Prende a martellate una suora per rubarle la pensione. Beccato: è un barese insospettabile

Torniamo ad occuparci dell’aggressione dello scorso 5 marzo avvenuta in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari. Vittima una donna di 67 anni, colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore era riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, era stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Vi raccontiamo il seguito e i retroscena della vicenda. L’aggressore, un operatore socio sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari, è stato individuato e denunciato a piede libero. La donna di 67 anni è una suora. Nel video allegato i dettagli.

Bari, follia al Libertà. Colpita in testa da un martello e derubata: 67enne in ospedale. L’aggressore in fuga

Attimi di follia e panico questa mattina in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari, dove una donna di 67 anni è stata colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore è riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, è stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Sul posto la Polizia e la Scientifica.

Bari, pizzo alle bancarelle abusive dei botti di Natale al Libertà: 4 a processo. Tra loro il figlio del boss – I NOMI

Sono quattro gli imputati a processo per aver chiesto il pizzo (da 100 a 300 euro) alle bancarelle abusive di fuochi d’artificio, allestite al quartiere Libertà per il Natale del 2018, e per aver sparato, nella notte della Vigilia, contro la saracinesca del locale di uno dei venditori dopo il suo rifiuto.

Sono tutti pregiudicati del clan Strisciuglio: il 25enne Ivan Caldarola, figlio del boss Lorenzo, il 25enne Antonio Raggi, soprannominato “Tonino il biondo”, il 34enne Francesco Mastrogiacomo, soprannominato “U’ gree”, e il 36enne Saverio De Santis, soprannominato “Gigione”.

Il pm ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i quattro che sono stati arrestati nei mesi scorsi. Solo De Santis si trova ai domiciliari mentre Caldarola, Mastrogiacomo e Raggi si trovano in carcere.

Il processo inizierà il 12 marzo, Comune di Bari e la Regione Puglia potranno costituirsi parte civile. All’interno del procedimento sono contestati anche altri episodi di intimidazione mafiosa, tra cui i cinque colpi di pistola esplosi in aria il 25 ottobre 2018 e altri sette colpi sparati il 6 novembre 2018. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Bari, zone rosse in arrivo dal 24 febbraio. Presidio fino all’una di notte: tra le aree anche piazza Redentore

A partire da lunedì 24 febbraio, a Bari, verranno istituite delle zone a vigilanza rafforzata in piazza Moro, piazza Umberto e piazza Redentore, nel quartiere Libertà, fino alla zona della ex Manifattura tabacchi.

Il provvedimento, comunicato oggi dalla prefettura al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, durerà inizialmente per 30 giorni e prevede l’allontanamento da quelle aree di persone con particolari precedenti o in atteggiamenti molesti in determinate fasce orarie.

“Si tratta di un provvedimento impegnativo e importante – ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo – con il quale abbiamo accolto le richieste di sicurezza dei cittadini. L’obiettivo è estenderlo a scacchiera in altre zone della città che presentano particolari problemi legati alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica”. In piazza Redentore il provvedimento riguarderà la fascia oraria dalle 19 all’1.

“È un provvedimento condiviso da istituzioni tutti per tentare di rimuovere la percezione di insicurezza in determinate zone della città”, ha commentato il sindaco di Bari, Vito Leccese. “Sono contento sia stata individuata una zona decentrata rispetto alle piazze normalmente attenzionate. La zona (di piazza Redentore, ndr) negli ultimi mesi ha vissuto episodi di particolare allarme sociale”.

“I pochi mercatari rimasti – ha concluso Leccese – subiscono furti e danneggiamenti e proprio ieri sera mi hanno invitato a sospendere le attività. Ma non ce lo possiamo permettere, perché la risposta dello Stato deve essere forte”.

Bari, bustone nero con scarti edili abbandonato al Libertà: multa di 2500 euro a ditta

Questa mattina l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone e il dirigente della Polizia Annonaria, Ecologia. Attività produttive Michele Cassano, durante un sopralluogo, si sono imbattuti in una postazione ecologica AMIU in via della Carboneria, nel quartiere Libertà, dove era stato abbandonato un bustone nero contenente materiale di risulta, riveniente da lavori di edilizia.

Sul posto è intervenuta una squadra della task force del Comando di Polizia Locale addetta alla vigilanza ambientale che insieme all’assessora ha potuto accertare il contenuto della busta e risalire così ai legittimi proprietari dei rifiuti abbandonati in maniera illecita nei pressi dei cassonetti. A seguito di immediati accertamenti, si è potuto individuare, inoltre, il luogo dove sono in corso i lavori, a Santo Spirito nonché l’impresa esecutrice.

“Quello di stamattina è stato un sopralluogo fortunato per noi e sfortunato per l’impresa che pensava di poterla fare franca abbandonando i propri rifiuti per strada – spiega l’assessora Palone -. Invece non è andata così, anzi la Polizia annonaria sta già approntando un verbale dell’importo di 2500 euro, che gli sarà notificato con la possibilità di aggravio per il reato penale. Purtroppo, essendo la postazione ecologica nei pressi di una scuola, abbiamo dovuto provvedere alla pulizia dell’area senza attendere i responsabili dell’abbandono che avremmo chiamato per l’opportuna bonifica, ma intendiamo dare un segnale in tal senso. Non tollereremo più gesti di tale inciviltà e disprezzo nei confronti della città”.

Baby gang al Libertà, lavoratori stranieri aggrediti e rapinati di notte. Le Procure indagano: effettuate perquisizioni

Circa 20 persone originarie del Bangladesh sono state minacciate, aggredite con coltelli e derubate nei mesi scorsi nel quartiere Libertà di Bari. La Procura e la Procura per i minorenni di Bari hanno disposto perquisizioni nei confronti della baby gang di ragazzini, dai 12 anni in su, per 8 aggressioni registrate.

Accoltellamenti, supermarket saccheggiati, iPhone e monopattini rubati mentre le vittime tornavano a casa dopo aver finito il turno di lavoro di notte.

L’obiettivo degli inquirenti è quello di risalire e individuare tutti presunti aggressori grazie anche ai video delle telecamere di sorveglianze sparse nel quartiere. Ora gli esiti sono arrivati in Procura.

Folle Capodanno a Bari, fuochi d’artificio nel quartiere Libertà: auto distrutta dai botti. Interviene la Scientifica

La Polizia Scientifica è intervenuta nella mattinata di ieri nel primo isolato di corso Mazzini, nel quartiere Libertà di Bari, dove la parte anteriore di un’auto è stata completamente distrutta a seguito dell’esplosione di alcuni fuochi d’artificio nella notte di Capodanno. Il vano motore della vettura è stato ritrovato scoperto e danneggiato, altre componenti in plastica bruciate sul marciapiedi.