Lavoratori Leonardo in Puglia lanciano petizione online: “Stop vendita armi a Israele”. Raccolte 15mila firme

S’intitola “Non in mio nome, non con il mio lavoro” la petizione pubblicata su Change.org dai dipendenti dello stabilimento Leonardo di Grottaglie che chiede “lo stop alle forniture belliche da parte del colosso della difesa italiano a Israele e che nel giro di poche ore ha raggiunto le 15mila firme”.

Nel testo dell’appello i firmatari spiegano che “Leonardo, con il benestare del Governo Italiano, mantiene solidi rapporti commerciali e di cooperazione militare con Israele, contribuendo di fatto alla prosecuzione delle operazioni belliche che colpiscono sistematicamente la popolazione civile palestinese, priva di ogni capacità di difesa, in evidente violazione del diritto internazionale umanitario”.

Da qui la richiesta dei lavoratori affinché Leonardo interrompa ogni rapporto di collaborazione con Israele anche al fine di evitare possibili sanzioni. La petizione – che si rivolge ai vertici di Leonardo, all’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento del Ministero degli Affari Esteri e al Consiglio UE – si chiude quindi con un messaggio da parte dei lavoratori di Leonardo che sottolineano il proprio rifiuto a “essere complici nelle violazioni dei diritti umani e nei crimini internazionali, rifiutiamo che i nostri atti e che il nostro ingegno possa contribuire a un’intera economia che guida, fornisce e abilita il genocidio del popolo palestinese.”

È nata Natasha, Leo papà per la seconda volta: “Questo è il vero sballo. Lasciate stare la droga”

Dopo diverso tempo torniamo a parlare di Leo, vecchia conoscenza di Quinto Potere con cui ci siamo lasciati anche in maniera decisamente dura. Lo facciamo con una novità importante.

È diventato papà per la seconda volta ed è stato lui stesso a voler annunciare la nascita di Natasha alla community di Quinto Potere. Una piacevole sorpresa che ci rende felici perché Leo, dopo tutto quello che ha passato anche con noi, sta voltando pagina.

Il più piccolo comune pugliese festeggia la nascita del suo 144esimo abitante: Celle di San Vito accoglie Leonardo

Festa a Celle di San Vito (Foggia), il più piccolo comune della Puglia. Da pochi giorni è nato il 144esimo cittadino. Il bimbo è stato partorito il 10 luglio e si chiama Leonardo, come suo nonno paterno, consigliere comunale a Celle che, da qualche giorno, sul portone d’ingresso espone gioiosamente un fiocco azzurro. Giovanissimi i genitori. Caterina, la mamma, deve compiere 20 anni ed è una casalinga.

Il papà, Andrea, è un falegname 27enne. Amici e parenti, anche tra coloro che vivono lontano da Celle di San Vito, approfittando dell’estate, in questi giorni stanno arrivando in paese per fare gli auguri ai genitori e conoscere il piccolo Leonardo che è il secondo nato del 2025 per Celle di San Vito.

La prima è stata Isabel, in aprile. Sono già state eguagliate, dunque, le due nascite che furono festeggiate nel 2024 quando arrivarono due bambine. Dall’inizio dell’anno – fa sapere l’Amministrazione comunale – sono stati due anche i decessi. Ed è per questo che resta a 144 il numero complessivo degli abitanti.

“La nascita di un bambino e la crescita di una famiglia composta da persone giovanissime, per un piccolo paese come il nostro, sono eventi importantissimi – spiega la sindaca Palma Maria Giannini. Oltre a darci una gioia immensa, contribuiscono ad alimentare il futuro di una comunità che vuole crescere e che continua a credere nel proprio domani. Al presente e futuro, infatti, sono orientati tutti i progetti in itinere e quelli in cantiere ai quali sta lavorando il Comune di Celle di San Vito.

Tra pochi giorni, inoltre, sarà reso noto il programma di eventi dell’estate di Celle San Vito. Stiamo preparando un calendario di appuntamenti davvero speciali per tutti e sarà un modo per celebrare al meglio la prima estate di Isabel e Leonardo come neo-cittadini di Celle di San Vito”.

Triggiano, il piccolo Leonardo è ricoverato a Roma in attesa di trapianto: solidarietà online in aiuto dei genitori

Sono stati in duecento, in due giorni, a dare il loro contributo per la famiglia del piccolo Leonardo, un bimbo di sei mesi di Triggiano (Bari), ricoverato al Bambin Gesù di Roma in attesa di trapianto di fegato.

La raccolta su GoFundMe serve a dare una mano ai genitori, che dovranno assentarsi dal lavoro per un tempo ancora incerto.  L’attesa per il trapianto infatti potrebbe essere lunga a causa della bilirubina bassa ma “la situazione – spiega la zia, Daniela Sahbani – potrebbe precipitare da un momento all’altro e la famiglia preferisce non far affrontare a Leonardo un altro viaggio, considerato troppo rischioso”.

Per il piccolo è il secondo ricovero nell’ospedale romano. A giugno infatti è stato sottoposto all’intervento di Kasai dopo la diagnosi di atresia delle vie biliari. Dopo pochi mesi di apparente tranquillità però Leonardo è stato male: subito portato a Napoli, successivamente è stato trasferito a Roma, dove alla famiglia è stata comunicata la necessità del trapianto.

Con lui adesso c’è solo la mamma. Il papà è a Bari per lavoro, ma dall’intervento in poi dovranno stargli accanto entrambi non si sa per quanto. L’iniziativa solidale partita dalla zia ha raccolto quasi novemila euro in due giorni. È raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-leonardo

Furti d’uva, ladri spietati nel Barese. Agricoltori all’attacco: “Guardie giurate indispensabili”

Torniamo purtroppo ad occuparci dei furti d’uva nel Barese. Un fenomeno che nelle ultime settimane sta dilagando, i proprietari dei vigneti sono disperati. Ci siamo recati a Conversano e Leonardo Fanelli è uno di quelli che si è rivolto al Consorzio Vigilanza per aumentare il livello di sicurezza.

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