Bari, fermati tre cittadini extracomunitari irregolari e con precedenti: sono al Cpr in attesa di espulsione

Nella mattinata di giovedì, nell’ambito di specifici servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire la commissione di reati predatori nelle vie del centro cittadino, il personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – sezione “Falchi” – ha intensificato i controlli nelle aree maggiormente frequentate in vista dell’avvicinarsi delle festività natalizie e del conseguente aumento dell’afflusso di persone impegnate negli acquisti.

Il servizio è stato organizzato attraverso pattuglie appiedate che, muovendosi con discrezione tra via Sparano, piazza Umberto e la zona della Stazione centrale, hanno monitorato attentamente i flussi pedonali. Durante l’attività, una pattuglia ha individuato tre cittadini di nazionalità georgiana, già noti al personale operante per precedenti specifici, in particolare per reati contro il patrimonio.

I tre sono stati fermati, sottoposti a controllo e messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la verifica della loro posizione sul territorio nazionale, risultata irregolare. Dopo gli adempimenti di rito, i tre uomini sono stati accompagnati presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Bari, in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione.

La Polizia di Stato continuerà a mantenere alta l’attenzione sull’intero territorio e nelle aree commerciali maggiormente frequentate, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire la commissione di reati.

Brindisi, migrante di 35 anni trovato morto nel Cpr di Restinco: disposta l’autopsia. Ipotesi malore

Un migrante di circa 35 anni, originario della Nigeria, è morto nella notte tra l’1 ed il 2 maggio scorsi nel Cpr di Restinco, alla periferia di Brindisi. L’uomo è stato trovato privo di vita nel suo letto.

Vano è stato ogni tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti. Tra le ipotesi quella di un malore. Del caso è stata interessata anche la procura di Brindisi che nelle prossime ore disporrà l’autopsia.

La salma dell’uomo si trova ora all’obitorio del cimitero di Brindisi in attesa di quelle che saranno le decisioni dell’autorità giudiziaria. A quanto si apprende il 35enne si trovava nel cpr di Brindisi dal gennaio scorso.

Fonti del Pd sottolineano che “ciò che viene derubricato a ‘malore’ difficilmente è separabile dal contesto dei cpr dove la reclusione è estremamente afflittiva, spesso si verificano abusi nella somministrazione psicofarmaci, e dove il diritto alla salute è tutt’altro che garantito. Nei cpr in Italia si muore, e noi li facciamo in Albania”.