Disturbi gastrointestinali per 30 studenti e alcuni docenti: il Comune di Noicattaro sospende la mensa scolastica

Il Comune di Noicattaro ha disposto la sospensione per due giorni del servizio di mensa scolastica, in via precauzionale, dopo gli episodi riconducibili a sintomi gastrointestinali che hanno interessato una trentina di studenti dei plessi dell’Istituto Comprensivo Gramsci-Pascoli a partire da lunedì 9 febbraio.

Colpiti anche alcuni docenti. I Carabinieri del Nas di Bari e il personale dell’Asl ha effettuato un sopralluogo nelle aree interessate della scuola, il provvedimento del Comune è stato adottato in attesa dell’esito degli esami.

La sospensione del servizio di refezione scolastica riguarda “tutti i plessi interessati dell’Istituto Comprensivo “Gramsci- Pascoli” (Primaria Gramsci; Infanzia Sabin; Infanzia Parchitello e Primaria Parchitello) e dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi-Pende” (Plesso Caldarazzo), in via cautelativa”, da oggi, mercoledì 11 febbraio fino a domani. Fortunatamente nessuno è stato costretto a ricorrere a cure ospedaliere.

 

Bari, choc nella mensa scolastica a Poggiofranco. Pezzo di ferro nella pasta al sugo: “Tragedia sfiorata”

“Un pezzo di materiale presumibilmente ferroso spiraliforme e o/ elicoidale” nel piatto di pasta al sugo preparato per la mensa della scuola elementare. È accaduto a Poggiofranco, nel plesso Emanuele Loi in via Bartolo.

Protagonista un alunno di terza elementare. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tutto è avvenuto sotto gli occhi degli insegnanti e di un genitori del “comitato assaggio”. Prontamente il caso è stato denunciato ai Carabinieri del Nas, il servizio della mensa scolastica è affidato alla Ladisa Ristorazione, ma anche al Comune e alle commissioni consiliari Qualità dei Servizi e Trasparenza, entrambe presiedute da due consiglieri di centrodestra.

È stata richiesta la verifica dei “macchinari obsoleti o usurati da cui possono derivare gli oggetti ferrosi che potrebbero contaminare i pasti somministrati anche nei prossimi giorni”.

“Considerando che il medesimo istituto scolastico comprende anche le classi dell’infanzia e che il servizio di refezione scolastica è garantito anche agli alunni di età inferiore (fino ai tre anni), si sarebbe sfiorata la tragedia”, si legge nella denuncia.

Mense scolastiche, caos a Bari. Bis di Ladisa davanti al Tar: accolto il ricorso anche per il secondo lotto

Due su due. Il Tar ha accolto anche il secondo ricorso presentato dalla Ladisa per il servizio di refezione scolastica del secondo lotto affidato dal Comune di Bari al raggruppamento temporaneo di imprese Solidarietà e Lavoro-Vivenda.

In attesa della doppia udienza cautelare dunque toccherà alla Ladisa Ristorazione occuparsi delle mense scolastiche. Già nella giornata di ieri ha servito i pasti agli studenti delle scuole comunali comprese nel primo lotto, a breve farà altrettanto anche negli istituti inseriti nel secondo lotto. Il primo lotto riguarda le scuole dei quartieri Santo Spirito – Palese – San Paolo – Marconi – San Girolamo – Fesca – Libertà – San Nicola – Murat), nel secondo ci sono quelle dei quartieri Madonnella – Japigia – Torre A Mare – Carrassi – San Pasquale – Picone – Poggiofranco – Mungivacca – Carbonara – Ceglie – Loseto.

Il 15 ottobre è prevista l’udienza collegiale per quanto riguarda il primo lotto dell’appalto, contemporaneamente si terrà un sit-in di protesta da parte dei genitori davanti a Palazzo di Città, per quanto riguarda il secondo, invece, i magistrati hanno fissato la trattazione collegiale per la camera di consiglio del prossimo 5 novembre.

Mense scolastiche a Bari, si parte il 7 ottobre in 9 quartieri: manca ancora l’accordo per il secondo lotto

L’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola rende noto che è giunta in questi giorni la comunicazione ufficiale, da parte del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario del servizio di refezione per le scuole del territorio cittadino afferenti al primo lotto (Santo Spirito – Palese – San Paolo – Marconi – San Girolamo – Fesca – Libertà – San Nicola – Murat), che stabilisce l’avvio delle attività di refezione scolastica il prossimo 7 ottobre.

Lo slittamento di sette giorni rispetto alla richiesta dell’assessorato di avviare d’urgenza il servizio già a partire dal 1° ottobre è stato motivato dall’impossibilità di completare le procedure di assunzione del personale necessario, attualmente dipendente del gestore uscente e dalla mancanza di tempo sufficiente per l’organizzazione logistica dei presidi presso gli istituti scolastici e per l’approvvigionamento delle materie prime.

Contestualmente gli uffici comunali sono al lavoro per completare le procedure di aggiudicazione anche per il secondo lotto (Madonnella – Japigia – Torre A Mare – Carrassi – San Pasquale – Picone – Poggiofranco – Mungivacca – Carbonara – Ceglie – Loseto) così da avviare la medesima richiesta di urgenza per partire con la refezione in tutte le scuole della città.

“L’amministrazione comunale ha lavorato fino alla fine per concludere le procedure utili a partire il prima possibile con il servizio di refezione, così come ha provato a insistere affinché si potesse partire con il servizio dal 1° ottobre per andare incontro alle famiglie che legittimamente ne hanno fatto richiesta e sono in attesa – spiega Vito Lacoppola -. Purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con diverse iniziative giuridiche che hanno messo rimesso in discussione le procedure di aggiudicazione del servizio. Sento di dover comunque ringraziare gli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato senza sosta per giungere alla nuova aggiudicazione. Non ci è stato possibile far coincidere le operazioni dei due lotti perché abbiamo dovuto tener conto di due sentenze differenti che sono arrivate a distanza di 45 giorni l’una dall’altra. Ora, però, si tratta di attendere ancora pochissimi giorni e, per quanto ci riguarda, non intendiamo fare passi indietro nel monitoraggio dell’organizzazione del servizio per assicurarci che la data del 7 ottobre venga rispettata”.