Stop al lavoro nelle giornate più calde, prolungata l’ordinanza di Emiliano: Puglia prima regione a fermare i rider

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato un’ordinanza con la quale si prolunga, fino al 15 settembre, l’ordinanza di giugno in cui era già vietato lo svolgimento di attività lavorative all’aperto nelle ore comprese tra le 12:30 e le 16 nei giorni in cui il sistema di monitoraggio Worklimate segnali un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.

Con una novità. La Puglia è la prima regione che inserisce nelle categorie a rischio anche i lavoratori che “svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote”.

“Con questa ordinanza intendiamo tutelare dalle ondate di calore anche i cosiddetti riders, ovvero quei lavoratori che anche in presenza di elevate temperature, devono consegnare con bici o motocicli gli ordini ricevuti tramite le app, mettendo a rischio la propria salute”, le parole di Emiliano.

La precedente ordinanza, che scadeva il 31 agosto, riguardava principalmente i lavoratori dei settori agricolo, forestale, edile, florovivaistico e le attività in cave e cantieri, particolarmente vulnerabili alle condizioni climatiche estreme.

Volotea inaugura il collegamento Bari–Cefalonia: una nuova rotta tra Puglia e Grecia

Ha preso ufficialmente il via il nuovo collegamento diretto tra Bari e Cefalonia firmato Volotea. La rotta, attiva ogni giovedì e operata in esclusiva dalla compagnia aerea delle piccole e medie città europee, rafforza la presenza del vettore presso lo scalo pugliese e consolida i legami turistici e culturali tra il Sud Italia e la Grecia.

Questa novità si inserisce in un piano di sviluppo che vede Bari confermata anche per il 2025 come base estiva di Volotea, con una programmazione fortemente orientata verso l’internazionalizzazione e un focus strategico sulla Grecia, una delle destinazioni più amate dai passeggeri pugliesi.

Oltre a Cefalonia, Volotea ha recentemente inaugurato anche il nuovo collegamento per Bordeaux, rafforzando così anche l’asse con la Francia e confermando l’obiettivo di offrire un ventaglio sempre più ricco di mete europee.

Con un ventaglio di destinazioni che spazia dalle spiagge greche alle città d’arte francesi, fino ai centri culturali croati e spagnoli, l’offerta Volotea da Bari si distingue per ampiezza e varietà. La compagnia propone soluzioni di viaggio adatte a ogni tipo di passeggero, dagli amanti delle vacanze rilassanti ai viaggiatori più curiosi, consolidando lo scalo pugliese come hub strategico per il turismo internazionale e domestico.

“L’avvio del collegamento per Cefalonia rappresenta un nuovo traguardo nella nostra offerta da Bari – ha commentato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea –. Puntiamo a garantire rotte dirette e comode verso le destinazioni europee più amate dai viaggiatori, e la Grecia, con il suo appeal intramontabile, continua a essere al centro della nostra strategia. Siamo certi che questo collegamento riscuoterà grande successo tra i passeggeri pugliesi e greci”.

“Garantire il diritto alla mobilità dei cittadini vuol dire anche dar loro la possibilità di raggiungere comodamente e in tempi rapidi località turistiche estere – ha dichiarato Antonio Maria Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia -. L’avvio dell’operativo su Cefalonia, che conferma la consolidata collaborazione con Volotea, rientra a pieno titolo nella nostra strategia che vuole ampliare e rendere sempre più accattivante l’offerta di destinazioni internazionali che soddisfino la voglia di viaggiare dei pugliesi. Una strategia premiante, come dimostrato dagli eccellenti risultati di questo primo scorcio dell’anno registrati dal traffico passeggeri”.

Nel 2025 saranno 14 le destinazioni servite da Volotea presso l’aeroporto di Bari, di cui 13 internazionali. Tra queste, 8 sono in Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), 2 in Croazia (Dubrovnik e Spalato), 2 in Francia (Bordeaux e Lione) e 1 in Spagna (Bilbao), mentre il collegamento nazionale è quello Olbia.

 

Turismo in Puglia, boom nei primi 5 mesi del 2025: 587mila turisti. Regione pronta a investire altri 156 milioni

Tra gennaio e maggio 2025 sono stati 268mila gli arrivi di turisti in Puglia, il 19,1% in più rispetto all’anno scorso, le presenze sono state 587mila, con un aumento del 18,2%. I dati, a cura dell’osservatorio Turismo Aret Pugliapromozione, sono stati resi noti stamattina a Bari in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Se si guarda solo a maggio 2025, gli arrivi sono stati 113mila (più 20,8% sul 2024), mentre le presenze sono state 202mila (più 14,9%). A crescere, dal 2019 a quest’anno, sono stati soprattutto i flussi di turisti stranieri: più 143,7%, a fronte del più 22,3% di italiani. Il corrispondente tasso di internazionalizzazione, con riferimento al periodo gennaio-maggio, è passato dal 35,9% nel 2019 al 52,7% nel 2025.

Si segnala però un dato in controtendenza per i turisti tedeschi, le cui presenze sono diminuite del 9,6% nei primi cinque mesi del 2025, a fronte di una lieve crescita degli di arrivi (più 1,9%). I principali mercati esteri di riferimento, in questa prima parte dell’anno, sono stati Francia, Germania, Polonia, Stati Uniti, Regno Unito, che complessivamente hanno registrato la metà delle presenze straniere in Puglia.

La crescita delle presenze turistiche, sempre nel periodo gennaio-maggio 2025, ha interessato tutte le province: in testa c’è Lecce con il più 21,7%, seguita da Bari (più 21,1%), Brindisi (più 20,6%), Barletta-Andria-Trani (più 18,6%), Taranto (più 15,5%) e Foggia (più 3,6%). Sono venti i Comuni che in questi mesi hanno registrato circa tre quarti delle presenze turistiche regionali: Bari (19,7%), Lecce (7,9%), Fasano (5,2%), Monopoli (4,9%), San Giovanni Rotondo (3,8%) e Ostuni (3,5%). Se si passa ai comparti ricettivi, nei primi cinque mesi del 2025 l’alberghiero ha registrato il 54,6% di presenze (più 17,2% rispetto al 2024), l’extra-alberghiero il 29,5% (più 9%), le locazioni turistiche il 15,9% (più 45,4%). Infine le stime sull’estate in corso, che prevedono una crescita del settore del 5,2% a giugno, 2,7% a luglio, 2,5% ad agosto e 7,2% a settembre.

“Con Puglia Core presentiamo per la prima volta la pianificazione strategica del turismo regionale come un unico impianto organico, fatto di risorse, visione e azioni integrate per la nostra destinazione”. Lo ha detto a Bari l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Lopane ha annunciato la messa in campo di “156 milioni di euro in attuazione dal 2025 e per il prossimo triennio, a valere sul Poc 2021-2027, per trasformare il turismo in una leva strutturale di crescita per i territori pugliesi”.

Di questa somma 15 milioni serviranno per realizzare nuove aree di sosta lungo i cammini culturali e naturalistici; 11,7 milioni per il recupero di beni pubblici dismessi; 50 milioni per infrastrutture sostenibili; 80 milioni per consolidare il brand Puglia sui mercati nazionali e internazionali. “Rilanciamo anche InPuglia365 – ha detto Lopane – aggiornato nei contenuti e nella logica di programmazione”.

“Accanto agli investimenti – ha spiegato – abbiamo voluto avviare il processo che ci porterà a una regia regionale innovativa: la nuova governance del turismo prende forma grazie ai risultati di Puglia destination go, il progetto partecipato con cui abbiamo messo territori e operatori al centro della programmazione per disegnare una nuova organizzazione regionale basata sulle Dmo”.

La Puglia regione amica delle tartarughe Caretta caretta: censiti 38 nidi. Boom nel Salento

Una regione amica delle Caretta caretta. È la Puglia che, secondo i dati diffusi da Goletta verde, ospita un numero sempre più alto di luoghi capaci di accogliere nidi e schiuse di uova.

Secondo il monitoraggio ambientalista, nell’ultimo mese sono stati censiti 38 nidi di tartarughe di cui 33 in provincia di Lecce e gli altri nel Tarantino. A controllare la nidificazione sono sia i tartawatchers di Legambiente che lavorano notte e giorno sulle spiagge per far dormire a mamma tartaruga sonni tranquilli, sia il personale del museo di scienze naturali del Salento.

In Puglia però c’è anche chi cura le tartarughe in difficoltà come avviene a Manfredonia (Foggia) dove nel centro dedicato alle testuggini nei primi 7 mesi del 2025, ne sono state curate 26.

In crescita anche i Comuni che hanno siglato il protocollo che li lega alle tartarughe: sono 16 e si impegnano a portare avanti azioni concrete come la pulizia manuale delle spiagge e le limitazioni dell’inquinamento luminoso e acustico, per tutelare le caretta caretta. Per Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde di Legambiente “la Puglia con i suoi comuni amici delle tartarughe sta dando un importante esempio anche a livello nazionale”.

“Tutela della natura, della biodiversità, valorizzazione sostenibile del territorio – aggiunge Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – sono tre azioni fondamentali che devono andare di pari passo. E in questo contesto è anche importante portare avanti un turismo e una gestione sostenibile della costa”. “Per cui – conclude – è più che mai importante lavorare insieme per tutelare questa specie ma anche i nostri preziosi ecosistemi, la Puglia è già sulla strada giusta ma può fare ancora di più”.

Tregua dal caldo, in arrivo temporali: oggi allerta gialla in tutta la Puglia per 6 ore dalle 14. Escluso il Salento

Allerta gialla in tutta la Puglia, escluso il Salento. La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, valido dalle ore 14 di oggi, lunedì 7 luglio 2025, e per le successive sei ore.

Sono previste nelle prossime ore precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Puglia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.

Saldi estivi dal 5 luglio al 15 settembre a Bari e in Puglia, tutte le informazioni utili: “Sostenete il commercio locale”

Da domani, sabato 5 luglio, fino al 15 settembre, in tutta la regione Puglia prenderanno il via i saldi estivi. Di seguito si ricordano le regole previste per  le vendite di “fine stagione” o “saldi” a tutela sia del consumatore sia degli esercenti:

  • l’esercente che intenda effettuare una “fine stagione” o “saldi” deve darne comunicazione al SUAP (scrivendo a mezzo pec all’indirizzo [email protected]), almeno 5 giorni prima, indicando i prodotti oggetto della vendita, la sede dell’esercizio e le modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita di fine stagione da tutti gli altri;
  • i prodotti a saldo sono quelli a carattere stagionale o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo (ad esempio generi di vestiario e abbigliamento in genere, accessori d’abbigliamento e biancheria intima, calzature, pelletterie, articoli di valigeria e da viaggio, articoli sportivi);
  • durante le vendite di “fine stagione” o “saldi” è vietato il riferimento a vendite fallimentari, aste, vendite giudiziarie, giochi a premio nonché la vendita con il sistema del pubblico incanto;
  • per tutte le merci offerte in saldo è fatto obbligo all’esercente di esporre i cartellini originari di vendita, la percentuale di sconto applicata e il prezzo al saldo;
  • i prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di qualsiasi compratore, senza limitazioni e senza abbinamento di vendita, fino all’esaurimento delle scorte;
  • l’esaurimento delle scorte deve essere portato a conoscenza del pubblico con avviso ben visibile dall’esterno del locale di vendita, con le stesse forme e rilievo grafico adoperato per evidenziare la presenza di vendita straordinaria nel locale;
  • nel medesimo esercizio non è consentito effettuare contemporaneamente forme diverse di vendite straordinarie (ad esempio saldi e vendite di liquidazione);
  • le merci offerte a saldo devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni normali che, nel caso tale separazione non fosse possibile, non possono essere poste in vendita.

“I saldi estivi restano un momento molto apprezzato da chi attende gli sconti o vuole regalarsi una coccola, ma anche occasione collettiva per animare le strade del commercio con il via vai di baresi, turisti e visitatori, alla ricerca del capo o dell’oggetto giusto – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Ci tengo, però, a fare appello a tutti, affinché si vivano i saldi col consueto spirito di comunità che ci contraddistingue, sostenendo il commercio locale. I negozi di prossimità ci consentono di fare acquisti consapevoli e responsabili, e rappresentano una garanzia di sicurezza, soprattutto contro le truffe on line di cui spesso sono vittime le persone più fragili e raggirabili, anche giovanissime. Supportiamo chi, con le sue vetrine accese in ogni stagione, custodisce l’autentica anima della città”.

Senato approva la legge salva consiglieri, nessun taglio ai seggi: in Puglia restano 50

Il Senato ha approvato a maggioranza il disegno di legge che consentirà alla Puglia di mantenere invariato il numero di consiglieri regionali nella prossima legislatura. Ora, la seconda lettura, spetta alla Camera presumibilmente entro la pausa estiva.

“Un’approvazione che arriva dopo un iter molto lungo e affonda le radici nell’emendamento proposto sei mesi fa alla Camera dal collega on.Mauro D’Attis, ideatore della norma che preserva la rappresentanza di tutti i territori delle Regioni – commenta il proponente del provvedimento, il senatore di Forza Italia Dario Damiani -. Poi, abbiamo presentato un emendamento al Senato al decreto Milleproroghe, ma abbiamo ritenuto che lo strumento migliore per raggiungere l’obiettivo fosse un disegno di legge. E così, sempre al Senato, abbiamo depositato il ddl a firma di tutti i capigruppo di maggioranza”.

“Come è ormai noto, il testo stabilisce che il numero dei consiglieri regionali è mantenuto (a 50, nel caso pugliese) qualora la popolazione si riduca entro il limite del 5 per cento rispetto alle soglie indicate. E’ un intervento legislativo che rende più dinamico e flessibile il sistema – spiega – e mira a scongiurare che lievi scostamenti del numero di abitanti possano determinare automaticamente il mutamento della composizione dei Consigli regionali. Quindi, siamo sulla strada giusta e abbiamo motivo di credere che entro la pausa estiva si potrà mettere in sicurezza la rappresentatività dei cittadini nell’assise regionale, assicurando la presenza di eletti di tutte le province pugliesi”.

Corruzione elettorale da Grumo a Triggiano, 18 indagati: tra loro Cataldo e Maurodinoia. Regione non è parte civile

La Regione Puglia e il Comune di Grumo Appula non si sono costituiti parte civile all’udienza preliminare per due presunte associazioni per delinquere finalizzate alla corruzione elettorale che avrebbero alterato l’esito delle elezioni amministrative nel Comune di Grumo Appula e della Regione Puglia (del 20 e 21 settembre 2020) e nel Comune di Triggiano (del 3 e 4 ottobre 2021).

Tra i 18 indagati per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio vi sono Alessandro (‘Sandrino’) Cataldo, fondatore del movimento politico Sud al Centro e sua moglie, l’ex assessora pugliese ai Trasporti Anita Maurodinoia (Pd), dimessasi nell’aprile 2024 dall’incarico e dal partito dopo l’arresto del marito e di altri indagati.

L’udienza si svolge dinanzi al gup del Tribunale di Bari Susanna De Felice che ha aggiornato le parti al 17 ottobre. La richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Grumo Appula – a quanto si apprende – era stata portata in giunta dal sindaco, ma è stata respinta. Hanno chiesto, tra gli altri, di costituirsi parte civile: un maresciallo della Gdf (vittima di calunnia), l’Asl Bari (per la vicenda dei certificati medici falsi), il Comune di Triggiano, il Circolo Pd università, ricerca, formazione, cultura Terra di Bari e Francesco Rutigliano (candidato sindaco perdente a Grumo). La posizione di un indagato è stata stralciata per difetto di notifica.

Secondo l’accusa, Cataldo sarebbe stato promotore del sistema che avrebbe procacciato voti a pagamento nelle diverse tornate elettorali. L’ex assessora, soprannominata ‘Lady preferenze’, fu eletta nel consiglio comunale di Bari, nel 2019, nel movimento politico fondato dal marito con oltre 6mila voti. L’anno dopo, candidata alle Regionali con il Pd, di preferenze ne ottenne quasi 20mila.

A Cataldo e Maurodinoia è contestato il reato associativo in relazione alle elezioni di Grumo Appula per aver promesso, assieme ad altri indagati, 50 euro per ogni voto oppure un posto di lavoro. Maurodinoia, in particolare, era candidata alle Regionali in abbinamento su Grumo Appula con Nicola Lella (imputato) come consigliere comunale. Secondo l’accusa, Maurodinoia “prendeva parte all’associazione al fine di ottenere la sua elezione, delegando al coniuge Sandro Cataldo di mantenere i rapporti diretti con gli altri sodali, nonché con gli elettori compiacenti”.

Pil, investimenti delle imprese stabili ma la Puglia rallenta nel 2024: +0,5%. Bene il turismo

Nel corso del 2024 la crescita dell’economia pugliese è rallentata, con una crescita dello 0,5% del pil, perdendo intensità rispetto all’anno precedente e in misura inferiore rispetto alla media del Mezzogiorno (0,9%) e del Paese (0,7%).

Il dato è contenuto nel rapporto Economie regionali, l’economia della Puglia, della Banca d’Italia, presentato stamattina a Bari. Quanto al settore industriale, nel 2024 si è assistito a un ristagno (meno 0,2%), a causa della debolezza del ciclo economico globale e della domanda interna.

Gli investimenti delle imprese sono rimasti stabili, nonostante la riduzione del costo del credito, mentre il comparto delle costruzioni ha continuato a crescere, con un +1.2%, un dato comunque inferiore rispetto al triennio precedente.

Il settore delle opere private ha risentito del minor ricorso al Superbonus, mentre quello delle opere pubbliche ha beneficiato dei fondi del Pnrr. Quanto al terziario, si registra una crescita dello 0,4%, con minore intensità rispetto al 2023.

Il commercio ha risentito della debolezza dei consumi, mentre il turismo ha beneficiato dell’aumento dei flussi con gli arrivi e presenze cresciuti, rispettivamente, dell’11 e dell’8,5%.

Vannacci a Bari: “Io candidato della destra in Puglia? La sorpresa è l’arte della guerra. La sinistra dovrà combattere”

“Vannacci in Puglia sicuramente ci sarà, verrò qui, seguirò le regionali e troveremo insieme a tutti gli uomini del partito e a tutte le alleanze, la strategia migliore per avere il migliore risultato. La sinistra qua in Puglia dovrà combattere non avrà la strada libera, ve lo posso assicurare”.

Queste le parole del vicesegretario della Lega, l’eurodeputato Roberto Vannacci, ieri sera a Bari sui rumors di una sua possibile candidatura alla guida del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali. “Aspettiamo perché la sorpresa è un principio dell’arte della guerra – ha aggiunto -. Emiliano è stato rieletto, quindi io come al solito sono molto programmatico: se una persona riscuote il favore dei suoi cittadini, i cittadini hanno sempre ragione, l’elettorato ha sempre ragione quindi non si può sparare contro una persona che alla fine è riuscita ad ottenere comunque il favore dell’elettorato. Dico che si può fare estremamente meglio e noi siamo qua per mettere in campo una persona che abbia le qualità per fare meglio”.

“Il decreto sicurezza è fondamentale, da quando è stata approvato chi occupa una casa può essere cacciato fuori, chi occupa le case altrui viene mandato fuori dalle case altrui perché è una cosa illegale, ingiusta e illegittima. Con il decreto sicurezza diamo più sostegno, più tutele alle forze dell’ordine con il decreto sicurezza non è più possibile impedire la libertà ai cittadini che vogliono andare a lavorare. La sinistra ha girato le cose e dice che il decreto sicurezza è liberticida, invece è il contrario perché dà più libertà ai cittadini onesti e vuole terrorizzare i delinquenti – le parole di Vannacci -. Quindi, evviva il decreto sicurezza. Le leggi si fanno in base alla situazione e qualora fosse necessario rinforzare questi concetti, siamo qua. Le forze della dell’ordine, gli agenti di sicurezza sono qua per difendere i cittadini onesti e sono loro stessi che devono essere tutelati. Non ci si può aspettare una risposta proporzionale dalle forze dell’ordine nei confronti dei delinquenti, altrimenti sarebbe troppo bello fare il delinquente”.

“Le forze dell’ordine devono essere tutelate e bisogna provvedere alle spese legali nei loro confronti nei casi in cui vengano indagate come è stato proprio recentemente – ha aggiunto -. Le forze dell’ordine fanno il loro dovere, quindi è giusto che la magistratura svolga tutte le attività inquirenti per chiarire quali sono state le circostanze dell’eventuale morte del delinquente ma è altrettanto giusto che lo Stato tuteli i suoi uomini, le sue guardie i suoi presìdi di sicurezza e di legalità”.