Effetto Crans Montana, l’esperto: “Ordinanze anti botti illegittime. Il vero pericolo è l’ignoranza”

La tragedia di Crans-Montana ha sconvolto il mondo intero e ha riacceso in maniera prepotente i riflettori sul tema sicurezza nei locali italiani. Il video che vi proponiamo farà sicuramente discutere.

Abbiamo intervistato Stefano Mazzilli, agente di commercio e direttore commerciale di Pirotecnica Castellana che si occupa di importare e distribuire articoli pirotecnici su tutto il territorio nazionale.

Ci ha consegnato il suo “vangelo”, dove sono presenti tutte le informazioni e le istruzioni per l’uso secondo quanto stabilito dalle leggi. Da quello che accade nei locali alle ordinanze anti botti, Mazzilli ci rivela alcuni retroscena di un mondo in parte “ignorato”.

Capodanno a Barivecchia, fuochi d’artificio esplosi davanti alla Basilica. Padre Distante: “Avete rischiato di rovinarla”

“Più che chiedere se siete a conoscenza che è vietato l’uso dei fuochi pirotecnici a pochi metri dai monumenti storici, desidero ricordare a voi giovani che ne avete fatto uso la notte di Capodanno in piazza San Nicola, che la Chiesa di San Gregorio e la Basilica di San Nicola hanno segnato la storia di tutto il secondo millennio e un quarto di secolo di questo terzo millennio della Città di Bari. L’impatto dei botti da voi usati non solo possono recare danni strutturali, ma soprattutto danneggiare alcune opere d’arte fragili quali il portale centrale della facciata e il soffitto ligneo all’interno della Basilica. La Basilica è di tutti. È casa nostra. Amiamola, rispettiamola, salvaguardiamola”.

Padre Giovanni Distante, rettore della Basilica di San Nicola di Bari, ha denunciato sui social tramite un post quanto accaduto durante i festeggiamenti della notte di Capodanno a Barivecchia.

Bari, 120 chili di fuochi d’artificio illegali nascosti in un locale: denunciato 41enne

I Carabinieri hanno sequestrato oltre 120 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali pronti per essere utilizzati. I militari della compagnia di Bari Centro, al termine di una perquisizione domiciliare, hanno segnalato all’Autorità giudiziaria un 41enne barese per detenzione di materiale esplodente senza licenza e senza le prescritte cautele.

All’interno di un locale nella sua disponibilità sono state rinvenute 33 batterie di fuochi d’artificio, appartenenti alla categoria F2, per un peso complessivo di 128 chilogrammi.

Bari, pizzo alle bancarelle abusive dei botti di Natale al Libertà: 3 condanne. Tra loro Ivan Caldarola – I NOMI

Ivan Caldarola è stato condannato a 15 anni per estorsione mafiosa, spaccio di droga e porto illegale di armi. La condanna, arrivata al termine del processo con rito abbreviato, riguarda il caso del pizzo chiesto alle bancarelle abusive di fuochi d’artificio allestite nel quartiere Libertà di Bari in occasione del Natale 2018.

Condannati anche altri due affiliati del clan Strisciuglio: il 26enne Antonio Raggi a 8 anni e il 36enne Saverio De Santis a 2 anni e 4 mesi. Disposto il risarcimento al Comune di Bari e alla Regione Puglia, parti civili nel processo.

Dopo un no ricevuto da parte di uno dei venditori, fu sparato un colpo contro la saracinesca del suo locale la notte del 24 dicembre. I tre avrebbero chiesto tra i 100 e i 300 euro per bancarella. A due venditori, in particolare, sarebbero stati chiesti 4000 euro, più altri mille in fuochi, necessari per mantenere in carcere amici e parenti.

Ma ci sarebbero state anche le intimidazioni in stile mafioso, come i colpi sparati in aria per intimorire la popolazione e imporre la propria presenza sul territorio, oltre che per spaventare uno spacciatore che avrebbe iniziato a vendere droga nel quartiere senza autorizzazione del clan Strisciuglio. E si sarebbero aggirati armati per difendersi o per essere pronti a colpire in caso di agguati del clan Palermiti, con cui era in corso una guerra per il controllo dello spaccio nel quartiere Madonnella.

 

Bari, pizzo alle bancarelle abusive dei botti di Natale al Libertà: chieste 3 condanne. Tra loro Ivan Caldarola – NOMI

La Dda di Bari ha chiesto tre condanne per altrettanti affiliati del clan Strisciuglio, in merito all’inchiesta sul pizzo per le bancarelle abusive di fuochi d’artificio allestite nel quartiere Libertà in occasione del Natale nel 2018. Dopo un no ricevuto da parte di uno dei venditori, fu sparato un colpo contro la saracinesca del suo locale la notte del 24 dicembre.

Tra loro c’è anche Ivan Caldarola, figlio del boss Lorenzo, per il quale è stata chiesta una condanna di 10 anni. Per Antonio Raggi, 25enne detto Tonino il Biondo, sono stati chiesti 6 anni e 7 mesi. Per Saverio De Santis, 36enne chiamato Gigione, invece 4 anni e 8 mesi.

I tre avrebbero chiesto tra i 100 e i 300 euro per bancarella. A due venditori, in particolare, sarebbero stati chiesti 4000 euro, più altri mille in fuochi, necessari per mantenere in carcere amici e parenti.

Ma ci sarebbero state anche le intimidazioni in stile mafioso, come i colpi sparati in aria per intimorire la popolazione e imporre la propria presenza sul territorio, oltre che per spaventare uno spacciatore che avrebbe iniziato a vendere droga nel quartiere senza autorizzazione del clan Strisciuglio. E si sarebbero aggirati armati per difendersi o per essere pronti a colpire in caso di agguati del clan Palermiti, con cui era in corso una guerra per il controllo dello spaccio nel quartiere Madonnella.

Nel processo il Comune di Bari e la Regione Puglia si sono costituiti parti civili chiedendo rispettivamente 100mila euro e 35mila euro come risarcimento danni. Si tornerà in aula il 22 settembre.

Bari, tornano i fuochi d’artificio per la festa di San Nicola. Affidati a una ditta di Palermo: il programma

Dopo il caos dello scorso anno, la festa di San Nicola di Bari potrà contrare questa volta sullo spettacolo dei fuochi d’artificio. Toccherà alla ditta La Rosa International Fireworks (Bagheria-Palermo) far dimenticare le polemiche della scorsa edizione.

Nel 2024 lo spettacolo fu annullato, a causa di un contenzioso tra il Comitato festa patronale e la ditta Emotion Fireworks di Gioia Del Colle, e recuperato successivamente a festa finita.

Si partirà l’8 maggio alle 4.30 in concomitanza con l’apertura della Basilica e il tradizionale lancio di diana, poi doppio appuntamento alle 9.45 e alle 22 dello stesso giorno. Venerdì 9 maggio ci saranno due spettacoli, uno alle 8 e uno alle 22 per chiudere le festività in onore di San Nicola.

 

Bitonto, fuochi d’artificio davanti alla Cattedrale. L’ira del Sindaco: “Vergognoso identificheremo i responsabili”

“Stamattina mi è stato inviato un video vergognoso: sabato scorso, in piazza Cattedrale, qualcuno ha pensato bene di festeggiare sparando fuochi d’artificio senza alcun rispetto, proprio davanti a una delle cattedrali più belle di Puglia. Non ho esitato a trasmettere il video alle autorità competenti, che stanno già indagando per identificare i responsabili”.

Inizia così il post di denuncia del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, sui social. “Voglio però aggiungere una riflessione importante: non si tratta di un episodio isolato. È un fenomeno che sta interessando ormai diverse città e su cui anche il prefetto è già stato allertato”, si legge nel post.

“È chiaro che, pur preoccupandoci di quello che accade altrove, la nostra priorità resta Bitonto – aggiunge il primo cittadino -. Non possiamo più transigere. Non possiamo più accettare che questi episodi restino impuniti, anche dal punto di vista della repressione e dell’applicazione delle norme”.

“Siamo tutti impegnati, nessuno escluso. Non è un compito facile, né per le forze dell’ordine, né per la polizia locale, che fanno i conti ogni giorno con risorse limitate e con una sfida difficile, ma non per questo meno urgente. Festeggiare, volersi bene, si può e si deve fare. Ma senza mettere a rischio le persone e senza oltraggiare la bellezza e la storia delle nostre piazze”, conclude Ricci.

Bari, pizzo alle bancarelle abusive dei botti di Natale al Libertà: 4 a processo. Tra loro il figlio del boss – I NOMI

Sono quattro gli imputati a processo per aver chiesto il pizzo (da 100 a 300 euro) alle bancarelle abusive di fuochi d’artificio, allestite al quartiere Libertà per il Natale del 2018, e per aver sparato, nella notte della Vigilia, contro la saracinesca del locale di uno dei venditori dopo il suo rifiuto.

Sono tutti pregiudicati del clan Strisciuglio: il 25enne Ivan Caldarola, figlio del boss Lorenzo, il 25enne Antonio Raggi, soprannominato “Tonino il biondo”, il 34enne Francesco Mastrogiacomo, soprannominato “U’ gree”, e il 36enne Saverio De Santis, soprannominato “Gigione”.

Il pm ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i quattro che sono stati arrestati nei mesi scorsi. Solo De Santis si trova ai domiciliari mentre Caldarola, Mastrogiacomo e Raggi si trovano in carcere.

Il processo inizierà il 12 marzo, Comune di Bari e la Regione Puglia potranno costituirsi parte civile. All’interno del procedimento sono contestati anche altri episodi di intimidazione mafiosa, tra cui i cinque colpi di pistola esplosi in aria il 25 ottobre 2018 e altri sette colpi sparati il 6 novembre 2018. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Folle Capodanno a Bari, fuochi d’artificio nel quartiere Libertà: auto distrutta dai botti. Interviene la Scientifica

La Polizia Scientifica è intervenuta nella mattinata di ieri nel primo isolato di corso Mazzini, nel quartiere Libertà di Bari, dove la parte anteriore di un’auto è stata completamente distrutta a seguito dell’esplosione di alcuni fuochi d’artificio nella notte di Capodanno. Il vano motore della vettura è stato ritrovato scoperto e danneggiato, altre componenti in plastica bruciate sul marciapiedi.