Bari, maxi rissa al Libertà con coltelli e mazza da baseball: 19 ragazzini finiscono a processo dopo 4 anni

Sono 19 i giovanissimi a processo davanti al Tribunale per i Minorenni di Bari per la violenta rissa a colpi di coltelli e mazze da baseball consumata la sera del 26 maggio 2020 in piena pandemia nel quartiere Libertà di Bari. I ragazzi, all’epoca tutti minorenni tra i 14 e i 16 anni, erano tornati da poco tra i banchi dopo il lockdown. Frequentavano quasi tutti la stessa scuola di Japigia.

Dopo alcune provocazioni nate sui social e diversi sguardi minacciosi tra i corridoi, si diedero appuntamento la sera alle 20 in piazza Risorgimento. La situazione degenerò in pochi minuti. C’è chi si presentò con coltellini a serramanico e chi con una mazza da baseball. Con i 19 minorenni anche due neomaggiorenni che saranno processati invece dal Tribunale ordinario.

Uno dei due ragazzi più grandi fu colpito con sette coltellate alla schiena, un 16enne invece venne raggiunto di striscio alla spalla da un fendente inferto con un coltello a serramanico. La Polizia arrivò subito sul posto e pian piano tutti i 21 protagonisti furono individuati, fermati e accompagnati in Questura. Agli atti ci sono già i verbali delle vittime, screenshot della chat e video che immortalano il violento litigio.

Bari, omicidio Ladisa al Libertà: la Procura chiede 21 anni per il cognato killer Daniele Musciacchio

La Procura di Bari ha chiesto la condanna a 21 anni di reclusione per Daniele Musciacchio, il 35enne a processo per l’omicidio di Nicola Ladisa, ucciso con sette colpi di pistola il 28 dicembre 2023 in via Canonico Bux, nel quartiere Libertà di Bari. La richiesta è arrivata oggi al termine dell’udienza svolta in Corte d’Assise di Bari, la Procura ha chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche per Musciacchio.

Ladisa, 42 anni al momento dell’omicidio, era il cognato del suo presunto killer, e il movente del delitto sarebbe legato a dissapori di natura economica relativi a un’eredità lasciata ai figli dal padre della vittima, morto qualche settimana prima di quel 28 dicembre. Poco prima, tra l’altro, Musciacchio sarebbe stato schiaffeggiato da un parente particolarmente vicino a Ladisa. La discussione della difesa di Musciacchio avverrà nella prossima udienza del 16 dicembre.

Armi, droga ed estorsioni ai venditori abusivi di fuochi d’artificio al Libertà: in carcere 4 affiliati al clan Strisciuglio

Nelle prime ore della mattinata, personale della Polizia di Stato di Bari ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro pregiudicati baresi, organici al clan Strisciuglio.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, gli arrestati rispondono, con l’aggravante mafiosa, dei delitti di estorsione e tentata estorsione in danno dei titolari delle bancarelle abusive di fuochi pirotecnici natalizi, stanziati sulle vie del quartiere Libertà di Bari; numerosi episodi di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, utilizzate all’occorrenza per esplodere colpi in aria con finalità intimidatorie, anche in occasione di fibrillazioni sviluppatesi con esponenti di altri clan criminali; numerosi episodi di detenzione al fine di spaccio e spaccio, sempre nel quartiere Libertà, di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Tutti fatti avvenuti nei mesi di novembre e dicembre del 2018.

Si tratta degli ultimi provvedimenti cautelari derivanti dalle indagini avviate nel 2018 dalla Procura Distrettuale Antimafia, a seguito del duplice tentato omicidio di due pregiudicati del clan Palermiti, consumato nel quartiere Madonnella di Bari. Nell’estate del 2018, la frangia del clan Strisciuglio del quartiere San Paolo, tentò di conquistare la fiorente attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Madonnella di Bari, cercando di estromettere il clan Palermiti, da sempre dominante in quel rione.

La sera del 18 settembre gli obiettivi dell’azione di fuoco erano due pregiudicati del clan di Japigia, che viaggiavano su uno scooter: il commando armato, a bordo di un’autovettura rubata e di tre motoveicoli, aprì il fuoco, incurante della presenza di ignari cittadini che passeggiavano per strada. Il passeggero dello scooter riuscì a sottrarsi ai proiettili esplosi da un revolver Colt 38 special e da una pistola semiautomatica CZ, calibro 9 mm, mentre il conducente, colpito in più parti del corpo, dopo un delicato intervento chirurgico ed una lunga degenza ospedaliera, riuscì a salvarsi. La risposta del clan Palermiti per l’agguato del 18 settembre non tardò ad arrivare: infatti, sei giorni dopo, il 24 settembre, nel quartiere Carbonara di Bari, Michele Walter Rafaschieri fu assassinato e suo fratello rimase gravemente ferito. Il 18 giugno 2024, la Squadra Mobile di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di dieci pregiudicati baresi, responsabili dell’agguato armato, mafioso, del 18 settembre 2018.

Dal procedimento penale originario, relativo al duplice tentato omicidio, si sono sviluppati due procedimenti stralcio: con il primo, il 29 dicembre 2018, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, sempre dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sei esponenti del clan Strisciuglio del quartiere Libertà, ai quali è stata contestata una tentata estorsione in danno dei titolari di una agenzia di onoranze funebri del quartiere Libertà, la detenzione ed il porto illegali di armi da fuoco, l’esplosione di colpi di arma da fuoco sulla saracinesca di un circolo ricreativo. Il secondo procedimento stralcio, sempre relativo a soggetti ascrivibili al clan Strisciuglio del quartiere Libertà, è quello che ha favorito l’esecuzione, in data odierna, del provvedimento cautelare nei confronti dei quattro esponenti di spicco del sodalizio mafioso.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, baby gang xenofoba semina il terrore al Libertà: 3 aggressioni in pochi giorni. Caccia ai bulletti del quartiere

Non si arrestano le aggressioni nel quartiere Libertà di Bari. Dopo quella del 31 ottobre, in cui un lavoratore straniero è stato aggredito e colpito con calci e pugni da un gruppetto di ragazzi incappucciati, se ne sono verificate altre due. La prima la sera dopo, in via Manzoni. Vittima un 44enne del Bangladesh con  regolare permesso di soggiorno: l’uomo è stato circondato da cinque ragazzini incappucciati e picchiato senza ragione. Soccorso da un connazionale e da un agente fuori servizio, è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Ha rimediato un trauma cranico, contusioni all’anca, al ginocchio e al bacino.

Due giorni dopo è toccato invece a due giovanissimi pakistani. Sul caso indaga la Polizia, tutte le tre aggressioni hanno evidenziato il carattere xenofobo e mostrano similitudini inquietanti. I feriti sono stati ascoltati e gli agenti hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della zona. Pare che alcuni possano essere stati già identificati, nonostante il tentato “mascheramento”, in quanto già noti alle Forze dell’Ordine.

Bari sotto shock, passante aggredito da ragazzini in piazza Redentore al Libertà: nessuno interviene – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL CANALE TELEGRAM +++

Un lavoratore straniero viene aggredito e colpito con calci e pugni da un gruppetto di ragazzi incappucciati. L’episodio è avvenuto la notte di Halloween del 31 ottobre in piazza del Redentore, nel quartiere Libertà. Solo qualche giorno fa avevamo denunciato il degrado e il clima di paura instaurato da questi piccoli malavitosi. Il tutto è stato pubblicato sui social dal consigliere del primo municipio Luca Bratta. Un agguato senza alcun motivo che lascia senza parole, con nessuno che interviene a difesa della vittima.

“Questo è accaduto in Piazza Redentore il giorno di Halloween. Purtroppo ogni hanno se ne si travisa il senso creando panico e mettendo un’intera città in subbuglio. Ho chiesto e richiesto che fossero potenziati i controlli in tutte quelle piazze o zone particolarmente a rischio. La risposta? IL NULLA PIU ASSOLUTO, fatta eccezione per piazza Moro che comunque è stata oggetto di atti vandalici – si legge nel post pubblicato da Bratta -. Oggi ci ritroviamo come sempre a fare la conta dei danni e delle aggressioni, rischiando di creare un senso di assuefazione che sarebbe la sconfitta principale per una comunità intera Ps. Vorrei ricordare a tutti i cittadini baresi, che la SICUREZZA URBANA è di competenza diretta del PRIMO CITTADINO e francamente non capisco perché per la movida ci si è prontamente scomodati (spostando di fatto solo il problema da un municipio all’altro) mentre per questo problema ci si limita laconicamente a interventi spot su alcune aree del municipio Perché due pesi e due misure? Attenzione, le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità”.

Amianto sul marciapiedi al Libertà, ignorate le denunce: dopo le 13 arriva il Sindaco di pomeriggio

C’è tanto lavoro da fare per il Sindaco di pomeriggio. Questa volta è intervenuto al Libertà di Bari per denunciare l’abbandono di amianto su uno dei marciapiedi del quartiere. Sono state ignorate le denunce e le segnalazioni dei residenti, pare che l’amianto sia lì da oltre due mesi. L’occasione è buona per “mettersi in mostra” e raccogliere sempre più consensi, il Sindaco di pomeriggio è pronto a conquistare i baresi.

Di sera o mattina la storia non cambia, Bari è sporca: Antonio si candida a “Sindaco di pomeriggio”

Mentre il sindaco Vito Leccese ha annunciato presto il servizio porta a porta da estendere a Torre a Mare, dopo gli “ottimi” risultati fatti registrare nel Municipio IV , e il suo collega notturno Leonetti è alle prese con la movida barese, nel Libertà dilaga l’inciviltà. Per questo Antonio sta pensando bene di candidarsi a Sindaco di… pomeriggio! 

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