Bari, in fiamme tre ambulanze al San Paolo. Avviata raccolta fondi per comprare un’altra: ecco come donare

Si è tenuta questa mattina, a Palazzo della Città, la presentazione della raccolta fondi lanciata dall’associazione San Gabriele Soccorso Odv per l’acquisto di un’autoambulanza e del relativo equipaggiamento per gli interventi di soccorso sanitario.

L’iniziativa, nata a seguito dell’incendio che, la notte del 25 gennaio scorso, ha distrutto tre ambulanze dell’associazione del quartiere San Paolo, intende chiamare a raccolta la cittadinanza e le imprese del territorio per poter raccogliere i fondi necessari all’acquisto dei nuovi mezzi, con cui l’associazione presta volontariamente soccorso e offre supporto alle persone fragili o in difficoltà del San Paolo.

Pertanto, dopo il lancio del fund raising sui social network nei giorni scorsi, oggi i volontari hanno voluto coinvolgere direttamente la stampa. Di seguito i dati per chi voglia contribuire: IBAN: IT10U0103004000000005586912 intestato a San Gabriele Soccorso.

All’incontro, convocato dal presidente Giuseppe Gelao e dai volontari di San Gabriele Soccorso Odv, è intervenuto anche il sindaco di Bari che ha voluto ribadire la proprio vicinanza, e dell’amministrazione comunale, all’associazione, sottolineando l’importanza di questa iniziativa che potrà concretamente aiutare i volontari a svolgere le loro attività, particolarmente utili ed efficaci in un quartiere periferico e, al momento, poco incisive proprio a causa della mancanza di mezzi. Il sindaco ha quindi accolto l’appello dell’associazione, rilanciandolo per sensibilizzare soprattutto la categoria imprenditoriale e i professionisti della città e invitarli a partecipare alla raccolta fondi.

“Non ce l’aspettavamo – ha proseguito Giuseppe Gelao – è stato veramente un episodio drammatico per tutti noi veder svanire, in una nottata, tutto ciò che abbiamo creato. Purtroppo le nostre autoambulanze non erano assicurate contro l’incendio, anche perché mai avremmo pensato che qualcuno pensasse di incendiarle. Dal 2021 facciamo tanti sacrifici, ci siamo autotassati per raccogliere le risorse: bisogna tenere presente che un’autoambulanza, non tanto per il mezzo in sé quanto per l’attrezzatura sanitaria al suo interno, costa dai 100mila ai 110mila euro. Ringrazio il sindaco e tutti quelli che vorranno aiutarci, con la speranza di poter raccogliere il necessario per comprare almeno dei mezzi usati, che costano circa la metà”.

Rosa sogna di camminare, papà Nicola: “Ecco perché andiamo tutti insieme e servono 120mila euro”

La storia di Rosa, la 14enne affetta da diverse patologie gravi e nata con la paralisi celebrale infantile, ha colpito tutta la nostra community e non solo. Per la sua famiglia e per Rosa si é aperta una speranza.

Un viaggio in Messico nella clinica Neurocytonix esattamente a Monterrey, una delle poche realtà che usa la tecnologia del cytotron, può rappresentare la svolta della sua vita.

Per questo ha avviato una raccolta fondi con la speranza di raccogliere il necessario per sostenere le spese per voli, alloggi e cure. Mamma Maria, dopo aver descritto le patologie di Rosa, ci ha illustrato quale sarà il percorso da seguire. 

Come spesso accade, le nostre storie attirano purtroppo i soliti chiacchieroni e haters. Niente però riesce a scalfire la forza di Rosa. Anche perché è circondata dall’amore della sua famiglia.

Noi abbiamo voluto recitare la nostra parte e abbiamo deciso, tramite la nostra associazione, di donare 6mila euro per la sposare la causa di Rosa per acquistare i biglietti necessari. Dopo aver comprato i biglietti, siamo tornati da Rosa e dalla sua famiglia dopo un momento delicato. Questa volta abbiamo consegnato i passaporti ed è arrivato il momento di presentarvi Nicola, il papà di Rosa, che ai nostri microfoni ha precisato alcune cose sul viaggio e sulla raccolta fondi.

Rosa sogna di camminare, dal Messico ottime chance di successo: “Ce la farò. Sono nata pronta”

La storia di Rosa, la 14enne affetta da diverse patologie gravi e nata con la paralisi celebrale infantile, ha colpito tutta la nostra community e non solo. Sono arrivate centinaia di commenti e messaggi dopo la messa in onda del primo servizio, in cui abbiamo introdotto questa storia che seguiremo con particolare dedizione.

Per la sua famiglia e per Rosa si é aperta una speranza. Potrebbe partire in Messico nella clinica Neurocytonix esattamente a Monterrey, una delle poche realtà che usa la tecnologia del cytotron. Per questo ha avviato una raccolta fondi con la speranza di raccogliere il necessario per sostenere le spese per voli, alloggi e cure. Continuiamo con Rosa e con mamma Maria a raccontare questa storia.

Rosa, una forza della natura. Sulla sedia a rotelle dalla nascita: “Il mio unico sogno è camminare”

Rosa ha 14 anni, è una forza della natura e lotta con la vita sin da piccola. È affetta da diverse patologie gravi, a causa della sua nascita prematura. Rosa è infatti nata con la paralisi celebrale infantile e per questo motivo non ha mai camminato.

Per la sua famiglia e per Rosa si é aperta una speranza. Potrebbe partire in Messico nella clinica Neurocytonix esattamente a Monterrey, una delle poche realtà che usa la tecnologia del cytotron.

Per questo ha avviato una raccolta fondi con la speranza di raccogliere il necessario per sostenere le spese per voli, alloggi e cure. Siamo andati a trovarla per conoscere la sua storia e per lanciare il suo appello.

Bari, bimba di 3 anni colpita da un tumore al cervello: la piccola Lavinia non ce l’ha fatta

Non ce l’ha fatta la piccola Lavinia, la bimba barese di 3 anni che ha lottato contro un tumore maligno al cervello, localizzato nella zona delicata del talamo. I genitori Roberto e Renata avevano lanciato una raccolta fondi, lo scorso settembre, per le cure con l’obiettivo di recarsi a New York e iniziare la Cyberknife, un trattamento robotico di radioterapia ad alta precisione, non invasivo, capace di colpire il tumore risparmiando i tessuti sani.

La risposta della comunità alla raccolta fondi fu sorprendente. In poche ore, sulla piattaforma GoFundMe, furono raccolti circa 97mila euro. Un tentativo disperato dopo che le cure tradizionali non avevano dato i risultati sperati per salvarle la vita. Purtroppo Lavinia non ce l’ha fatta e si è spenta nelle scorse ore prima della partenza per gli Stati Uniti.

 

Nuova telecamera e viaggio a New York, offese e polemiche: “Chiuso il gofundme. Quante fesserie”

È arrivato il momento di fare chiarezza dopo aver letto fesserie seminate sui nostri canali social. La raccolta fondi, ideata da un nostro fan sul portale Gofundme dopo l’aggressione a Barivecchia per l’acquisto di una nuova telecamera, è stata chiusa.

Abbiamo raccolto 2960 euro, una cifra importantissima e per questo ringraziamo tutti coloro che si sono fatti avanti restando anche in maniera anonima. Per noi significa tantissimo.

La nuova telecamera è costata 4209 euro e abbiamo provveduto ad un altro piccolo investimento con l’acquisto anche di altro materiale. L’occasione è giusta anche per chi ha avuto da ridire sul viaggio di Antonio a New York.

Bari, bimba di 3 anni lotta contro tumore al cervello. Raccolta fondi per l’operazione a New York: “Unica speranza”

“Ciao siamo Roberto e Renata, una famiglia di Bari, i genitori della piccola Lavinia. La nostra piccola stella ha solo 3 anni e sta lottando contro un tumore maligno al cervello, localizzato in una zona delicatissima: il talamo”.

Inizia così il messaggio contenuto nella raccolta fondi avviata per le cure della piccola Lavinia. “Un intervento urgente potrebbe darle una speranza, ma non è possibile farlo in Italia – si legge -. La tecnica si chiama Cyberknife: si tratta di un trattamento robotico di radioterapia ad alta precisione, non invasivo, capace di colpire il tumore risparmiando i tessuti sani”.

“In Italia non è consentito ai bambini, quindi l’unica possibilità per Lavinia è recarsi a New York, dove sarà operata a pagamento – aggiungono i genitori -. Lei attualmente è in cura oncologica presso il Policlinico di Bari, ma le cure tradizionali non danno i risultati sperati per salvarle la vita”.

La raccolta fondi ha già superato i 90 mila euro. “Non importa quanto. Ogni gesto è importante. Ogni condivisione è preziosa. Ogni euro può essere vita – si legge nella parte finale -. Ci auguriamo che Lavinia possa partire presto per New York e tornare a sorridere”.

Raccolta fondi per la nuova telecamera, obiettivo vicino: “Attiva per un’altra settimana”

Siamo stati travolti da un affetto incredibile dopo il guasto della nostra telecamera durante l’aggressione subita all’Arco Basso di Barivecchia. Non abbiamo ancora provveduto a comprare la nuova attrezzatura e ci stiamo arrangiando nel miglior modo possibile.

Un nostro fan ha avviato una raccolta fondi che ha raggiunto la soglia dei 2400 euro, vi annunciamo che sarà aperta e attiva per un’altra settimana. L’obiettivo prefissato è davvero vicino, ringraziamo già chi si è fatto avanti con donazioni importantissime, ma come sempre vi terremo aggiornati su tutto.

“Vorrei aiutarvi a ricomprare la telecamera”, tanta solidarietà dopo l’aggressione: ecco come fare

La community di Quinto Potere è differente e questo è proprio il caso di dirlo. Siamo stati travolti da tantissimo affetto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi all’Arco Basso di Barivecchia.

Tanta solidarietà è stata mostrata nei confronti di Antonio e Tino, aggrediti durante la registrazione di un servizio, e in tanti si sono fatti avanti per rimediare ai danni subiti dalla nostra telecamera.

In particolare è stata avviata una raccolta fondi aperta a tutti coloro che vogliono aiutarci e sostenere il progetto di Quinto Potere con l’acquisto eventuale della strumentazione necessaria per il nostro giornalismo di strada. Come sempre vi aggiorneremo su tutto.