18 novembre 2025, una data che difficilmente potremo mai dimenticare. È stato aperto ufficialmente il cantiere dei lavori di ristrutturazione della casa di Lello e Angela da parte dell’impresa Menditto e l’emozione è tanta. In tutti questi anni non abbiamo perso la speranza, ora è arrivato il momento di trasformare questo sogno in realtà. Ringraziamo tutti coloro che hanno sempre creduto a questo traguardo e chi ci aiuterà in questo ultimo capitolo.
Impresa al Sud? Il 2025 è l’anno giusto: la mappa dei bonus
Il Mezzogiorno d’Italia si conferma un terreno fertile per chi ha visione e coraggio imprenditoriale. E per il 2025, il sistema Paese mette in campo un vero e proprio arsenale di strumenti pensati per chi vuole avviare una nuova attività o far decollare un progetto esistente.
Non stiamo parlando di semplici aiuti, ma di un vero piano d’azione strategico che mira a trasformare le idee in imprese competitive, generando valore e occupazione. Se il Sud è la tua scommessa, ecco le agevolazioni più performanti a tua disposizione.
Le misure strutturali per partire col piede giusto
Al centro della strategia di rilancio, troviamo iniziative consolidate e nuove promesse. La misura Resto al Sud è un incentivo che non conosce età o quasi (è infatti accessibile alle persone fino a 56 anni) e si rivolge a imprese già avviate o pronte a nascere nel Mezzogiorno, nelle Isole e nel “cratere sismico” del Centro Italia. La sua formula? Un mix vincente di contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari. Un vero e proprio starter pack per chi fa sul serio.
E per i giovanissimi? Per potenziare le iniziative degli under 35 è stato ideato Resto al SUD 2.0, la nuova misura contenuta nel “Decreto Primo Maggio 2024”, che mette sul piatto 445,5 milioni di euro per il 2025. Attenzione, però: questo pacchetto di incentivi non è ancora stato attivato. Tenete d’occhio gli aggiornamenti, perché si attende ancora il decreto attuativo!
Spinta concreta all’occupazione con Bonus ZES e Decontribuzione Sud
Un’impresa forte si basa su persone motivate. E per far sì che questo modello si consolidi sempre di più nel Meridione, la Decontribuzione Sud continua il suo operato per tutto il 2025. È un meccanismo intelligente che alleggerisce il carico contributivo per i datori di lavoro, con un focus sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Nel 2025, lo sgravio è del 25% (fino a 145 euro mensili) per chi ha assunto entro fine 2024. L’intensità dell’aiuto si modula negli anni successivi, premiando chi investe nel capitale umano con una visione a lungo termine.
Ma non è tutto. Per chi assume a tempo indeterminato c’è anche il Bonus ZES: esonero totale dei contributi previdenziali per le assunzioni di personale non dirigenziale nelle regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. Un assist d’oro per le piccole realtà (fino a 10 dipendenti) che vogliono crescere.
E per chi guarda agli investimenti produttivi come leva per l’occupazione, il Nuovo incentivo per l’occupazione al Sud stanzia ben 2,45 miliardi di euro per il 2025. L’obiettivo è ridurre i costi di investimento per le strutture produttive nelle aree strategiche, stimolando nuova occupazione.
Incentivi su innovazione e sostenibilità per le imprese che guardano al futuro
Il Credito d’Imposta ZES Unica Sud (triennio 2024-2026) è il passpartout per l’acquisizione di beni strumentali innovativi nelle regioni del Mezzogiorno. Un turbo fiscale per modernizzare le strutture produttive.
Chi invece punta all’innovazione del proprio settore dovrebbe considerare il Bonus investimenti ricerca, sviluppo e innovazione Sud, confermato per il 2025 con aliquote potenziate che arrivano fino al 45% per le piccole imprese. Il messaggio è chiaro: quest’anno investire in ricerca e sviluppo conviene, e al Sud ancora di più.
La transizione green? Chi è davvero intenzionato a trasformare la propria azienda può contare sul Bonus fotovoltaico, per cui il 40% delle risorse stanziate sono destinate al Sud. Dal 4 aprile 2025 le PMI possono chiedere un contributo fino al 50% per impianti di autoproduzione energetica. Un’occasione imperdibile per abbracciare la sostenibilità.
Infine, una vera e propria chiamata all’azione arriva dal MIMIT con il bando “Investimenti sostenibili 4.0”: 300 milioni di euro per le MPMI del Sud pronte a investire in trasformazione tecnologica, digitale e sostenibilità. Parliamo di intelligenza artificiale, blockchain, IoT, cybersecurity con copertura fino al 75% delle spese sostenute (mix di contributo e finanziamento agevolato). L’invio delle domande è aperto dal 20 maggio.
Il 2025 si profila quindi come un anno cruciale per l’imprenditoria nel Mezzogiorno grazie ad una visione strategica che mette l’impresa al centro della scena. Il Sud è pronto a decollare, e questi incentivi sono il carburante per trasformare le idee più brillanti in imprese di successo.
Canosa, realizza la sede della sua impresa in un’area archeologica: denunciato imprenditore 76enne
Un imprenditore del settore florovivaistico di 76 anni di Canosa di Puglia, nel nord Barese, è stato denunciato dai militari della guardia di finanza perché avrebbe illecitamente trasformato tre terreni sottoposti a vincolo archeologico, in zone private usate per la propria attività di impresa. Le accuse a suo carico sono uso illecito di beni culturali o paesaggistici e invasione di terreni. L’area, che è stata sequestrata, è estesa complessivamente per un ettaro e mezzo ed è sottoposta a vincolo perché si trova in prossimità dell’arco di Traiano, risalente all’anno 109 avanti Cristo.
Secondo quanto accertato dai finanzieri coordinati dalla Procura di Trani, il 76enne avrebbe abusivamente perimetrato l’area impedendo di fatto l’accesso e la fruizione ai turisti. I suoli, acquisiti dal Comune di Canosa che ha emesso nel tempo ordinanze di sgombero mai rispettate, sono stati “occupati illecitamente” dall’imprenditore che ha “realizzato la sede di fatto della propria impresa”, si legge nel decreto di sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Giuseppe Zeno. L’operazione ha avuto lo scopo di “interrompere il protrarsi di una prolungata condotta illecita da parte dall’imprenditore e rendere fruibile alla collettività il bene archeologico”, evidenzia il colonnello Pierluca Cassano, comandante provinciale della guardia di finanza di Barletta.
A piedi da Santa Maria di Leuca a Milano, l’impresa dei 20enni Nico e Davide: “Ci prepariamo alla vita”
Un viaggio a piedi da oltre mille chilometri suddiviso in diverse tappe. I due 20enni sono iscritti alla facoltà di scienze motorie.
Continue readingCanosa, incendio distrugge impresa di ortofrutta nella notte: danni ingenti. Indagini in corso
Un incendio divampato intorno alle due e mezza della scorsa notte ha distrutto una impresa di ortofrutta di Loconia, frazione di Canosa di Puglia, nel nord Barese. Le fiamme, sulla cui natura indagano gli agenti della polizia del locale commissariato, hanno distrutto sia il capannone aziendale sia alcuni dei mezzi parcheggiati all’esterno. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco. I danni, ancora da quantificare, sono ingenti.
Da Otranto in Albania a nuoto per i diritti umani: si interrompe dopo 28 l’impresa dell’attivista Eva Buzo
Si è interrotta dopo 28 ore la traversata a nuoto di 50 miglie marine dell’avvocatessa 36enne australiana Eva Buzo, attivista per i diritti umani, che ieri mattina si era immersa nelle acque di Otranto per raggiungere a bracciate Valona, in Albania, paese di suo nonno. L’impresa di Buzo aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tratta degli esseri umani. L’attivista è stata costretta a interrompere a due miglia dal Karaburun, il punto distante 10 miglia dalla spiaggia di Valona, omologato come traguardo dell’impresa. La lunga permanenza in acqua le ha causato un’inizio di ipotermia, e la salsedine un forte arrossamento della gola e l’ingrossamento della lingua, con difficoltà respiratorie. Nonostante volesse continuare il suo staff glielo ha impedito recuperandola e portandola su un gommone sino a Valona, dove la attendeva un’ambulanza che l’ha condotta in ospedale. A farle visita anche l’ambasciatrice italiana in Albania. Dopo le cure prestate dai sanitari, nel pomeriggio la 36enne è stata dimessa dall’ospedale.
A 83 anni nuota per 4 chilometri, l’impresa del barone Colucci: “Senza pace sarà crisi sociale”
L’imprenditore monopolitano ha nuotato partendo dall’Hotel Lido Torre Egnazia (in località Capitolo a Monopoli), per giungere in mare aperto e quindi tornare al punto di partenza in circa 60 minuti.
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