Choc a Barletta, uomo senza fissa dimora umiliato da ragazzini mentre dorme: il video finisce su TikTok

Un uomo di 52 anni, cittadino moldavo e senza fissa dimora, sarebbe stato insultato e umiliato da alcuni ragazzini mentre dormiva su una panchina in un giardino pubblico di Barletta. Secondo quanto denunciato dall’Ambulatorio popolare, i giovani gli avrebbero scosso una sigaretta sul volto, facendogli cadere la cenere in bocca, mentre filmavano la scena con un cellulare.

Il video, della durata di pochi secondi, sarebbe poi stato pubblicato su TikTok con la frase: “Buongiorno amore mio, ti addormenti senza salutarmi?”, accompagnata da commenti di scherno.

A denunciare l’accaduto è Cosimo Matteucci, responsabile dell’Ambulatorio popolare, che annuncia segnalazioni alla Polizia Postale e ai Servizi sociali. L’associazione conosce da tempo il 52enne e lo descrive come una persona tranquilla e pacifica, spesso aiutata dai cittadini.

“Il problema non è rappresentato dagli stranieri, ma dagli autori di questi gesti”, sostiene Matteucci, sottolineando come la vittima sia stata trasformata in un contenuto per ottenere visualizzazioni sui social.

L’Ambulatorio popolare ha scelto di non diffondere il filmato integrale per evitare di alimentarne ulteriormente la circolazione.

Franca: “Nudo e umiliato. Mio figlio torturato in carcere dagli agenti per 24 ore”

Ci siamo recati da Franca che ha voluto denunciare quanto accaduto a suo figlio detenuto da 8 anni in carcere. Secondo il suo racconto è stato torturato per 24 ore dagli agenti penitenziari. “Mi ha raccontato tutto in lacrime, la telefonata è registrata dal carcere. Sta ancora giù, nudo, senza bere acqua e senz’aria”, le parole di Franca accompagnate da video e foto che sembrano confermare la sua testimonianza. Ecco la sua denuncia.

Dagli eccessi di Cosimo alla fede in Allah, Zaccaria: “Umiliato perché musulmano ma sono in pace”

Cosimo ha 33 anni e un passato di qualunque tipo di eccesso, fin quando non si avvicina ad Allah. In principio solo curiosità, poi voglia di approfondire e, alla fine, la ricerca della verità.

Cosimo smette col passato, si converte alla legge del Corano e inizia a farsi chiamare Zaccaria. La sua vita cambia radicalmente, prega, chiede costantemente perdono ad Allah e studia, studia molto perché un musulmano non si accontenta mai.

Così dice davanti alla telecamera. Tutto cambia e Cosimo completa la sua trasformazione, anche per il bene di suo figlio di 10 anni. Da quando è diventato musulmano, però, Zaccaria vive ogni giorno, più volte al giorno, la pressione della discriminazione.

Nell’intervista Zaccaria si racconta, parla di quanto un italiano convertito all’Islam paghi ogni giorno pesantemente questa sua scelta, anche nel mondo del lavoro.