U Bbàre, le storie dei tifosi. Genova in festa: “Tifoserie gloriose Bari-Samp spettacolo calcistico”

Non solo calcio ma anche storia. La nuova tappa della rubrica U Bbàre, le storie dei tifosi è Genova dove nella serata di ieri è andata in scena la partita tra Sampdoria e Bari. Questa, una gara speciale non solo in termini di classifica ma anche per clima e presenze sugli spalti. Allo Stadio Luigi Ferraris si è potuta vivere una festa: quasi settecento tifosi biancorossi che hanno onorato l’amicizia ventennale con i doriani a suon di cori ed abbracci tra le vie della città.

Questa, un’ennesima mano tesa nei confronti della squadra allenata da Moreno Longo. Non mancano però le esternazioni di delusione da parte degli intervistati che a poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Bari, il Sindaco Vito Leccese, non possono far altro che constatare che la “causa Bari” sia vissuta da tutti come un qualcosa di drammatico e preoccupante.

Serie B, show biancorosso al Ferraris: contro la Samp il più bel Bari della stagione. Poesia di Bellomo al 90′

Anticipo vittorioso per il Bari di Moreno Longo che nella 27^giornata del campionato di Serie B si impone sul campo della Sampdoria. I pugliesi dominano una gara difficile quanto fondamentale per l’obiettivo salvezza dimostrando di voler reagire al momento buio che stanno vivendo. Intraprendenti, gagliardi ed offensivi, queste caratteristiche che sino ad ora avevano faticato a palesarsi ma non è mai troppo tardi ed i biancorossi l’hanno dimostrato su un campo ostile come quello di Marassi. A segno Moncini 26′ e Bellomo 90′.

Inizio dai ritmi alti per i blucerchiati che aprono le danze con una traversa colpita da capitan Henderson al 3′. La squadra allenata da mister Gregucci muove le fila di un gioco rapido e propositivo che fa di Brunori e Begic i massimi esponenti. In sordina il versante biancorosso che inizialmente scalda i motori con qualche timido tentativo di Rao e poi trova la rete del vantaggio al 26′ con Gabriele Moncini.

L’attaccante del Bari alla sua settima rete nel campionato approfitta di un ottimo traversone a taglio servito da Esteves per segnare alla prima reale occasione creata. Il coraggio degli ospiti prende il sopravvento su una Sampdoria che non demorde ma che si imbatte nel mordente dei pugliesi. Sulle linee guida impartite da Longo ed il suo vice Migliaccio i biancorossi alzano il baricentro.

Il Bari continua a cavalcare l’onda positiva anche nella ripresa. I primi squilli sono difatti dei pugliesi ma al 50′ la Sampdoria si rende pericolosa con un corner da cui deriva un batti e ribatti che crea un parapiglia nell’area piccola di Cerofolini: provvidenziale Maggiore nel salvare la porta dal tiro di Palma. Gli sviluppi del gioco denotano una partita divertente tra due squadre che conoscono il valore della posta in palio.

Scintille costanti da ambedue i fronti con un Bari riflessivo ma intraprendente nonostante il pressing alto dei blucerchiati. I cambi proposti da Longo consentono alla squadra di riprendere energie tanto da trovare in chiusura di partita il raddoppio con il barese Nicola Bellomo. Una rete poetica ma anche liberatoria realizzata su contropiede al limite dell’area al 90′.

Per i biancorossi non ci sarà tempo di godersi la vittoria. Mercoledì sono chiamati ad affrontare l’Empoli nelle mura amiche dello Stadio San Nicola. Un’altra battaglia, un’altra partita dal valore elevato. Quella di questa sera è anche la vittoria di Moreno Longo, un tecnico caparbio che è riuscito a trasmettere la propria forza ad una squadra che per molto tempo è sembrata smarrita. La speranza è che si possa continuare su questo cammino che diventerà sempre più complesso a causa del calendario.

Foto: SSC Bari

Ssc Bari, il sindaco Leccese: “A De Laurentiis ho manifestato la mia preoccupazione. La città merita altro”

“Sono molto preoccupato” per il clima che c’è a Bari a causa dell’andamento negativo della squadra biancorossa che rischia la retrocessione in serie C, “ieri casualmente ho incontrato il presidente” Luigi De Laurentiis “perché era in aeroporto e prendevamo lo stesso volo. Devo dire ho espresso la mia preoccupazione anche al presidente De Laurentis per il clima, che è il clima che si respira rispetto alla squadra di calcio”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese, parlando a margine della convention ‘Manifattura delle idee – Un futuro per l’Italia e l’Europà, in programma a Firenze oggi e domani.

“Ovviamente Bari – ha aggiunto – merita una squadra di calcio con risultati sportivi all’altezza della sua tifoseria, però la tifoseria deve anche in qualche modo fare uno sforzo per ripristinare un clima di serenità che serve a tutti, serve soprattutto alla città di Bari”

U Bbàre, le storie dei tifosi. In 600 a Padova: “La C catastrofe calcistica. Chi ci comprerebbe?”

La rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi” fa tappa allo Stadio Euganeo. L’occasione, la partita del Bari contro il Padova in programma ieri alle ore 15:00. Circa 641 tifosi accorsi al seguito della squadra pugliese.

Le domande poste agli intervistati hanno fatto leva su alcuni punti di vista che stanno trovando diffusione tra le vie della città: i più vedrebbero la probabile retrocessione del Bari come un qualcosa di programmato: “Vedendo il calciomercato di gennaio è normale pensare questo – sostiene un tifoso – siamo senza programmazione e senza niente”.

Serie B. Padova-Bari 1-1: un punto d’oro per una squadra senza infamia e senza lode

Giunge al termine la ventiseiesima giornata del campionato di Serie B con il Bari che pareggia a Padova in una partita importante per l’obiettivo salvezza. I biancorossi alternano momenti in cui si lasciano dominare dal gioco dei veneti ad altri in cui si dimostrano offensivi.  Per puntare all’effettivo mantenimento della categoria c’è bisogno di uno sforzo maggiore. A segno Di Mariano 13′ e Piscopo 45’+ 1′.

Padova padrona di casa e di campo. I veneti nei primi rintocchi dell’orologio attaccano la profondità sviluppando un gioco sulle fasce dinamico e rapido, tutto l’opposto dei pugliesi. La squadra di Longo subisce. Al 13′ il Padova si aggiudica il vantaggio con un cross di Buonaiuto per Di Mariano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dormienti le retrovie biancorosse.

Gli attimi di batticuore non sembrano volersi placare. Dopo all’incirca dieci minuti Bortolussi scappa in contropiede arrivando faccia a faccia con Cerofolini. Miracoloso l’intervento del portiere biancorosso che devia il tiro con il braccio destro mandando la palla in calcio d’angolo. Negli attimi finali del primo tempo il Bari tenta di invertire la rotta. Dapprima Rao propone un tiro di destro  terminato di poco fuori ed in pieno recupero (46′) Piscopo trova la rete del pareggio su assist di Cavuoti.

Ripresa equilibrata tra due squadre con evidenti limiti tecnici. La qualità del gioco di Padova e Bari ne dimostra il piazzamento. I veneti, maggiormente precisi nella prima parte della partita, commettono innumerevoli errori nelle finalizzazioni sprecando palle gol. Se inizialmente la velocità era stata il tratto distintivo della squadra allenata da mister Andreoletti, nella ripresa la difficoltà nel riproporre offensività è evidente.

Il Bari si dimostra costante. Trascorre difatti i primi venti minuti del secondo tempo chiuso nella propria metà campo con un baricentro troppo basso rispetto al reale pericolo offensivo ma in chiusura i biancorossi tentano persino di svoltare la partita puntando al bottino pieno. Ennesima occasione persa, ma il punto vale d’oro.

Foto: SSC Bari

Bari a rischio retrocessione, i tifosi al Bomber: “Quello è il Karma. De Laurentiis deve profondire”

Il Bari rischia fortemente di retrocedere in Serie C. Nonostante l’arrivo di Longo e la vittoria a Cesena, la squadra biancorossa non è riuscita ancora ad abbandonare le ultime zone della classifica di Serie B e a invertire un trend davvero pericoloso. Il Bomber Silvio Sisto è andato in giro a raccogliere il parere dei tifosi sul Bari e su De Laurentiis.

Bari armata Brancaleone, De Laurentiis assente ingiustificato. Longo: “Ci sto provando”

Una conferenza stampa schietta e senza filtri quella di Moreno Longo a due giorni di distanza dalla trasferta di Padova. Il tecnico piemontese espone senza alcun tipo di tentennamento quelli che sono i problemi di un gruppo disgregato che fatica a metà febbraio ad amalgamarsi.

La difficoltà nasce anche a causa dei tre cambi nell’area tecnica e dell’arrivo di undici nuovi innesti dal mercato invernale circostanza che ha portato tutt’ora ad una mancanza di equilibrio.

Ciò che la squadra pugliese sta vivendo non è derivato dalle scelte di Moreno Longo ma dai continui cambiamenti presentati. L’assenza di continuità così come di progettualità ha come diretta conseguenza uno squilibrio generale. D’altro canto non si possono costruire solide fondamenta se ogni mese si propongono variazioni d’assetto.

Anche in questa circostanza chi avrebbe dovuto fornire risposte è il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis. La più alta carica della società avrebbe dovuto tentare, quantomeno, di fornire delle soluzioni alla situazione drammatica che i biancorossi stanno vivendo con il fine di far percepire alla piazza così come al gruppo la sua vicinanza. Questo non avviene solo tramite una presenza fissa nelle partite casalinghe o in trasferta ma anche con una comunicazione attiva.

Padova-Bari, Longo cerca la svolta: “Non molliamo ma dobbiamo essere squadra”

Servirebbe una scintilla. E’ questo ciò che si ripete a Bari da quando le sorti della squadra pugliese peggiorano di partita in partita. E’ vero si che Moreno Longo dopo la sconfitta rimediata contro il Sudtirol (1-2) si sia scusato con la tifoseria ma ciò non cambia o motiva il cammino disastroso dei biancorossi. Il Bari rischia di prendere sempre più le sembianze di un agglomerato di giocatori che nulla hanno a che fare con l’idea di squadra tanto ricercata. Mancano coesione, spirito d’iniziativa, offensività e soprattutto fame. Quest’ultima dovrebbe essere l’aspetto principale di chi ha come obiettivo la salvezza ed il conseguente mantenimento della categoria, eppure..

Ancora una volta ad esprimersi non sarà il Presidente Luigi De Laurentiis ma il tecnico piemontese che dopo il confronto avvenuto la scorsa domenica con i capi Ultras della curva Nord si è recato nella sala stampa “Gianluca Guido” per presentare la prossima sfida dei biancorossi. Il Bari giocherà sabato 21 febbraio alle ore 15:00 presso lo Stadio Euganeo di Padova. La squadra allenata da mister Andreoletti occupa attualmente il tredicesimo posto nella classifica di Serie B a quota ventinove punti. Obiettivo dei veneti il raggiungimento dell’effettiva salvezza.

“Io spero che la squadra abbia sofferto per questa sconfitta   – ha esordito Moreno Longo – solo patendo le cose riesci ad avere una reazione come mi aspetto che ci sia”. Tutti recuperati tranne Verreth e Dickmann: Speravamo di avere Verreth ma non è così. È in netto miglioramento. Sono tutti recuperati tranne lui e Dickmann”

Soluzioni rapide e semplici è questo ciò di cui il Bari attualmente necessita: “Per quanto mi riguarda il primo tassello é che noi per primi non possiamo mollare di un centimetro anche quando si vede tutto nero. Il pensiero è che siamo già retrocessi ma noi dobbiamo persistere e perseverare. C’è una salvezza a 4 punti ed un playout a 2. Dobbiamo trovare le forze per rimanere dentro. Io per primo sto cercando di farla diventare una squadra perché squadra non lo è. Gli equilibri di spogliatoio sono più importanti di quelli del campo. Siamo un gruppo di giocatori che non hanno un’identità unita e precisa dove tutti la vedono in egual maniera. Si vede alcune volte che si è disgregati. Dopo il gol subito contro il Sudtirol ne avremmo potuto prendere subito altri. Io sto lavorando sul gruppo anche se tempo non c’è n’è”.

Andar via o lottare: “Prendersi le responsabilità ho sempre pensato fosse la strada più giusta. Fare un passo indietro ora vorrebbe dire lavarsene le mani ed io non desidero questo. Per il mio modo di essere mi sento tutto addosso come se fossi qui da luglio”.

I biancorossi e la sfida contro i veneti: ”La sfida contro il Padova la stiamo preparando focalizzandoci su ogni aspetto. Ho chiesto alla squadra di dover mettere un pezzettino loro ma non perché io non voglio metterci tutto ma perché ci sono loro in campo. Vorrebbe dire inserire le letture singole che solo loro possono vedere. Noi non abbiamo bisogno del compitino ma di prenderci la responsabilità. Ecco perché dico che i ragazzi devono dare qualcosa”.

Ampie polemiche sulla fascia da capitano indossata da Dorval nella partita contro il Sudtirol: “Dorval capitano è una scelta dettata dalla sua militanza nella squadra. Io ho bisogno di venticinque capitani ognuno con le proprie caratteristiche. Per me non conta chi porta la fascia al braccio ma chi si assume responsabilità e dà il massimo”.

Il tema dell’essere squadra penalizza le prestazioni e la lucidità dei giocatori secondo quanto asserito da Longo: ”Quando non hai identità precisa non appoggi nessun idea tecnico-tattica che possa attecchire. Nella partita contro il Sudtirol metto dentro Moncini e Rao per fare una partita diversa e aggressiva. Dopo due minuti prendi gol da una rimessa laterale. Quel gol pesa come un macigno ora. Noi dobbiamo lavorare su questo. Non sul più offensivo o meno offensivo ma sulla solidità mentale diversa”.

Massima schiettezza da parte di Longo su una situazione che ha reso la piazza satura. Tante le dichiarazioni rilasciate nel corso dei mesi e poca concretezza: “Fosse per me io non farei più nemmeno le conferenze perché io non devo vendere fumo. Mi sembra di ripetere sempre le stesse cose ed io non sono una persona così. Questa è una prassi e la rispetto peró. Cercheremo di inserire chi è realmente pronto”.

Nella partita contro il Sudtirol il protagonista di uno spiacevole episodio è stato Manè. Il difensore biancorosso è stato artefice di una pesante autorete: “Nessuna croce addosso a Manè. È il rischio del nostro mestiere, può capitare. Spero per lui che tutto questo possa farlo crescere. Artioli é entrato bene perché è un ragazzo che vuole la palla e la sa giocare. Ha delle conoscenze per quanto riguarda il gioco ma c’è solo da capire la condizione qual è. Quando scegliamo undici giocatori dobbiamo sapere di non avere dopo poco il problema della sostituzione”.

Piano salvezza: ”Oggi dobbiamo pensare a trovare le forze e le soluzioni per fare punti. Una volta diventati quelli si può pensare ai calcoli altrimenti è inutile se tu vedi gli altri ma non vinci tu”.

Un Bari ancora disgregato e con tanti equilibri da dover far quadrare: “Trovo la mia affermazione sull’essere gruppo la trovo logica. Sei il terzo allenatore della stagione con undici giocatori nuovi. Era molto più probabile non esserlo che esserlo per forza di cose come cambiamenti e situazioni avvenute. Sono settimane con turni infrasettimanali dove non ti sei mai allenato. Parliamo di circa dieci allenamenti in tutto, ossia nulla. La vera difficoltà è questa. Io sapevo che la difficoltà grossa era questa. O ti si incastra tutto e sei velocissimo o ci sta che tu faccia fatica”.

Circa l’avversario di sabato: “Il Padova è squadra. Non solo curriculum e giocatori singoli. Sappiamo che tipo di partita andiamo a fare e sappiamo che vorranno vincerla

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Spezia 0-0: biancorossi fermati dai liguri nello scontro salvezza

Termina con un pareggio la 24^giornata del campionato di Serie B. Bari e Spezia non riescono a sbloccare il risultato dallo 0-0. Tante le occasioni create da ambedue le squadre. I biancorossi rimpiangono la poca freddezza dimostrata nella finalizzazione delle azioni. Ancora acerbi alcuni nuovi innesti tra cui però spicca Traorè.

Un primo tempo equilibrato tra due squadre che occupano i bassifondi della classifica. Bari e Spezia si studiano ma sono i liguri ad avere più occasioni pericolose. Nello specifico la squadra allenata da mister Donadoni scoperto il tallone d’Achille biancorosso ripropone il medesimo schema in loop con Skiellerup che sulla fascia coperta da capitan Pucino e Cavuoti arriva più volte davanti al primo palo di Cerofolini trovando la chiusura del difensore del Bari.

Altro dente dolente per la retrovia pugliese la proposta di cross centrali a taglio verso l’area piccola, schema ben messo in atto dagli ospiti. I biancorossi ripartono più volte in contropiede peccando amaramente nelle fasi di finalizzazione. Al 10′ Dorval si trova faccia a faccia con il suo ex compagno di squadra Radunovic. Poca la freddezza del franco-algerino che sbaglia il tiro. Cambio forzato per Verreth al 25′, al suo posto Braunoder. Un Bari errante in alcuni fraseggi e su alcune aperture non riesce ad imprimersi sul manto verde nonostante il gioco sviluppato sia più fluido delle precedenti prestazioni.

Apertura di ripresa scattante con Cavuoti che su cross di Dorval affronta Radunovic con un tiro insidioso, ma poco convinto. Ci prova anche Traorè al 53′ con una conclusione dalla distanza. Il Bari incalza con la fase offensiva guadagnandosi una serie di calci d’angolo consecutivi. Pressing alto per la squadra guidata da Moreno Longo che spreca più di un occasione con Dorval in contropiede. Lo Spezia subisce ma alla prima occasione utile contrattacca. Sfida aperta sino ai minuti finali. Nonostante ciò la partita termina a reti bianche, un risultato che non fa comodo a nessuna delle due squadre.

Foto: SSC Bari

Bari-Spezia, Longo alla vigilia: “Non possiamo permetterci di avere due volti dobbiamo osare”

Nella serata di domani i riflettori dello stadio San Nicola torneranno ad accendersi in occasione della 24^giornata del campionato di Serie B. Un altro scontro diretto sul taccuino di Moreno Longo ed un’ulteriore chance per poter guadagnare punti indispensabili nella lotta alla salvezza della categoria. I biancorossi reduci dalla sconfitta contro il Mantova (2-1) incassata nei minuti finali della ripresa affronteranno lo Spezia di Roberto Donadoni. Per i liguri un pareggio rimediato contro l’Entella. La classifica parla chiaro e vede le due squadre lontane per un solo punto: Spezia 21, Bari 20.

Sarà una partita dura – ha esordito Longo – ma è normale avere difficoltà in questa situazione però non dobbiamo fare l’errore di concentrarci su quello ma la partita va vissuta come una possibilità”. A circa 72h dalla sfida contro il Mantova le possibilità di intervento apparirebbero limitate ma qualche cambio tattico si presenta all’orizzonte: “Penso sempre ad un atteggiamento di squadra più che ai numeri nel campo. Occorre trovare equilibri giusti. La squadra è strutturata anche per un eventuale cambio di modulo perché abbiamo giocatori con caratteristiche duttili. Siamo sempre in valutazione per raggiungere la vittoria”.

Tra gli enigmi del mercato la motivazione per cui non siano arrivati a Bari giocatori in forma e pronti per abbracciare la causa salvezza. Un esempio tra questi potrebbe essere Traoré: “Sapevamo quale sarebbe stata la difficoltà del mercato. Difficilmente chi sta giocando bene con una squadra desidera muoversi. Abbiamo vagliato anche giocatori di Serie C ma le società non volevano privarsi di quei giocatori chiave. Odenthal a Mantova ha disputato un primo tempo di livello assoluto e poi ha chiesto cambio per crampi eppure lui si è sempre allenato”.  Cuni, Piscopo e Artioli rientrano in quel gruppo di giocatori aventi alle spalle all’incirca quindici, sedici presenze differenza sostanziale con altri nuovi arrivi che non possiedono il minutaggio della gara. Questo un aspetto che dovrebbe fare la differenza nel momento in cui si viene chiamati in causa, eppure…

Per Moreno Longo non sarebbe solo un problema di resistenza. Il dispendio mentale giocherebbe una ruolo chiave durante le prestazioni: “Destinare la problematica solo all’aspetto fisico è limitante. Negli ultimi venti minuti si è visto il calo energetico della squadra cosa che non si è visto negli ospiti. È normale che ci sia un aspetto mentale che incida su questo. La ripresa non può essere imputata alla mera condizione atletica. Abbiamo pensato più a difenderci che a proporre. I punti e le partite puoi vincerle se hai il coraggio di osare. Non puoi permetterti di avere due volti con l’avversario”. In fase di recupero anche Dorval le cui prestazioni ad oggi non eccellono per prontezza e qualità.

I miei ragazzi si devono prendere un sano rischio – ha dichiarato Longo – se non si ha questo non si può andare avanti”. Sono chiare le richieste del tecnico piemontese in vista della partita di domani sera contro lo Spezia: “Verranno qui a far battaglia ma devono trovare un Bari gagliardo che deve avere ancora più fame degli ospiti. Il loro mercato è stato importante in una squadra che era già di livello alto”.

Mantovani, un arrivo tanto richiesto quanto rivalutato. Il difensore biancorosso che aveva lasciato un ottimo ricordo nella passata stagione ha evidenziato una prestazione dubbia contro i lombardi: “La rete di Mancuso non è un errore di Mantovani. Il Bari era lì in dieci contro due del Mantova. Lui guarda il pallone e non l’uomo e su questo sono d’accordo ma prima di quel momento Valerio stava facendo una buona partita tenendo testa a testa Mensah”.

Tutti in valutazione, nessuno escluso. Moreno Longo ed il suo staff per la scelta ultima della formazione dovranno fare i conti con la resistenza dei titolari ed il minutaggio reale dei nuovi innesti: “Gli spartiti cambiano anche dopo qualche minuto. Dobbiamo ponderare le scelte”. Tra gli indisponibili solo De Pieri.

Parentesi concessa anche sulla terna arbitrale della partita disputatasi a Mantova in seguito ai dubbi episodi di valutazione del direttore di gara. Al San Nicola nella serata di domani arriverà un arbitro esperto con un pal