Monopattini selvaggi a Bari, i consiglieri Carrieri e Sisto: “Servizio di sharing in proroga va sospeso subito”

“Servizio da troppo tempo in proroga che va sospeso immediatamente”. È questa la richiesta che i consiglieri comunali Carrieri e Sisto tornano a rivolgere al Sindaco di Bari dopo gli ultimi gravi episodi accaduti in Città. In particolare dopo l’investimento di un’anziana signora da parte di uno sconosciuto alla guida di un monopattino marciante controsenso.

“Noi – dichiarano – abbiamo depositato da tempo una risoluzione urgente per far sospendere subito il servizio sharing monopattini, scaduto da mesi e in proroga immotivata. Ciò in quanto quel servizio non ha praticamente regolamentazione. Il consiglio ha respinto la nostra risoluzione e gli Uffici Comunali hanno proseguito nel rilascio di indebite proroghe”.

“Oggi, gli ennesimi episodi che hanno coinvolto questi monopattini e gravemente danneggiato alcuni Cittadini, sono evidentemente anche imputabili a chi consente un uso deregolamentato; non controlla questi mezzi di trasporto; dispone proroghe di autorizzazioni del tutto immotivate – aggiungono -. Torneremo quindi a chiedere al consiglio comunale di esprimersi in tema. E nel frattempo torniamo a sollecitare il Sindaco chiedendo l’immediata sospensione del servizio sharing monopattini, in attesa del nuovo bando e delle nuove autorizzazioni che dovranno garantire innanzitutto l’incolumità e la sicurezza sia degli utenti (caschi, assicurazione, targhe identificative); sia dei pedoni troppo spesso impediti a circolare per la sosta selvaggia sui marciapiedi di questi mezzi”.

“Mezzi che registriamo sono ormai in gran parte utilizzati da appartenenti a cd.baby gang, proprio in ragione della impossibilità di identificazione degli stessi e delle gravi carenze di controlli da parte della Ripartizione della Polizia Locale, alla quale -in più occasioni- abbiamo inutilmente chiesto la stretta osservanza delle novità introdotte dal codice della strada”, concludono i due consiglieri.

Bari, ragazzino con frattura alla gamba in attesa per 17 ore al Pronto Soccorso: la denuncia del consigliere Carrieri

“Oggi ho chiesto formalmente al Sindaco di Bari di utilizzare i poteri che l’ordinamento gli assegna (ordinanze/etc.) per tentare di risolvere la perdurante incredibile emergenza sanitaria dei pronto soccorso cittadini. Luoghi dove ormai le cure non sono assicurate tempestivamente e i Baresi sono costretti a interminabili ore di attesa in condizioni inaccettabili”. Inizia così la denuncia del consigliere comunale della Lega di Bari, Giuseppe Carrieri.

“Da ultimo il caso di un ragazzo di 18 anni, da 17 ore in attesa (nel pronto soccorso) di essere ricoverato e operato dopo la frattura a una gamba! Siamo in una situazione di disorganizzazione assurda, che impone al Sindaco, quale massima autorità sanitaria cittadina, l’attivazione di misure eccezionali”, aggiunge Carrieri.

Ex Banca Popolare di Bari, parere sfavorevole del Mef ai ristori. Gli azionisti tornano in piazza: “Siamo delusi”

Gli azionisti della ex Banca popolare di Bari sono nuovamente tornati in piazza stamattina per chiedere i ristori dopo il fallimento dell’istituto di credito. Circa cento persone, secondo gli organizzatori del presidio, hanno manifestato davanti alla Prefettura del capoluogo pugliese.

Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Francesco Russo. I presidenti delle associazioni dei soci della ex BpB, Giuseppe Carrieri e Saverio Daddario, spiegano che le richieste sono state due: “Costituire un tavolo politico-istituzionale con tutti i parlamentari baresi per coinvolgerli direttamente nella questione ristori” e inviare “una nota formale al ministero dell’Economia per conoscere le motivazioni del parere sfavorevole dato all’emendamento alla Finanziaria depositato in favore dei soci della Popolare di Bari e del parere favorevole dato invece a un analogo emendamento formulato per consentire ulteriori ristori economici ai soci delle banche venete”.

I due presidenti si dicono “molto amareggiati” per quanto accaduto, “l’emendamento alla Finanziaria a firma dei senatori Paganella e Marti presentato a favore dei soci ex Bbp – dicono – ha ricevuto parere sfavorevole dal Mef ed è stato di fatto respinto”.

Si tratta, aggiungono, di una “inaccettabile disparità di trattamento tra risparmiatori italiani, che fa ancora più male perché dimentica i soci di una banca del Sud, che incolpevolmente hanno perso gran parte dei loro risparmi”. La richiesta al prefetto è stata, dunque, di “sapere il perché di questa inaccettabile difformità e di costituire un tavolo con tutti i parlamentari baresi”.

Ristoro ai soci dell’ex Banca Popolare di Bari, l’appello di Carrieri ai parlamentari pugliesi: “Sostenere emendamento”

“La Lega mantiene impegno assunto, ora chiediamo che tutti i parlamentari pugliesi sostengano l’emendamento per ristorare i soci della ex BPB presentato alla Legge Finanziaria 2026”.

Inizia così la nota di Giuseppe Carrieri (Presidente AssoAzionisti BPB), associazione che da quasi 6 anni dà voce agli azionisti e combatte la battaglia per i ristori ai soci della ex Popolare di Bari.

“È stato fatto un lavoro legislativo complesso e tecnicamente perfetto in occasione della Legge di Bilancio 2026 – aggiunge -. L’emendamento dei Senatori Marti/Paganella/Dreosto/Testor, prevede anche coperture finanziarie adeguate. Sono 350 milioni di euro che consentono ai soci di avere almeno un parziale ristoro delle perdite subite”.

“Ora occorre solo analoga volontà delle altre Forze Politiche Parlamentari – continua Carrieri -. La Lega ha dimostrato, con i fatti, di voler risolvere l’annosa questione che interessa 70.000 azionisti della ex Popolare di Bari. Per cui chiediamo accoratamente a tutti i parlamentari Pugliesi di cdx (e degli altri partiti) di essere al fianco delle famiglie pugliesi tradite. Come fecero anni fa i parlamentari veneti con i soci delle banche venete”.

“Se la BDM può oggi addirittura essere venduta ad altri Istituti di Credito e lo Stato oggi può incassare i cospicui proventi della vendita, è soprattutto perché nel 2020 i 70000 soci BPB votarono SI alla trasformazione in società per azioni della banca – conclude -. Soci che peraltro non hanno colpe nel default della ex BPB, poiché ormai molte sentenze hanno accertato che sono stati commessi dei reati nella gestione dell’istituto. 350 milioni di euro di ristori ai soci (che rappresentano appena il 25% degli importi investiti), serviranno inoltre a sviluppare l’economia del SUD, perché saranno trasferiti in consumi o in risparmio. E’ questo un ulteriore aspetto positivo della operazione politica, che auspichiamo possa realizzarsi”.

Progetto Brt, l’attacco della Lega: “Opera da 120 milioni superflua per Bari. Soldi erano da destinare altrove”

“Un aggravio ulteriore di spesa di ben 8 milioni di euro per i lavori del BRT, al quale abbiamo sollevato specifiche eccezioni pregiudiziali e convintamente votato contro, oggi, in consiglio comunale. L’ennesimo passaggio in aula del progetto BRT, ci dà la possibilità di ricordare ai Cittadini come vengono sprecati centinaia di milioni di euro di soldi pubblici”.

Inizia così il comunicato stampa di Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, consiglieri comunali della Lega a Bari. “Con 120 milioni di euro, potevamo asfaltare a nuovo quasi tutta la Città di Bari; rifare per anni e ogni mese la segnaletica stradale orizzontale (strisce pedonali, linee di mezzeria, etc); e anche rinnovare gran parte degli autobus Amtab – affermano -. Oppure potevamo destinare queste imponenti somme del PNRR per moltiplicare grandemente i servizi di pulizia e di sicurezza di Bari. Oppure infine mettere migliaia di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici (e privati) per azzerare le bollette elettriche di centinaia di famiglie e cominciare a rendere Bari autosufficiente energeticamente”.

“Invece si è preferito fare un progetto faraonico (il bus rapid transit) per costruire una infrastruttura stradale molto complessa, in una Città già urbanizzata. Con gli inevitabili disservizi e problematiche a cui oggi assistiamo, ai quali mai corrisponderanno (in futuro) benefici significativi, perché la montagna di soldi spesi, partorirà un topolino (bus amtab più moderni) che non giustificherà tutti gli impegni profusi – aggiungono -. Sin dalla campagna elettorale del 2024 avevamo espressamente indicato ai Cittadini la nostra ferma contrarietà a un investimento superfluo per Bari ed sommamente costoso per le casse pubbliche”.

“Oggi, tanti (finalmente) cominciano a rendersi conto delle innumerevoli problematiche legate al BRT; e ciò malgrado si insiste nel spendere ancor più soldi per questa iniziativa – concludono -. Altri 8 milioni di euro che si erano risparmiati a suo tempo in gara e che qualcuno oggi invece vuol spendere per forza. Senza neppure dire alla Città per fare cosa, a riprova di una tracotanza e insipienza senza limiti”.

Bari, insediata la commissione Antimafia del Comune: Giuseppe Carrieri (Lega) nominato presidente

Si è ufficialmente insediata oggi a Bari la commissione Antimafia del Comune, nata in seguito all’inchiesta Codice Interno che ha portato allo svelamento di presunti rapporti fra mafia e politica e all’invio di una commissione di accesso da parte del ministero dell’Interno.

La commissione è composta da otto consiglieri ed è dotata di poteri specifici. La presidenza è andata a Giuseppe Carrieri, in quota Lega, la vicepresidenza a Marco Bronzini (Pd).

“Ringrazio tutte le forze politiche, il sindaco che ha voluto questa commissione e i componenti per la fiducia riposta – ha detto Carrieri-. Non è certamente da festeggiare l’istituzione di una commissione Antimafia nella nostra Città, poiché dimostra l’esistenza di una grave patologia in tema di sicurezza urbana”.

“Crediamo – ha aggiunto – che questo nuovo istituto municipale potrà cooperare con le istituzioni preposte al contrasto alla criminalità organizzata e essere utile per diffondere le buone pratiche”.

Carrieri ha inoltre annunciato che a Francesca Morvillo, Giovanni Falcone e agli uomini della scorta uccisi nell’attentato di Capaci “sarà dedicato l’impegno che la commissione metterà in campo nei prossimi anni, nella speranza che Bari possa affrancarsi dai clan criminali che minano da troppo tempo la sicurezza dei cittadini”.

Bari, terremoto politico in Comune: i consiglieri Sisto e Carrieri lasciano Forza Italia e passano alla Lega

I consiglieri comunali di Bari, Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, lasciano Forza Italia e passano alla Lega. “Due consiglieri comunali di grande spessore politico, che hanno fatto una scelta di coraggio verso il territorio”, come si legge in una nota della Lega.

“La Lega prosegue nel suo percorso di radicamento e porterà all’attenzione del Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini temi importanti per Bari e la Puglia fra i quali quelli legati alle infrastrutture, alla economia e al sostegno delle aziende locali, alla lotta alla oppressione fiscale, alla salvaguardia di battaglie giuste come per esempio quella dei soci della Banca Popolare di Bari – si legge ancora -. Con la Lega Puglia inizia un nuovo percorso che oggi anche a livello numerico pone la Lega come seconda forza di coalizione in Puglia”.

“Bari e i Baresi meritano risposte concrete e tangibili che un partito fortemente territoriale è in grado certamente di garantire. Prosegue il nostro percorso politico con ancor più entusiasmo e passione per il Centrodestra che vogliamo riportare alla vittoria anche nella nostra Città e Regione. Ringraziamo il Segretario Federale Matteo Salvini, il Senatore Marti e il Consigliere Regionale Fabio Romito per questa grande opportunità politica, che accrescerà il nostro impegno per Bari e i Baresi”, commentano Carrieri e Sisto.

Crac Banca Popolare di Bari, incontro tra Leccese a azionisti truffati. Il sindaco: “Parlerò con il ministro Giorgetti”

“Siamo molto soddisfatti dell’assemblea odierna tenutasi nelle sale del Comune di Bari. Centinaia di soci hanno affollato la sala comunale e hanno seguito i vari interventi programmati per fare il punto sulla questione Banca Popolare di Bari. Molto applaudito e apprezzato intervento del Sindaco di Bari che ha comunicato che da oggi sarà al fianco dei soci della ex Popolare di Bari per portare a casa il ristoro che meritano”. Inizia così il comunicato congiunto di AssoAzionistiBPB e del Comitato Indipendente Soci BPB che si è tenuto nei giorni scorsi a Bari. Il primo cittadino ha annunciato che chiederà un incontro a ministro Giorgetti.

“Ugualmente apprezzati gli interventi dei parlamentari e consiglieri regionali intervenuti che hanno dato appuntamento a Roma ai delegati delle Associazioni dei Soci della Banca Popolare di Bari”, aggiungono le due associazioni.

“Da oggi per noi comincia un nuovo percorso nella nostra battaglia per risarcire i soci della BPB che incolpevolmente hanno perso tutti i loro risparmi – hanno dichiarato Saverio Daddario e Giuseppe Carrieri, presidenti delle Associazioni degli Azionisti BPB – Non ci sentiamo più soli e confidiamo che col supporto del sindaco Leccese e dei Parlamentari Baresi, potremmo risolvere una amara vicenda che si trascina ormai da troppi anni. Auspichiamo che quest’anno (dopo 6 anni) l’assemblea di approvazione del bilancio possa svolgersi in presenza, per manifestare anche agli attuali vertici di Banca del Mezzogiorno la necessità che il conflitto con i 70mila soci traditi si risolva definitivamente”.

Polizia Locale Bari, centrodestra all’attacco: “Situazione inaccettabile serve un profondo rinnovamento”

“Quello che sta accadendo all’interno del nostro Corpo è assolutamente inaccettabile, i livelli di scontro registrati sono fra i più alti che personalmente ricordi e la Politica non può restare a guardare. Secondo la Legge Regionale che disciplina il funzionamento del Corpo, infatti, è il Sindaco a dover dare le linee di indirizzo che poi dovranno essere osservate. Inizia così la nota del consigliere regionale (ed al Comune di Bari), Fabio Romito (Lega).

“C’è bisogno di dare un segnale di forte rinnovamento iniziando dalla rotazione prevista per legge di tutte le posizioni organizzative e del personale – aggiunge -. Non possono essere tollerate rendite di posizione né Comandanti ombra, non si può lasciare che centinaia di agenti – specialmente i nuovi assunti – vivano costantemente nel disagio e in una condizione di timore o diffidenza. I nostri agenti sono demoralizzati e disorientati rispetto ad un atteggiamento, da parte della Politica, che diventa sempre più incomprensibile. Questo purtroppo non mette il nostro Corpo nelle condizioni di lavorare serenamente, così come la continua mancanza di dotazioni adeguate (dalle uniformi ai mezzi utilizzati in servizio, spesso inaugurati o addirittura insicuri), finendo per assumere solo compiti legati alla viabilità o alle sanzioni. Bari ha bisogno invece di un corpo efficiente, motivato, moderno, che si occupi della sicurezza dei suoi cittadini. Nei prossimi giorni convocheremo una conferenza stampa per presentare una iniziativa molto importante che vuole essere la nostra risposta a quello che stiamo dicendo da anni.”

Gli fa eco Giuseppe Carrieri, capogruppo di Forza Italia Bari. “Abbiamo appreso di un’accesa riunione in Comune tra sindacati e amministrazione comunale sulle problematiche della Polizia Locale, nella quale peraltro risultava incredibilmente assente l’assessore alla Polizia Locale. In tema ribadiamo ancora una volta che privilegi in favore di talune sigle sindacali (CGIL) sono del tutto inappropriati e ribadiamo la richiesta di un completo ricambio della dirigenza al vertice della Polizia Locale di Bari – le sue parole -. Da troppo tempo ormai insediata in una Ripartizione Comunale estremamente importante e delicata. È giunto il tempo – anche alla luce dei fatti emersi nell’inchiesta Codice Interno – di un profondo rinnovamento della governance della Polizia Locale e chiediamo al Sindaco Leccese di ruotare i dirigenti comunali, anche in questa delicata e rilevante Ripartizione”.