Vannacci a Bari: “Io candidato della destra in Puglia? La sorpresa è l’arte della guerra. La sinistra dovrà combattere”

“Vannacci in Puglia sicuramente ci sarà, verrò qui, seguirò le regionali e troveremo insieme a tutti gli uomini del partito e a tutte le alleanze, la strategia migliore per avere il migliore risultato. La sinistra qua in Puglia dovrà combattere non avrà la strada libera, ve lo posso assicurare”.

Queste le parole del vicesegretario della Lega, l’eurodeputato Roberto Vannacci, ieri sera a Bari sui rumors di una sua possibile candidatura alla guida del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali. “Aspettiamo perché la sorpresa è un principio dell’arte della guerra – ha aggiunto -. Emiliano è stato rieletto, quindi io come al solito sono molto programmatico: se una persona riscuote il favore dei suoi cittadini, i cittadini hanno sempre ragione, l’elettorato ha sempre ragione quindi non si può sparare contro una persona che alla fine è riuscita ad ottenere comunque il favore dell’elettorato. Dico che si può fare estremamente meglio e noi siamo qua per mettere in campo una persona che abbia le qualità per fare meglio”.

“Il decreto sicurezza è fondamentale, da quando è stata approvato chi occupa una casa può essere cacciato fuori, chi occupa le case altrui viene mandato fuori dalle case altrui perché è una cosa illegale, ingiusta e illegittima. Con il decreto sicurezza diamo più sostegno, più tutele alle forze dell’ordine con il decreto sicurezza non è più possibile impedire la libertà ai cittadini che vogliono andare a lavorare. La sinistra ha girato le cose e dice che il decreto sicurezza è liberticida, invece è il contrario perché dà più libertà ai cittadini onesti e vuole terrorizzare i delinquenti – le parole di Vannacci -. Quindi, evviva il decreto sicurezza. Le leggi si fanno in base alla situazione e qualora fosse necessario rinforzare questi concetti, siamo qua. Le forze della dell’ordine, gli agenti di sicurezza sono qua per difendere i cittadini onesti e sono loro stessi che devono essere tutelati. Non ci si può aspettare una risposta proporzionale dalle forze dell’ordine nei confronti dei delinquenti, altrimenti sarebbe troppo bello fare il delinquente”.

“Le forze dell’ordine devono essere tutelate e bisogna provvedere alle spese legali nei loro confronti nei casi in cui vengano indagate come è stato proprio recentemente – ha aggiunto -. Le forze dell’ordine fanno il loro dovere, quindi è giusto che la magistratura svolga tutte le attività inquirenti per chiarire quali sono state le circostanze dell’eventuale morte del delinquente ma è altrettanto giusto che lo Stato tuteli i suoi uomini, le sue guardie i suoi presìdi di sicurezza e di legalità”.

Caso Olivieri, il centrosinistra pugliese si difende: “Assurdo che la destra gridi allo scandalo hanno trovato l’alibi”

“Siamo davanti al teatro dell’assurdo. Nel 2019 Olivieri ha candidato la moglie con il centrodestra, chiudendo ogni legame con il centrosinistra. Il centrodestra prova a scaricare le colpe su Emiliano, cercando di confondere le acque e far credere che sono tutti uguali. Ma la realtà è chiara: nel 2019 tutti sapevano chi fosse Olivieri, eppure il centrodestra ha scelto comunque di candidare sua moglie e di fargli fare una lista civica. Ora fanno finta di scandalizzarsi? Ricordiamo bene le foto e i video degli stessi esponenti di centrodestra con affianco Olivieri mentre raccontavano ai baresi che attraverso lui e Di Rella, passati da sinistra a destra, avrebbero vinto le elezioni a Bari. Sono gli stessi che oggi gridano alla scandalo. Servirebbe un premio Nobel per la perfetta interpretazione teatrale. Se il centrodestra aveva bisogno di un alibi per giustificare le tante sconfitte elettorali, eccolo servito sul piatto d’argento”.

Lo affermano in una nota congiunta i presidenti dei gruppi consiliari alla Regione di Pd, Paolo Campo, Con, Alessandro Leoci e Per la Puglia, Antonio Tutolo. “È inaccettabile – prosegue la nota – che esponenti del centrodestra pugliese anziché concentrarsi sulle reali necessità della regione preferiscano alimentare un clima di veleno politico basandosi su ricostruzioni prive di ogni riscontro oggettivo. I fatti del 2019 sono chiari: il centrodestra ha tentato di imporre una candidatura che non ha convinto gli elettori, mentre il centrosinistra ha ottenuto la fiducia della cittadinanza grazie alla credibilità del proprio operato e alla coerenza della propria azione amministrativa”.

“Le accuse di un presunto sistema marcio – affermano i capigruppo alla Regione di Pd, Con e Per la Puglia – sono non solo offensive ma del tutto prive di fondamento. Michele Emiliano ha sempre operato nel pieno rispetto delle istituzioni, con l’obiettivo di garantire ai cittadini pugliesi un governo efficiente e vicino ai bisogni reali della comunità. La realtà è sotto gli occhi di tutti – continuano -, la Puglia ha continuato a crescere e a consolidarsi come una regione all’avanguardia in numerosi settori, dai trasporti alla sanità, passando per il turismo e le politiche sociali”.

“Rigettiamo con fermezza – conclude la nota di Paolo Campo, Alessandro Leoci e Antonio Tutolo – ogni tentativo di delegittimazione e invitiamo le forze di opposizione a smettere di utilizzare la macchina del fango come strumento di lotta politica. Le istituzioni regionali meritano rispetto e serietà, e noi continueremo a lavorare per garantire ai cittadini pugliesi un’amministrazione trasparente e orientata al bene comune”

Regione Puglia senza pace: si dimette Riccardi e Tupputi lascia Con. Guerra in maggioranza sul rimpasto di Emiliano

Pd, Sinistra Italiana e Azione chiedono interventi più netti al presidente Emiliano che starebbe valutando l’ipotesi di cambiare 4 dei suoi 10 assessori. A rischio anche Lopane, mentre Angelo Riccardi, ex sindaco di Manfredonia, ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dall’incarico di consigliere alla task force sulle politiche del lavoro.

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