Aqp, la truffa degli avvocati da 350mila euro. Il Riesame: “Giuseppe Petruzzelli ai domiciliari”

Il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Petruzzelli, ex dipendente di Acquedotto Pugliese, accusato di aver partecipato a un sistema fraudolento che avrebbe consentito di incassare oltre 341mila euro attraverso falsi risarcimenti basati su sentenze contraffatte. Disposta inoltre l’interdizione per un anno nei confronti di Andrea Meschisi, ex avvocato esterno di Aqp.

Petruzzelli non sarà arrestato immediatamente: la legge gli consente infatti di ricorrere in Cassazione prima dell’eventuale esecuzione della misura cautelare. Solo in caso di conferma da parte dei giudici romani scatterebbero i domiciliari.

Secondo l’accusa, coordinata dalla pm Chiara Giordano, l’ex dipendente avrebbe creato falsi contenziosi contro Acquedotto Pugliese e predisposto sentenze inesistenti, utilizzate per ottenere il pagamento di presunti risarcimenti su conti correnti riconducibili a complici. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche diversi avvocati, accusati di aver simulato l’assistenza legale a controparti mai esistite. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa e falso materiale.

Il gip aveva inizialmente respinto la richiesta di misura cautelare, ritenendo assenti le esigenze cautelari dopo il licenziamento di Petruzzelli da Aqp. Di diverso avviso il Riesame, che ha evidenziato il rischio di reiterazione del reato, sottolineando come il presunto sistema fraudolento potrebbe essere replicato in qualsiasi azienda presso cui l’indagato lavori. Una circostanza ritenuta attuale anche alla luce della sua recente assunzione in una società di Matera.

Prime quote di AQP ai Comuni, parte la gestione in house. Emiliano: “Salva l’acqua pubblica in Puglia”

Con l’ingresso dei primi sei Comuni nella quota azionaria, parte la gestione in house per i prossimi 20 anni di Acquedotto pugliese. Un passaggio che in molti definiscono storico per il servizio idrico integrato, perché (come stabilito dal decreto legge 153 del 2024 e dalla legge regionale pugliese n.14 del 2024), la Regione trasferisce a titolo gratuito una quota del capitale sociale (fino a un massimo del 20% complessivo) agli enti locali, trasformando i Comuni da semplici utenti a ‘comproprietari’ del gestore idrico.

Il passaggio delle quote, assieme all’elezione dei sindaci di Puglia nel Comitato di Coordinamento e Controllo di AQP, avvenuta ieri, sono le condizioni necessarie affinché l’Autorità Idrica Pugliese-AIP possa perfezionare l’affidamento del servizio ad AQP mediante il modello dell’in house providing, evitando il ricorso a procedure di gara.

Il trasferimento delle azioni di AQP in favore dei Comuni di Bari, Mesagne, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis è stato firmato oggi dal presidente uscente della Regione Puglia Michele Emiliano, dinanzi ad un notaio.

“Ho la soddisfazione di poter chiudere definitivamente il percorso di messa in sicurezza dell’Acquedotto Pugliese, che resterà interamente di natura pubblica – ha detto il presidente Emiliano -. Stiamo dando concreta attuazione alle finalità espresse dal referendum sull’acqua pubblica. Un risultato reso possibile anche grazie al contributo del Governo e del ministro Fitto, che nel corso del tempo ha riconosciuto la fondatezza della nostra posizione. Con questa operazione si consentirà ai sindaci pugliesi di poter dire ai propri cittadini di essere comproprietari non di un acquedotto qualunque, ma del più grande acquedotto d’Europa. Questo risultato mi riempie di soddisfazione e rappresenta un significativo regalo di fine mandato”.

“Oggi – ha dichiarato Gianluca Vurchio, presidente dell’Autorità Idrica Pugliese – non firmiamo solo un passaggio di azioni, ma sanciamo l’inizio di una nuova era per l’acqua pubblica in Puglia. Restituiamo ai Comuni e ai cittadini il potere decisionale su un bene primario, assicurando al contempo la continuità operativa di un’eccellenza come Acquedotto Pugliese”.

Il Comune di Bari verso l’ingresso in Aqp: al via la consultazione pubblica per l’acquisizione di quote azionarie

Con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Bari (Area tematica Bandi e Concorsi / Altri avvisi) dello schema di delibera consiliare, è stata avviata la consultazione pubblica per l’operazione di acquisizione delle quote azionarie di AQP SpA da parte del Comune di Bari.

Si tratta del primo passaggio per dare attuazione alla Legge regionale pugliese n.14 del 28 marzo 2024, che ha disciplinato le modalità di alienazione da parte della Regione Puglia delle partecipazioni sociali di Acquedotto Pugliese SpA. nei confronti dei Comuni pugliesi, con l’obiettivo di rendere AQP SpA società in house degli stessi.

All’esito del complessivo procedimento di cessione da parte della Regione in favore dei 257 Comuni pugliesi, essi risulteranno infatti titolari del 20 per cento dell’intero pacchetto azionario di AQP SpA, secondo un piano di riparto previsto dalla legge regionale.

L’operazione consentirà al Comune di Bari di acquisire gratuitamente 73.025 azioni, per un peso percentuale nel capitale sociale dello 0,91 % e un controvalore nominale di € 376.809.

La pubblicazione dell’avviso, finalizzata a garantire la consultazione pubblica, favorendo una partecipazione informata, assegna un termine di 10 giorni per poter produrre eventuali osservazioni, pareri e commenti sullo schema di atto deliberativo predisposto dal Comune di Bari.

A seguire, lo schema di deliberazione integrato dai contributi, ove emersi nell’ambito della consultazione pubblica, sarà sottoposto alle valutazioni del Consiglio comunale.

Manca l’acqua, in Puglia Aqp riduce pressione su rete idrica a partire dal 20 ottobre: “Contenere i consumi”

A partire da lunedì 20 ottobre Acquedotto Pugliese attuerà ulteriori riduzioni di pressione su tutta la rete per “allontanare il rischio di emergenza idrica che comporterebbe restrizioni più dure come le turnazioni nell’erogazione”.

Lo comunica in una nota l’ente, evidenziando che quella in atto è “l’acqua a disposizione del potabile è sempre meno” e che è necessario “contenere il più possibile i consumi, tutelandosi con l’autoclave”.

Con i livelli attuali di prelievo (irriguo e industriale oltre quello per usi civili) e con i regimi di precipitazioni e temperature registrati a oggi, prosegue Aqp, “l’acqua a disposizione per il potabile è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno garantito, oltre 4,3 milioni di persone, fino a gennaio. Le nuove riduzioni di pressione, insieme al risparmio di ognuno, possono allontanare questa scadenza, nell’auspicio di un miglioramento della tendenza climatica”.

L’ente evidenzia anche che “l’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale ha portato il livello di severità idrica al massimo. Oggi la disponibilità delle sorgenti è inferiore del 28% rispetto alla media dell’ultimo decennio e da queste dipende quasi un terzo dell’acqua potabile distribuita da Aqp”.

“Ancora più critica – prosegue – è la situazione degli invasi, che garantiscono i restanti due terzi del fabbisogno idrico: le loro riserve sono crollate del 61%. E meno della metà di quest’acqua è effettivamente destinata all’uso potabile, il resto viene assorbito da usi irrigui e industriali”. Le nuove riduzioni programmate si sommano a quelle in atto da fine 2024.

Lavori AQP in via Giulio Petroni, negozio resta chiuso: “Nessuno ci ha avvisati noi minacciati anche dai vigili”

“Questa mattina la mia attività ha subito una chiusura forzata per i lavori che AQP sta eseguendo”. Inizia così la denuncia del titolare del negozio Mister Patch situato in via Giulio Petroni al civico 16/6.

“Non siamo stati assolutamente avvisati – lamenta -. Ad aggravare la situazione è stato il comportamento di un po’ tutti gli attori delle vicenda, iniziando dal responsabile dei lavori a finire ai Vigili urbani. Mi è stato detto che dovevo andare a mare stamattina invece di stare in azienda. I vigili urbani mi hanno minacciato e messo in dubbio anche la mia regolare licenza commerciale”.

“Hanno abusato del potere e ora ci sono un passo carrabile, bloccato del condominio adiacente, e veicoli sequestrati all’interno dell’area adiacente al mio negozio – conclude -. Per non mettere a rischio i miei dipendenti ho dovuto chiudere l’attività perché in caso di emergenza nessun mezzo di soccorso sarebbe riuscito a raggiungere la sede”.

Truffa da mezzo milione, sentenze false per intascare i risarcimenti: a Bari indagato ex dipendente di AQP

Il 49enne Giuseppe Petruzzelli è indagato con l’accusa dei reati di peculato, falso e accesso abusivo a sistema informatico e riciclaggio nell’inchiesta aperta dalla Procura di Bari.

L’ex dipendente dell’ufficio legale dell’Acquedotto Pugliese, licenziato nel 2023, secondo l’accusa sarebbe riuscito a intascare illecitamente circa mezzo milione di euro in tre anni grazie alla falsificazione di decine di sentenze di risarcimento danni, facendo accreditare i soldi su alcuni conti correnti intestati a prestanome.

Le indagini mirano anche a risalire ad eventuali complici. L’inchiesta è nata proprio in seguito ad una denuncia di Acquedotto Pugliese. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Bari, imprevisto al cantiere Aqp di via Gentile: ancora un mese di lavori e disagi alla circolazione

“Vorrei spiegarvi cosa sta accadendo in Via Gentile, dove i lavori ai sottoservizi, stanno causando alcuni disagi alla circolazione stradale, soprattutto considerando che questa via rappresenta un’arteria fondamentale per chi proviene da sud, entrando in città”. Inizia così il post pubblicato su Facebook da Lorenzo Leonetti, consigliere comunale e sindaco della notte della città di Bari.

“Il ritardo, purtroppo, è dovuto a una circostanza imprevista emersa durante lo svolgimento dei lavori. Dopo la realizzazione della fogna bianca, che fa parte delle opere di urbanizzazione secondaria di Parco Gentile, si è reso necessario un intervento aggiuntivo da parte di Acquedotto Pugliese – si legge -.  L’ente ha dovuto modificare un circuito esistente, lavorazione che non era stato previsto nella pianificazione iniziale, una necessità che è emersa solo dopo aver rimosso l’asfalto e cominciato i lavori”.

“Nonostante questo imprevisto, mi è stato confermato che i lavori stanno proseguendo e che il termine dei disagi necessita di un ulteriore mese di lavori per essere completato”, ha aggiunto Leonetti.

“So che molti residenti sono preoccupati e mi hanno chiesto informazioni al riguardo: vi assicuro che mi sto facendo portavoce di queste segnalazioni e continuerò a tenervi aggiornati – conclude -. Vi ringrazio per la pazienza e comprensione, e vi invito a prestare attenzione agli aggiornamenti”.

Il 20% ai Comuni e ingresso del Governo nel CdA: Aqp si trasforma dopo l’accordo tra Regione Puglia e Fitto

Il 20% della società di Acquedotto Pugliese passa ai Comuni e il Governo entra nel CdA. Questo è alla base dell’accordo politico tra la Regione Puglia e il ministro Raffaele Fitto. Acquedotto Pugliese continuerà a gestire il servizio idrico per altri 30 anni, scongiurando così l’ipotesi di una gara d’appalto nel 2025, ma si trasformerà. La proprietà resta nelle mani della Regione Puglia, ma si andrà verso una nazionalizzazione con il Governo che avrà un ruolo operativo in tutte le scelte. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Palazzo Chigi, due mesi fa, aveva impugnato la leggere regionale che avrebbe consentito l’affidamento diretto, ieri è stato presentato un emendamento governativo alla Finanziaria che consente l’affidamento del servizio idrico secondo il modello delle società in house, superando i profili di illegittimità costituzionale che inficiavano la stessa legge regionale. “A seguito dell’approvazione dell’emendamento governativo la Regione Puglia provvederà ad adeguare la legge regionale in materia, consentendo così di evitare il pronunciamento della Corte costituzionale per il venir meno di tutti i profili di incostituzionalità originariamente denunciati dal Governo con il proprio ricorso”, si legge in una nota del Ministero.

Regione Puglia-Governo, fumata bianca grazie a Fitto: Aqp gestirà il servizio idrico per altri 30 anni

Accordo tra la Regione Puglia e il Governo: Acquedotto Pugliese continuerà a gestire il servizio idrico per altri 30 anni. Il ministro Raffaele Fitto ha fatto da mediatore tra le parti. Superato così il clima di incertezza in vista del 31 dicembre 2025, data di scadenza della concessione. Palazzo Chigi, due mesi fa, aveva impugnato la leggere regionale che avrebbe consentito l’affidamento diretto, in giornata è stato presentato un emendamento governativo alla Finanziaria che consente l’affidamento del servizio idrico secondo il modello delle società in house, superando i profili di illegittimità costituzionale che inficiavano la stessa legge regionale.

“A seguito dell’approvazione dell’emendamento governativo la Regione Puglia provvederà ad adeguare la legge regionale in materia, consentendo così di evitare il pronunciamento della Corte costituzionale per il venir meno di tutti i profili di incostituzionalità originariamente denunciati dal Governo con il proprio ricorso”, si legge in una nota del Ministero.

“Acqua contaminata epidemia di gastroenterite”, audio scatena il panico al San Paolo: Aqp querela l’autore

Acquedotto Pugliese (Aqp) ha presentato querela alla Procura della Repubblica di Bari nei confronti dell’autore di un messaggio audio in cui si mette in relazione una presunta epidemia di gastroenterite nel quartiere San Paolo di Bari con l’attività dell’ente.

Il vocale, riportante “informazioni false poi smentite – è detto in una nota – dai controlli eseguiti dai laboratori di Acquedotto Pugliese che hanno confermato la potabilità dell’acqua, oltre che dalle verifiche delle testate giornalistiche, nella giornata di ieri è diventato virale nelle chat e sui social network, provocando allarmi ingiustificati. Il numero verde di Aqp, in particolare, ha registrato un flusso anomalo di contatti da parte di utenti preoccupati dalle fake news circolate”. I legali di Acquedotto Pugliese procederanno inoltre con una denuncia alla Polizia postale per individuare gli autori di altre notizie false sulla potabilità dell’acqua pubblicate su chat e social network.

Si aggiunge che “già nella giornata di ieri Acquedotto Pugliese aveva confermato la potabilità dell’acqua nel quartiere San Paolo. Nei giorni scorsi, oltre ai consueti controlli ordinari, sulla base di alcune segnalazioni di torbidità pervenute dopo la manutenzione di Aqp del 17 settembre si erano aggiunti campionamenti straordinari. Tutti avevano confermato la buona qualità dell’acqua”. Acquedotto pugliese fa presente che “in seguito all’allarmismo generato sui social e nelle chat, ieri i tecnici dei laboratori di Aqp hanno svolto inoltre nuovi campionamenti. I risultati, disponibili dalla mattina di oggi, evidenziano ancora una volta la potabilità dell’acqua erogata da Acquedotto Pugliese”. Aqp diffida “chiunque dal diffondere notizie false e procurare allarmi ingiustificati”.