Chiusa l’inchiesta sulla morte del cane eroe Bruno, la Procura di Taranto: “È stata simulata dall’istruttore”

La Procura di Taranto ha chiuso l’inchiesta sul 51enne Arcangelo Caressa, istruttore del cane Bruno, confermando l’accusa di simulazione di reato. Il 4 luglio 2025 l’uomo aveva annunciato sui social la morte dell’animale, sostenendo che fosse stato ucciso dopo aver ingerito polpette contenenti chiodi.

Secondo gli inquirenti, però, la presenza dei bocconcini vicino alla carcassa sarebbe stata simulata attraverso fotografie e dichiarazioni poi risultate non corrispondenti alla realtà.

A mettere in dubbio la ricostruzione anche l’autopsia eseguita dal consulente nominato dalla Procura, Orlando Paciello, docente della Federico II di Napoli. Dall’esame è emerso che stomaco e intestino del cane erano completamente vuoti e che Bruno non avrebbe mangiato da almeno 20 ore, forse fino a 36. Per il consulente, inoltre, la morte non sarebbe stata provocata dall’ingestione di sostanze dannose.

Caressa ha ora 20 giorni per chiedere di essere interrogato o presentare una memoria difensiva tramite il suo avvocato Alessandro Scapati. Al termine, il pm Raffaele Casto dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Lucia Salcone morta in un incidente stradale simulato, a processo il marito Ciro Caliendo: si parte il 9 ottobre

Si aprirà il 9 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Foggia il processo a Ciro Caliendo, 48enne imprenditore vitivinicolo, accusato dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione della moglie Lucia Salcone, 47 anni, trovata morta il 27 settembre 2024 all’interno di un’auto in fiamme nei pressi di San Severo.

Lo ha disposto il gip Mario De Simone, che ha accolto la richiesta di giudizio immediato, consentendo di saltare l’udienza preliminare. Secondo le indagini della polizia, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale e il successivo incendio del veicolo, riportando egli stesso ustioni alle braccia.

Determinanti per l’accusa sono state le perizie coordinate dalla Procura, che hanno riguardato la presenza di eventuali liquidi infiammabili sull’auto e le tracce biologiche ed ematiche rinvenute nell’abitazione della coppia. Gli accertamenti avrebbero contribuito a rafforzare l’ipotesi della natura dolosa del rogo e dell’omicidio.

Lucia Salcone morta in un incidente stradale, arrestato il marito Ciro Caliendo: “Ha simulato tutto”

La Polizia stradale di San Severo e la Squadra mobile di Foggia hanno arrestato Ciro Caliendo, il 48enne accusato dell’omicidio volontario premeditato della moglie, la 47enne Lucia Salcone, morta il 27 settembre 2024 in quello che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un incidente stradale simulato.

Il sinistro avvenne lungo la provinciale 13 nelle campagne di San Severo, città di residenza dei coniugi. L’auto su cui Salcone viaggiava insieme al marito era andata a fuoco e il corpo della donna fu ritrovato carbonizzato. Il 48enne, indagato per l’omicidio già dalle settimane successive all’incidente, da stamattina è in carcere.