Muore sulla nave Disney, tracce di Fentanyl nel sangue di Gessica Disertore: la famiglia insiste per altre indagini

Nel sangue di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico, è stata rilevata una significativa quantità di fentanyl. Questo elemento è stato evidenziato dall’avvocata della famiglia durante l’udienza sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Bari.

Secondo la Procura, la ragazza – che lavorava come chef sulla nave – si sarebbe suicidata a causa di un improvviso crollo psicologico legato allo stress lavorativo e a problemi sentimentali. Tuttavia, la famiglia si è opposta a questa ricostruzione e continua a chiedere ulteriori indagini.

L’avvocata sottolinea che il livello di fentanyl trovato nel sangue (9,6 ng/mL) sarebbe compatibile con una tossicità grave e potenzialmente letale, ma questo dato non sarebbe stato adeguatamente considerato nelle autopsie.

Secondo la difesa, una concentrazione simile potrebbe causare sedazione profonda e perdita di coscienza, rendendo improbabile che la giovane potesse compiere un suicidio.

Le telecamere di sorveglianza non hanno ripreso altre persone avvicinarsi alla cabina prima del ritrovamento del corpo, ma la famiglia evidenzia la mancanza di telecamere dirette e di una documentazione fotografica completa della scena.

Nave israeliana nel porto di Brindisi, tensione con manifestanti ProPal: croceristi mostrano dito medio

Attimi di tensione oggi al porto di Brindisi dove un gruppo di manifestanti pro Gaza stamattina ha protestato contro l’arrivo della nave da crociera israeliana Crown Iris.

Ad attendere la nave, con cori e striscioni, circa 30 persone.  Alcuni croceristi hanno risposto mostrando un dito medio e con il gesto del saluto romano. La presenza della Polizia ha evitato che la situazione degenerasse.

Bari, domani l’arrivo della nave Life Support di Emergency con 120 migranti: a bordo 31 minori

Arriverà nel porto di Bari domani 6 dicembre, alle 9.30, la nave di ricerca e soccorso Life Support di Emergency con 120 migranti a bordo tratti in salvo nella notte fra il 2 e il 3 dicembre in due distinte operazioni nelle acque internazionali della zona Sar libica.

Lo annuncia Emergency, spiegando che i salvataggi “hanno interessato due gommoni sovraffollati, sprovvisti di dispositivi di sicurezza come i salvagenti e inadatti ad affrontare la traversata del Mediterraneo”.

A bordo ci sono 58 uomini, 31 donne, 23 minori non accompagnati e otto accompagnati. “Le persone soccorse sono molto provate, debilitate e disidratate – spiega Serena Buzzetti, medical team leader a bordo della Life Support – molte soffrono a causa del mare mosso, alcune sono state visitate e trattate dal nostro personale sanitario. Ci sono inoltre diverse persone fragili, penso innanzi tutto alle sette donne incinte di cui una al settimo e una all’ottavo mese di gravidanza, che avrebbero bisogno il prima possibile di un controllo ginecologico approfondito, e agli otto bambini, di cui la più piccola ha solo due mesi”.

Il primo intervento, complicato dal mare mosso e dell’oscurità, ha permesso di portare in salvo 32 uomini – dei quali sette sono minori non accompagnati e tre bambini che viaggiano con almeno un familiare – e 15 donne, tra cui tre bambine accompagnate e due donne in stato di gravidanza. Il secondo soccorso, invece, ha riguardato 73 persone, 57 uomini e 16 donne. Fra loro ci sono 14 minori non accompagnati e un bambino accompagnato, due ragazze che viaggiano da sole e una bambina accompagnata, oltre a cinque donne incinte. I migranti provengono da Gambia, Guinea Bissau, Nigeria, Sud Sudan, Niger, Senegal, Camerun, Ghana e Costa D’Avorio.

Raid vandalico ad Ostuni, vetri infranti e telecamere divelte: danni alla nave dei lavori di dragaggio – FOTO

Vetri infranti, telecamere di bordo divelte e l’hard disk contenente le registrazioni distrutto e gettato via: è il bilancio dell’atto vandalico compiuto nella notte nel porto di Villanova, marina di Ostuni, all’interno della nave che sta eseguendo i lavori di dragaggio.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia. Dai primi rilievi della Scientifica sono state individuate anche tracce di sangue, che potrebbero appartenere ad uno degli autori del raid vandalico.

Oltre alla draga ci sono stati danneggiamenti anche ad piccolo escavatore che si trovava a terra nei pressi del molo del porto. “Continueremo con più forza ad andare avanti- afferma l’assessore Lavori Pubblici del comune di Ostuni Angelo Brescia- perché riteniamo che la nostra comunità non possa essere ostaggio di azioni così gravi. Siamo certi, ed abbiamo estrema fiducia nelle forze dell’ordine, che le indagini porteranno presto all’individuazione dei responsabili”.

 

“A conclusione dei rilievi della Scientifica – sottolinea – le opere ripartiranno immediatamente. Si tratta di un’opera fondamentale per l’economia e per il futuro del nostro porto”.

Migranti, la Nave Sea-Eye è arrivata nel porto di Taranto: a bordo 91 persone. Tra loro 32 minori

È attraccata questa mattina nel porto di Taranto la nave ‘Sea-Eye 5’ per lo sbarco di 91 migranti, tra cui 32 minorenni, provenienti da Bangladesh, Eritrea, Etiopia, Pakistan ed Egitto, soccorsi nelle scorse ore nel Mediterraneo.

Non sono state segnalate criticità particolari. Nei giorni precedenti, altri 53 naufraghi erano stati fatti sbarcare a Lampedusa. Taranto si conferma ancora una volta porto sicuro assegnato dalle autorità italiane per le attività di sbarco.

Le operazioni di accoglienza sono state gestite in collaborazione tra prefettura, forze dell’ordine, protezione civile e organizzazioni del terzo settore attive sul territorio.

La ‘Sea-Eye 5’ è una nave battente bandiera tedesca, appartenente all’omonima ong impegnata da anni nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.

Bari, in arrivo la nave Humanity One. A bordo 45 migranti salvati dopo 5 giorni in mare: “Disidratati e sotto stress”

Sono 45 le persone tratte in salvo ieri mattina dalla nave Humanity One al largo delle coste maltesi e che sbarcheranno lunedì mattina nel porto di Bari. Sono tutti uomini e non è ancora chiaro se a bordo ci siano bambini. I migranti vengono sottoposti in queste ore alle visite mediche di rito. Lo riferiscono fonti della ong tedesca Sos Humanity.

“Alcuni soffrono di mal di mare, erano inizialmente disidratati, altri hanno ustioni da combustibile – dicono -. I migranti sono in stato di stress psicologico a causa della stanchezza e del lungo periodo trascorso sulla barca senza carburante prima di essere soccorsi”.

Sono stati salvati ieri dopo aver trascorso circa cinque giorni in mare. Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto sicuro, a circa 800 chilometri dal luogo del soccorso. L’arrivo è stimato intorno alle otto di mattina del 21 luglio.

Bari, in arrivo al porto la nave Humanity 1 con a bordo oltre 100 migranti: sono stati soccorsi nel Mediterraneo

È attesa domani mattina al porto di Bari domattina la nave Humanity 1 con a bordo oltre 100 migranti soccorsi nel Mediterraneo.

Secondo quanto riferito dalla Ong tedesca, al momento del salvataggio, i migranti si trovavano su due imbarcazioni inadatte alla navigazione ed erano privi di giubbotti di salvataggio.

Lo scalo barese è stato assegnato dalle autorità italiane ed è previsto per le 10. Nel corso delle operazioni un naufrago sarebbe anche stato evacuato “per motivi medici e portato in ospedale”.

Nave Ocean Viking arrivata a Taranto, sbarcati 101 naufraghi: tra loro 29 donne e 23 minori non accompagnati

È arrivata nel porto di Taranto la nave Ocean Viking della ong Sos Mediterranee dei 101 naufraghi soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo e che vengono ora sbarcati . Tra loro ci sono 29 donne e 23 minori non accompagnati, tra cui un bimbo di 12 mesi.

A quanto si è appreso, non si registrano particolari criticità sanitarie anche se la navigazione è stata ostacolata dalle pessime condizioni meteo-marine con mare mosso e onde alte fino a 2,5 metri. Le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto. I migranti dopo l’identificazione e gli accertamenti sanitari saranno smistati verso altre destinazioni. Si tratta di 32 somali, 26 siriani, 15 eritrei, 13 egiziani, 6 palestinesi, 3 pakistani, 3 sudanesi, 2 iracheni e un etiope. Inizialmente era stata assegnato il porto di Ravenna come destinazione, ma era stata la stessa nave a chiedere un approdo più vicino. I migranti messi in salvo venerdì scorso si trovavano su un’imbarcazione di legno a due livelli avvistata in zona SAR (di ricerca e soccorso) libica.