Bari, De Laurentiis accetta le condizioni di Leccese e sblocca la situazione del San Nicola: concessione ad un passo

Si apre uno spiraglio nella vicenda tra il Comune di Bari e la proprietà biancorossa. A poche ore dalla scadenza dei termini per l’indicazione dello stadio per la prossima stagione, il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, ha accettato le tre condizioni poste dal sindaco Vito Leccese per la concessione del San Nicola.

Attraverso una lettera inviata all’amministrazione comunale, De Laurentiis ha fornito rassicurazioni sul piano di cessione del club, sul rinnovamento del management societario e sull’istituzione di una commissione di esperti incaricata di garantire trasparenza nelle operazioni del Bari. La risposta positiva ha spinto il sindaco a convocare d’urgenza i capigruppo di maggioranza per illustrare i contenuti della missiva.

L’intesa apre ora la strada alla concessione dello stadio Stadio San Nicola, che il Bari potrà indicare come impianto per le gare interne del prossimo campionato di Serie C. N

el corso della giornata sono attesi ulteriori chiarimenti e garanzie da parte della società, soprattutto in vista della futura vendita del club imposta dal vincolo della multiproprietà. Nella lettera, lunga circa due pagine, il patron biancorosso avrebbe adottato toni decisamente più concilianti rispetto al recente passato.

SSC Bari nella bufera, Leccese: “Luigi De Laurentiis mi ha telefonato. Serve trasparenza la città merita rispetto”

Un confronto lungo, articolato e decisivo per il futuro della SSC Bari. È questo il tema al centro della conferenza stampa convocata oggi alle 12.30 dal sindaco di Bari, Vito Leccese, presso Palazzo di Città, per fare il punto sul dialogo avviato con il presidente del club biancorosso, Luigi De Laurentiis, in vista delle imminenti scadenze legate alla multiproprietà e al futuro societario della squadra: “A seguito della mia seconda lettera ho ricevuto una telefonata dal presidente De Laurentiis, martedì mattina, per illustrarmi il loro piano industriale. L’incontro si è svolto giovedì sera, è stato anche abbastanza lungo e articolato, dove ho ribadito la mia posizione”, ha esordito il primo cittadino.

Leccese ha sottolineato di aver affrontato la vicenda non come semplice tifoso ma come rappresentante dell’intera comunità barese: “Questa è una decisione che il sindaco assume su sua personale responsabilità, responsabilità che sto condividendo con i consiglieri comunali di entrambe le posizioni politiche. I colori biancorossi fanno parte del patrimonio collettivo di questa città. Non ho affrontato questa vicenda con il sentimento del tifoso tradito ma come guida della comunità. Ho interpretato i sentimenti collettivi evitando di seguire la bramosia della vendetta: si è trattato di esigere rispetto nei confronti della città”.

Nel corso dell’intervento, il sindaco ha rivolto dure critiche alle recenti dichiarazioni dell’avvocato Mattia Grassani: “Le parole di Grassani mi sono sembrate una inutile provocazione. Dicendo ‘non parlerò del Bari Calcio’ ha risvegliato in noi quello che pensavamo fosse già acclarato. Gravina mi aveva assicurato, anche personalmente, che non ci sarebbe stata alcuna proroga. A seguito di quella inutile e vergognosa provocazione ho inviato una lettera di appello ai due candidati alla presidenza della Federcalcio”.

Tre le condizioni poste dal Comune alla proprietà biancorossa: “Ho ribadito la necessità di un piano industriale che contenga gli step orientati alla vendita, di un nuovo management orientato alle prospettive di cessione e, terzo punto, della massima trasparenza dell’intera operazione nei confronti della città” – ha spiegato Leccese – “Ho inoltre proposto l’individuazione congiunta di un comitato composto da personalità cittadine che possa essere costantemente informato sui vari passaggi del percorso. Un organismo indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis”.

Il sindaco ha poi ricordato i colloqui avuti negli ultimi mesi con il presidente del Bari: “Nell’ultimo anno ho incontrato Luigi De Laurentiis tre o quattro volte e mi ha sempre parlato di contatti con fondi americani o canadesi, oltre che dell’interesse di sette fondi internazionali. Voglio che la città sia informata in maniera trasparente”.

Particolarmente delicato il tema dello stadio e delle imminenti scadenze federali: “Siamo a poche ore dalla deadline di questa vicenda. Aspetto azioni concrete e non nascondo di essere preoccupato. La responsabilità è soltanto del sindaco ma sono pronto ad assumermela anche qualora dovessi trovarmi davanti a soluzioni difficili che, a prima vista, potrebbero non apparire le migliori dal punto di vista sportivo. Non si tratta di individuare la squadra migliore, ma di rispettare il cuore e la passione di una città”.

Sul tema dell’utilizzo dello stadio San Nicola, Leccese ha chiarito che il Comune ha già ricevuto diverse richieste: “La condizione per l’iscrizione è avere una lettera di disponibilità da parte della proprietà dell’impianto. Bari ha ricevuto richieste da Monopoli e Savoia, oltre ad altre manifestazioni di interesse. Se non ricordo male, c’è bisogno di un impianto all’interno della regione o nel raggio di 200 chilometri”.

Il primo cittadino ha ribadito tutta la sua apprensione per la situazione: “Sono molto preoccupato. Ho chiesto garanzie. I tre punti che ho indicato rappresentano garanzie che fanno parte del sentimento comune della città. La mancata iscrizione rappresenterebbe un danno d’immagine enorme per Bari. Vorrei riconnettere la società alla città. Non posso intervenire nei dettagli della vendita, ma posso chiedere un procedimento trasparente che consenta di comunicare atti concreti ai cittadini”.

Leccese ha infine respinto l’idea di uno scontro frontale con la proprietà: “Non vedo alcun muro contro muro. Ho chiesto soltanto garanzie sul rispetto di una norma federale che loro sono tenuti ad osservare. I retropensieri non aiutano a costruire percorsi di dialogo. Non ne ho mai avuti. Ho sempre avuto grande rispetto per Luigi De Laurentiis e il nostro rapporto si è sempre ispirato ai valori dell’amicizia. Ma la città ha bisogno di informazioni”.

Un ultimo passaggio è stato dedicato alle trattative in corso e alle aspettative per i prossimi giorni: “Sul prezzo non posso intervenire, posso agire solo affinché le norme federali vengano rispettate. Mi aspetto risposte alle garanzie richieste e non credo che si debba perdere tempo nel tentativo di mettere il sindaco nell’angolo. Nella mia vita ho condotto molte trattative: se avessi prefigurato un esito negativo, non mi sarei nemmeno seduto a parlare”.

Le prossime ore saranno decisive per comprendere quale sarà il futuro della SSC Bari e se alle richieste avanzate dal Comune seguiranno risposte concrete da parte della proprietà biancorossa.

Comune di Bari, Leccese spinge: “Usare 16 milioni dall’avanzo di bilancio subito per manutenzioni e scuole”

Il sindaco Vito Leccese ha chiesto di avviare con la massima urgenza le variazioni di bilancio necessarie a rendere immediatamente disponibili i 16 milioni di euro dell’avanzo libero di amministrazione emerso dal Rendiconto di Gestione, approvato dal Consiglio comunale due giorni fa, martedì 9 giugno.

L’obiettivo è anticipare l’utilizzo delle risorse, così come da impegno assunto in Consiglio comunale, destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, senza attendere la manovra di riequilibrio e assestamento prevista per la fine di luglio, in modo da accelerare gli interventi più urgenti su strade, marciapiedi, scuole, aree verdi e mercati comunali.

Si tratterebbe di una scelta senza precedenti per Palazzo della Città: utilizzare gli strumenti già disponibili per mettere immediatamente a terra le risorse, anziché attendere i tempi ordinari della programmazione finanziaria.

“Quando la città richiede interventi, una scuola ha bisogno di manutenzione o un quartiere chiede attenzione sul verde pubblico – dichiara il sindaco Vito Leccese – i cittadini non guardano il calendario delle procedure amministrative, chiedono risposte ed è giusto che sia così. È il motivo per cui ho chiesto agli uffici di anticipare queste risorse accelerando la procedura. Sarebbe la prima volta che il Comune percorre questa strada, ma amministrare significa anche avere il coraggio di innovare le prassi quando l’interesse pubblico lo richiede. La burocrazia è indispensabile per garantire regole e trasparenza, ma non può trasformarsi in un ostacolo quando ci sono problemi concreti da risolvere. Il tempo, in questi casi, è una risorsa preziosa quanto gli investimenti economici”.

Il San Nicola, la speranza del ripescaggio e l’incontro Leccese-De Laurentiis: settimana da dentro o fuori per il Bari

La settimana che si apre sarà decisiva per il futuro del Bari, tra il nodo stadio, l’iscrizione al prossimo campionato e gli sviluppi legati alla situazione della Juve Stabia. Entro pochi giorni il club biancorosso dovrà sciogliere questioni fondamentali per evitare ripercussioni sulla partecipazione alla stagione 2026/27.

Il tema più urgente resta quello dello stadio San Nicola: entro il 16 giugno la società dovrà indicare l’impianto per le gare interne, ma tutto dipende dall’incontro atteso tra il sindaco Vito Leccese e l’amministratore unico Luigi De Laurentiis. Senza la lettera di disponibilità del Comune, il Bari potrebbe essere costretto a trasferirsi altrove – con Altamura, Barletta e Salerno tra le ipotesi – oppure, nello scenario più estremo, rinunciare all’iscrizione. Il sindaco continua a chiedere un piano industriale chiaro e segnali concreti sulla possibile cessione del club, elemento che potrebbe favorire l’ingresso di investitori locali.

Resta inoltre in sospeso il futuro del bando per la gestione quinquennale del San Nicola: l’unica offerta presentata è quella della SSC Bari, ora al vaglio della commissione, ma non si esclude una revisione dell’intera procedura.

Sul fronte sportivo, cresce l’attenzione per la crisi societaria della Juve Stabia. Entro oggi il club campano dovrà completare una ricapitalizzazione da quasi 6,9 milioni di euro per garantirsi l’iscrizione alla prossima Serie B. In caso contrario, il Tribunale di Napoli valuterà le manifestazioni di interesse già pervenute, mentre il Bari osserva con attenzione: i biancorossi sarebbero infatti la prima squadra ripescabile.

Nel frattempo, il club pugliese prepara anche il cambio in panchina: nelle prossime ore sarà definita la separazione con Moreno Longo, il cui contratto scade il 30 giugno, chiudendo così un’altra pagina in un’estate che si preannuncia decisiva per il futuro del Bari.

Ssc Bari, Leccese scrive ai candidati alla presidenza FIGC: “Nessuna proroga al divieto di multiproprietà”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha inviato oggi una lettera ai candidati alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, chiedendo un impegno chiaro sul rispetto della scadenza fissata al 1° luglio 2028 per il divieto di multiproprietà nel calcio professionistico.

L’iniziativa arriva al termine di una serie di confronti che il sindaco ha avuto nei giorni scorsi con i capigruppo del Consiglio comunale e con alcuni rappresentanti della tifoseria organizzata, dai quali è emersa la volontà condivisa di chiedere alla futura governance del calcio italiano certezze sul futuro della norma contenuta nell’articolo 16 bis delle NOIF.

Nella lettera, Leccese ricorda di aver già scritto lo scorso 15 dicembre al presidente della FIGC Gabriele Gravina per chiedere che la scadenza non venisse ulteriormente prorogata, valutando anzi la possibilità di anticiparla.

“Quanto sta accadendo alla SSC Bari rende quella richiesta ancora più urgente – scrive il sindaco -. La retrocessione in Serie C, maturata in anni di gestione che questa città ha vissuto come inadeguata e priva di progetto, è la dimostrazione concreta del danno che può causare una multiproprietà in cui uno dei due club finisce stabilmente ai margini delle priorità della proprietà comune”.

Il sindaco sottolinea come Bari non rappresenti un caso isolato o teorico, ma una comunità che chiede risposte sul futuro di un patrimonio sportivo e identitario che sente oggi in pericolo.

“Ho letto con preoccupazione dichiarazioni recenti che ipotizzano una revisione della norma per renderla meno rigida – prosegue Leccese -. Credo che i candidati a guidare il calcio italiano debbano dire chiaramente, prima del voto del 22 giugno, quale posizione intende tenere su questo tema”.

Nella missiva il sindaco evidenzia inoltre che l’intero Consiglio comunale di Bari, senza alcuna distinzione politica, gli ha conferito mandato di rappresentare la posizione della città e di chiedere formalmente ai candidati alla presidenza della FIGC di impegnarsi a non modificare tantomeno a prorogare la norma sulla multiproprietà, valutandone semmai un’anticipazione rispetto alla scadenza già fissata.

“Con questa lettera – conclude Leccese – interpreto il sentimento di una città che si sente in attesa, senza un progetto sportivo e senza certezze sul futuro. Una città che ha il diritto di sapere, prima del voto, da che parte stanno i futuri vertici del calcio italiano”.

Il San Nicola in comodato d’uso alla SSC Bari per i 5 concerti estivi: conto da 300mila euro. E Leccese attacca ancora

A seguito della scadenza della concessione quinquennale e della conseguente restituzione ufficiale dello stadio San Nicola all’amministrazione comunale, il Comune di Bari ha disposto un comodato d’uso temporaneo a titolo oneroso dell’impianto alla SSC Bari per i cinque concerti in programma tra il 18 giugno e l’8 luglio, a fronte del versamento di un corrispettivo complessivo di 300.000 euro.

Potete modificare questa parte

Il Comune ha quindi scelto di non procedere con una proroga della concessione alla SSC Bari (che avrebbe continuato ad usufruire della struttura in continuità con quanto stabilito dalla precedente concessione ovvero senza costi aggiuntivi), riacquisendo la piena disponibilità dell’impianto e rideterminando le condizioni: ne consegue che ogni forma di utilizzo del San Nicola da parte della SSC Bari è ora soggetta al pagamento di un corrispettivo stabilito dall’amministrazione.

Il comodato d’uso temporaneo riguarda esclusivamente lo svolgimento degli eventi musicali già programmati: i due concerti di Vasco Rossi e quelli di Eros Ramazzotti, Max Pezzali e Tiziano Ferro, per i quali i biglietti sono stati venduti e le date fissate quando la concessione dello stadio era in capo alla SSC Bari.
Il Comune ha così scelto di evitare un danno d’immagine per la città e disagi per gli oltre 200.000  fan già in possesso dei ticket.

“Lo stadio San Nicola è un bene della collettività barese e tale resterà – spiega il sindaco Vito Leccese -. Questa decisione non modifica in alcun modo la posizione dell’amministrazione sul futuro dello stadio e sul rapporto con la SSC Bari. Resta ferma, infatti, la nostra richiesta al Presidente Luigi De Laurentiis di mettere a conoscenza tanto noi quanto la città dei programmi per il futuro societario e sulla cessione del club, stanti le norme federali che fissano al 2028 il termine ultimo per la cessazione delle multiproprietà nel calcio. Nel periodo di utilizzo dell’impianto, continueranno le verifiche tecniche obbligatorie dell’intero complesso, comprensive del manto erboso, degli impianti di illuminazione e delle strutture, previste dalla normativa al termine di ogni periodo di concessione, come espressamente specificato anche in una lettera inviata dagli uffici alla società il 29 maggio scorso per il rilascio dell’immobile. Nel frattempo sto incontrando i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza e i rappresentanti delle associazioni dei tifosi. Il percorso che questa città dovrà compiere nei confronti della SSC Bari non può essere una scelta autonoma del sindaco: deve essere una scelta collettiva e trasparente. Una scelta della città di Bari”.

Silvia Salis tre giorni in Puglia, ieri passeggiata con Leccese a Barivecchia: “Ha cambiato volto negli ultimi 20 anni”

Tre giorni di impegni istituzionali in Puglia per la sindaca di Genova, Silvia Salis, tra Bari e Lecce. Venerdì la sindaca ha preso parte al panel “Davos delle politiche di genere: Bari laboratorio italiano”, all’interno del Festival “Women&City”, con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco del capoluogo pugliese, Vito Leccese e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, per poi spostarsi a Lecce per l’evento “Parità di genere: donne, lavoro e sviluppo” con il presidente Decaro e i rappresentanti di Confindustria Puglia, organizzato dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Antonella Pappadà.

Sabato mattina, sempre a Lecce, Salis ha incontrato una rappresentanza di ragazze e ragazzi delle scuole superiori nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, prima di sottoscrivere in Prefettura l’accordo di amicizia con il Comune di Galatone.

La giornata si è conclusa nuovamente a Bari con la partecipazione al panel “Violenza e media: raccontare, riconoscere, contrastare” del Festival “Women&City”. Ieri infine il confronto con il sindaco di Bari, Vito Leccese, per le vie della città vecchia, per discutere di politiche di rigenerazione urbana e di riqualificazione dei centri storici.

“Sono stati tre giorni interessanti e ricchi di spunti, uno scambio di grande valore, abbiamo trattato temi che devono essere al centro delle politiche delle città e delle regioni progressiste – ha detto Salis -. Oltre alle tematiche di genere e dei diritti, è stata anche l’occasione per confrontarci sulle politiche per la gestione della Città Metropolitana, sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione della città vecchia di Bari che negli ultimi 20 anni ha cambiato volto. Ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci per continuare a parlare dei nostri centri storici e per condividere le pratiche virtuose che a Bari hanno dato risultati importanti”.

Ferrero pensa al Bari, Leccese conferma l’esclusiva di Quinto Potere: “Mi ha chiamato e mandato un messaggio”

“Ho avuto un messaggio da parte di Ferrero e ha chiamato la mia segreteria. Con lui non ho avuto però nessun contatto. Negli ultimi tempi ci sono state manifestazioni di interesse da parte di alcuni gruppi imprenditoriali. Ma le trattative non possono farle con me ma con chi detiene il club”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha confermato l’esclusiva lanciata questa mattina da Quinto Potere sulla volontà di Massimo Ferrero, ex patron della Sampdoria, di sondare il terreno per l’acquisizione del Bari Calcio. A riportare le sue parole Labaricalcio.it e PianetaBari.

Leccese: “Non ho scritto a De Laurentiis da tifoso deluso ma come sindaco che chiede rispetto per la città”

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, torna sulla vicenda legata al futuro del Bari calcio e ribadisce la propria posizione: «Quello che avevo da dire l’ho detto in due lettere che sono state rese pubbliche, la situazione non cambia».

A margine dell’incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis durante il festival “Women and the city”, il primo cittadino ha affrontato nuovamente il tema, ancora al centro del dibattito dopo la retrocessione in Serie C e in vista della futura concessione dello stadio San Nicola, per cui l’unica candidata è la Ssc Bari.

Leccese respinge le accuse di populismo dopo la lettera inviata a Luigi De Laurentiis, nella quale chiedeva un progetto finalizzato alla cessione del club: «Ho chiesto rispetto per la città, per le istituzioni e per il popolo barese, che ha un legame fortissimo con la squadra». Il sindaco ha inoltre precisato di aver interpretato il sentimento diffuso nella comunità: «Non ho scritto da tifoso deluso, ma da sindaco che chiede rispetto per la propria comunità».

Leccese: “La risposta di De Laurentiis mi lascia l’amaro in bocca. Spero in una nuova proprietà prima del 2028”

“Credo per il momento che sia diciamo ipotizzabile il fatto che dal 30 giugno 2028 le norme federali, se non vengono cambiate da De Laurentiis padre o dal nuovo presidente della federazione, non potrà più essere proprietario della squadra di calcio del Bari: quindi diciamo dovrà necessariamente cambiare l’assetto societario. Spero tanto che questo si possa sapere da ora e non si debba aspettare il 29 giugno del 2028”.

Il sindaco di Bari Vito Leccese, a margine dell’inaugurazione del Festival “Women and the city”, è tornato a parlare del futuro del club biancorosso, retrocesso in Serie C.

“De Laurentiis lo deve alla città, perché  in questi otto anni l’ha supportato e anche sopportato. Quindi è necessario oggi fare un’operazione di verità e di giustizia a cui il sindaco non può sottrarsi – ha aggiunto -. Mi dispiace che non si sia sentito compreso, però immagino che questo sia il sentimento molto diffuso all’interno della città”.

“Credo che quello che ho scritto nella prima e nella seconda lettera siano indicativi dell’atteggiamento che avrà questa amministrazione comunale nei confronti di De Laurentiis e anche nei confronti del fatto che in otto anni non sia riuscito a entrare nel sentimento collettivo di questa città. Perché anche il tono e le modalità della sua risposta mi lasciano l’amaro in bocca”, ha concluso.