Amtab ancora nella bufera, nuova inchiesta su forniture sospette e affidamenti a società amiche: 6 indagati

L’Amtab ancora nella bufera. C’è una nuova inchiesta sull’azienda municipalizzata del trasporto pubblico barese che ruota attorno alle forniture di ricambi e la manutenzione dei bus in favore di tre società amiche.

Sono 6 gli indagati che rispondono del reato di turbata libertà degli incanti. Tra loro tre imprenditori e tre dipendenti in servizio nell’Amtab che è ancora in amministrazione giudiziaria dopo l’inchiesta Codice Interno che ha svelato pressioni esercitate all’interno dell’azienda da esponenti del clan Parisi di Japigia.

Venerdì scorso la Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione che ha portato al sequestro di documentazione dai server dell’Amtab di Bari, anche a causa dell’atteggiamento poco trasparente dei funzionari. C’è il sospetto che qualcuno abbia cercato di insabbiare qualcosa.

Gli affidamenti sospetti sarebbero cinque e riguardano tutti la “fornitura di ricambi originali e/o equivalenti” per i bus di marca Iveco, Iribus e Voith-Fiat. “In due dei cinque casi la fornitura sarebbe stata frazionata in due lotti per poter procedere con l’affidamento diretto e non dover andare a gara. In un altro caso, i magistrati hanno acceso i riflettori sugli incidenti che hanno coinvolto due autobus — nel periodo antecedente l’11 aprile 2024 — e che sarebbero stati utilizzati dall’azienda per giustificare l’affidamento della fornitura di ricambi di marca Man”; si legge su Repubblica.

L’ipotesi al vaglio della Procura è che ci sia stato un affidamento diretto quando si sarebbe dovuto passare tramite gare pubbliche. Sono stati già ascoltati alcuni testimoni.

Amtab, “bonifica” e risanamento dei conti da parte di D’Amore: bilancio chiuso con 4 milioni di euro in attivo

Il bilancio Amtab chiuso al 31 dicembre 2024 presenta un attivo di 4 milioni di euro. Questo è il risultato dell’intervento risanatorio da parte dell’amministratore unico Luca D’Amore, nominato inizialmente amministratore giudiziario dopo il terremoto generato dall’inchiesta Codice Interno.

A riportarlo è l’Edicola del Sud. Lo stesso D’Amore presenterà in giornata i numeri alla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Bari, mentre domani lo farà al sindaco di Bari, Vito Leccese.

L’Amtab dovrebbe andare verso la proroga dell’amministrazione giudiziaria perché comunque l’azienda del trasporto pubblico locale non sembra essere ancora in grado di camminare sulle sue gambe.

Amtab senza pace, sentenza rovesciata in Appello: deve risarcire oltre 600mila euro per vecchie manutenzioni

La Corte d’Appello ha disposto un decreto ingiuntivo da quasi mezzo milione di euro che l’Amtab dovrà pagare per le manutenzioni dei bus effettuate dall’azienda Bts (Bari technical support) circa 15 anni fa.

Ribaltata così la sentenza di primo grado che aveva annullato l’ingiunzione. Tocca quindi all’Amtab versare 420mila euro che Banca Ifis aspetta in quanto cessionaria di un credito della società Bts, poi fallita.

Una tegola per l’azienda di trasporto pubblico barese in un momento già delicato. Amtab, lo ricordiamo, si trova in amministrazione straordinaria dopo l’inchiesta Codice interno che ha svelato l’infiltrazione mafiosa al suo intero, in particolare le pressioni del clan Parisi per le assunzioni.

La storia è complessa e ha origine nel 2013 quando Banca Ifis ha notificato ad Amtab il decreto ingiuntivo in relazione a “prestazioni di manutenzione effettuate”. L’azienda lo ha impugnato perché ha ritenuto il contratto “nullo per mancanza di forma”, contestando il fatto che l’originaria contraente Icai avesse affittato a Bts il ramo d’azienda interessato. 

“Erroneamente il Tribunale aveva fatto discendere dalla natura di società in house, la necessità che i rapporti contrattuali con terzi dovessero prevedere la forma scritta”, riportano i giudici della Corte d’Appello che hanno ribaltato la sentenza di primo grado. È stato riconosciuto un rapporto contrattuale di manutenzione e la sussistenza e la regolarità delle prestazioni di Bts e quindi ad Amtab non resta che pagare. Vanno riconosciute anche le spese legali, raddoppiate visto il passaggio davanti alla Corte d’Appello. Si parla di un’ulteriore cifra da 250 mila per euro per un totale di 670mila.

Bari, un mese di concerti in Fiera del Levante e al San Nicola: scatta il piano straordinario per i parcheggi

In vista del lungo mesi di concerti ed eventi che si svolgeranno a Bari tra gli spazi della Fiera del Levante e lo Stadio San Nicola, l’amministrazione comunale, in collaborazione con Amtab, sta predisponendo un piano straordinario della sosta che favorisca l’accessibilità dei siti individuati per gli spettacoli musicali offrendo un servizio organizzato e gestito per gli spettatori che arriveranno in città. Si tratta di oltre dieci appuntamenti con artisti nazionali e internazionali che si esibiranno a Bari con diverse date, già sold out, e che nell’arco di un mese richiameranno a Bari centinaia di migliaia di persone.

Per quanto riguarda la Fiera del Levante, saranno a disposizione del pubblico circa 3.550 posti auto negli spazi limitrofi gestiti da Amtab, opportunamente segnalati da cartellonistica e presidiati da operatori Amtab riconoscibili. Il costo del servizio sarà di 3 euro per ogni auto.

Nell’area intorno allo Stadio San Nicola, invece, sono stati censiti 8.640 stalli, che saranno messi a disposizione con tagliandi nominali relativi a ciascun concerto.

Nel frattempo sono in corso le valutazioni per verificare la possibilità di estendere anche il servizio di trasporto pubblico serale per far fronte ad eventuali necessità di quanti vorranno spostarsi utilizzando il servizio di trasporto pubblico da e verso i luoghi degli eventi.

“L’idea di avere all’interno della Fiera del Levante uno spazio dedicato alla musica è un obiettivo che intendiamo sostenere e incentivare. Con l’appuntamento storico del ritorno dei Duran Duran a Bari, la nostra città si appresta a vivere un mese di concerti ed eventi che di fatto apriranno al meglio l’estate barese e pugliese – spiega l’assessora alle Culture Paola Romano -. Siamo molto orgogliosi che Bari, oggi, sia la città più scelta dagli operatori culturali e dello spettacolo per eventi di questo calibro, e siamo consapevoli che negli anni abbiamo saputo costruire un modello di organizzazione e gestione dei grandi eventi che evidentemente ha fatto la differenza. Vogliamo che la musica sia sempre più protagonista nell’offerta culturale della città, in maniera sempre più diffusa, intergenerazionale e inclusiva, alternando a grandi eventi come quelli in programma nelle prossime settimane, concerti e occasioni musicali di ogni genere e per ogni tipo di pubblico”.

“Bari negli anni ha lavorato molto sulla capacità di attrarre eventi nazionali e internazionali che la rendessero un punto di riferimento tra le destinazioni culturali e dello spettacolo italiano – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Grazie alla collaborazione e all’operosità di soggetti privati presenti ormai da molti anni sulla scena locale, nel prossimo mese avremo Bari sarà un palcoscenico denso di proposte di grande qualità capace di attrarre spettatori da tutto il Paese con una buon ritorno economico anche per il settore del turismo”.

Per informazione di seguito l’elenco degli appuntamenti in calendario degli eventi:

📍 18 giugno – Duran Duran | Fiera del Levante

📍 21 giugno – Zucchero | Stadio San Nicola

📍 3 luglio – Cesare Cremonini | Stadio San Nicola

📍4/5/7/8 luglio – Oesais Fiera del Levante

📍 12 luglio – CCCP | Locus Festival, Fiera del Levante Bari

📍 14 luglio – Antonello Venditti | Fiera del Levante

📍 17 luglio – Nile Rodgers & Chic | Locus Festival, Fiera del Levante

📍 18 luglio – Brunori Sas | Fiera del Levante

📍 19 luglio – Nayt | Locus Festival, Fiera del Levante

📍 20 luglio – Marco Mengoni | Stadio San Nicola

📍 23 luglio – Ultimo | Stadio San Nicola

Amtab, le verità di D’Amore in aula: “Assunte 26 persone vicine ai clan il fratello di Savinuccio decideva tutto”

In passato Massimo Parisi, fratello del boss Savinuccio del quartiere Japigia di Bari, è stato presidente del Cral di Amtab, il circolo ricreativo aziendale dei lavoratori che «gestisce i fondi che vengono versati sia dall’azienda sia volontariamente dai singoli dipendenti, e nel corso del tempo ha svolto una funzione assistenziale di finanziamento ai dipendenti che ne avevano necessità».

Lo ha riferito l’amministratore unico della municipalizzata dei trasporti barese, Luca D’Amore, che ieri in Tribunale a Bari è stato ascoltato in un’udienza del processo nato dall’inchiesta Codice interno di Dda e squadra mobile di Bari, che ha svelato i presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria in città.

Nel processo sono imputate 15 persone, tra cui lo stesso Parisi, l’ex consigliera comunale di Bari Maria Carmen Lorusso e il padre, l’oncologo Vito. Nell’ambito dell’inchiesta (che portò a 130 arresti) fu anche disposta l’amministrazione giudiziaria per l’Amtab e D’Amore, nominato amministratore giudiziario dal Tribunale, è successivamente diventato amministratore unico su nomina del sindaco Vito Leccese.

Il Cral, ha spiegato D’Amore, «elargiva fondi ai dipendenti che ne facevano richiesta, prelevati dal fondo comune» sulla base delle «esigenze più disparate», da quelle «odontoiatriche all’acquisto di auto, ma anche esigenze familiari legate alle utenze domestiche».

Il rilascio delle somme era «autorizzato dal presidente del Cral» e quindi, per un periodo, anche da Massimo Parisi. Che, ha spiegato D’Amore, aveva versato nel tempo «quote significative» come «contributo volontario».

«I rappresentanti temporanei del Cral, in assenza del presidente dopo l’arresto, hanno detto di aver aperto dei conti correnti per Parisi» e per gli altri imputati «Lovreglio e De Tullio», ha sottolineato ancora D’Amore. Conti nei quali depositare le quote che questi avevano versato nel Cral.

Massimo Parisi fu assunto nell’Amtab nel 2013, e fino al 2022 è stato autista (ma aveva chiesto «per motivi familiari e di sicurezza» di guidare solo su determinate linee, e non nei quartieri San Paolo e Carbonara) e ha poi ricoperto i ruoli di operatore di rimessaggio e controllore. Recentemente è stato licenziato.

«La maggior parte dei soggetti intervistati» nell’Amtab «hanno ammesso il ruolo di spessore che Parisi, e altri dipendenti coinvolti nell’inchiesta, avevano in termini di peso nei confronti degli altri dipendenti. Tutti sapevano il peso criminale del signor Massimo Parisi, hanno ammesso di conoscere il signor Parisi e hanno ammesso i collegamenti con clan Parisi», ha aggiunto D’Amore. «La stessa presidente Donvito ha dichiarato di sapere chi fosse Massimo Parisi in termini di” vicinanza “a consorterie criminali baresi, unitamente a Tommaso Lovreglio e Michele De Tullio».

Rispondendo alle domande dell’avvocato di Parisi, Gaetano Sassanelli, D’Amore ha detto di «non aver riscontrato direttamente ipotesi di minacce o comportamenti indicativi di indici di mafiosità» da parte di Parisi nei suoi anni da dipendenti Amtab. L’unico elemento riscontrato, ha aggiunto D’Amore, è «una contestazione disciplinare a cui è seguita una sanzione per aver avuto una discussione con un soggetto apicale, legata allo svolgimento delle mansioni. C’è stata una discussione, poi una contestazione disciplinare e infine la sanzione». Il dirigente, ha spiegato D’Amore, non ha subito ritorsioni di alcun tipo.

L’amministratore unico ha poi riferito che è emerso che nella municipalizzata dei trasporti erano vi erano 13 persone assunte direttamente dall’azienda, a tempo determinato o indeterminato, legati da vincoli di parentela o di vicinanza con esponenti del clan Parisi di Bari. Altre 13, sempre in qualche modo vicini al clan, sono state assunte a tempo determinato attraverso le società interinali, e tra questi ci sono anche due figli di Massimo Parisi.

La gestione delle assunzioni nell’azienda, per D’Amore, nel corso degli anni ha «consentito l’ingresso di risorse assolutamente inidonee allo scopo e inserite su metodo clientelare», causando all’Amtab «un danno progressivo difficilmente stimabile». Ci sono poi, ha aggiunto D’Amore, dei «danni derivanti dal fenomeno infiltrativo, come nel caso della vigilanza: prima dell’ingresso dell’amministrazione giudiziaria l’Amtab era terra di nessuno, si poteva entrare e uscire senza alcun tipo di controllo. Il personale che avrebbe dovuto controllare era della società che aveva ottenuto la vigilanza, che di fatto però non svolgeva le attività» per cui aveva ottenuto l’appalto. Per questo, nei confronti di questa società, si aprirà «un contenzioso» civile dato dalla «risoluzione in danno» del contratto.

Nel corso dell’udienza D’Amore ha parlato anche delle misure prese per «escludere i rischi di infiltrazione criminale in tutte le funzioni aziendali», che «non è solo nelle assunzioni, ma anche negli appalti, nella gestione aree di sosta, della gestione dei turni degli operatori d’esercizio. Questa situazione ha necessitato di un approccio a 360 gradi, costringendoci ad esborsi ulteriori per attività che prima l’Amtab non aveva mai fatto e che oggi è costretta a fare, perché oggi i soldi sono usati in maniera diversa».

L’esempio è quello della società che aveva in appalto la vigilanza: «Se uso soldi per pagare aziende che non fanno il loro lavoro, non posso usarli per fare la manutenzione». Tutte queste pratiche, per D’Amore, hanno causato un «danno reputazionale» di grande rilievo per l’azienda, «perché i fatti mediatici collegati all’inchiesta stanno determinando un problema di rating verso gli stakeholders» dell’Amtab, «in particolari quelli bancari». «I principali istituti di credito – ha detto D’Amore – manifestano criticità nella prosecuzione dei rapporti e l’azienda rischia di perdere affidamenti per circa 7 milioni di euro».

Amtab, consulenze da 250mila euro per 22 anni al commercialista Pierno. Caso archiviato: “Non c’è danno erariale”

La Procura Regionale della Corte dei Conti ha archiviato il procedimento a carico degli ex presidenti dell’Amtab Pierluigi Vulcano, Angela Donvito e Sabino Persichella, dell’ex dg Francesco Lucibello e dell’ex membro del CdA, Michele Fusaro.

Il danno erariale da 259mila euro nei confronti dell’Amtab, in seguito alle consulenze affidate per 22 anni al commercialista Ruggiero Pierno, non c’è stato. Solo nei confronti di Vulcano era ipotizzato un danno da 137mila euro.

L’inchiesta era nata in seguito ad alcune verifiche sugli incarichi affidati a Pierno. Per le motivazioni dell’archiviazione bisognerà attendere ancora qualche giorno.

Bari, festa di San Nicola 2025: il piano Amtab per giovedì 8 e venerdì 9 maggio

L’Amtab, d’accordo con l’amministrazione comunale, ha predisposto un piano di potenziamento del servizio di trasporto pubblico, delle aree di sosta e delle navette, in occasione delle celebrazioni per la Festa di San Nicola nei giorni 8 e 9 maggio.

Per le due giornate sono state predisposte:

  • variazioni di percorso delle linee: 1, 2, 2/, 4, 10, 12, 14, 22, 27, 42 e 50. Le variazioni saranno attive giovedì 8 maggio da inizio sino a fine servizio, venerdì 9 maggio dalle ore 16 fino a fine servizio;
  • posticipo delle ultime partenze alle ore 24 delle linee: 1, 2, 2/, 3, 4, 6, 7, 10, 11, 11/, 12/, 13, 19, 20, 21, 22, 27 e 53;
  • attivazione straordinaria e modalità di fruizione delle navette “A”, “B” e “C” con posticipo ultime partenze alle ore 02;
  • soppressione navetta “AB”;
  • attivazione straordinaria aree di sosta “Pane e Pomodoro” (corso Trieste – lato mare e lato terra), “Largo 2 Giugno” (viale Della Resistenza), “Vittorio Veneto” (lato mare e lato terra). Le aree di sosta saranno attive dalle ore 05:15 alle ore 01:00 e comunque sino al termine delle esigenze. A esaurimento della disponibilità dei posti auto nell’area di sosta “Vittorio Veneto-lato terra”, verranno attivate le aree di sosta via Verdi nei pressi delle Piscine Comunali. Le aree saranno fruibili osservando la consueta formula del “Park & Ride”: 1 euro più 30 centesimi per ogni passeggero trasportato del mezzo lasciato in sosta, diverso dal conducente.

Tutti i dettagli sono consultabili sul sito dell’Amtab a questo link.

Festa di San Nicola a Bari: le variazioni delle linee Amtab fino all’11 maggio

Al fine di evitare rallentamenti degli autobus su corso Vittorio Emanuele II durante e nei giorni che precedono la festa dedicata a San Nicola, l’Amtab, in accordo con l’amministrazione comunale, ha disposto una serie di variazioni di percorso, fino al prossimo 11 maggio, delle linee 2/ e 42 e delle navette “A”, “B”, “AB” e “C”, come di seguito riportato:

linea 2/

· in partenza dalle Piscine Comunali: i bus giunti in piazza Massari, svolteranno a destra per corso Vittorio Emanuele II, a sinistra per via Quintino Sella, a sinistra per via Piccinni, corso Cavour, lungomare di Crollalanza, con ripresa del percorso ordinario;

· in partenza da via Conenna (Sant’Anna): i bus giunti in corso Cavour, svolteranno a sinistra per via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario;

linea 42

· in partenza dall’area di sosta “Pane & Pomodoro”: i bus giunti sul lungomare di Crollalanza svolteranno a sinistra per corso Cavour, a destra per via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario;

· in partenza dalle Piscine comunali: i bus giunti in piazza Massari svolteranno a destra per corso Vittorio Emanuele II, a sinistra per via Quintino Sella, a sinistra per via Piccinni, corso Cavour, lungomare di Crollalanza, con ripresa del percorso ordinario;

navetta “A”

in partenza dall’area di sosta “FBN”: i bus giunti sul lungomare Imperatore Augusto svolteranno a sinistra per corso Cavour, a destra per via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario (non transiteranno su Corso Vittorio Emanuele II);

navetta “B”

in partenza da piazza Massari: i bus svolteranno a destra per corso Vittorio Emanuele II, a sinistra per via Quintino Sella, a sinistra per via Piccinni, corso Cavour, lungomare di Crollalanza, lungomare Nazario Sauro, lungomare Perotti, corso Trieste, via Ballestrero, corso Trieste (area di sosta Pane Pomodoro), lungomare Nazario Sauro, lungomare di Crollalanza, corso Cavour, via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari – capolinea (non transiteranno su Corso Vittorio Emanuele II);

navetta “AB”

in partenza dall’area di sosta ”Vittorio Veneto-lato terra”: i bus giunti in piazza Massari svolteranno a destra per corso Vittorio Emanuele II, a sinistra per via Quintino Sella, a sinistra per via Piccinni, corso Cavour, lungomare di Crollalanza, lungomare Nazario Sauro, lungomare Perotti, corso Trieste, via Ballestrero, corso Trieste (area di sosta Pane Pomodoro), lungomare Nazario Sauro, lungomare di Crollalanza, corso Cavour, via Piccinni, a destra per via Cairoli, piazza Massari con ripresa del percorso ordinario (non transiteranno su Corso Vittorio Emanuele II);

navetta “C”

in partenza dall’area di sosta “largo 2 Giugno”: i bus giunti in via Cognetti continueranno sulla stessa, poi a sinistra per corso Cavour con ripresa del percorso ordinario (non raggiungeranno la fermata presso la Camera di Commercio).

Sarà istituita una fermata provvisoria su via Cognetti (lato Petruzzelli).

Saranno effettuate tutte le fermate presenti lungo le suddette variazioni di percorso.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli Operatori del numero Verde 800 450444.

Amtab a pezzi, audizione dell’Amministratore Unico in Commissione. Forza Italia Bari: “Situazione allucinante”

“L’audizione odierna in Commissione Trasparenza dell’Amministratore Unico dell’Amtab, ci consegna uno spaccato aziendale devastante”. Inizia così la nota di Forza Italia Bari.

“Assenza di formazione professionale del personale da anni; assenza di figure professionali essenziali nella gestione di un’azienda di trasporto pubblico; assenza totale di dirigenti a supporto dell’Amministratore Unico; proroghe ventennali di contratti di consulenza su materie di stretta competenza degli uffici interni; affidamenti di appalti all’esterno per servizi che ben potevano essere effettuati in house; carenza di controlli puntuali dell’organismo interno di vigilanza, in proroga da troppo tempo e che chiediamo venga subito rinnovato nei suoi componenti (taluni legati a personaggi politici del passato)”, si legge nel comunicato.

“Insomma un’azienda pubblica che dovrebbe assicurare un servizio importante alla Città, quale il trasporto urbano, che pare essere stata abbandonata per decenni, stanti le molteplici omissioni organizzative oggi riscontrate dal neo Amministratore Unico – conclude il partito -. Sicché è da chiedersi: chi ha svolto funzioni apicali all’interno di Amtab negli ultimi anni, oltre a occupare una sedia, che altro ha fatto? E chi doveva controllare l’operato degli amministratori dell’Amtab, perché non lo ha fatto?”.

Bari, c’è la proroga: Amtab in amministrazione giudiziaria per altri 6 mesi. Il rebus dei dipendenti sospesi

Arriva la proroga di 6 mesi per l’amministrazione giudiziaria dell’Amtab dopo la richiesta della Dda di Bari. Il Tribunale di prevenzione manterrà dunque il controllo rafforzato, è prevista un’altra eventuale proroga di altri 6 mesi che porterebbe ad un totale di 2 anni.

Alla proroga non si è opposto l’amministrazione giudiziario Luca D’Amore. Resta però un rebus la posizione dei quattro dipendenti sospesi, coinvolti nell’inchiesta Codice Interno. Ovvero Dario Loporchio, Tommaso Lovreglio, Massimo Parisi (fratello del boss Savinuccio) e Michele De Tullio.

Tutti, ritenuti vicini al clan di Japigia, hanno infatti impugnato i provvedimenti davanti al Consiglio di disciplina. La decisione è attesa a fine dicembre, i dipendenti potrebbero essere licenziati o reintegrati, ma tutti restano imputati nel processo Codice Interno che si concluderà entro l’estate.

In più contro Lovreglio, Parisi e De Tullio l’Amtab si è anche costituita parte civile, preannunciando una richiesta di risarcimento danni di 2,3 milioni di euro. Oggi sarà discussa davanti al gup Ronzino. È infatti in programma l’udienza destinata alle discussioni delle parti civili. Oltre l’Amtab ci sono Regione Puglia, Comuni di Bari e Altamura, ministeri dell’Economia e dell’Interno, associazione Libera. A riportarlo è La Repubblica.