Un appello nato dal desiderio di non interrompere un percorso educativo costruito in due anni tanto da scrivere una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Torniamo a parlare della storia del 17enne barese con disabilità, studente dell’I.T.T. “E. di Savoia – F. Caracciolo”, che ha chiesto di poter proseguire anche nell’ultimo anno con la propria insegnante di sostegno, fino alla Maturità.
La docente, vincitrice di un concorso in un’altra provincia, sarebbe dovuta andare incontro a un trasferimento. Dopo diversi tentativi della madre di trovare una soluzione, il ragazzo ha deciso di rivolgersi direttamente alle istituzioni, spiegando di non chiedere un privilegio, ma di poter portare avanti un percorso educativo che stava dando risultati.
La risposta del Ministero è arrivata: dopo essersi “immediatamente attivato”, il Mim ha individuato una soluzione nel rispetto della normativa e del principio dell’“accomodamento ragionevole”. Acquisita anche la disponibilità della docente, sarà quindi garantita la sua presenza accanto allo studente per il prossimo anno scolastico, consentendogli di affrontare la Maturità senza interrompere il lavoro svolto negli ultimi due anni.







