Lavori a casa di Lello e Angela, Giulio invita Antonio al Siae: “Vieni in Fiera ti devo parlare”

Dopo il blitz nella Metal Gm infissi, azienda con sede a Modugno che ha deciso di rivoluzionare il mercato non acquistando più materiale dall’estero per comprare profili in pvc italiani da Ital-Plastick, Antonio è riuscito finalmente ad ottenere il sì definitivo da Giulio per le finestre da mettere nella casa di Lello e Angela durante i lavori di ristrutturazione.

Ci siamo così recati in Fiera, su invito di Giulio, per vedere in prima persona il materiale e conoscere il progetto della Metal Gm infissi per l’abitazione situata in via Don Bosco.

Bari, riqualificazione via Argiro. Al via interventi Enel sul primo isolato: lavori conclusi a maggio 2026

L’assessorato alla Cura del territorio rende noto che da questa mattina, lunedì 20 ottobre, sul primo isolato di via Argiro si concentreranno gli interventi previsti da Enel di posizionamento delle tubazioni, che partiranno dalla cabina interrata presente sulla strada (a metà isolato) sino a raggiungere corso Vittorio Emanuele e via Piccinni.

Per consentire a Enel di portare avanti le operazioni, l’impresa procederà con gli interventi in programma nell’ambito del cantiere di riqualificazione di via Argiro, concentrando le lavorazioni sul secondo isolato. Al termine degli interventi dell’Enel, l’impresa riprenderà in consegna le aree del primo isolato.

I lavori di riqualificazione di via Argiro, che interesseranno anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati, sono partiti lo scorso 15 settembre. Le operazioni, come da cronoprogramma, si sono concentrate sui primi due isolati a partire da corso Vittorio Emanuele, mentre sul terzo è stata allestita l’area di deposito attrezzature e materiali al servizio del cantiere. Nel mese trascorso, le diverse fasi del cantiere hanno riguardato lo rimozione del basolato, la verifica di interferenze con i sottoservizi, la definizione delle quote della nuova pavimentazione, la creazione del nuovo sottofondo nella parte centrale dell’isolato.

Per quanto riguarda, invece, l’approvvigionamento di materiale, è stata completata la fornitura di zanelle per canalizzare le acque piovane. Si è reso necessario, inoltre, ridurre lo spessore del materiale destinato a comporre la pavimentazione dei percorsi pedonali laterali: la modifica è stata approvata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. In attesa dell’autorizzazione, il cantiere si è concentrato sulla parte centrale dell’isolato, senza alcuna interruzione.

Come già anticipato nel corso degli incontri pubblici di presentazione del progetto, gli interventi sui primi due isolati di via Argiro sono quelli più impegnativi dal punto di vista archeologico, perché sono caratterizzati dal recupero delle antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione della strada.

Il progetto di riqualificazione di via Argiro, via Putignani e via Calefati è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

Bari, via Argiro cambia look. Aperto il cantiere con lavori da 4,5 milioni di euro: “La strada cambierà volto”

Da questa mattina è aperto il cantiere per la riqualificazione di via Argiro, che interesserà anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati. L’intervento è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

L’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi si è recato sul cantiere in occasione dell’avvio delle lavorazioni. “Oggi apriamo il cantiere che cambierà il volto di via Argiro, che diventerà una strada più attrattiva, moderna, funzionale e verde – ha sottolineato l’assessore Scaramuzzi -. Anche questa mattina, come nei giorni precedenti all’avvio delle lavorazioni, ho voluto incontrare i commercianti e i residenti, per ribadire il nostro impegno, d’accordo con l’azienda, a ridurre al minimo i disagi, inevitabili quando si vive una fase di trasformazione così importante. Gli isolati di via Argiro interessati dai lavori saranno sette, cui si aggiungeranno altri quattro agli incroci con via Putignani e via Calefati. Abbiamo stimato circa 90 giorni di lavori per ogni isolato e, a regime, procederemo con l’intervento in contemporanea su una doppia coppia di isolati. Cominciamo oggi con i due più vicini a corso Vittorio Emanuele, sui quali c’è l’impegno a preservare le antiche basole laviche, d’intesa con la Sovrintendenza e secondo il cronoprogramma definito, già discusso con commercianti e residenti della strada.

Sottolineo, inoltre, che, per ogni isolato, i lavori interesseranno da subito le fasce laterali della strada, vale a dire lo spazio attualmente occupato dai marciapiedi a ridosso dei negozi, in modo da procedere speditamente alla sistemazione definitiva dei camminamenti laterali. Dopo questa prima fase, l’accesso agli esercizi commerciali e alle abitazioni, sempre consentito con un camminamento provvisorio di cantiere, sarà liberato e reso fruibile, con la pavimentazione definitiva ampia circa tre metri. Questo passaggio consentirà alle recinzioni di cantiere di arretrare, occupando esclusivamente la zona centrale della strada, per impattare il meno possibile sulla vita di cittadini e commercianti, soprattutto in prossimità del Natale.

La scelta di partire dai primi due isolati a ridosso di corso Vittorio Emanuele, nasce dall’esigenza di concentrare subito il cantiere nella sua parte più impegnativa dal punto di vista archeologico, poiché, come detto, i primi due isolati vedranno certamente l’impiego della antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione di via Argiro, che tra pochi mesi rinascerà a nuova vita in una veste completamente rinnovata”.

IL PROGETTO

La riqualificazione delle tre strade – via Argiro, via Putignani e via Calefati – interessa un’area complessiva di circa 14mila metri quadri. La nuova via Argiro sarà una strada notevolmente più accogliente e funzionale di quella attuale, attraverso la creazione di una sorta di rambla, completamente riqualificata e moderna, sulla scia di quanto realizzato in via Sparano. Saranno piantumate nuove alberature per la volontà condivisa tra amministrazione, progetto e Soprintendenza, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento ambientale e, contestualmente, offrire ai cittadini la possibilità di aggregarsi e trovare ristoro all’ombra nelle giornate più calde.

Via Argiro presenta attualmente una sezione stradale lunga circa 16 metri, di cui 10 in asfalto stampato, e marciapiedi a destra e sinistra pavimentati in marmette di cemento. L’opera di pedonalizzazione e ripavimentazione della viabilità pubblica sarà accompagnata da una complessiva sistemazione delle reti dei sottoservizi, con la previsione di una condotta interrata, in parte ispezionabile, in cui saranno posizionate e convogliate le acque meteoriche.

Particolare attenzione sarà data alla rideterminazione delle quote stradali. Le pavimentazioni storiche originarie, in pietra lavica del Vesuvio, saranno tutte oggetto di conservazione e catalogazione tramite assistenza di un archeologo, anche in forma di porzioni, attraverso la rimozione e il ricollocamento nell’esatto punto del rinvenimento, dopo un trattamento di pulitura e revisione dei giunti e di regolarizzazione del sottofondo. Saranno piantumate nuove alberature lungo tutte le strade interessate dai lavori, che fungeranno anche da elemento di separazione tra l’area prettamente storica, pavimentata con basoli lavici (sezione centrale), e quella caratterizzata da basole calcaree pugliesi (sezioni laterali) in prossimità degli accessi agli edifici e ai locali commerciali.

Ai fini della tutela archeologica, la Soprintendenza ha prescritto che i lavori di scavo dovranno essere effettuati con sorveglianza archeologica continuativa nel corso di tutte le attività di scavo, e sin dalla rimozione del manto bituminoso esistente, oltre all’utilizzo di mezzi meccanici a benna liscia, fino al raggiungimento del banco roccioso o dello sterile archeologico, se interessati dalle quote di progetto.

Attualmente via Argiro, già pedonalizzata, presenta una differenza di quota, pari mediamente a 15 centimetri, fra il piano viabile e i marciapiedi. Il progetto prevede di eliminare tale dislivello e realizzare un unico piano calpestabile, raccordando le quote fisse dei marciapiedi in corrispondenza di locali e residenze con la quota dell’asse stradale. Gli isolati di via Argiro sono sette: nei due prossimi a corso Vittorio Emanuele, si prevede di pavimentare la parte centrale riutilizzando le basole laviche esistenti (i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree). Nei restanti isolati si prevede, invece, di pavimentare la parte centrale riutilizzando basole laviche nuove, mentre i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree in continuità con gli altri isolati.

In tutti gli isolati è, inoltre, prevista la sistemazione a verde, con la messa a dimora di due file di alberature e l’impianto di irrigazione. Il progetto prevede la messa a dimora di essenze arboree tipiche della macchia mediterranea, a basse esigenze idriche e manutentive, in modo da creare uno spazio verde fruibile, che risulta quindi a basso impatto ambientale. La piantumazione è prevista su camminamenti laterali, le essenze verranno poste in appositi alvaretti in calcestruzzo e al fine di proteggere le essenze sono state previste delle griglie di protezione in presenza dei singoli tronchi arborei.

Le specie prescelte sono state valutate in base alla loro crescita a maturità e risultano non ostacolanti alla visibilità degli automobilisti, ai sottoservizi e ai manufatti di ogni genere.

Le specie vegetali scelte sono Lagerstroemia rosa – bianca e Prunus Cerasifera Pissardii.

Per le specie arboree è prevista la realizzazione di un impianto di irrigazione mediante la posa in opera di un’ala gocciolante autocompensante interrata.

Per quanto riguarda invece la riqualificazione via Putignani (isolati 8-9) e via Calefati (isolati 10 – 11), perché soggette ad un intenso traffico veicolare, le parti centrali saranno portate in quota, riasfaltate e i marciapiedi saranno pavimentati con basole calcaree.

Per la realizzazione dei lavori è stato previsto un tempo di 300 giorni naturali e consecutivi.

L’organizzazione delle fasi di cantiere mira all’esecuzione dei lavori in maniera tale da interferire il meno possibile con il traffico veicolare e con la vita della popolazione residente e delle attività commerciali, tenuto conto delle interferenze con lo stato dei luoghi esistente. Via Argiro: come anticipato, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende due isolati contemporaneamente. Attraverso questa scelta e garantendo due sotto aree lavorative, la presenza di due squadre di operai permetterà di effettuare scavi e demolizioni su un’area dell’isolato e contemporaneamente la posa in opera delle nuove pavimentazioni sull’altro.

Via Putignani – Via Calefati: anche in questa fase realizzativa, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende un isolato alla volta.

Raid vandalico ad Ostuni, vetri infranti e telecamere divelte: danni alla nave dei lavori di dragaggio – FOTO

Vetri infranti, telecamere di bordo divelte e l’hard disk contenente le registrazioni distrutto e gettato via: è il bilancio dell’atto vandalico compiuto nella notte nel porto di Villanova, marina di Ostuni, all’interno della nave che sta eseguendo i lavori di dragaggio.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia. Dai primi rilievi della Scientifica sono state individuate anche tracce di sangue, che potrebbero appartenere ad uno degli autori del raid vandalico.

Oltre alla draga ci sono stati danneggiamenti anche ad piccolo escavatore che si trovava a terra nei pressi del molo del porto. “Continueremo con più forza ad andare avanti- afferma l’assessore Lavori Pubblici del comune di Ostuni Angelo Brescia- perché riteniamo che la nostra comunità non possa essere ostaggio di azioni così gravi. Siamo certi, ed abbiamo estrema fiducia nelle forze dell’ordine, che le indagini porteranno presto all’individuazione dei responsabili”.

 

“A conclusione dei rilievi della Scientifica – sottolinea – le opere ripartiranno immediatamente. Si tratta di un’opera fondamentale per l’economia e per il futuro del nostro porto”.

Bari, al via i lavori di riqualificazione dell’area giochi di piazza Umberto: “Nuovo spazio per bambine e bambini”

L’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi rende noto che sono partiti i lavori di riqualificazione dell’area giochi di piazza Umberto. L’intervento è finanziato con un importo di circa 28mila euro, nell’ambito dell’accordo quadro per i lavori di manutenzione straordinaria e incremento dell’arredo urbano ed attrezzature ludiche in aree a verde e parchi gioco appartenenti al Municipio I.

I lavori riguarderanno la fornitura e posa in opera di una struttura gioco a due torri, attrezzata con ponte, scala in legno con gradini antiscivolo, tre scivoli e pannello attività tris inclusiva. Sarà, inoltre, sostituita integralmente l’attuale pavimentazione con nuove piastrelle in gomma antitrauma.

“Siamo felici di avviare ancora un nuovo intervento di rinascita di un’area giochi, che restituirà alle bambine e ai bambini che vivono o attraversano la nostra città, uno spazio ludico nel cuore di Bari – commenta Scaramuzzi -. In attesa del più ampio progetto di riqualificazione di piazza Umberto, ci abbiamo tenuto a ricreare l’area giochi, già messa in sicurezza con la rimozione della vecchia giostrina, vandalizzata e pericolante. Tra qualche giorno, entro fine agosto, i più piccoli potranno godere di una nuova zona a loro dedicata, con torri, scivoli e pannelli attività. Obiettivo dell’assessorato, ci tengo a sottolinearlo, è garantire la presenza, in tutta la città e in modo capillare, di piazze e giardini con playground e aree attrezzate a disposizione di grandi e piccoli”.

Lavori AQP in via Giulio Petroni, negozio resta chiuso: “Nessuno ci ha avvisati noi minacciati anche dai vigili”

“Questa mattina la mia attività ha subito una chiusura forzata per i lavori che AQP sta eseguendo”. Inizia così la denuncia del titolare del negozio Mister Patch situato in via Giulio Petroni al civico 16/6.

“Non siamo stati assolutamente avvisati – lamenta -. Ad aggravare la situazione è stato il comportamento di un po’ tutti gli attori delle vicenda, iniziando dal responsabile dei lavori a finire ai Vigili urbani. Mi è stato detto che dovevo andare a mare stamattina invece di stare in azienda. I vigili urbani mi hanno minacciato e messo in dubbio anche la mia regolare licenza commerciale”.

“Hanno abusato del potere e ora ci sono un passo carrabile, bloccato del condominio adiacente, e veicoli sequestrati all’interno dell’area adiacente al mio negozio – conclude -. Per non mettere a rischio i miei dipendenti ho dovuto chiudere l’attività perché in caso di emergenza nessun mezzo di soccorso sarebbe riuscito a raggiungere la sede”.

Bari, dal 3 luglio il lungomare di Santo Spirito sarà riaperto per auto e pedoni: lavori riprenderanno da settembre

Sarà riaperto al traffico di pedoni e veicoli, il prossimo 3 luglio, il lungomare di Santo Spirito, a nord di Bari, chiuso da tempo a causa dei lavori di riqualificazione.

Lo comunica l’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, evidenziando che a partire da quella data le auto potranno tornare a percorrere l’area compresa tra corso Umberto I e la zona nord del cantiere.

Per quanto riguarda il transito dei pedoni, invece, fino a oggi è già stato reso percorribile il 90% delle aree pedonali di nuova realizzazione tra la strada e i fabbricati. Da giovedì sarà eliminata la recinzione residua e tutte le zone saranno completamente fruibili.

Nello stesso tratto, il cantiere resterà operativo solo sul lato mare per permettere la posa in opera del manto della pista ciclabile, che sarà conclusa entro luglio. Per quanto riguarda il resto del cantiere, il Comune spiega che i lavori saranno sospesi fino a settembre, con l’obiettivo di terminare le opere entro la fine del 2025.

L’intervento, finanziato con cinque milioni di euro di risorse Pon Metro e Pn Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla torre di Santo Spirito all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse. Sono in via di realizzazione spazi pedonali, aree per la sosta e il relax, aiuole e pista ciclabile. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva.

Terminal bus a Bari, lavori finiti ma l’apertura slitta ancora: resta da scogliere il nodo tariffe sulla sosta

L’apertura del Terminal Bus in via Capruzzi, prevista per inizio giugno, slitta nonostante i lavori siano stati completati. Il motivo? Non è stato trovato ancora un piano di gestione che stabilisca il soggetto che deve far pronte al pagamento della sosta.

“Noi abbiamo spiegato la nostra posizione. Siamo in attesa di sapere, ma di certo non possiamo sostenere a nostre spese i costi”, le parole di Giuseppe Vinella, presidente di Cotrap, il consorzio che raggruppa 60 aziende del trasporto pubblico.

Il progetto del Terminal Bus, ricordiamo, si estende su una superficie di circa 7.500 metri quadrati. All’interno 18 stalli per i pullman delle linee extraurbane mentre un altro sarà utilizzato per la discesa dei passeggeri. Previsto anche un percorso per i pendolari realizzato sul marciapiede in via Capruzzi e protetto da una pensilina.

All’interno del Terminal ci saranno anche tre chioschi. Uno sarà adibito a vano tecnico, l’altro sarà destinato agli autisti e nel terzo troveranno spazio tre locali commerciali, l’ufficio controllo accessi e i servizi igienici per i viaggiatori.

Tutto ora ruota attorno alle tariffe delle sosta per i pullman, cioè quanto dovranno versare gli operatori per la sosta e il transito giornaliero dei loro mezzi.  L’ingresso e l’uscita verranno regolamentati da un sistema automatizzato, ma il rischio è che le aziende, per far fronte alle spese, possano far aumentare il costo dei biglietti. Il Comune non vuole che la situazione vada a pesare sui pendolari e su chi usufruirà del servizio. Una possibilità è che la Regione possa stanziare un contributo alle aziende di trasporto.

“Abbiamo avviato una interlocuzione con il Comune e la prossima settimana ci sarà un incontro, siamo fiduciosi di trovare una soluzione”, le parole dell’assessora regionale ai Trasporti, Debora Ciliento.