Orrore nel Foggiano, quattro cuccioli abbandonati in un cassonetto dei rifiuti: salvati da cittadini e volontari

Quattro cuccioli di cane abbandonati sono stati recuperati questa mattina dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni, frazione di Manfredonia (Foggia) lungo la strada provinciale 141.

Stando a quanto riferito dal comandante Giuseppe Marasco, i cuccioli, che sembrano in buone condizioni di salute, erano in un cartone all’interno di un cassonetto dei rifiuti.

A ritrovarli, stando a quanto riferito dall’ispettore ambientale, alcuni cittadini che, nell’aprire il cassonetto per gettare i rifiuti, avrebbero visto i cuccioli, lasciati lì con ogni probabilità nella serata di domenica. I residenti si sono presi cura degli animali fino all’arrivo degli ispettori ambientali e dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) di Manfredonia.

Malnutriti e in condizioni pietose, a Triggiano salvati due cuccioli e due adulti: la denuncia del NOGEZ

“Un paese in cui gli animali hanno lo stesso valore di un mozzicone di sigaretta. Un paese dove gli animali vengono reclusi nei bassi, al buio, a catena o tenuti sui terrazzi lontano da occhi indiscreti a sfornare cuccioli da vendere. Non si tratta solo di ignoranza, ma di mancanza di cuore, di rispetto per la vita stessa. Due cuccioli, di poco più di 3 mesi, in condizioni pietose e nessuna pietà per loro, lasciati morire senza tentare nemmeno un soccorso”.

Inizia così la denuncia del NOGEZ sui social per quanto accaduto a Triggiano. “Il resoconto della serata: due cuccioli ricoverati e due adulti portati in rifugio, anche loro in stato di malnutrizione – si legge -. Solo grazie alla collaborazione di chi non si volta mai dall’altra parte, di chi risponde sempre quando c’è una emergenza, i cani sono stati messi in salvo”.

“Preghiamo per i due cuccioli che possano sopravvivere e cerchiamo una famiglia amorevole per i due adulti che hanno una sola colpa, quella di aver creduto troppo nella bontà dell’essere umano”, conclude il NOGEZ.

Bari, 46 cuccioli trasportati in un furgone senza permessi: scatta il fermo. Era diretto in Germania dall’Est Europa

La Polizia di Stato a Bari, nell’ambito dei controlli mirati alla sicurezza dell’autotrasporto, ha rintracciato un veicolo che trasportava 46 cuccioli di cane di varie taglie, privi della necessaria documentazione per i viaggi transfrontalieri.

Il servizio, svolto da due pattuglie della Sezione della Polizia Stradale di Bari, ha permesso di intercettare un mezzo proveniente da un Paese dell’Est Europa e diretto in Germania, che trasportava gli animali in condizioni non conformi alle norme vigenti.

Sul posto è intervenuto il servizio veterinario per verificare lo stato di salute dei cuccioli, accertando la regolare presenza del microchip e provvedendo alla assistenza sanitaria.

Al conducente del veicolo è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 8.460 euro per violazioni alla normativa sull’autotrasporto internazionale, con conseguente fermo amministrativo del mezzo per tre mesi.

L’attività rientra nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo della Polizia di Stato, volti a garantire la sicurezza stradale e a contrastare fenomeni di trasporto illecito di animali, in piena tutela del benessere animale e nel rispetto delle regole europee.​

Casamassima, cagnolina e 10 cuccioli abbandonati sotto il sole: taglia da 1000 euro per trovare il responsabile

“Abbandonare una cagnolina con dieci cuccioli sotto il sole sperando solo che muoiano è un atto abominevole e criminale. Grazie ai volontari grazie ai quali sono stati salvati sia la mamma che i cuccioli ma noi riteniamo di dover perseguire il responsabile o i responsabili di questo gesto criminale”.

Inizia così lo sfogo dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA dopo quanto accaduto a Casamasima. “Per questo abbiamo deciso di profilare questo ignobile essere con l’aiuto di un criminologo che nomineremo ad inizio settimana prossima”, si legge nella nota.

“E sulla testa del responsabile mettiamo una taglia di 1000 euro che sarà pagata a chi con la propria denuncia fornirà alle autorità competenti elementi per individuare e far condannare il responsabile”, conclude l’Aidaa.

Casamassima, cagnolina abbandonata in campagna sotto il sole con i suoi 10 cuccioli: “Nessuna pietà”

“La pietà (dal latino: pietās) è un sentimento di compassione, partecipazione e pena per la sofferenza degli altri esseri viventi. Sembra che ormai sia un sentimento dimenticato dal mondo. Nessuna pietà per una mamma con 10 cuccioli da allattare, lasciata in campagna, sotto il sole cocente, in attesa della sua sorte”.

Inizia così il post social del NOGEZ di Bari sul ritrovamento avvenuto a Casamassima. “Qualcuno ha visto un auto ferma nel luogo del ritrovamento, che ci ha segnalato il tutto – si legge nel post -. Ci siamo prontamente recati sul posto e abbiamo subito attivato la procedura di pronto soccorso. La mamma è un po’ sofferente e i cuccioli affamati”.

“Nel complesso mamma è piccoli sembrano stare bene – conclude -. Chi ha commesso questo atto abominevole, se individuato, sarà punito per legge, se qualcuno dovesse avere ulteriori informazioni utili ci contatti. Adesso chiediamo a tutti un aiuto per le condivisioni per eventuale adozione e per raccolta cibo specifico per la mamma che ora ha un bel lavoro da fare”.

Sammichele, incastrati nei pannelli della stazione ferroviaria: tre cuccioli salvati dai Vigili del Fuoco

Salvataggio di tre cuccioli avvenuto ieri intorno alle ore 12.30 nel comune di Sammichele di Bari. I tre cagnolini era incastrati nei pannelli anti rumori della stazione ferroviaria sud est del Comune barese, uno in particolare era completamente bloccato.

I vigili del Fuoco hanno dovuto usare con ogni cautela dei particolari cuscini di sollevamento che permettono di movimentare pesanti carichi, in maniera lenta e precisa per non provocare nessun danno ai cuccioli.

Dopo circa due ore di lavoro tutti e tre i meticci erano fuori sani e salvi. Sono stati affidati ad alcune associazioni locali che si occuperanno di loro.

Rutigliano, abbandonati e incastrati in un tombino sulla sp84: cuccioli salvati dai Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Rutigliano in seguito ad una segnalazione di alcuni passanti, allertati dal guaito disperato di alcuni cuccioli incastrati, forse abbandonati, in un tombino sulla SP84.

La Polizia Locale ha così richiesto l’intervento dei Vigili sul posto che hanno aperto il tombino e recuperato i meticci, spaventati ma in buone condizioni. I cuccioli sono stati affidati alla Polizia Locale che seguirà l’iter di vaccinazioni e affido.

Da Mosca a Bari con microchip e passaporti contraffatti, passeggero fermato in aeroporto: sequestrati 6 cuccioli

La Guardia di Finanza ha bloccato un traffico illecito di cuccioli all’aeroporto di Bari. Protagonista un passeggero che ha portato con sé 6 cani, i cui documenti di accompagnamento sono risultati contraffatti, da Mosca a Bari via Istanbul.

L’uomo è stato sottoposto ad un controllo congiunto da parte dei finanzieri del II Gruppo Bari e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I sei cani da compagnia, riconducibili alle razze Pomeranian, Bedlingtion e Chihuahua, sono stati sequestrati.

È stato successivamente verificato che sugli animali erano stati apposti microchip non corrispondenti ai documenti di accompagnamento, risultati poi artefatti. A seguito degli ulteriori accertamenti di natura amministrativa e sanitaria avviati nell’immediato, è stata rilevata la condotta penalmente rilevante a carico del passeggero per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, omessa dichiarazione doganale, contrabbando aggravato, nonché violazioni della legge regionale in ambito veterinario. I cuccioli, una volta immessi nel circuito commerciale, avrebbero fruttato un guadagno pari a circa 6mila euro.

“La meticolosa attività di polizia doganale ha permesso di rilevare una pratica illegale e diffusa nel settore veterinario in grado di mettere a serio rischio la salute pubblica e quella degli animali da compagnia esponendo gli stessi a condizioni di trasporto rischiose e potenzialmente letali – si legge nella nota diffusa -. Il fenomeno si sostanzia nella falsificazione dei documenti di trasporto e sanitari al fine di eludere i controlli delle Autorità e di renderne più agevole l’introduzione nello Stato. Nella maggior parte dei casi, gli animali oggetto di queste tratte non godono delle condizioni sanitarie minime richieste dalla normativa per il trasporto e la successiva vendita”.