Ruba lo zaino al capotreno: “Riconosciuto dal video”. L’amico di Sonia e Slavcho è un ladro ubriaco

Torniamo ad occuparci di Sonia e Slavcho e delle loro amicizie particolari. Abbiamo assunto una posizione dura nei loro confronti e fatto quasi un ultimatum, dopo averli sorpresi in compagnia di un bulgaro ubriaco. I nostri sospetti sono stati subito confermati da un capotreno, vittima di un furto, che lo ha riconosciuto tramite i nostri video. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Aggredisce medico del 118: “Ero ubriaco. L’amico della Polizia Locale ha detto di stare tranquillo”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione subita qualche giorno fa da Francesco Papappicco, il medico del 118 in servizio presso la postazione di Altamura, e da altri due operatori del servizio di emergenza-urgenza, intervenuti in via Manzoni.

Siamo riusciti a beccare il paziente soccorso, Michele, e un suo amico, Francesco. Il primo ha confermato di aver dato una gomitata e di essere ubriaco (versione confermata anche dalla moglie), il secondo di aver creato scompiglio con parolacce e minacce.

I due respingono però l’accusa di averli aggrediti fisicamente, nonostante i contatti avuti con gli operatori sanitari, e sembrano non essere preoccupati di eventuali provvedimenti a causa dell’amicizia con un agente della Polizia Locale, amico d’infanzia e di scuola di Michele. Il tutto mentre ci poniamo alcuni interrogativi sul comportamento dell’Asl di Bari.

Bimbo di due anni trovato solo in piazza Umberto: mamma al lavoro e papà impegnato a ubriacarsi

Vi raccontiamo un episodio di cronaca davvero triste. Abbiamo incontrato Giovanni, una domenica sera ha trovato in piazza Umberto un bimbo di due anni e mezzo solo. Lo ha coccolato per circa 30 minuti, in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.

Poi si sono palesati sul posto i genitori. Il papà, secondo quanto ricostruito, era impegnato a ubriacarsi. La donna invece si trovava a lavoro. A Giovanni il nostro più sentito ringraziamento.

Si ubriaca e perde il senno, tensione nel palazzo di Armando: “Siamo a rischio non può stare solo”

Questa volta ci troviamo nel quartiere San Pasquale per rispondere alla chiamata di alcuni condomini di una palazzina, costretti ad una convivenza particolare con Armando, 68enne solo ricoverato in Psichiatria nel passato. La tensione è altissima, sia per le condizioni dell’uomo sia per l’esasperazione dei residenti.

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