Università Bari, 20 borse di studio per studenti con protezione internazionale: numero più alto in Italia

All’università Aldo Moro di Bari si registra “il numero più alto in Italia di borse di studio Mur-Crui per studenti con protezione internazionale”.

Lo comunica l’ateneo in una nota, evidenziando che “sono 14 le studentesse e sei gli studenti di UniBa titolari di protezione internazionale ottenuta in Italia (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione temporanea per cittadini ucraini) assegnatari di 20 delle cento borse di studio annuali finanziate dal ministero dell’Università e della ricerca con la Conferenza dei rettori delle università italiane, per l’accesso ai corsi di laurea.

 “È il numero più alto di borse assegnate in Italia per l’anno accademico 2025-2026 – prosegue UniBa -. Nove appartengono alla comunità ucraina, 4 provengono dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea. Attraverso le borse, 13 stanno seguendo corsi di laurea triennali e 7 magistrali”.

“Siamo orgogliosi di poter avere con noi questi studenti – commenta il rettore, Roberto Bellotti – ai quali va garantito tutto il nostro sostegno per un percorso di integrazione sociale e culturale in linea con il programma di protezione internazionale e nel pieno rispetto della storia dalla quale provengono”. In UniBa dal febbraio 2023 è in vigore la procedura di riconoscimento finalizzato e la valutazione autonoma dei titoli di studio, per cui il Centro per l’apprendimento permanente ha ricevuto nel 2023 il ‘Diversity award’ dalla rete europea Eucen.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

Università Bari, la laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne a Irina Flige: “Esempio di coraggio civile”

“Il lavoro di Irina Flige rappresenta un esempio di rigore scientifico e di coraggio civile, fondato sull’ascolto delle vittime e sulla restituzione della loro dignità. La sua opera trascende ogni confine linguistico e culturale, ponendo la memoria storica e la responsabilità civile al centro della convivenza umana”.

Con queste motivazioni oggi il rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti, ha conferito la laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne a Irina Flige, storica, geografa e attivista russa, direttrice del centro Memoriàl di San Pietroburgo.

La studiosa è ritenuta tra le principali figure del movimento per la memoria delle vittime delle repressioni staliniane. Ha ricevuto un riconoscimento, evidenzia UniBa, “che premia una vita dedicata alla ricerca storica, alla tutela dei diritti umani e alla difesa della verità. Attraverso la ricostruzione dei luoghi delle esecuzioni di massa, la creazione del museo virtuale del Gulag e il progetto ‘Necropoli del terrore’, Flige ha dato voce a migliaia di persone cancellate dalla storia ufficiale”.

Il legame tra Irina Flige e l’ateneo barese è nato nel 2013 con il festival ‘Pagine di Russia’, promosso dalla cattedra di Lingua e letteratura russa, che ha fatto conoscere in Italia il lavoro di Memoriàl e il suo impegno civile.

Università Bari, laurea honoris causa in Lingue all’attivista russa Irina Flige: cerimonia il 13 novembre

La studiosa e attivista russa Irina Anatol’evna Flige sarà insignita della laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne dal rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti.

La cerimonia è in programma giovedì 13 novembre (ore 10.30), la decisione – spiega UniBa in una nota, premia “il contributo pluridecennale di Irina Flige nel campo della trasmissione dei saperi, della tutela della memoria storica e della difesa dei diritti umani, un impegno che in patria non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento”.

“La forza comunicativa del suo lavoro – prosegue l’ateneo barese – radicata nell’ascolto delle vittime e nella restituzione della loro dignità, oltrepassa confini linguistici e culturali, proponendo una visione del mondo fondata su memoria e responsabilità civile come basi della convivenza umana”.

La cerimonia si concluderà con la lectio magistralis di Irina Flige dal titolo ‘La memoria come paradigma del processo storico’. Nata a Leningrado nel 1960, la studiosa è tra le principali figure di Memoriàl, l’associazione russa insignita del premio Nobel per la Pace 2022. Fondata alla fine degli anni Ottanta in Unione Sovietica – su iniziativa, tra gli altri, del fisico e dissidente Andrej Sacharov – Memoriàl nacque per preservare la memoria delle vittime dello stalinismo e si è affermata come il più autorevole centro internazionale di ricerca sulle repressioni sovietiche, nonché come una delle più importanti organizzazioni non governative russe.

Gli studi promossi da Memoriàl hanno permesso di ricostruire i meccanismi repressivi dell’Urss e di indagare i processi di elaborazione della memoria individuale e collettiva in Russia.

Università Bari, studenti ancora in protesta. Cambiare Rotta: “Rompere tutti gli accordi con Israele”

Stamattina alcuni studenti universitari baresi, aderenti all’associazione Cambiare Rotta, sono tornati in presidio davanti al rettorato dell’università Aldo Moro, in concomitanza con la riunione del Senato accademico, per chiedere ancora una volta l’istituzione “di un osservatorio contro la militarizzazione, la revisione di tutti i bandi presenti e futuri dell’università e una soluzione concreta per il problema delle aule sovraffollate nei dipartimenti di Scienze Politiche e ForPsiCom”.

Lo comunica in una nota la coordinatrice, Antonella De Renzo. Una delegazione, a quanto si apprende, sarà ricevuta dal rettore, Roberto Bellotti.

“Di fronte a un’università che non garantisce realmente il diritto allo studio – conclude – e preferisce investire i propri fondi in accordi bellici, gli studenti vogliono dare un messaggio chiaro e forte: l’UniBa deve rompere tutti gli accordi che la legano alla guerra e allo Stato genocida di Israele”.

Università di Bari, a Carlo Verdone la laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia: la cerimonia al Petruzzelli

Per un “approccio compassionevole e clinico alla medicina” che assieme alla “sua celebrità e alle sue capacità comunicative” lo hanno reso un “testimonial competente e unico nella promozione della prevenzione”, il rettore Roberto Bellotti ha conferito all’attore e regista romano Carlo Verdone, la laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Bari.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta ieri pomeriggio nel teatro Petruzzelli di Bari, è stato spiegato che Verdone “è probabilmente il maggior cultore pubblico e divulgatore delle abilità mediche “non tecniche connesse alla pratica professionale”.

L’attore, noto anche per la sua ‘ipocondria’ su cui ironizza spesso, ha infatti acquisito conoscenze mediche e farmacologiche avanzate tanto che nell’agosto di sei anni fa ha ricevuto anche l’iscrizione onoraria all’albo professionale dei farmacisti di Roma.

Nelle motivazioni, l’ateneo spiega che l’attore rappresenta “un modello di Medicina clinica, ispirato ai suoi grandi maestri degli anni Cinquanta e Sessanta” e fatta di ascolto e osservazione che oggi contrastano con il fai da te tecnologico.

Verdone inoltre, visita regolarmente i pazienti di ogni età ricoverati nei reparti ospedalieri a più alta intensità assistenziale portando loro “quell’umano conforto e quella vicinanza che sono parte integrante e dovere vincolante dell’agire medico” e lo fa lontano dai riflettori ma per “sentimento personale della compassione per la sofferenza”, conclude l’università di Bari.

Bari, sesso e favori per superare gli esami: l’Università sospende il professor Volpe dopo la condanna a 5 anni

Il professore Fabrizio Volpe, associato di Diritto civile all’Università, è stato sospeso temporaneamente dall’insegnamento. A febbraio è stato condannato a 5 anni per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità al termine del processo di primo grado.

Il docente è stato accusato di aver chiesto ad una studentessa prestazioni sessuali in cambio del superamento degli esami. La Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. Il professor Volpe, assistito dagli avvocati Elio Addante e Angelo Loizzi, ha sempre respinto le accuse.

Una delle due presunte vittime non si è mai costituita parte civile, l’altra ha revocato la costituzione: unica parte civile è l’Università di Bari nei confronti della quale sarà quantificato in sede civile il risarcimento dei danni.

Nuovo rettore dell’Università di Bari, elezioni fissate il 21 e 22 maggio: 6 candidati ufficiali – I NOMI

Sono sei i candidati ufficiali a succedere a Stefano Bronzini come rettore dell’università Aldo Moro di Bari in vista delle elezioni che si terranno il 21 e 22 maggio prossimi.

Tra loro non c’è nessuna donna. Sono Paolo Ponzio, Alessandro Bertolino, Roberto Bellotti, Nicola Decaro, Luigi Palmieri e Danilo Caivano. I termini per l’invio delle candidature sono scaduti a mezzogiorno di ieri , 23 aprile.

Lo comunica UniBa evidenziando che adesso “gli uffici stanno procedendo alla verifica della sussistenza dei requisiti dichiarati nelle rispettive domande di candidatura”. Ovvero, essere professore ordinario con regime di impegno a tempo pieno; di assicurare un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo; essere stato valutato positivamente nell’ultima valutazione delle attività di ricerca e di didattica ai sensi della normativa vigente; non essere incorso, nei dieci anni precedenti le votazioni, in infrazioni al Codice etico o in sanzioni disciplinari diverse, rispettivamente, dal richiamo riservato e dalla censura; non essere stato sospeso dal servizio a seguito di procedimento penale, neanche cautelativamente; di non essere collocato in aspettativa; non ricoprire i ruoli, le cariche e gli incarichi incompatibili ai sensi dell’articolo 51 dello Statuto oppure di ricoprire il seguente ruolo, carica o incarico e di impegnarsi a far cessare tale incompatibilità, in caso di elezione e per tutta la durata del mandato”.

Il nuovo rettore sarà in carica fino al 2031. Nell’ipotesi in cui non si raggiunga la maggioranza assoluta delle preferenze, le votazioni verranno ripetute il 28 e 29 maggio. Nel caso in cui non si raggiunga la maggioranza assoluta dei voti nella seconda votazione, si procederà al ballottaggio tra i due candidati che nell’ultima votazione avranno riportato il maggior numero di voti. La data stabilita è quella del 4 e 5 giugno prossimi.

Università Bari, via libera a trasferimento per studentessa ucraina: è il terzo nullaosta dall’inizio della guerra

L’università Aldo Moro di Bari ha concesso oggi il nullaosta per la terza studentessa ucraina immatricolata nel capoluogo pugliese dall’inizio del conflitto, che potrà così seguire le lezioni del secondo semestre nel dipartimento di Scienze del suolo, della pianta e degli alimenti.

La giovane, fa sapere UniBa in una nota, arriva da una delle città più colpite dai bombardamenti nelle prime settimane di guerra, beneficia dello status di protezione temporanea e ha alle spalle ha già due lauree di primo livello in Finanza e credito e in Produzione e tecnologia alimentare.

La sua iscrizione nell’ateneo barese è stata sviluppata in tempi record: dal colloquio di valutazione preventiva dei requisiti di accesso al via libera alla sua immatricolazione sono passate, infatti, due settimane.

Un iter, evidenzia UniBa, reso possibile dalla cosiddetta Valutazione autonoma dei titoli accademici che UniBa porta avanti dal 2023 attraverso il Centro per l’apprendimento permanente. Grazie a questo percorso, spiega l’ateneo, “è possibile, in attuazione della Convenzione di Lisbona ratificata in Italia con la legge 148, procedere autonomamente in fase di immatricolazione alla valutazione delle competenze e dei titoli di studio pregressi”.

Le altre due studentesse immatricolate a Bari dall’inizio della guerra seguono i corsi di laurea magistrale del dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica (Dirium). La nuova immatricolata è, invece, la prima del dipartimento di eccellenza Disspa.

L’intelligenza artificiale applicata alla ricerca per la lotta contro il cancro: lo studio dell’Università di Bari

L’università Aldo Moro di Bari è diventata partner del progetto ‘European cancer imaging – Eucaim’, dedicato all’analisi delle immagini oncologiche attraverso l’intelligenza artificiale.

Il programma impegna, in particolare, il gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato dalla docente di UniBa Sabina Tangaro, e rappresenta un’iniziativa di punta dell’Europe’s beating cancer plan, il piano europeo per la lotta contro il cancro.

L’obiettivo è sviluppare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e sul calcolo ad alte prestazioni per migliorare la diagnostica e le terapie oncologiche.
Lo comunica UniBa in una nota, evidenziando che “grazie alla disponibilità di migliaia di dati e immagini biomediche, sarà possibile sviluppare metodi innovativi per la diagnosi precoce, con un impatto concreto sulla salute dei pazienti”.

La rete progettata nell’ambito dell’iniziativa, evidenzia l’università barese, “collegherà le risorse e le più importanti banche dati dell’Unione europea, garantendo a medici, ricercatori e innovatori l’accesso a grandi volumi di dati di imaging oncologico. Questo favorirà lo sviluppo di strumenti per la medicina personalizzata, consentirà la creazione e l’interoperabilità di nuovi dati di imaging del cancro e assicurerà il rispetto di elevati standard etici, garantendo la sicurezza e la protezione dei dati personali”.

All’interno di questa iniziativa, l’università di Bari avrà un ruolo chiave nello sviluppo di “algoritmi di intelligenza artificiale spiegabile per sistemi di supporto alla diagnosi del cancro, attraverso l’analisi avanzata delle immagini mediche”.