso con un’altra persona rimasta ignota.

Sono 6 le persone tratte in arresto. Un uomo ed una donna sono stati arrestati in zona Piazza Umberto, presumibili responsabili di furto aggravato, una persona è stata trovata in possesso di sostanze stupefacenti, quindi arrestata per il reato di detenzione ai fini di spaccio e le altre tre rispettivamente per resistenza e minacce a P.U., una per violazione del Divieto di Avvicinamento ed infine l’ultima in esecuzione di un provvedimento di restrizione della libertà personale.

A Monopoli e Polignano, in applicazione di un attività ad alto impatto, con l’impiego dei poliziotti del Commissariato di P.S. locale e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia” sono state identificate 298, 113 le auto controllate con 2 fermi amm.vi e ritiro del relativo certificato di conformità tecnica.

La Polizia di Stato continuerà ad assicurare la propria presenza sul territorio al fine di prevenire e reprimere fenomeni di illegalità diffusa, rafforzando la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Bari, coppia va via senza il pagare il conto. L’appello social dell’Osteria Le Arpie: “Avete 24 ore poi denunciamo”

“Venerdì scorso una coppia ha lasciato il nostro locale senza saldare il conto. Abbiamo atteso 72 ore prima di renderlo pubblico, nella speranza che si trattasse di una dimenticanza o che potesse affiorare un senso di responsabilità. Purtroppo, nessun segnale è arrivato”.

Inizia così la denuncia social dell’Osteria Le Arpie. Nel conto da 75 euro grigliata mista, secondo di mare e cavatelli frutti misti. “Da parte nostra, continuiamo a credere nel rispetto del lavoro e nell’onestà reciproca. Per questo motivo, se entro 24 ore non verrà saldato quanto dovuto, ci vedremo costretti a procedere con una segnalazione formale alle autorità competenti”, si legge ancora. 

“Nel frattempo abbiamo deciso di diffondere l’immagine di uno dei soggetti coinvolti, come forma di tutela a beneficio della cittadinanza e delle altre attività commerciali. La seconda persona era di spalle, con cappellino, tratti somatici orientali – conclude il locale -. Chiediamo a chiunque riconosca l’individuo di segnalarcelo. Il lavoro onesto merita rispetto, sempre”. 

Scappano senza pagare il conto da 213 euro, Tommy Tedone: “Dall’ira alla gioia per la solidarietà”

Ci siamo recati in via Toma da Tommy Tedone, nell’Osteria di Mario, per occuparci del caso che ha fatto scalpore a Bari e in tutta Italia. Protagoniste due famiglie campane, scappate dopo un pranzo con menu fisso, entrecôte, zampina e vino, senza saldare il conto di 213 euro.

Tedone ha denunciato tutto sui social e in poco tempo la storia è diventata virale. Il tutto è avvenuto anche alla presenza di bambini al seguito.

A distanza di un giorno, il conto è stato saldato, ma resta l’amarezza per una vicenda deplorevole che ha colpito ancora una volta i ristoratori baresi. Nel video allegato tutti i dettagli di questa triste storia

Voglia di sushi a Pasquetta, conto da 137 euro: Rosa e l’altro genio della truffa in fuga dal Gohan

I geni del crimine hanno colpito ancora, questa volta nel giorno di Pasquetta. A quanto pare i moschettieri hanno il debole del sushi. Dopo Sushic, è toccato infatti a Gohan vedere sfumare nell’aria un conto da 137 euro. Protagonista sempre Rosa e un altro uomo.

Ricordiamo i vari colpi messi a segno nelle ultime settimane. La banda è scappata via dal Cortigiano senza pagare un conto da 400 euro, dal Jamboree dopo aver consumato dolci e amari, dal già citato ristorante giapponese Sushic e dalla pizzeria Da Donato. Rigorosamente senza spendere nemmeno un centesimo.

Non solo bar, ristoranti e pizzerie. Da anni la banda mette a segno furti anche nei supermercati. La situazione è delicata, anche perché di mezzo c’è un minore, finito in comunità con la sua mamma. Siamo riusciti a risalire alla loro identità e ci siamo presentati a casa loro, ma nessuno ci ha risposto o aperto la porta.

Pare, secondo le informazioni in nostro possesso, che l’assistente sociale non fosse a conoscenza di tutta questa storia e che l’abbia appresa tramite i nostri video. Intanto Rosa e i tre moschettieri sembrano non volersi fermare.

Geni del crimine, pesce a sbafo senza pagare il conto da 400 euro. Il Cortigiano: “Vi aspettiamo”

Si siedono al tavolo, ordinano pesce a sbafo e poi vanno via senza pagare il conto da quasi 400 euro. È accaduto al Cortigiano, noto ristorante situato in via Filippo Turati.

Ci siamo recati sul posto per raccontare il modus operandi di questi tre geni del crimine, immortalati però dalle telecamere di videosorveglianza del locale. Nel video allegato l’appello dei dipendenti.