Bari, protesta nel palazzo della Regione Puglia per i loro diritti: assolti 7 disabili

Sono state assolte le 7 persone imputate per interruzione di pubblico servizio e invasione di edificio in merito alla manifestazione “Stop alle barriere”, avvenuta all’interno e all’esterno del palazzo della presidenza della Regione Puglia tra il 13 e il 16 luglio 2021.

Il Tribunale ha assolto gli imputati perché “il fatto non sussiste”. La manifestazione fu organizzata da persone disabili che reclamavano “la modifica dei piani assistenziali, il diritto all’assistenza infermieristica e l’erogazione degli assegni di cura”, e avevano manifestato per “illustrare ai delegati regionali le modifiche da apportare ai provvedimenti locali in materia di assistenza alle persone diversamente abili”, come si legge nel capo di imputazione.

I sette manifestanti furono raggiunti da un decreto penale di condanna contenente una multa a 9425 euro e, dopo essersi opposti al decreto, sono finiti a giudizio in Tribunale.

L’accusa aveva chiesto l’assoluzione degli imputati dal reato di interruzione di pubblico servizio e la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per l’invasione dell’edificio.

Tensione a Bari, sgomberate altri due palazzi per rischio crollo in via Monte San Michele: evacuate 12 famiglie

Attimi di tensione ieri in via Monte San Michele a Bari, nel quartiere Carrassi, dove 12 appartamenti di due palazzi confinanti a rischio crollo sono stati sgomberati.

Le famiglie hanno abbandonato di corsa le abitazioni, tra le persone ci sono anche due disabili. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e i tecnici del Comune di Bari.

I due palazzi erano stati recentemente ristrutturati ma solo nella parte esterna, diversi pilastri risultano infatti ammalorati. La ditta incaricata avrebbe dovuto iniziare i lavori fra tre giorni.

Pilastri ammalorati, palazzo evacuato a Bari. Povero a chi capita: “Pochi affitti a prezzi assurdi”

Siamo tornati in via De Deo 83 dove il 27 marzo scorso è stata evacuata una palazzina per problemi di sicurezza dopo il ritrovamento di tre pilastri ammalorati nel seminterrato. Il 31 marzo sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza. I disagi sono enormi, la situazione è davvero delicata e i condomini sono costretti a fronteggiare spese esorbitanti.

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Si ubriaca e perde il senno, tensione nel palazzo di Armando: “Siamo a rischio non può stare solo”

Questa volta ci troviamo nel quartiere San Pasquale per rispondere alla chiamata di alcuni condomini di una palazzina, costretti ad una convivenza particolare con Armando, 68enne solo ricoverato in Psichiatria nel passato. La tensione è altissima, sia per le condizioni dell’uomo sia per l’esasperazione dei residenti.

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Crolla palazzo a Bari, via libera alla rimozione delle macerie: 100mila euro per sostenere i residenti degli edifici vicini

Nelle more della scadenza dei termini previsti dall’ordinanza sindacale emanata ieri per la rimozione e lo smaltimento delle macerie da demolizione presenti nell’area interessata dal crollo della palazzina in via de Amicis – via Pinto (7 giorni), la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha autorizzato a procedere alla rimozione.

Nella nota a firma del procuratore Angelillis si specifica che le operazioni a tutela della salute pubblica dovranno essere svolte d’intesa con il consulente incaricato dalla Procura, Antonello Salvatori, per l’eventuale selezione e accantonamento di materiale d’interesse.

Come precisato nei giorni scorsi, alla rimozione dovranno provvedere i proprietari dell’edificio crollato. In mancanza, vi provvederà il Comune. In data odierna, inoltre, la giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Protezione civile Carla Palone, ha autorizzato un prelievo dal fondo di riserva dell’importo di 100mila euro “per fronteggiare le spese sostenute e a sostenersi derivanti dall’emergenza determinata dal crollo” quali le esigenze delle persone costrette ad allontanarsi dalle abitazioni adiacenti all’area del crollo.

Crolla palazzo a Bari, macerie rimosse e smaltite entro 7 giorni: firmata l’ordinanza a tutela della salute pubblica

È stata pubblicata oggi l’ordinanza sindacale, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente circostante, con cui si dispone che i proprietari delle unità immobiliari del fabbricato crollato lo scorso 5 marzo (via Luigi Pinto 2-4-6-8-10, in via Edmondo de Amicis 1-3-5-7 e in via Antonio de Robertis 1-3-5-7) provvedano entro 7 giorni, a partire dalla data di notifica, alla rimozione e allo smaltimento delle macerie da demolizione presenti nell’area di cantiere.

L’ordinanza specifica anche che, in caso di presenza di materiali contenenti amianto (MCA), sarà necessario, attraverso l’intervento di un operatore economico autorizzato specializzato nel settore, provvedere alla loro rimozione, trasporto e smaltimento a norma di legge, ossia secondo il Piano di Lavoro redatto. Durante le operazioni di rimozione delle macerie, inoltre, dovrà essere assicurata una costante nebulizzazione al fine di prevenire eventuali dispersioni di particelle nell’aria.

Essendo presente in loco una quantità rilevante di rifiuti derivanti dal crollo e dalla successiva demolizione controllata, si ritiene fondamentale, quindi, evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica e per l’ambiente. Pertanto, in linea con le “Indicazioni operative per la gestione delle macerie a seguito di evento sismico” redatte dal dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ordinanza dispone di provvedere con improcrastinabilità e urgenza alle operazioni di rimozione delle macerie.

Le operazioni di rimozione dovranno essere eseguite, previa autorizzazione da parte dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto delle prescrizioni imposte e in coordinamento con le attività di verifica, presidio statico e messa in sicurezza dell’immobile limitrofo all’edificio crollato, sito in via Pinto 16, disposte con ordinanza sindacale n. 813 dello scorso 13 marzo. In caso d’inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dall’ordinanza, l’amministrazione comunale procederà in via sostitutiva e in danno dei soggetti obbligati.

Come noto, infatti, a seguito del crollo della palazzina in via De Amicis – via Pinto il 5 marzo scorso, è stato disposto il sequestro giudiziario dell’immobile, per cui il Comune di Bari ha poi ottenuto l’autorizzazione a procedere per la demolizione controllata del residuo dell’edificio, terminata lo scorso 20 marzo. Contestualmente è stato effettuato un monitoraggio continuo durante tutte le fasi di demolizione e verifica al fine di rilevare l’eventuale presenza di elementi in fibrocemento amianto attraverso un appalto dedicato e l’intervento di ARPA Puglia. I monitoraggi dell’aria eseguiti da ARPA Puglia nel corso della demolizione non hanno evidenziato presenza di amianto aerodisperso (risultato confermato dall’appaltatore del Comune con gli ultimi risultati favorevoli ottenuti il 19 e 20 marzo).

Tuttavia sono stati rinvenuti nell’area del crollo alcuni frammenti di materiale contenente amianto, derivanti probabilmente dalla rottura di una tubazione in materiale cementizio – come da analisi condotte da ARPA Puglia e relazione tramessa con nota acquisita al prot. n.95597 del 14/03/2025 -, per cui sono state adottate tutte le misure di prevenzione atte ad evitare potenziali rischi di esposizione a polveri aerodisperse per la popolazione.

Crolla palazzo a Bari, 60mila euro per la messa sicurezza dell’edificio vicino. I condomini: “Li anticipiamo noi”

Ammontano a 60mila euro le spese per sostenere i lavori di messa in sicurezza delle parti dello stabile che si trova in via Pinto, accanto a quello crollato a Bari lo scorso 5 marzo.

È quanto emerso dall’assemblea convocata d’urgenza per fare il punto sulle attività svolte “fino a oggi e pianificare le azioni future”. Alla riunione, che si è svolta nello studio dell’amministratore pro tempore, Giuseppe Ruta, hanno partecipato alcuni avvocati civilisti e il tecnico incaricato dal condominio.

Dopo “una scrupolosa verifica delle parti dissestate del fabbricato”, si legge nel verbale, e con altri sopralluoghi che saranno effettuati con i tecnici e con le imprese nelle prossime ore, potranno essere valutati “gli interventi immediati per la messa in sicurezza dello stabile”.

L’importo della spesa sarà anticipato dai condomini e “non è escluso che il condominio chieda alle competenti Autorità comunali di differire i termini di inizio della messa in sicurezza dell’edificio” stabiliti nei 7 giorni successivi al termine della demolizione dello stabile crollato.

I condomini hanno chiesto che “le competenti Autorità comunali, di concerto con i comandi dei vigili del fuoco e della Polizia locale, autorizzino l’accesso agli appartamenti per ritirare gli effetti personali”.

“Si auspica che possa essere quanto prima accolta tale richiesta – conclude il verbale – anche in considerazione dell’assenza di responsabilità dei residenti e dell’ingente sforzo economico a cui, loro malgrado, saranno chiamati a brevissimo” e che sono associati “all’incertezza sui tempi di recupero dei propri immobili”.

Crollo a Bari, sopralluoghi per messa in sicurezza della palazzina di via Pinto 16: i condomini dovranno pagare

I condomini della palazzina di via Pinto 16 a Bari, limitrofa a quella crollata lo scorso 5 marzo (e gravemente danneggiata dal collasso) hanno nominato due ingegneri e tre avvocati – due civilisti e un penalista – per capire le attività da svolgere per la messa in sicurezza del palazzo.

A causa dei danni riportati, la palazzina di via Pinto 16 è stata dichiarata inagibile e a rischio crollo, per questo gli ultimi due piani sono stati recentemente puntellati.

Ieri sono stati effettuati i primi sopralluoghi e probabilmente già domani, nel corso di un’assemblea di condominio, si avrà una stima sull’importo dei lavori. Come stabilito da un’ordinanza comunale, infatti, le opere di messa in sicurezza dello stabile sono a carico dei proprietari, a cui sono stati dati sette giorni di tempo dalla fine delle demolizioni controllate del palazzo crollato (terminate ieri) per completarle.

Altrimenti, sarà il Comune di Bari ad agire (in danno) per poi rivalersi sul condominio. Alcuni dei condomini della palazzina, come altri sfollati, sono attualmente ospiti negli alloggi Adisu riservati agli studenti universitari del quartiere Poggiofranco. Sul collasso della palazzina di via De Amicis la Procura di Bari ha aperto un fascicolo per crollo colposo a carico di ignoti.

Crolla palazzo a Bari, terminate le attività di demolizione: confermata assenza di amianto. Resta in vigore l’ordinanza

Sono terminate questo pomeriggio le attività di demolizione controllata sulle parti residue della palazzina crollata in via De Amicis – via Pinto. A partire dalla fine delle operazioni di demolizione decorre il termine di sette giorni, assegnato ai titolari del condominio di via Pinto 16, per mettere in sicurezza l’edificio. Contestualmente sono pervenuti altri tre rapporti (relativi ai giorni 16, 17 e 18 marzo) che attestano l’assenza di fibre di amianto nell’aria.

Dato il cumulo di macerie nel sito resta in vigore l’ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica (divieto di affaccio, apertura finestre ed obbligo di mascherine). Il Comune di Bari presenterà nelle prossime ore alla Procura di Bari una relazione sulle attività svolte.