Gelo a Bari e scuole al freddo, convocata riunione tecnica dalla Città metropolitana: incontro con le ditte

Una riunione tecnica è stata convocata dalla Città metropolitana di Bari per il monitoraggio degli impianti termici degli edifici scolastici superiori. L’incontro con il direttore generale Luigi Ranieri, il consigliere delegato Gianni Camporeale, i tecnici del servizio edilizia scolastica e patrimonio e le ditte concessionarie della conduzione e manutenzione degli impianti, ha consentito di fare il punto sulle richieste di intervento pervenute dai dirigenti scolastici attraverso la piattaforma digitale attivata dall’ente.

In previsione del calo delle temperature, la Città metropolitana aveva disposto la rimodulazione delle ore di accensione giornaliera degli impianti e attivato le ditte concessionarie del servizio per una ricognizione sull’effettiva funzionalità.

Ieri pomeriggio, per protestare proprio contro il malfunzionamento degli impianti di risaldamento in alcune scuole del territorio, gli studenti dell’Uds provinciale hanno organizzato un presidio e hanno incontrato il dg della Città metropolitana.

L’ente ha confermato la volontà di istituire una consulta permanente degli studenti, “come sede stabile di confronto e ascolto, – è spiegato in una nota – per affrontare in modo strutturato le esigenze del mondo della scuola e rafforzare il dialogo con l’istituzione metropolitana”.

Crac Multiservizi portuale di Bari, reati prescritti: prosciolti soci e amministratori – I NOMI

Il Tribunale di Bari ha dichiarato la prescrizione dei reati contestati a sette persone per il crac della Cooperativa Multiservizi Portuali di Bari, fallita il 17 giugno 2013. L’allora presidente, legale rappresentante e i soci erano accusati di bancarotta fraudolenta.

Secondo l’accusa, l’amministratore di fatto della cooperativa, Nicola Columbo, in concorso con i suoi più stretti collaboratori e familiari, la figlia Elisabetta con il genero Michele Manuto, i nipoti Saverio e Antonio Veneziani, Giuseppe Monno e Nicola Costantini, avrebbe ideato e realizzato un progressivo depauperamento economico e patrimoniale della società per evitare di pagare ingenti somme dovute all’erario, calcolate in 600mila euro. I reati fiscali erano già stati dichiarati prescritti cinque anni fa con una sentenza parziale di proscioglimento.

L’indagine sulla società che più di un decennio fa gestiva alcuni servizi all’interno dello scalo marittimo barese, come i parcheggi e il trasporto terreste dei crocieristi, costituiva un filone parallelo della maxi inchiesta della Dda sulle infiltrazioni mafiose nel porto di Bari, che ha portato negli anni scorsi alla condanna dei vertici del clan Capriati di Bari Vecchia.

Per soci e amministratori della Multiservizi, le ipotesi di connivenze con la criminalità organizzata furono poi archiviate, mentre le indagini andarono avanti sui profili societari. A ottobre 2013 gli odierni imputati vennero arrestati per bancarotta. Il lungo dibattimento, iniziato nel 2017, si è concluso oggi 13 gennaio con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione.

Inseguimento e sparatoria a Bari, colpi d’arma da fuoco esplosi in via Cotugno: fermato un uomo. Strada chiusa

Attimi di panico nel primo pomeriggio di oggi in via Cotugno a Bari, all’angolo con viale Orazio Flacco, nel quartiere Poggiofranco, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola durante un inseguimento.

I Carabinieri hanno fermato un 30enne. Per bloccare la vettura, che non si era fermata ad un posto di blocco, i militari hanno sparato tre colpi contro la vettura in fuga, uno dei proiettili ha colpito una ruota.

Non ci sono feriti, al momento resta da chiarire la dinamica e i motivi dell’inseguimento. Pare che una seconda persona sia riuscita a scappare e a far perdere le proprie tracce. Nell’auto è stata trovata della droga.

Bari, lavori per la rete elettrica in corso Vittorio Emanuele: dal 19 gennaio carreggiata ridotta e divieti di sosta

A partire dal prossimo lunedì 19 gennaio, corso Vittorio Emanuele sarà interessato dall’intervento di E-Distribuzione (società del gruppo Enel che gestisce la rete cittadina a Bari) nell’ambito del progetto “Resilienza Climatica”.

L’intervento prevede, nello specifico, la realizzazione di quattro nuove linee di Media Tensione, che andranno a potenziare il grado di magliatura della rete elettrica dell’intera città di Bari, a partire dal centro storio e dal quartiere murattiano, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni straordinarie e migliorare la qualità del servizio elettrico.

Pertanto, è in pubblicazione l’ordinanza dirigenziale con cui la ripartizione IVOP, a partire da lunedì 19 gennaio, dispone l’istituzione del restringimento della carreggiata, con divieto di sosta ambo i lati su Corso Vittorio Emanuele II, dalle ore 7.30 alle ore 18.30, per consentire l’esecuzione dei lavori di scavo.

Sebbene l’ordinanza riguardi l’intero tratto stradale oggetto di intervento e il periodo complessivo in cui l’intervento stesso sarà realizzato e ultimato (entro il prossimo 30 aprile), è bene precisare che la ditta incaricata lavorerà su singoli tratti del corso, nei quali, volta per volta, i divieti saranno indicati attraverso l’installazione di apposita segnaletica verticale, con l’obiettivo di mitigare l’impatto del cantiere e minimizzare i disagi per la circolazione.

Per tutti gli aggiornamenti, si ricorda che è attivo il call center comunale dedicato alle attività di informazione sui cantieri attivi e/o in fase di attivazione sul territorio cittadino. Il nuovo servizio, avviato per garantire ai cittadini informazioni tempestive e capillari in merito ai diversi interventi di trasformazione urbana in corso, è operativo al numero 080 5772399 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13.

Bari, il figlio pregiudicato nasconde un’arma da guerra in casa: i genitori vengono arrestati e poi assolti

Erano stati arrestati a giugno 2025 perché nella loro casa la Polizia aveva trovato un’arma da guerra, forse nascosta tempo prima, a loro insaputa, dal figlio pregiudicato.

Dopo sette mesi agli arresti domiciliari, i due coniugi, un dipendente del Policlinico e la moglie, sono stati assolti dalla gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna «per non aver commesso il fatto» e subito rimessi in libertà.

Sono stati processati, con rito abbreviato, per i reati di detenzione illecita di arma da guerra e munizioni e ricettazione. Quando il 6 giugno 2025 la Polizia, sulla base di una informazione confidenziale, eseguì la perquisizione nella loro abitazione, nel quartiere Carrassi di Bari, trovando nel box una pistola da guerra di fabbricazione tedesca, otto cartucce e due giubbotti antiproiettile, i due furono arrestati in flagranza.

Sono rimasti ai domiciliari per sette mesi, dichiarandosi dal primo momento ignari della presenza di quell’arma nella loro casa. Nel processo, conclusosi con la loro assoluzione e immediata scarcerazione, sono stati assistiti dall’avvocato Libio Spadaro.

Policlinico di Bari, eseguiti quattro trapianti di cornea con endotelio sintetico: prima volta in Puglia

Sono stati eseguiti presso il Policlinico di Bari i primi trapianti di cornea con utilizzo di endotelio sintetico, una procedura innovativa eseguita per la prima volta in Puglia e in pochi altri centri in Italia, rivolta al trattamento di alcune patologie corneali che causano una progressiva perdita di trasparenza della cornea, che può determinare, nei casi più gravi, una compromissione significativa della capacità visiva.

L’attesa per un tessuto biologico può durare fino a sei mesi, con questa nuova procedura è possibile invece ampliare l’accesso alle cure. Quattro pazienti sono stati già trattati dal prof. Gianni Alessio, direttore dell’unità operativa di Oftalmologia.

“Il trattamento di riferimento per queste condizioni – spiega Alessio – consiste nella sostituzione dello strato endoteliale con un trapianto di tessuto umano proveniente dalle banche degli occhi. Tuttavia, la disponibilità di tessuti da donazione è limitata, ci sono attese anche di sei mesi e l’offerta non è sempre sufficiente a rispondere alle necessità cliniche di tutti i pazienti”.

Per affrontare questo limite è possibile fare ricorso a un endotelio artificiale in materiale sintetico, indicato in particolare nei casi in cui le probabilità di successo di un trapianto tradizionale risultano ridotte. Il principale vantaggio di questa innovazione è legato alla disponibilità potenzialmente illimitata del materiale sintetico, che consente di ampliare l’accesso alle cure e ridurre l’impatto della carenza di donatori.

In queste malattie il problema non riguarda la superficie dell’occhio, ma lo strato più interno, l’endotelio. Questo strato ha il compito fondamentale di mantenere la cornea “asciutta” e trasparente, regolando i liquidi presenti fisiologicamente all’interno dell’occhio. Quando l’endotelio non funziona più correttamente i liquidi si accumulano all’interno della cornea, che si comporta come una superficie impregnata di umidità: diventa opaca, la vista si riduce progressivamente e, nelle fasi più avanzate, possono comparire fastidi, dolore e sensibilità alla luce. “I primi quattro pazienti sottoposti alla procedura – aggiunge il prof. Alessio – hanno mostrato risultati clinici molto incoraggianti, con una significativa riduzione dell’edema corneale, un miglioramento della trasparenza e un recupero visivo clinicamente soddisfacente”.

Un ulteriore aspetto di rilievo è che l’intervento con materiale sintetico non preclude trattamenti futuri: qualora in un secondo momento si renda disponibile un tessuto umano idoneo, l’endotelio artificiale può essere sostituito con uno biologico.

Sciopero nazionale, tassisti in protesta a Bari: “Dalle multinazionali concorrenza sleale”. Nel mirino Uber

Hanno parcheggiato le loro auto nella piazza antistante la Prefettura di Bari e incrociato le braccia nell’ambito dello sciopero nazionale indetto dalle principali sigle sindacali della categoria.

Anche alcune decine di tassisti di Bari aderenti ad Usb oggi protestano contro la “concorrenza sleale delle multinazionali”, con in primo piano “le auto ncc di Uber”.

A spiegare le ragioni del presidio è Filippo Romano, rappresentante di Usb taxi Bari: “Le multinazionali non rispettano le leggi attualmente in vigore nel nostro Paese – denuncia -. Noi siamo servizio pubblico di piazza e loro stanno utilizzando gli ncc come servizio pubblico di piazza, non è legale. In più con le loro piattaforme utilizzano algoritmi che aumentano automaticamente le tariffe quando la richiesta di auto sale. Noi non possiamo farlo perché siamo vincolati dalle tariffe amministrative”.

Il risultato è che “il nostro giro d’affari è diminuito – prosegue -. Ma c’è anche un problema legato alle tasse perché queste multinazionali portano i loro profitti nei paradisi fiscali, non pagando le tasse in Italia”.

Quanto alla carenza di taxi, che si avverte anche a Bari, specialmente nella zona dell’aeroporto, il sindacalista evidenzia che “oltre alle doppie guide, dal 2025 è stato effettuato un bando per assegnare 30 licenze in più. La mancanza non è dovuta solo al numero di taxi, ma anche a un problema organizzativo perché molti aerei arrivano in ritardo, quindi si accumulano utenti e di conseguenza diventa difficile espletare il servizio”.

Bari, bus Amtab dirottato da due persone: ostaggi portati nel cinema Showville ma è un’esercitazione – VIDEO

Nella mattinata odierna, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha svolto un’esercitazione, presso la sede del cinema “UCI Cinemas Showville-Bari”, complessa volta a verificare le capacità di reazione e il coordinamento tattico tra le Aliquote di Primo Intervento dei Comandi Provinciali di Bari e Brindisi nonchè le Squadre Operative di Supporto dell’XI° Reggimento Carabinieri “Puglia”, per la gestione di scenari di media complessità.

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All’esercitazione, cui hanno partecipato circa 100 militari dell’Arma, tra cui i negoziatori nonché un elicottero del 6° Nucleo di Bari, hanno assistito, oltre al Comandante Provinciale Carabinieri di Bari – Gen. B. Gianluca Trombetti, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari – dr. Roberto ROSSI – , il Prefetto di Bari – dr. Francesco RUSSO – , il Questore di Bari dr. Annino GARGANO, nonché un rappresentante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco -dott.ssa Rosa D’Eliseo-, ed è stata realizzata con il contributo decisivo, oltre dei gestori dell’immobile del cinema “UCI Cinemas Showville-Bari”, anche della Croce Rossa Militare Italiana del Centro di Mobilitazione “Puglia – Basilicata” (la quale ha messo a disposizione anche alcuni “attori”) nonché dell’AMTAB.

Infatti, il copione delle attività prevedeva che gli operatori dell’Arma dovessero rintracciare un pullman dell’azienda di trasporto pubblico barese, dove erano salite due persone, rifugiatesi successivamente – con i passeggeri – all’interno del cinema, prima di essere tratti “in arresto” dai militari.

E’ utile ricordare che i dispositivi API/SOS sono caratterizzate da spiccato dinamismo e versatilità operativa di intervento in situazioni di emergenza. Lo scenario messo a disposizione ha permesso di elevare ulteriormente le capacità dei reparti. Al riguardo, si precisa che le Aliquote di Primo Intervento e le Squadre Operative di Supporto rappresentano una risposta rapida ed efficace ad una eventuale minaccia. Il fattore che ne determina l’efficacia è rappresentato anche dalla flessibilità d’impiego e dalla presenza capillare sul territorio nazionale.

Gelo a Bari, termosifoni rotti e scuole al freddo: studenti in protesta davanti alla sede della Città metropolitana

Un presidio di protesta è stato organizzato nel pomeriggio di ieri dall’Unione degli studenti Bari davanti alla sede della Città metropolitana, perché in alcuni istituti scolastici della città e della provincia non funzionerebbero adeguatamente i sistemi di riscaldamento.

“Purtroppo dal rientro a scuola molti istituti di Bari e provincia hanno riportato svariati problemi sul riscaldamento e sull’edilizia scolastica – spiega la coordinatrice dell’Uds Bari Sabrina Fanelli – L’obiettivo del sindacato è di riuscire a garantire a tutta la comunità studentesca il diritto allo studio, e ad avere delle strutture adeguate a ospitare gli studenti”.

Gli studenti hanno manifestato con striscioni con scritte come “al freddo non si studia”. Una delegazione ha poi incontrato il direttore generale dell’ente, ottenendo l’impegno ad attivare dalla prossima settimana un tavolo permanente con incontri periodici nell’ambito dei quali affrontare le criticità che di volta in volta saranno segnalate.