Azione e reazione: il principio di Newton, De Laurentiis e la cartolina “spiacevole” della piazza

Il Terzo Principio della Dinamica di Newton afferma che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Ebbene, la premessa fisica serve per ricollegarsi alle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dal Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis.

Per quanto gran parte della tifoseria sia rimasta sollevata dalla conferma della presenza di soci esteri, ad un’altra metà non sembrerebbero essere passate inosservate le visioni del presidente sugli atteggiamenti della tifoseria: “Rispetto il tifo perché è particolare in tutta Italia ed è ambizioso. Stiamo però consegnando una cartolina spiacevole. Diventa autolesionismo sia dal punto di vista dell’immagine che dal punto di vista delle domande che dall’estero possono giungere circa la situazione della piazza. La gettano sulla difficoltà della città”.

C’è però da fare un piccolo passo indietro. Occorre semplicemente riavvolgere il nastro di qualche episodio. Se infatti la tifoseria biancorossa è arrivata al punto di disertare, ipotesi esclusa nella riunione del 21 agosto al parcheggio dell’antistadio del San Nicola, un motivo ci sarà.

In quella circostanza era stato proposto di disertare dalla prima giornata di campionato proprio per lanciare un messaggio, a detta dei tifosi, forte e chiaro alla società. Il tifo organizzato ha optato inizialmente per una strada più ragionevole e maggiormente predisposta a tendere la mano nei confronti della squadra.

Se però alla 17ª giornata di campionato il Bari occupa ancora la quattordicesima posizione avendo un piede in zona playout è lecito che la tifoseria mostri il proprio dissenso. Le motivazioni potrebbero essere svariate. Il rendimento insufficiente della squadra, i risultati che non arrivano, il timore di retrocedere, gli obiettivi iniziali (playoff) che ad oggi vedendo il gioco biancorosso sembrerebbero miraggi. La reazione è figlia di queste azioni. Cambiando i presupposti la cartolina spiacevole si trasformerebbe in un paesaggio idilliaco.

Bari, De Laurentiis rompe il silenzio: “Dialogo con soci stranieri. La ragione persa dopo la finale playoff”

Dopo sei mesi il Presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, è tornato a parlare alla stampa. L’occasione, i consueti auguri natalizi. La conferenza indetta da LDL si pone nell’immediata vigilia della sfida che vedrà i biancorossi affrontare il Catanzaro del DS Ciro Polito. Innumerevoli gli snodi affrontati dal tema della multiproprietà a quello dei possibili acquirenti, il mercato invernale in partenza tra poche settimane e gli obiettivi di una stagione tanto complessa quanto tribolata. Svariate le reazioni dei tifosi. Si passa da chi non attribuisce credibilità alle parole di De Laurentiis a chi cavalca l’onda della speranza. Unico aspetto al quale attualmente ci si possa affidare.

In apertura di conferenza il focus immediato è sulla questione dei soci. Poche le parole del Presidente a tal riguardo a causa del rispetto di un patto di riservatezza. Secondo quanto dichiarato si tratta di soci esteri che al momento stanno intrattenendo con la società biancorossa dialoghi e studio di numeri della piazza. Una breve parentesi sull’operato del direttore sportivo Magalini che guiderà il calciomercato invernale: “Magalini è arrivato tra le bombe in un anno difficilissimo prendendo un’eredità non facile. Ha messo in piedi una squadra in una realtà horror. E’ ovvio che nella gestione dell’anno uno qualcosa è mancato. Nel nostro caso sono mancati i playoff”. LDL ha ricordato anche che i pareri di media e tifosi in seguito al mercato estivo erano positivi e caratterizzati da ondate di entusiasmo poi smentite nel corso della fase iniziale della stagione. La certezza al momento è che Magalini continuerà con il Bari.

Una grande lusinga nei confronti della piazza e della sua storia, ma non solo: “Io comprendo l’essere contrari alla multiproprietà. Peraltro ho sempre detto che questa piazza merita di stare dov’è giusto. Diventa autolesionistico consegnare una spiacevole cartolina a dei soci. Fischiando i giocatori, disertando, lanciando bombe è normale che alcuni di questi ragazzi possano vivere male le situazioni. Paradossalmente noi risentiamo del clima ambientale aspetto che non avviene per altre realtà sportive minori quando vengono a giocare al San Nicola. Tremano le gambe. I giocatori non sono contro la piazza anzi sono venuti consapevolmente qui. E’ autolesionistico vivere questa situazione”. Il volere del presidente parrebbe essere quello di voler consegnare la società nella sua forma migliore. Utopia attualmente.

Fortemente contrario all’utilizzo dei termini “buco nero” per descrivere la situazione nella quale il Bari è caduto, LDL ha espresso il suo parere circa i campionati vissuti dopo la finale playoff persa contro il Cagliari: “Per me il buco nero è fatto da squadre importanti con grossi investimenti che sono finite in Serie C e parliamo di una decina. Mantenere la categoria non è scontato. Se noi avessimo affrontato il primo anno di Serie B arrivando decimi sicuramente l’evoluzione sarebbe stata differente. Tanti che hanno perso la finale di playoff hanno vissuto poi l’anno successivo in maniera dubbia”.

Circa il dialogo richiesto da parte del tifo organizzato con la società ed il Comune di Bari massima disponibilità anche se è parso di capire che al momento non ci siano stati colloqui tra le parti: “Io sono sempre disponibile nell’incontrare tutti. Sindaco, tifosi, tutti insomma. A volte passa il messaggio che io sparisca dalla circolazione ma non è così. Tanti di voi li vedo in trasferta o in casa. E’ raro che io manchi alle partite”. Sul tema mercato pochi spoiler. Al momento non parrebbero esserci interessamenti circa la cessione di Dorval ma sul fronte degli arrivi il presidente ha sostenuto che ci saranno ingressi importanti per andare a svoltare una stagione mal iniziata.

In chiusura: “Io sono dispiaciuto di ciò che sta accadendo. Il mio mestiere è ad alto rischio. Con investimenti e patrimonializzazioni non c’è sicurezza di far bene. Io accetto le provocazioni ma non che si venga detto che non ci metto la faccia. Il 5-0 è un evento. Io in quel momento ero più intento a parlare con l’allenatore. Ho lasciato campo a chi ha una conoscenza tecnico sportiva. Personalmente volevo risposte dal tecnico per cercare di capire le mosse future”.

 

 

Calcio. Voce a Vivarini nel pre Bari-Pescara: “ I delfini hanno anima, non mollano mai. Dovremo fare attenzione”

Ad un mese dal suo esonero sulla panchina del Pescara Vincenzo Vivarini ritrova i delfini. Sarà uno scontro salvezza tra due squadre che occupano le retrovie della classifica. Per il tecnico sarà debutto al San Nicola. Stadio con ultras baresi in diserzione e tifosi ospiti assenti per il divieto posto ai residenti nella regione Abruzzo: “È una gara importantissima per la classifica, per il percorso che stiamo facendo e per i problemi che abbiamo. Dobbiamo dare autostima alla squadra oltre che logica al lavoro che stiamo facendo”.

Un miglioramento esponenziale nella fase di possesso palla. Questo è quello che richiede Vivarini ai suoi. La squadra dovrà iniziare a fornire risposte. Il Pescara, con la peggior difesa del campionato, sarà un avversario insidioso: “Io sto provando a fare una progressione di lavoro aggiungendo tasselli su tasselli. La fase di possesso palla è un fattore determinante. Più sappiamo ciò che dobbiamo fare più portiamo palla nell’area avversaria”.
Guardando lo storico della squadra il focus rimane sulla difesa. I biancorossi però commettono anche altri errori tecnici. La motivazione per Vivarini risiede nel fatto che in questo momento forzando troppo il gioco l’errore si presenta dietro l’angolo.

Sulla situazione dei delfini: “Il Pescara in questo momento ha recuperato giocatori forti per la categoria come Olzer. Hanno altri atleti di livello. La squadra è diversa da quella di Catanzaro. Dovremo fare attenzione. I delfini hanno anima, non mollano mai. Sono ragazzi applicati ed umili. Le problematiche le hanno e su quelle dovremo andare ad incidere”. 

Equilibrio. Un altro aspetto su cui occorrerà lavorare: “Io spero di arrivare ad avere una squadra con sicurezza individuale e globale. Non posso andare a snaturare la natura e le caratteristiche dei singoli giocatori”. Gaetano Castrovilli, fuoriclasse indiscusso e giocatore generoso.

Una carriera che non richiede presentazioni ed una voglia di rivalsa da tanti imprevisti che la vita gli ha posto dinanzi. Un tuttofare per il Bari nonostante la sua figura venga utilizzata maggiormente nelle proiezioni di fase offensiva. Sulla tematica psicologia dello spogliatoio: “Ci sono equilibri particolari. C’è mancanza di esuberanza e di entusiasmo. Sto cercando di lavorare con applicazione e man mano sto riscontrando miglioramenti. Sul campo è chiaro che quando si cambia un allenatore si fa i conti con le idee diverse che vengono proposte”.
Tra gli indisponibili Darboe e rientrerà Maggiore. Tema diserzione ultras: “Non posso entrare nel discorso perché ne conosco veramente poco però io mi aspetto un grande aiuto dai tifosi. Le negatività sono tante e troppe e dovremo fare un lavoro di trasformazione. Il San Nicola per noi è determinante nonostante rispetti le volontà della tifoseria”.

Ssc Bari, Vivarini: “Momento difficile ai giocatori manca il fuoco”. Magalini sull’aereo gate: “Fatta pubblicità”

Voce al tecnico Vincenzo Vivarini. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancorosso. Al suo fianco non il Presidente Luigi De Laurentiis, come ci si sarebbe aspettato, ma i Direttori Sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare. Ancora una volta LDL supera l’ostacolo non presenziando ad una conferenza tanto importante quanto delicata visto e considerato il periodo sportivo che il Bari sta vivendo. Tante le tematiche affrontate: dal rendimento di una squadra mal costruita, al deludente esordio in panchina in quel di Empoli fino all’aereo-gate.

Ringraziamenti ad inizio conferenza rivolti all’ex tecnico biancorosso Fabio Caserta ed al suo Staff per la professionalità dimostrata sino all’ultimo giorno di lavoro. Messi da parte i saluti l’attenzione si è focalizzata sul progetto di Vivarini: “Il richiamo del Bari si è fatto sentire. Vorrei portare entusiasmo, risultati. È importante fare bene. In questo momento so che è difficile ma adesso ci si butta nel lavoro e speriamo di uscire subito da questa situazione”.

Tempo ridotto per lavorare e partite in successione, dapprima la Juve Stabia poi il Pescara tra le mura amiche del San Nicola: “Ci siamo buttati in questa avventura – ha dichiarato Vivarini- consapevoli anche di queste difficoltà. Le criticità di questa squadra le abbiamo messe in evidenza ed ora dobbiamo solo continuare a lavorare”. 

Salva i primi quaranta minuti ad Empoli il nuovo tecnico biancorosso che considera quest’ultimi come un trampolino di lancio per le prossime prestazioni del Bari. Focus principale sul quale andare a lavorare la fase di non possesso: Bisogna avere la coscienza di capire chi hai di fronte. In quei quaranta minuti la squadra ha tenuto bene ed ha messo in atto ciò che c’eravamo detti nei giorni precedenti”.

Dopo ciò, un blackout generale dove la squadra pugliese ha abbandonato gli ormeggi: Io vorrei portare benzina – ha concluso Vivarini- per accendere il fuoco di questi giocatori che ahimè ora non c’è”. Non son tutte rose peró in conferenza stampa ed arriva anche il turno dei Direttori Sportivi che affermano di aver scelto il profilo del nuovo tecnico sulla base delle caratteristiche di gioco della squadra da loro costruita.

Fondamentale il mea culpa di Valerio Di Cesare sulla modalità di espressione utilizzata nel post partita di Empoli-Bari dove ha risposto alle domande del giornalista Michele Salomone con un linguaggio colorito e non consono alla sua professione: “Avrò sbagliato i modi nell’esprimere il mio concetto ma capite bene che è emerso tutto il dispiacere che provavo in quel momento e poi non penso di aver leso il giornalista. Il mio sfogo non era contro di lui”.

Di linea differente l’approccio del DS Magalini che ha percepito nelle parole del giornalista un analisi e non una domanda.  Circa la brutta immagine consegnata al panorama sportivo ed avvenuta nelle mura del velivolo diretto da Pisa a Bari: “È stata fatta pubblicità – ha esordito Magalini- a quanto avvenuto. In separata sede abbiamo preso i nostri provvedimenti”. Confermato il duo Magalini-Di Cesare anche per il prossimo mercato. I direttori sportivi hanno dichiarato di non aver percepito, da parte della società, avvisaglie circa un possibile esonero. Sarà la scelta giusta?

 

Foto: SSC Bari

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Cesena: “Mignani? Grande allenatore. Noi dobbiamo avere identità”

Undicesima giornata di campionato alle porte. Il Bari di Caserta si prepara ad accogliere un grande ritorno al San Nicola, quello dell’ex tecnico Michele Mignani. Amato ed odiato a causa di quel famigerato Bari-Cagliari conclusosi con il mancato approdo nella massima serie. “Il Cesena è una squadra che sta bene – ha dichiarato Fabio Caserta – e presenta una chiara identità. Se pur vero che prende qualche gol ne fa altrettanti altri. Noi abbiamo cercato di lavorare sui nostri concetti soprattutto quando siamo con il possesso palla”.

Momenti positivi e negativi. Questo è il calcio. Per il tecnico biancorosso non è importante come una vittoria arrivi, l’aspetto chiave è che ci sia. Il campionato di Serie B presenta insidie di settimana in settimana: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro cercando di gestire quei giocatori che hanno avuto qualche problema fisico durante l’ultima partita. Il Cesena è allenato da una grandissima persona nonchè un ottimo allenatore”. I cavallucci attualmente terzi in classifica a quota venti punti hanno iniziato il campionato al massimo delle loro potenzialità.

“Michele Mignani – ha continuato Caserta – ha fatto un percorso importantissimo a Bari ma anche a Palermo e Cesena. Quando alleni e stai in una piazza da più di un anno è più facile che conoscano il modo di essere di un allenatore. Ci sono tante riconferme nella squadra ma è anche completa su più fronti”. Occorrerà impattare la partita dal principio in maniera riflessiva ma anche aggressiva. I cavallucci tendono ad aspettare le mosse avversarie con il fine di studiarne i movimenti per poi attaccare.

Dubbi sugli indisponibili. Meroni si è allenato ieri con la squadra ma con ritmi più blandi nell’intera settimana. Kassama è in fase di valutazione. Ennesimo banco di prova per tutto lo Staff del Bari. Dirigenti e tecnico: “Il mio stato d’animo è positivo anche quando le cose non vanno bene e le giocate vanno male. Nella mia vita agisco così. Dobbiamo avere personalità in momenti della partita in cui mi aspetto coraggio dai giocatori d’esperienza. Durante novanta minuti saltano schemi e tattica e ci serve la giocata del singolo calciatore”.

Circa le difficoltà Caserta non si lascia demotivare: “Sapevamo e sapevo che avremmo avuto qualche insidia da superare. Quando sono venuto a Bari ho parlato con la società ed abbiamo deciso di cambiare qualche giocatore presente da molti anni e di insistere sugli atleti di proprietà. Sono ancora convinto delle scelte come lo ero prima nonostante le difficoltà”.

SSC Bari, Di Cesare e Magalini sul mercato: “Era finito un ciclo ossatura ricostruita. Questo è l’anno della rinascita”

Si sa, allo scadere dell’ultimo rintocco del calciomercato arriva il tempo dei bilanci. In casa Bari tante le novità proposte al tecnico biancorosso, Fabio Caserta, e qualche addio malinconico. Ai saluti Maita e Benali, pilastri del centrocampo degli ultimi anni. In arrivo sostituti di spessore come Verreth, Braunoder, Pagano ma non solo. Anche altri reparti sono stati rafforzati in vista della continuazione della nuova stagione. Dopo essere stati gli artefici di una rivoluzione tattica, tornano a parlare i due direttori sportivi, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare: “Il cambiamento? Il nostro obiettivo. Era finito un ciclo – ha esordito Magalini- siamo molto soddisfatti del lavoro fatto. Ora è tempo di guardare il campo. A Bari abbiamo portato giocatori idonei al progetto del tecnico ed entusiasti”.

Voce alle prestazioni, reali metri di giudizio dell’operato svolto. Il Bari, reduce da un pareggio ed una sconfitta,  deve macinare punti per acquisire maggiore sicurezza nelle proprie possibilità. In queste settimane lo stop dal campionato di Serie B a causa della qualificazione al campionato mondiale della Nazionale Italiana: “Noi siamo convinti di poter fare un’annata importante – ha continuato Magalini – ma oltre alle parole servono le dimostrazioni. Di una cosa sono certo, dobbiamo arrivare ai playoff e non replicare la passata stagione”.

Onestà intellettuale circa il budget messo a disposizione, medesimo dello scorso anno, con l’ammissione che senza il fallimento del Brescia molte trattative non sarebbero probabilmente mai nate. Focus su alcuni ex della scorsa stagione, come Favilli e Mantovani: “Auguriamo a tutti buona fortuna. Il mancato ritorno di Mantovani dipende da una motivazione tecnica, quello di Favilli dal mancato accordo circa le cifre”. Mistero ancora irrisolto circa il Dorval-gate conclusosi ipoteticamente con una mancata intesa tra Rubin Kazan e lo stesso giocatore.

Parole di ammirazione e supporto sia su Gaetano Castrovilli che su Matthias Verreth. Circa la nascita di un leader, Magalini ha asserito che: ” Ci auguriamo possa emergerne più di uno e che siano in tanti. Come ha sostenuto Castrovilli,  il leader su tutti è sempre mister Caserta”. 

Ad esprimersi non solo il direttore sportivo biancorosso ma anche il suo vice Valerio Di Cesare. Anche in questa circostanza tante le tematiche affrontate. Dall’addio di Maita e Benali, ex compagni di squadra di Di Cesare alla permanenza del capitano Francesco Vicari: “Non posso far altro che ringraziare i miei due vecchi compagni di squadra. Salutarli non è stato semplice per me. Quest’anno erano tutti in discussione ed il mister ha valutato le varie situazioni. Circa Vicari, non ha performato lo scorso anno ma può capitare”.

L’obiettivo primario era quello di ricreare un’ossatura portando giocatori di proprietà: “Questo è il vero anno della rinascita – ha dichiarato Di Cesare – Noi abbiamo cambiato con coraggio”. Oltre alla questione squadra e campo un altro compito. Sia mister Caserta che i due DS hanno mostrato particolare attenzione verso il coinvolgimento della città in quello che sarà il nuovo percorso del Bari: ” Vogliamo riportare la gente allo stadio con i risultati, mettendo in campo sacrificio e mentalità”.

 

Foto: SSC Bari

 

Mister Caserta su Venezia – Bari: “Finora tante difficoltà. Affrontiamo una squadra ostica”

Al via il campionato di Serie B. I biancorossi di mister Caserta apriranno le danze della nuova stagione calcistica 2025-2026 in quel di Venezia. Qui, un grande avversario attenderà il Bari. I lagunari, retrocessi dalla massima serie, sono sotto la guida di mister Stroppa, tecnico esperto della categoria. Per lui, parole di apprezzamento anche da parte di Caserta che l’ha definito come: “Uno degli allenatori più in gamba della Serie B.”

Stamani l’ordinaria conferenza stampa del tecnico biancorosso alla vigilia di Venezia-Bari: “Mi aspetto un segnale di crescita costante. A Milano abbiamo fatto una buona partita. Ringraziamo i tifosi per il saluto e l’incoraggiamento che ci hanno dato. Noi dobbiamo riportare la gente allo stadio.” Un riferimento sentito nei confronti della manifestazione del tifo organizzato tenutasi all’interno del San Nicola in vista dell’allenamento di rifinitura prepartenza.

Nonostante gli ultimi arrivi in biancorosso, Castrovilli, Partipilo e Antonucci, la formazione di partenza dovrebbe essere la medesima di quella schierata in campo contro il Milan, con qualche piccolo cambio a centrocampo: “Per varie vicessitudine alcuni hanno saltato dei giorni di allenamento e per questo non hanno il ritmo partita. Domenica  affronteremo una delle squadre più forti della categoria. Castrovilli sta un po’ più avanti di Antonucci, entrambi sono stati convocati e potrebbero essere impiegati nel corso della gara.”

Un aspetto rilevante ha riguardato il reparto difensivo, nello specifico la sinergia fra i difensori centrali, Vicari e Nikolaou: “Ci vuole la personalità, oltre alla voglia e alla determinazione. Nella partita contro il Milan non ho visto Nikolaou spaesato ma è ovvio che molto dipenda dall’avversario che ci si trova davanti. Vi posso garantire che rispetto a squadre di pari livello, i difensori del Bari hanno fatto più della loro figura.”

Il Bari di Caserta prende sempre più forma nonostante ci siano ancora alcuni reparti da dover  ancora sanare: “E’ difficile pensare a dove vedo il mio Bari. Per me la squadra è stata costruita molto bene. Manca qualche altra copertura in alcuni reparti ma sono molto contento. Ci sono state tante difficoltà sino ad ora ma io mi concentro sulla squadra giorno dopo giorno.” Sicurezza e determinazione in vista di quello che sarà un esame di maturità in grande stile considerando l’entusiasmo dei liguri per tentare la risalita rapida nella massima serie: ” Parliamo di una squadra con impronta che sa cosa fare con palla e senza. Noi dobbiamo pensare ad essere pronti in qualsiasi evenienza. Ho parlato con la squadra e gli ho spiegato che sarà un campionato difficile ma anche molto bello. Vedere settecento persone giunte questa mattina per incitare la squadra è grande motivo d’orgoglio.”

Appuntamento domani allo stadio Pier Luigi Penzo di Venezia alle ore 19:00. Sono previsti tifosi biancorossi nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Bari. La trasferta è stata limitata, consentendo ai tifosi baresi solo l’acquisto di biglietti per il settore ospiti (1.001 posti) e vietando la vendita di altri tagliandi ai residenti a Bari e provincia. 

Foto: SSC Bari

Caos a Bari, conferenza del centrodestra al Comune. Gemmato e Sisto in coro a Decaro: “Vogliamo la verità”

Il centrodestra ha rivolto al sindaco Decaro 11 domande. Tra queste ha chiesto al primo cittadino come abbia fatto a non rendersi conto della situazione Amtab e perché non ha voluto discutere in Aula della situazione dell’azienda all’indomani della maxi inchiesta, facendo uscire molti consiglieri della sua maggioranza dall’Aula dopo l’invito del consigliere Giannuzzi.

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