Oltre cento lavoratori dell’Agenzia irrigua pugliese stanno protestando davanti alla Presidenza della Regione Puglia, a Bari. Si tratta di una mobilitazione organizzata dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Puglia. La protesta nasce dall’approvazione in Consiglio regionale di una legge che prevede l’applicazione del contratto collettivo nazionale delle Funzioni locali per i 745 dipendenti anziché il contratto collettivo nazionale idraulico-forestale e idraulico-agrario. Una scelta, quella della Regione Puglia, che penalizzerebbe i lavoratori sia dal punto di vista salariale che contributivo, secondo i sindacati.
FSE, operatori di Esercizio in sciopero lunedì 9 gennaio. Sindacati: “Risposte non risolutive delusi dall’azienda”
“Le continue ed interminabili missive inviate alle Ferrovie del Sud Est sulle molteplici problematiche che attanagliano gli Operatori di Esercizio non hanno avuto, ad oggi, alcun riscontro positivo nonostante le riunioni con l’Azienda. Auspicavamo, a fronte delle nostre effettive e reali denunce, che l’azienda fosse in grado di darci una risposta a distanza di quasi 4 mesi, visto l’inizio del contendere datato 16 settembre 2022, precise, definitive, invece ci siamo ritrovati, ancora una volta, a ricevere risposte evasive, non risolutive”. In una nota congiunta i sindacati Uiltrasporti e FAISA CISAL hanno proclamato lo sciopero di 24 ore degli operatori di esercizio delle Ferrovie del Sud Est nella giornata di lunedì 9 gennaio 2023.
“La vertenza riguarda: Ambienti di lavoro, (depositi bus mancanti di illuminazione, pavimentazione, servizi igienici, spazi di manovra per i bus); Mancanza sale sosta o laddove esistono inadeguate durante le soste inoperose; Errati tempi di percorrenza ed errato calcolo dei chilometri; Esternalizzazione delle operazioni di rifornimento che provoca ritardi all’espletamento del servizio viaggiatori; Una non corretta assegnazione delle residenze di servizio ed in spregio dell’art.19 dell’all. A del R.D. n. 148/1931; Continui errori di calcolo delle competenze; Scarsa manutenzione dei mezzi sociali; Modifica unilaterale del Regolamento Aziendale sul controllo capillare della bigliettazione (BUA/DIR/294 del 9/9/2022) senza avere protocolli chiari sul comportamento da adottare in situazioni di criticità ; Obbligo di abbandono del posto guida per accompagnare ed incarrozzare i disabili; Chiusura ed apertura di residenze di servizio con il trasferimento d’ufficio di tutto il personale a varie residenze – si legge nella nota -. Purtroppo, siamo profondamente delusi dal comportamento aziendale, completamente opposto dalle aspettative floride tanto decantate all’inizio del loro insediamento. Invitiamo tutti gli Operatori di Esercizio delle FSE ad aderire massicciamente allo sciopero di 24 ore indetto il giorno 9 gennaio per fermare la tracotanza aziendale affinché anche in questo settore i dipendenti siano trattati, alla pari degli altri, con dignità lavorativa e conseguentemente anche economica. L’attività lavorativa si fermerà dalle ore 0,00 alle ore 04,59, dalle 08,30 alle 12,29 e dalle 15,30 fino a fine servizio”.
Vertenza Baritech, passi in avanti per la cessione dell’azienda. Emiliano: “Soddisfatti noi non molliamo mai”
Si è tenuta questo pomeriggio presso la sede della Presidenza della Giunta regionale a Bari una nuova riunione del tavolo regionale sulla crisi della Baritech, relativamente ai quali si è fatto un piccolo passo avanti. Come dichiarato dall’azienda, potrebbe essere vicina l’acquisizione dell’offerta vincolante da parte del compratore, ancora anonimo, per la cessione del ramo d’azienda. Offerta che sbloccherebbe la cessione del ramo d’azienda, con la messa in sicurezza dei lavoratori attraverso la cassa integrazione e l’avvio immediato del ritorno in produzione degli stessi per la nuova società denominata BAF. “Esprimo la mia soddisfazione per i risultati che la task force guidata da Leo Caroli sta ottenendo – ha commentato il presidente Michele Emiliano – anche grazie al sostegno dell’assessore Sebastiano Leo. Come avevo promesso agli operai noi siamo con loro e non molleremo mai”.
“Quest’oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti – ha detto Leo Caroli, presidente della Task force regionale per l’occupazione (comitato Sepac) -. Ci sono dichiarazioni importanti circa l’ipotesi di cessione di ramo di azienda che potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore. A valle della formalizzazione di un’offerta vincolante da parte del compratore, che ha ribadito tutti gli impegni già sottoscritti in seno alla task force, potrà seguire un accordo con i sindacati per la cessione del ramo di azienda, così come previsto dalle norme, che preveda i tempi e le modalità di applicazione del nuovo piano industriale. La messa in sicurezza dei lavoratori attraverso la cassa integrazione e la ripresa delle attività . Tutto questo però potrà accadere solo se nelle prossime ore verrà formalizzata questa offerta vincolante, e vincolante significa che il compratore una volta fatta non potrà più retrocedere dall’impegno preso a garanzia di chi vende e, naturalmente, dei lavoratori e delle loro famiglie che aspettano da mesi una soluzione”. “Siamo timidamente positivi dopo l’incontro di oggi – ha aggiunto Domenico De Santis, vice capo Gabinetto della Regione -. Speriamo nelle prossime 24h si possa concretizzare l’accordo di reindustrializzazione del sito Baritech. Domani alle 14 tutte le parti si aggiorneranno per gli esiti della trattativa. Il lavoro di Regione, della Taskforce, del Comune di Bari, dei sindacati e di Confindustria è stato volto a cercare un investitore che potesse acquisire il ramo d’azienda e assumere tutti i dipendenti. Speriamo domani arrivino le definitive positive notizie”.
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