Serie B, bufera in casa Juve Stabia: disposta amministrazione controllata. Rinviata la partita con il Bari?

Presunte infiltrazioni mafiose. Questa la motivazione che avrebbe spinto il tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli a disporre l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia.

La realtà calcistica castellammarese verrà gestita da un gruppo di professionisti appositamente nominato. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha ritenuto questa decisione la più idonea per segnare un cambiamento nella gestione della società. Obiettivo? “Bonificare la società”.

I campani, attualmente militanti nel campionato di Serie B, dovrebbero affrontare nel turno infrasettimanale di mercoledì 29 ottobre il Bari di Caserta attualmente in ritiro a Castel di Sangro dopo il quarto ko stagionale rimediato contro la Reggiana.

Seguendo quelle che sono state le richieste avanzate dal Prefetto, non è da escludere la possibilità di un rinvio di alcune gare. Una fra queste quella proprio contro i biancorossi. Maggior tempo a disposizione consentirebbe di riorganizzare i servizi che parrebbero essere contaminati dallo stampo mafioso.

 

Inizio da incubo, il Bari temporeggia. Da domani in ritiro a Castel di Sangro: salvezza o azzardo?

Decisione fu. La presa di posizione da parte del Bari è arrivata. Una linea, quella del ritiro a Castel di Sangro, inaspettata rispetto a quelle che nelle ultime ore erano le aspettative della piazza. I rumors circolanti sul web davano quasi per scontata la notizia dell’esonero del tecnico Caserta o delle dimissioni del DS Magalini.

La realtà si è dimostrata diversa ed ha confermato quelle che erano state le dichiarazioni rilasciate dal DS Magalini nella conferenza stampa del post-partita Reggiana-Bari: “Non chiedetemi se è stato esonerato il mister perché assolutamente no, le riflessioni le faremo stanotte– ha asserito – L’allenatore resta? Non ci sono valutazioni in corso perché con la proprietà non mi sono sentito. Se dovesse rispondere Magalini, si”.

La scelta del ritiro nasce ipoteticamente dalla volontà di allontanarsi dalla città per qualche giorno alla ricerca di concentrazione. Il fine è quello di ritrovare la quadra in una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa.

Anche tra i sostenitori del Bari il clima inizia ad appesantirsi. A riprova di ciò l’exploit avuto da parte di alcuni tifosi al rientro della squadra lo scorso sabato nell’Aeroporto Marconi di Bologna. In questa occasione c’è stato un attivo scambio di battute tra un tifoso ed il giocatore del Bari Raffaele Pucino.

La situazione è subito rientrata in seguito ad un chiarimento avvenuto tra le due parti ma il malcontento della tifoseria è un dato innegabile. Caserta ed il suo Staff dovranno far emergere dal cappello magico una soluzione in vista di quelli che saranno i prossimi impegni del Bari: Mantova, Juve Stabia e Cesena. La presa di posizione della società potrebbe dimostrarsi l’ennesimo degli azzardi o un semplice modo per temporeggiare in attesa di sviluppi.

Serie B, Bari-Padova 2-1: Cerri nel finale regala la prima vittoria a Caserta. Rimonta al San Nicola

Al San Nicola si torna a festeggiare nella settima giornata di campionato. Tre punti guadagnati grazie al calcio di rigore rimediato da Gabriele Moncini al 71′ ed alla rete di Cerri all’ ’84. Una vittoria necessaria per consentire di smuovere la classifica ma ancora una volta un risultato bugiardo per quel che sono le reali prestazioni di una squadra che vince, ma non convince.

Caserta prova a cambiare le carte in tavola con il 4-3-3 ma l’impatto alla partita non si discosta da quanto mostrato nelle precedenti gare. Nel primo tempo i biancorossi passeggiano. I tentativi di attaccare la porta di Fortin sono contenuti. Ci provano Antonucci, Meroni e Verreth. E’ lampante la difficoltà che il Bari ha nella creazione delle varie fasi di gioco.

I padroni di casa stentano a cercare la profondità rimanendo bloccati nella metà campo. Unici guizzi le reazioni di Verreth inalberato in campo per alcuni passaggi sbagliati dai compagni di squadra e Castrovilli che tenta di destreggiarsi tra gli avversari. La restante parte della squadra non palesa la propria personalità.  I biancorossi non sembrano un gruppo, bensì un agglomerato di singoli. Ogni azione trova il muro del Padova, squadra neopromossa come nel caso della Virtus Entella. Andreoletti ed i suoi imbastiscono il gioco, senza forzare ma con costanza. Il Bari è lento e prevedibile.

La ripresa viene svoltata sin da subito dagli ospiti. Al 50′ Bortolussi attacca Cerofolini in solitaria. Il blitz del giocatore del Padova determina il gol del vantaggio. Assente la difesa del Bari che aveva lasciato le retrovie scoperte. Caserta ed i suoi incassano ma trovano uno spiraglio di luce nel fallo commesso da Capelli nell’area di rigore di Fortin. Cartellino rosso e rigore concesso ai pugliesi. Al 71′ Moncini riporta il match in parità facendo boccheggiare la squadra. Fiamma riaccesa e svolta nel risultato. Il Bari inizia a crederci ed in chiusura la firma di Cerri ben piazzato su cross di Dorval consegna la rete di testa all’ ’84. Vantaggio raggiunto e fine dei giochi.

Il Bari festeggia così la sua prima vittoria proprio nelle mura del San Nicola. Entusiasmo contenuto da parte della tifoseria a cui l’operato di Caserta non convince. L’approccio della squadra men che meno. Il Bari sceso in campo sino ad ora appare ricco di punti deboli e con degli equilibri sottoli. Occorrerà ripartire dalla pausa per cercare di trovare tranquillità ed agonismo in vista del proseguo del campionato. Unico dato certo è che così non va.

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Virtus Entella-Bari 2-2: Gytkaer salva i biancorossi dall’ennesima figuraccia

Turno infrasettimanale per la sesta giornata del campionato di Serie B. Il Bari di Caserta è stato ospitato a Chiavari dalla Virtus Entella. I liguri reduci dalla sconfitta rimediata contro l’Avellino per 2-0 affrontano i pugliesi con il coltello tra i denti. Il pareggio rimediato, 2-2, è un risultato che va stretto alla squadra di Chiappella che ha dominato interamente il match. I pugliesi si dimostrano dormienti per la totalità della partita ricevendo uno scossone finale frutto forse del timore di lasciare il prato verde con un ennesimo risultato pesante sulle spalle.

Biancorossi mal disposti o realmente confusi? Questo il dubbio amletico. Il Bari nel primo tempo sblocca la partita quasi immeritatamente. Nella prima fase di gioco l’inerzia degli ospiti ha determinato il sopravvento dei liguri. La rete di Matthias Verreth appare come un fulmine a ciel sereno. Il play biancorosso, l’unico con la grinta negli occhi e nei piedi, spiazza Colombi dalla distanza dopo l’uno-due con Pagano. Questa, l’unica azione degna di nota nella prima metà del match. In apertura solo un timido tentativo di Partipilo terminato alto sulla traversa e Moncini in diagonale al 15′. 

Storia differente quella scritta dall’Entella. La squadra di mister Chiappella prende le misure degli avversari ed inizia ad attaccare sin da subito senza timore costringendo in più occasioni i biancorossi a consegnare il pallone tra i piedi di Cerofolini. Al 26′ il fuorigioco di Debenedetti. Il ligure era di poco oltre l’ultimo ed unico difensore del Bari. Il baricentro dei biancorossi in più di un’occasione è risultato troppo arretrato. Conseguenza di ciò è stata la difficoltà degli esterni nel servire il play e l’attaccante centrale.

Tutta un’altra storia nella ripresa. L’Entella non ci sta e preme per riportare la partita in una condizione di parità. Ci riesce sin da subito il “puma” Tommaso Fumagalli che al 48′ in totale solitaria segna con un bordata che buca la rete di Cerofolini. I liguri continuano ad attaccare ininterrottamente come se in palio ci fosse una competizione mondiale. La perseveranza premia i padroni di casa. Seconda rete a distanza di qualche minuto. Andrea Tiritiello compie un autentico capolavoro calcistico. Su palla inattiva dell’ex Bari Benali si coordina e segna di rovesciata.

Il Bari ci prova a cambiare nuovamente le sorti della partita ma le ripartenze trovano sporadicamente una conclusione. Seconda rete annullata all’Entella per fuorigioco di Marco Dalla Vecchia al 73′. Il canovaccio della seconda parte della partita non varia. I liguri giocano ed i biancorossi si difendono. La squadra di Caserta appare confusa e priva di identità. La personalità manifestata durante le prime partite fatica ad emergere ed il prezzo da pagare sono delle sonore figuracce.

I pugliesi riportano la partita in parità con una rete nella mischia effettuata dal danese Gytkaer. Contesa ristabilita e partita salvata in extremis. Quello che è certo è che così non si può andare avanti. Il Bari consegna le chiavi del gioco agli avversari senza troppa fatica trascorrendo gran parte del tempo a difendersi senza aver possibilità di rendersi mai effettivamente così offensiva.

Adesso sarà il turno dell’ultima partita casalinga prima della sosta. Al San Nicola è atteso sabato 4 ottobre alle ore 15:00 il Padova reduce dal pareggio odierno contro l’Avellino.

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Sampdoria 1-1: delusione e un pareggio di legno. Così non va

Avanti un altro. Anche la quinta giornata del campionato di Serie B delude le aspettative. Il Bari di Caserta non va oltre l’1-1 contro una dubbiosa Sampdoria. Nessun brivido o alcuna emozione. Le squadre dei tecnici Caserta e Donati sono apparse prive di un’ossatura stabile. Identità men che meno. Poca creatività su ogni fronte.

Clima di gemellaggio al San Nicola con l’omaggio reso da parte della Curva Nord in onore degli ospiti. Questa l’unica emozione di una partita opaca tra due squadre in crisi. Il Bari costruito sulla carta con un gioco difensivo a quattro cambia modulo. Dal 4-3-3 delle precedenti gare al 3-5-2 odierno. A difendere le retrovie Nikolaou, Vicari e Meroni. Il terzetto è apparso sin dai primi minuti poco stabile, nonostante la Sampdoria abbia faticato a manifestarsi. Le azioni create dal Bari, ma non finalizzate, cedono ben presto il passo ad una beffa in grande stile.

Gli ospiti guidati dall’ex biancorosso Massimo Donati sbloccano il risultato al 28′ con la rete di Depaoli su un errore difensivo dei biancorossi. Pafundi bluffa Nikolaou e serve Depaoli che segna, con incredulità, il gol del vantaggio sfruttando la perdita di equilibrio di Meroni. Non tarda ad arrivare la risposta del Bari che al 31′ con una rete degna di nota di Moncini riporta la gara in una condizione di parità. Cross di Dickmann dalla fascia e rete di testa della punta biancorossa.

Se da un lato la prestazione della Sampdoria lascia intendere timore e poca chiarezza di espressione, dall’altro il Bari non si discosta dalla medesima linea. I biancorossi che sulla carta dispongono di un roster allestito, su dichiarazione dei Direttori Sportivi Magalini e Di Cesare, per occupare la zona playoff della classifica, alla quinta di campionato faticano persino a spegnere la flebile luce dei blucerchiati. La classifica parla chiaro e sino ad ora sta evidenziando come entrambe le squadre meritino di occupare le retrovie.

Foto: SSC Bari

Serie B, vigilia di Bari-Sampdoria. Caserta: “D’ora in poi partite più cattive e sporche”

Al via la quinta partita del campionato di Serie B. Ad affrontare i biancorossi ci sarà la Sampdoria di Massimo Donati, ex giocatore del Bari. Entrambe le squadre occupano le retrovie di una classifica che vede i pugliesi con un solo punto ed i doriani a quota zero.  Il fattore comune è un’incapacità di rendersi pericolosi e di accentuare la propria offensività nell’area di rigore avversaria commettendo qualche scivolone di troppo nel reparto difensivo. Il Bari reduce dalla trasferta a Palermo è riuscito a creare all’incirca tre palle gol su 90’ più recupero perdendo il match per 2-0. La Sampdoria impegnata a Monza ha sprecato un calcio di rigore concesso per fallo di Cherubini. L’uscita imprecisa di Coucke, portiere classe ’98, ha regalato ai lombardi la possibilità di portarsi in vantaggio con Alvarez concludendo la gara sull’1-0. Clima di gemellaggio tra le due tifoserie.

Nel primo pomeriggio l’abituale conferenza stampa di mister Fabio Caserta: “Il Bari ha affrontato le partite nella maniera corretta in cui andavano disputate. Non mi sembra che sia mai capitato di aver sopravvalutato e sottovalutato le squadre avversarie. Ogni partita è difficile che sia in casa o in trasferta. Nelle prime due gare l’approccio è stato sicuramente diverso rispetto a Palermo dove abbiamo perso qualcosa”. Classifica bugiarda nei confronti della Sampdoria, secondo il tecnico biancorosso che in occasione della partita di domani sera avrà tutta la rosa a disposizione.

“La squadra di mister Donati ha iniziato bene ma in alcune partite è stata anche sfortunata e non merita quel piazzamento. Se entrambe occupiamo quei posti della classifica è perchè non è andato a buon fine un qualcosa. Ora, non so la situazione delle altre società ma nel nostro caso se c’è da fare la partita sporca occorre farlo senza troppe preoccupazioni”. La settimana aveva già dato prova di cambiamenti tattici in vista con alcuni allenamenti incentrati su un modulo differente rispetto a quello iniziale. Ravvedersi da alcune scelte è sinonimo di saggezza, direbbero gli antichi: “A prescindere dalla campagna acquisti abbiamo cercato dei giocatori duttili. E’ normale che apportando dei cambiamenti qualcuno si debba sacrificare per il bene della squadra. Io non mi sposo con i sistemi di gioco. Quando non arrivano i risultati occorre cambiare ma per farlo devono esserci giocatori idonei”.

La premura è quella di far recuperare entusiasmo e stima ad una piazza che attende gli sviluppi per professarsi. Assodata la presenza iniziale delle “corazzate” adesso l’andamento del campionato dovrebbe seguire una traiettore più lineare: “L’interpretazione dei sistemi di gioco fa la differenza. Le valutazioni che faccio nascono dalle caratteristiche dei giocatori. C’è da migliorare in fase difensiva ed in quella di palleggio. Nella trequarti avversaria dobbiamo essere più puliti altrimenti si perde palla”.

Fugaci i pareri su alcuni singoli come Pucino, Antonucci e Gytkjaer. Il primo risulterebbe avantaggiato dalla difesa a tre e potrebbe essere fonte di valutazione nel caso in cui si concretizzasse l’idea di di cambiare modulo: “Gytkjaer può giocare ed ha recuperato il problema fisico. Giocare con i due attaccanti a me piace ma valuterò domani con precisione. Per quanto riguarda Antonucci, il ragazzo ha dato segnali di ripresa ed è a disposizione effettiva”. In settimana anche una cena con il Presidente Luigi De Laurentiis in occasione del compleanno del tecnico biancorosso: “Non c’è stato nessun patto con il Presidente. E’ stato gentile nel festeggiare il mio compleanno con me. Noi dobbiamo cercare di dare qualcosa in più ma questo va da se a prescindere da vittorie o sconfitte”.

Foto: SSC Bari

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Palermo senza sostenitori. Ci urlano contro: “Ma che rispetto”

Riprende il cammino dei biancorossi. L’avversario nell’anticipo della quarta giornata di campionato è stato il Palermo di Inzaghi. Allo stadio “Renzo Barbera” oltre 32 mila spettatori rosaneri presenti. Diametralmente opposto lo stato d’animo dei tifosi ospiti. I sostenitori del Bari hanno dovuto apprendere ed accettare la decisione del CASMS, presieduto dal Prefetto di Palermo, comunicata a meno di 48h dal match. Vendita dei tagliandi vietata per tutti i settori dell’impianto ai residenti di Bari e provincia. Una presa di posizione che lascia molte riserve. La scorsa settimana anche i siciliani avevano subito il medesimo trattamento a Bolzano in occasione della partita Sudtirol-Palermo.

In quella circostanza è stata dura la linea della società siciliana. Nel comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook si sono definiti fortemente delusi per la tempistica e le modalità di un provvedimento che penalizzava la propria tifoseria a meno di 48h dall’inizio della gara. Medesimo destino per i baresi che su quattro partite di campionato, di cui tre fuori casa ed una nelle mura del San Nicola, hanno potuto vivere la trasferta solo in occasione del match contro i canarini a Modena terminato con un’amara sconfitta per gli ospiti. “Trasferte libere”, hanno cantato in più occasioni i tifosi.

Ciò che lascia perplessi non sono tanto le decisioni in se per se quanto i principi posti alla base di quest’ultime. Il presupposto è che le misure restrittive dipendano sempre da errori commessi nel passato e che hanno portato al definirsi di linee rigide e nette. Non si può e deve fare di tutta l’erba un fascio. Occorre riscontrare come negli ultimi anni in Italia si stia assistendo ad una presa di posizione dominante del CASMS – comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive- dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e del Ministero degli Interni. Dalla cooperazione tra questi organi prendono forma tutte le disposizioni.

Come può un divieto trasmettere un insegnamento? Nel lontano passato Socrate diceva che l’errore, lo sbaglio, andasse interpretato in chiave educativa piuttosto che punitiva. Se da un lato il vietare una trasferta rappresenta la soluzione più semplice per evitare la nascita di determinate situazioni, dall’altro porta con se un grande handicap. Non si possono insegnare i comportamenti corretti, il rispetto altrui, la libera esposizione di un pensiero se al posto di guidare un qualcuno verso il giusto sentiero lo si emargina dal contesto con un categorico NO! .

Bisogna avere il coraggio di esporsi. Abbiamo provato a chiedere ai tifosi presenti quali fossero i loro punti di vista circa queste decisioni.

Serie B, Palermo-Bari 2-0: rosaneri dominanti contro un Bari poco cinico

Anticipo della quarta giornata di campionato allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo. Clima caloroso e partita molto divertente sul piano della creatività e delle azioni delineate da ambedue le squadre. Il Bari di Caserta si arrende ai rosaneri per 2-0. Un risultato contenuto rispetto a quelle che sono state le reali iniziative proposte dai padroni di casa. Ai biancorossi manca cinismo per affrontare a viso aperto le compagini maggiormente corazzate. Se pur vero che l’inizio del campionato dei pugliesi è stato in salita, questo ha consentito di fare rapidamenti i conti con la realtà: il Bari dovrà invertire la rotta quanto prima. Il campionato di serie B non concede errori. I biancorossi devono delinare la propria identità.

Il canovaccio del primo tempo vede il Palermo emergere. Svariate le azioni pericolose imbastite dalla squadra di Filippo Inzaghi, molte delle quali sprecate. Ad impedirne la buona riuscita ci ha pensato anche Cerofolini. Il portiere del Bari ha scongiurato tre tentativi rischiosi dei rosaneri. Colpo di testa di Brunori al 3′, diagonale dalla distanza di Augello al 22′ e tiro sul primo palo di Palumbo al 34′. La difesa biancorossa alterna momenti di estrema lucidità ad altri in cui commette qualche errore di troppo.

La squadra di Caserta incassa. Nella prima parte del match solo due le occasioni degne di nota. Moncini serve Sibilli in diagonale al 3′ non trovando per qualche millimetro il biancorosso. Sempre l’attaccante centrale del Bari tenta di spiazzare Joronen con un colpo di testa al 12′, terminato di poco fuori. I padroni di casa non affondano il colpo. Al 46′ Pohjanpalo manca la rete.

Nella ripresa è ancora il Palermo a dominare. Lo fa in maniera ambigua pasticciando più volte nell’area di rigore avversaria. Costante il fiato sul collo dei biancorossi che però non abbassano la guardia. Ciò di cui il Bari sembra carente è la rapidità ed offensività in contropiede. Prevedibili alcune giocate peraltro fermate sulla fascia dai padroni di casa. I biancorossi non si rendono protagonisti di alcuna azione pericolosa nel secondo tempo.

La svolta nel match arriva al 76′ con la diagonale di Jeremy Le Douaron. Il numero ventuno del Palermo subentrato a capitan Brunori trova una rete imprendibile da Cerofolini. La squadra di Inzaghi non si adagia sugli allori, anzi. I rosaneri continuano ad attaccare noncuranti del vantaggio. Allo scadere della ripresa Gomes sigilla la partita con la seconda rete del Palermo.

Foto: SSC Bari

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Modena duemila baresi: “Il campionato? È livellato”

Accantonata la pausa del campionato di Serie B per la sosta Nazionali, i biancorossi riprendono il cammino da Modena. Prosegue la rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi”. Nel terzo giro di boa un altro stadio, il Braglia, nuove storie da raccontare e tanti volti da conoscere.

Sono ben duemila i sostenitori biancorossi accorsi in Emilia Romagna per supportare la squadra. Questa, la prima trasferta nel campionato per i gruppi organizzati dopo il veto posto qualche settimana fa per i residenti di Bari e provincia in occasione di Venezia-Bari. Presenti anche innumerevoli tifosi biancorossi residenti nella regione o nel Nord Italia.

Famiglie, padri con i figli, fidanzatini. Questi, ma non solo, gli intervistati del weekend sportivo modenese. Tra i temi affrontati un clichè:  il rifiuto verso la famiglia De Laurentiis. Alcuni tifosi affermano di partecipare solo alle trasferte e non alle partite casalinghe per evitare di alimentare i guadagni del club. C’è chi ritiene il campionato livellato. Chi si concentra solo sulla rosa di mister Caserta con un occhio di riguardo verso Colino Bellomo, barese doc. Punti di vista discordanti circa la campagna trasferimenti. Da un lato chi si ritiene soddisfatto e dall’altro chi ha definito l’operato dei direttori sportivi Magalini e Di Cesare non all’altezza delle reali potenzialità della piazza di Bari.

Sentimentali le dichiarazioni dei tanti papà che provano a far avvicinare i figli ai colori della città: “Meno squadroni e più Bari – dichiarano – Vorrei che i bambini vedessero la serie A”. Un desiderio ripetuto su più fronti e che si spera possa trovare quanto prima un riscontro effettivo.

Serie B, Modena-Bari 3-0: i biancorossi brancolano al Braglia. Passo indietro per gli uomini di Caserta

Allo stadio Braglia di Modena i biancorossi non riescono ad imporsi sui padroni di casa. I canarini la svoltano nel primo tempo con un calcio di rigore rimediato su fallo di Dorval ai danni di Gliozzi. Nella ripresa un secondo gol dal dischetto causato da un’ingenuità in difesa di capitan Francesco Vicari. Fallo di mano e doppietta firmata da Ettore Gliozzi al 32′(R) e 54′ (R). In chiusura di partita la rete di Mendes sigilla un risultato mai messo in dubbio dal Bari.

A Reggio Emilia la prestazione dei biancorossi è opaca come il tempo che ha accolto gli oltre duemila tifosi giunti al seguito della squadra.  Un approccio controcorrente rispetto a quanto mostrato nelle due partite precedenti contro Venezia e Monza. Sottil ed i suoi creano non poche difficoltà al Bari. Gli ospiti fanno fatica a prendere le misure di quelli che sono i nervi scoperti dei canarini. Il ritmo di gioco della squadra di Caserta è affannoso e mai preponderante, quasi inesistenti le verticalizzazioni proposte dalle retrovie a favore delle mezze ali. La ricerca della profondità è spesso limitata dalle marcature ad uomo dei canarini.

Le azioni offensive del Bari si possono contare sul palmo di una mano. Pagano al secondo minuto di gioco calcia di poco fuori verso il secondo palo, Partipilo tenta di sorprendere Chichizola in solitaria. Il Modena domina l’intero decorso della partita mostrando lo stesso canovaccio sia nel primo che nel secondo tempo. Il palleggio rapido in fase difensiva cede il passo ad una trama imbastita ad hoc sia in zona mediana che in attacco. La vittoria risulta meritata e coerente rispetto allo spettacolo visto nel territorio emiliano.

La pausa non sembra aver portato il risultato sperato. Il recupero della forma fisica decantato dallo stesso Caserta nella conferenza stampa alla vigilia della partita è stato tradito da quella che è stata una prestazione incerta. Il Bari sceso in campo ha giocato senza intensità e dinamismo. In vista del prossimo fine settimana ove i biancorossi saranno impegnati a Palermo in quel che sarà l’anticipo della quarta giornata di campionato occorrerà impattare la partita in maniera differente sin dai primi minuti per evitare il medesimo epilogo.

Foto: SSC Bari