Buen Camino re d’incassi, la profezia nella targa CZ710OQR della Ferrari di Checco Zalone: “Un gioco riuscito”

CZ710OQR. Questa è la targa della celebre Ferrari rossa guidata da Checco Zalone in Buen Camino, il film che ha stracciato ogni record dopo la sua uscita tanto da diventare quello con il maggior incasso nella storia del cinema italiano.

Dietro la targa però si nasconde un messaggio davvero particolare. CZ sta per Checco Zalone, 710 fa riferimento alla cifra dei 71 milioni di incasso e OTR sta per “Otterremo Questo Risultato”.

Detto fatto, a confermare questo retroscena sono stati direttamente Gennaro Nunziante e Luca Medici ai microfoni di Striscia La Notizia dopo la consegna del Tapiro. “Era un gioco con la scenografa”, ha rivelato il regista.

 

Scoperta frode da 43 milioni su import auto di lusso, blitz anche in Puglia: sequestrate Ferrari e Lamborghini´

Una frode quantificata in 43 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Prato: al centro degli accertamenti, una presunta associazione criminale dedita alla vendita di auto di lusso di origine tedesca. Da quanto spiegato l’immatricolazione in Italia dei veicoli avveniva senza il pagamento dell’Iva.

Le fiamme gialle, sotto il coordinamento della procura europea di Bologna, hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dai tribunali di Ferrara e Trani: disposte misure cautelari reali sui capitali sociali di 8 società, 7 terreni, 3 immobili residenziali, un concessionario di auto, 41 vetture tra cui Ferrari, Lamborghini e Porsche per un valore di mercato complessivo di circa 3,5 milioni di euro, ed su oltre 50 conti bancari con disponibilità liquide complessive, al momento, di oltre 1,2 milioni. Scattate inoltre perquisizioni in case, imprese e altri immobili nella disponibilità degli indagati.

L’inchiesta, si spiega in una nota, ha preso le mosse da un esposto presentato da un acquirente che lamentava difficoltà nel perfezionamento dell’immatricolazione di una vettura usata acquistata tramite un concessionario multimarca da un venditore tedesco.

E’ poi emersa «l’esistenza di un sistema altamente organizzato di raccolta degli ordini di acquisto tramite concessionarie multimarca compiacenti, l’individuazione dei veicoli target presso grandi rivenditori di usato tedeschi e la definizione di pratiche di importazione tali da permettere l’immatricolazione in Italia dei veicoli senza il pagamento dell’Iva, ricorrendo all’interposizione di società di comodo estere, intestate a prestanome e flussi di falsa fatturazione.

Inoltre, al fine di rendere ulteriormente difficoltosa la riconducibilità dello schema evasivo alle concessionarie coinvolte, gli indagati hanno altresì posto in essere schemi di periodica cessazione e riapertura delle partite Iva impiegate per l’acquisto degli automezzi, senza tuttavia variare l’ubicazione degli showroom e l’insegna commerciale utilizzata, al fine di continuare a beneficiare della visibilità commerciale acquisita nel tempo». L’esecuzione di sequestri e perquisizioni ha avuto il supporto delle Fiamme gialle di Ferrara, Bologna, Andria, Trani, Molfetta e Crotone.

Ferrari, Porsche, Maserati, Range Rover e Bmw: confiscati beni per due milioni a imprenditore foggiano

Ammonta a due milioni di euro il valore dei beni confiscati a un imprenditore della provincia di Foggia dalla Guardia di finanza del capoluogo dauno e di Lecco. La misura di prevenzione patrimoniale è stata emessa dal tribunale di Milano.

All’imprenditore sono state sequestrate tre Ferrari, una Porsche, una Maserati, due Range Rover, una Bmw X4, alcuni immobili e un conto corrente all’estero.

L’uomo, a quanto si apprende, è già coinvolto in vari procedimenti penali in diverse parti d’Italia, e operava principalmente tra la Lombardia e la Puglia. Attualmente è sottoposto all’obbligo di soggiorno nel comune di residenza in seguito a condanne per bancarotta fraudolenta e altri reati.

Le indagini hanno dimostrato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il proprio tenore di vita, con l’impiego di rilevanti somme di denaro per l’acquisizione di abitazioni e auto di lusso.

Il tribunale di Milano, dopo aver disposto, nel 2024, la misura della prevenzione patrimoniale del sequestro propedeutico alla confisca dei beni, ha emesso un nuovo decreto con il quale è stata determinata la confisca degli stessi, nella disponibilità dell’uomo, dei suoi familiari e di società a lui riconducibili.