Esposto di Emiliano sul falso nella legge di Bilancio, la Digos negli uffici della Regione Puglia: atti acquisiti

Dopo l’esposto, con l’ipotesi di falso, presentato nelle scorse settimane dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla procura di Bari – in riferimento al caso della legge di Bilancio promulgata con un emendamento che era stato bocciato per errore – ieri gli uffici del Consiglio regionale pugliese hanno consegnato all’autorità giudiziaria la documentazione inerente le contestazioni rilevate dal governatore.

I poliziotti della Digos si sono presentati negli uffici di via Gentile. In particolare la documentazione è riferita all”emendamento Laricchia, riguardante le nomine negli enti regionali, che nella seduta del 18 dicembre scorso era stato inizialmente respinto in aula sulla base di una interpretazione dello Statuto poi riconosciuta erronea dall’Ufficio di presidenza.

Ieri gli uffici del Consiglio, si legge in una nota, hanno consegnato tutti gli atti che ricostruiscono l’iter legislativo/amministrativo, “peraltro già interamente pubblicati sul sito istituzionale”.

Trasferta Regione Puglia a Miami, polemica sui 400mila euro spesi. Metallo (PD): “Uno schiaffo in faccia”

Non ci sono solo i gruppi di opposizione a criticare le spese di promozione (oltre 400mila euro) che la Regione Puglia avrebbe sostenuto per una trasferta a Miami, lo scorso dicembre, nell’ambito di eventi legati ad una fiera internazionale di Design e Arte Contemporanea.  A chiedere che venga fatta chiarezza c’è anche il consigliere regionale del Partito Democratico Donato Metallo.

Per l’esponente dem “un casco refrigerante per i malati oncologici costa 15/18 mila euro, ne avremmo comprati 25, visto le richieste che ci sono. Avremmo avuto un rimborso per oltre 1.300 parrucche oncologiche in più”.

“Penso che il presidente e il mio partito – aggiunge il consigliere regionale del Pd – debbano fare luce su queste spese, davvero incomprensibili e che fanno male, che sono uno schiaffo in faccia. E mi fermo perché vorrei utilizzare termini ben più pesanti”. Della questione si parlerà nel corso dell’audizione della quarta Commissione regionale già fissata per il 23 gennaio. In questa sede saranno ascoltati i vertici di Pugliapromozione.

A criticare le spese i consiglieri regionali Renato Perrini (capogruppo di Fratelli D’Italia), Paolo Pagliaro (capogruppo La Puglia Domani), Paride Mazzotta (capogruppo di Forza Italia), Tonia Spina (FdI) e Francesco La Notte (FI). “Promozione o sperpero? È legittimo polverizzare cifre così ingenti per fare vetrina all’estero? Vogliamo vederci chiaro – affermano – e verificare come e perché siano stati spesi con tanta leggerezza oltre 400mila euro di soldi pubblici. Mentre cittadini e imprese faticano a tenersi a galla, questa trasferta in Florida ci sembra uno sperpero inaccettabile”.

“Invitiamo – concludono i consiglieri del centrodestra – la Regione a maggiore rigore e oculatezza nella spesa delle risorse collettive”.

La linea ferroviaria Bari-Bitritto è un flop, incontro in Regione: possibili nuove corse serali in estate

Si è tenuto ieri mattina il tavolo di confronto e analisi del primo anno di attività della linea ferroviaria Bari-Bitritto, convocato dall’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Debora Ciliento, con il direttore del Dipartimento regionale Mobilità, Vito Antonacci, il Comune di Bari, rappresentato dall’assessore alle Opere pubbliche, Reti, Mobilità sostenibile, Domenico Scaramuzzi, il Comune di Bitritto con il sindaco Giuseppe Giulitto e gli assessori all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Valentina Pizzulli e Bruno Vitantonio, il direttore del Regionale di Trenitalia, Giuseppe Falbo, e il responsabile della Direzione Operativa Infrastruttura Territoriale Bari di RFI, Giuseppe Macchia, tra gli altri. I numeri della linea ferroviaria Bari-Bitritto forniti da Trenitalia alla Regione durante il tavolo raccontano di un servizio che ha molti margini di miglioramento, perché il problema non è il servizio in sé, anzi molto apprezzato dall’utenza, ma le frequentazioni ancora basse, anche per il servizio TPL su gomma, urbano ed extraurbano, che necessita di essere meglio integrato e reso complementare al ferro.

“I numeri non vanno letti in maniera fredda ma devono essere il punto di partenza per fare un’analisi a tutto tondo di un servizio nato solo un anno fa, che deve ancora conquistare l’utenza e ha certamente notevoli margini di miglioramento – ha dichiarato l’assessore Ciliento -. Oggi abbiamo ragionato con gli attori principali su come poter incrementare questi numeri, fermo restando che la linea ferroviaria Bari-Bitritto è un’infrastruttura importante per il territorio e che contribuisce alla strategia perseguita dalla Regione Puglia sul potenziamento del trasporto su ferro e l’intermodalità. Proprio da questo potremmo partire”.

Dall’incontro è emerso che il servizio di Trenitalia, garantito da 16 coppie di treni Jazz, moderni e confortevoli, riscuote consensi tra l’utenza sia per i tempi di percorrenza dimezzati rispetto al servizio su gomma sia per la puntualità pari al 98%. Ecco perché va promosso e incentivato e sicuramente comunicato in maniera più incisiva a un’utenza che fatica a lasciare le vecchie abitudini, in particolare l’auto privata.

“Abbiamo un servizio che funziona, dobbiamo renderlo appetibile – ha continuato l’assessore Ciliento -. Sicuramente promuovendo forme più efficaci di interscambio modale, rendendo più facilmente raggiungibili le stazioni, alcune delle quali sono al di fuori dei centri abitati. Possiamo pensare di modificare leggermente il percorso dei mezzi Amtab per le stazioni di Loseto e Santa Rita, realizzare nuove aree per il park and train, e intervenire con piccole opere pubbliche che rendano più sicure le stazioni come marciapiedi, illuminazione, telecamere. Questa linea ha tante potenzialità dobbiamo essere bravi a farle emergere, perché non sia più vista solo come un collegamento unidirezionale Bitritto-Bari ma aprirlo ai paesi limitrofi che potrebbero fare base a Bitritto per arrivare a Bari con il treno.”

Un primo efficace intervento che si potrebbe già attivare con l’orario estivo di giugno è la previsione di nuove corse serali allungando un servizio che oggi vede come ultime corse quelle delle 21:17 da Bari Centrale per Bitritto e delle 21:47 da Bitritto per Bari Centrale.

“Condividiamo questo incontro in cui ognuno si è impegnato a fare la sua parte – ha detto il sindaco di Bitritto, Giuseppe Giulitto -. Credo che la metropolitana Bari-Bitritto rappresenti un’infrastruttura di qualità con un servizio di qualità in cui gli abitanti di Bitritto credono, perché la aspettavamo da tempo. Essa per noi significa sviluppo urbanistico e quindi anche sociale, culturale ed economico. Cercheremo insieme di tutelarla e tutti faremo in modo che sia una realtà che oltre a essere di qualità dia numeri diversi rispetto ad oggi. E oggi la prima richiesta del Comune di Bitritto è stata quella di aumentare la fascia oraria serale perché è importante e darà risultati migliori.”

“Certamente avere a disposizione analisi e dati di utilizzo di questo servizio ci aiuta a capire come migliorarlo – dichiara l’assessore del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi -. Siamo pronti a lavorare con la Regione e Rfi per la programmazione dei lavori della fermata Stadio, già prevista da progetto, e avere la possibilità di ampliare il servizio nelle ore notturne può davvero rappresentare un punto di svolta per l’utilizzo del treno come un servizio di trasporto metropolitano. Credo che ci siano i presupposti per investire tempo ed energie per migliorare l’offerta di questa tratta, non solo per i cittadini di Bitritto ma anche per i territori afferenti al Quarto Municipio e altri Comuni limitrofi. Insomma, direi che siamo solo all’inizio del percorso.”

Omicidio Dogna a Santo Spirito, il lavoro da addetto alle pulizie in Regione e il Sert: l’identikit del killer Rizzi

Tra i due la conoscenza si spingeva anche oltre, ma la vittima nell’ultimo periodo aveva “maledetto il giorno” in cui aveva conosciuto Rizzi e provava un certo disagio nei suoi confronti. Tanto da arrivare a bloccarlo su WhatsApp dopo aver cercato inutilmente di aiutarlo ad uscire dal tunnel della droga.

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Regione Puglia, la Procura di Bari raccoglie l’esposto di Emiliano contro la versione finale della legge di bilancio

La Procura di Bari ha raccolto l’esposto del presidente del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla versione finale della legge di bilancio approvata dal Consiglio regionale, in un fascicolo chiamato tecnicamente ‘modello 45’, sugli atti non costituenti notizie di reato.

Nel fascicolo sono raccolti anche altri atti, sempre relativi all’approvazione della legge, che Emiliano ha inviato nei giorni scorsi in Procura. Per Emiliano la legge di bilancio approvata dal Consiglio regionale conterrebbe un falso, poiché nella versione finale è stato inserito anche un emendamento che era stato bocciato (secondo la presidenza del Consiglio “per un errore formale”) e che ora però fa parte della legge promulgata dallo stesso governatore, dopo una correzione fatta dall’Ufficio di Presidenza a seguito di un’istruttoria.

Regione Puglia, caos su un articolo della legge di bilancio: Emiliano denuncia la presidente del Consiglio Capone

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha denunciato alla Procura di Repubblica la presidente del Consiglio Regionale, Loredana Capone, per falso prima di promulgare il 31 dicembre la legge di bilancio approvata dal Consiglio il 18 dicembre. Tutto ruota intorno all’articolo 242 e all’emendamento sulle norme in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione a firma della consigliera Antonella Laricchia. 

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Regione Puglia, fumata bianca. Il Consiglio approva la manovra di Bilancio: 31 i voti per la maggioranza

Insieme al Pd ed alle liste civiche più vicine al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, voto favorevole anche dei quattro consiglieri del Movimento Cinque Stelle (Marco Galante, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Rosa Barone), del gruppo di Azione e del consigliere di Forza Italia Napoleone Cera. Sono 14 i voti contrari ed un astenuto.

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Puglia, dalla Regione via libera alla costituzione dell’Ente Autonomo Ospedaliero Giovanni XXIII

Nel corso dell’esame dell’articolato che compone il disegno di legge delle disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025-2027, è stata approvata la modifica all’articolo relativo alla costituzione dell’Ente autonomo Ospedaliero Giovanni XXIII.

Nello specifico, con la norma approvata si disciplina che “Fermo restando, con decorrenza dal 1 gennaio 2025, il trasferimento in via transitoria delle unità operative riferite alle discipline ospedaliere del plesso pediatrico Ospedale Giovanni XXIII dall’Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari, all’Azienda Sanitaria Locale di Bari, garantendo, ove necessario e a mezzo di protocolli d’intesa previsti dall’ordinamento, il permanere delle attività di didattica e ricerca svolte, ovvero protocolli d’intesa per garantire il mantenimento degli inscrivibili ai corsi di laurea e alle scuole di specializzazione, in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera d), sub lettera a), del regolamento regionale 22 novembre 2019, n. 23 (Riordino ospedaliero della Regione Puglia ai sensi del D.M. n. 70/2015 e delle Leggi di Stabilità 2016-2017) è dato mandato alla Giunta Regionale di definire il percorso ottimale per la costituzione in ente ospedaliero autonomo con capacità attrattiva extra-regionale del plesso pediatrico Ospedale Giovanni XXIII di Bari.

Inoltre, con provvedimento della Giunta regionale, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede alla istituzione di un gruppo di lavoro che includa le competenze tecniche necessarie a definire la migliore strategia di transizione, le autorità regionali rappresentate dal Dipartimento Promozione della Salute e che si confronti stabilmente con le rappresentanze sindacali e le associazioni di pazienti.

Corruzione in Puglia, Alfonsino Pisicchio a processo: Regione e Comune di Bari chiedono danni all’ex assessore

La Regione Puglia e il Comune di Bari hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico dell’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, del fratello Enzo e di altri 12 imputati accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false.

La richiesta è arrivata oggi davanti al gup di Bari Nicola Bonante, l’udienza è stata rinviata al prossimo 4 febbraio. Il Comune, che si è costituito nei confronti dei due Pisicchio, dell’ex responsabile unico del procedimento Francesco Catanese e dell’imprenditore Giovanni Riefoli, chiederà oltre un milione di euro tra danni d’immagine e patrimoniali.

La Regione si è costituita nei confronti di Alfonsino Pisicchio e di alcuni altri imputati, ma non del fratello Enzo. Ad Alfonsino Pisicchio sarà chiesto un risarcimento dei danni non patrimoniali di 50mila euro. Le accuse per Alfonsino Pisiscchio – che risponde di corruzione e turbata libertà degli incanti – riguardano il periodo in cui era assessore della giunta Emiliano, quando avrebbe utilizzato “la sua influenza politica e le sue relazioni – come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – tramite suo fratello Enzo, per una gestione clientelare del suo ruolo, con favoritismi per ottenere ritorni in termini di consenso elettorale, mediante assunzioni nelle imprese favorite o avvantaggiate di persone che assicurano il voto e che avevano militato anche nel suo partito”.

Enzo Pisicchio, invece, avrebbe agito “quale esecutore delle direttive” del fratello “e quale schermo per impedire di risalire al ruolo e al contributo di Alfonsino”. Dalle indagini è emersa la turbativa di una gara d’appalto bandita dal Comune di Bari per l’affidamento delle attività di supporto per la gestione e riscossione dei tributi, aggiudicata nel settembre del 2019, con importo a base d’asta di circa 5,5 milioni. Il rup, Francesco Catanese, secondo l’accusa avrebbe confezionato il bando ad arte per un imprenditore ottenendo in cambio l’assunzione della moglie. Inoltre, un componente della commissione di gara avrebbe ottenuto la stessa promessa di assunzione per il figlio con l’intermediazione dei fratelli Pisicchio a loro volta destinatari di denaro, assunzioni, promesse di assunzioni ed il finanziamento illecito al partito ‘Iniziativa democratica’ da parte dell’imprenditore cui avevano fornito informazioni riservate.

Puglia, approvato il bilancio per il triennio 2025-2027. Amati: “Bilancio da 10,7 miliardi con zero nuove tasse”

La Giunta regionale ha approvato il bilancio per il triennio 2025-2027. Per il 2025 il bilancio autonomo ha previsioni d’entrate e di uscite per poco più di 1,7 miliardi di euro e un bilancio sanitario da 9 miliardi di euro, sommando il fondo sanitario indistinto e il vincolato. Cifre più o meno confermate per il 2026-2027.

“La parte più consistente del bilancio è diretta, ovviamente, al miglioramento dell’assistenza sanitaria, con una previsione, tra le altre cose, di 51 milioni di euro per l’accordo integrativo dei medici di medicina generale, incidenti per 12 milioni di euro sul fondo sanitario regionale e per poco più di 39 milioni di euro sul bilancio autonomo. Una scelta che ha comportato una notevole riduzione di spesa per le politiche degli altri settori dell’amministrazione, nella speranze che il notevole investimento sul contratto integrativo – tra i migliori in Italia – possa portare i risultati previsti in termini di miglioramento del servizio, a partire dal minore ricorso alle prestazioni ospedaliere (in particolare dei pronto soccorso), così da alleggerire il notevole afflusso e aumentare l’appropriatezza delle prestazioni. Di notevole importanza c’è anche la disposizione in grado di potenziare le strutture sanitarie regionali anche convenzionate, per ridurre la mobilità passiva, e la disposizione per consentire una maggiore mobilità attiva per le strutture che, per reputazione o per posizionamento geografico, sono in grado di attrarre i cittadini delle altre regioni. Nel percorso di approvazione della legge di bilancio valuteremo con attenzione e interesse le proposte migliorative avanzate dai Consiglieri regionali e dai gruppi politici, nella comune consapevolezza di avere a disposizione risorse limitate”. Così il presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.

Per l’assessore al Bilancio Fabiano Amati “devo innanzitutto ringraziare tutti i colleghi assessori per la qualità delle proposte e la condivisione del percorso di contenimento della spesa. La proposta di bilancio per il 2025 è fondata su manovre molto risolute per preservare la virtù contabile ed evitare tasse aggiuntive. C’è da dire che grava sulle politiche di bilancio il contributo delle regioni alla finanza pubblica nazionale, che ha inciso per 61 milioni di euro per il 2025 e che inciderà per oltre 90 milioni di euro per il 2026 e il 2027. È questa la ragione principale di un bilancio all’insegna del contenimento della spesa su tutti gli assessorati, unita a quella del disavanzo sanitario da colmare con il bilancio autonomo. Ma nonostante tutto ciò non mancano importantissime novità settoriali proposte da tutti i colleghi assessori – ha continuato l’assessore Amati -: lo screening genomico a tutti i neonati pugliesi; lo scorporo del Giovanni XXIII dal Policlinico di Bari in vista della costituzione di un ente autonomo; l’ascolto della lingua inglese nei nidi e scuole per l’infanzia; il potenziamento del trasporto pubblico locale, unica misura, a parte la sanità e le spese obbligatorie, che ha registrato un incremento di stanziamento; l’internalizzazione della gestione della tassa auto, per un risparmio di euro 7 milioni; il cofinanziamento dei programmi comunitari, con ricorso all’indebitamento, entro il limite di 150 milioni di euro, per il triennio 2025-2027; la promozione di comunità formative, per offrire ai lavoratori luoghi di formazione aziendale, ricerca e innovazione; il finanziamento di nuove attività per dare maggiore prestigio nazionale e internazionale alla Fondazione notte della Taranta e alla Pizzica salentina. Introdotta anche una norma per riconoscere un’indennità di disagio ambientale quale forma di ristoro in favore dei Comuni nel cui territorio sono localizzati impianti di trattamento di rifiuti urbani e derivanti dal loro trattamento, nonché dei Comuni limitrofi effettivamente interessati dal disagio provocato dalla presenza degli stessi. Tale benefit ambientale ha una funzione indennitaria finalizzata ad alleviare la popolazione dai disagi patiti per la presenza dei citati impianti. Ringrazio l’intera struttura tecnica dell’assessorato al Bilancio per aver offerto la consueta e risaputa competenza, nell’aiutarci a districare una situazione contabile molto problematica”.