Regione Puglia, Emiliano non sarà assessore: per lui pronto un ruolo da consigliere del presidente Decaro

Per l’ex presidente Michele Emiliano non ci sarebbe un posto da assessore nella Giunta regionale pugliese, ma da consigliere del presidente.

Sarebbe questo – da quanto si apprende – l’esito di un colloquio tra lo stesso Emiliano e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, avvenuto nel pomeriggio di ieri e preceduto da una telefonata tra i due nella serata di mercoledì.

Solo dopo l’accettazione formale dell’incarico, Emiliano potrà chiedere al Csm l’aspettativa dalla Magistratura. E dipenderà sempre dal Consiglio superiore della magistratura stabilire se l’incarico è tra quelli che possono essere coperti dall’aspettativa.

Mercoledì Decaro ha firmato il decreto di riorganizzazione del modello Maia 2.0, riducendo da 21 a 9 i consiglieri del presidente, 5 politici e 4 tecnici. Emiliano, dunque, dovrebbe occupare uno dei 9 posti disponibili. La presentazione della giunta potrebbe arrivare in settimana.

Regione Puglia, Decaro: “A breve la giunta. Emiliano al lavoro con me sul dossier ex Ilva non c’è alcun nodo”

“Non c’è un nodo da sciogliere. Michele è un patrimonio per la nostra comunità, sarà anche la nostra bandiera nazionale nei prossimi mesi. Mi sta già aiutando, non lo sapete, ma in questi giorni abbiamo lavorato sul dossier della crisi dell’Enel a Brindisi, sul tema dell’Ilva. Ci sentiamo quotidianamente”.

Così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a margine del tavolo sull’abusivismo edilizio, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se avesse sciolto il nodo sulla nomina in giunta dell’ex governatore Michele Emiliano.

“Ho un’idea già da diverso tempo. In questi giorni sto cercando di riallineare le deleghe dei singoli assessorati con le competenze dei dipartimenti. Stiamo mettendo mano anche alla riorganizzazione dei dipartimenti e, quindi, è necessario che le deleghe degli assessori corrispondano poi alle competenze dei diversi dipartimenti per evitare dei disallineamenti che poi comportano dei problemi nella gestione politico-amministrativa dei vari fascicoli”, ha poi aggiunto Decaro.

“Sono pure impegnato quotidianamente su dossier anche di carattere nazionale – ha aggiunto – perché indipendentemente poi dalla presenza dell’assessore, comunque me ne dovrò occupare. Ieri ho fatto una riunione lunga sulla sanità perché oggi devo partecipare alla conferenza delle Regioni rispetto a una proposta che arriverà dal ministero con l’introduzione dei cosiddetti ospedali di terzo livello, quindi volevo sentire i miei colleghi e la struttura regionale. A breve, comunque, avremo la giunta”.

Regione Puglia, Decaro: “La giunta a giorni ho le idee chiare da tempo. Presto incontrerò i partiti” – I NOMI

“Ho le idee chiare già da un po’ di tempo. Devo verificare la disponibilità ad accettare l’incarico da parte delle persone che ho individuato sulla base di alcuni criteri e dovrò parlare con i partiti come è giusto che sia”.

Così il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha risposto ai giornalisti che chiedevano i tempi per la proclamazione della giunta durante un evento a Castellana Grotte. “In questi giorni incontrerò anche i sei partiti che mi hanno accompagnato – ha aggiunto Decaro – però ho le idee chiare già da un po’ di tempo”.

Sino a questo momento sono circolate alcune ipotesi sulla composizione della giunta: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza che esprimerà 14 consiglieri, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. I nomi ritenuti più probabili sono quelli di Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia, Toni Matarrelli.

Per la lista Decaro Presidente, rappresentata da 7 consiglieri, sono previsti 1 o 2 assessorati. I nomi più accreditati sono quelli di Silvia Miglietta e Graziamaria Starace. Il Movimento 5 Stelle, con 4 consiglieri eletti, esprimerà un assessore e, si ritiene possibile, la vicepresidenza. Potrebbero essere fra i papabili Annagrazia Angolano, Rosa Barone o Cristian Casili.

Infine per la civica Per la Puglia, il posto di assessore lo potrebbe ottenere, fra i 4 eletti, uno tra Sebastiano Leo e Saverio Tammacco. Per i due posti destinati a componenti esterni al Consiglio regionale, si fanno i nomi dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano e di un nome espressione di AVS (che non ha superato la soglia di sbarramento). Nella rosa di nomi fornita dal partito rientrerebbero Gano Cataldo, Anna Grazia Maraschio e Ines Pierucci.

“Mia moglie”, il gruppo Facebook sessista era gestito da un 70enne leccese deceduto: sequestri in Puglia

La Polizia ha eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Roma nei confronti di persone risultati coinvolti nell’attivazione e gestione della pagina Facebook denominata «Mia Moglie», oggetto di numerose segnalazioni nel mese di agosto scorso al sito della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

Le indagini hanno portato all’identificazione di una donna di 52 anni, di un ragazzo di 24 e all’individuazione del titolare dell’account, con cui veniva gestito il gruppo Facebook, un settantenne leccese deceduto il 30 marzo 2025.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate dagli operatori specializzati del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, del Cosc di Bari e della Socs di Lecce, sono stati sequestrati i dispositivi informatici che verranno analizzati per definire le responsabilità degli indagati.

A seguito della segnalazione della Polizia Postale, il gruppo – costituito da migliaia di utenti che condividevano e commentavano immagini di donne, definite nei commenti mogli o compagne, pubblicate verosimilmente senza il consenso delle persone ritratte – è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.

Liste d’attesa in Puglia, Decaro firma il suo primo atto da presidente: ecco cosa prevede

Come preannunciato al termine della prima riunione operativa, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato il provvedimento per l’adozione di piani sperimentali utili alla riduzione delle liste d’attesa in sanità che le Asl dovranno far pervenire entro 15 giorni.

Il piano prevede aperture straordinarie degli ambulatori di sabato e di domenica; estensioni delle fasce orarie che consentano la funzionalità giornaliera degli ambulatori sulle 12 ore; eventuali prolungamenti delle attività degli ambulatori fino alle ore 23, dando priorità al recupero delle prestazioni con priorità U e B (Urgenti e Brevi) per una durata di 5 mesi.

“Il mio primo provvedimento è dedicato ai cittadini che in questi mesi mi hanno chiesto di assumere un impegno: prendermi cura della loro salute – ha dichiarato Decaro – non si tratta di una soluzione definitiva all’annoso problema delle liste d’attesa, presente in tutta Italia, ma l’inizio di un percorso che ci deve vedere tutti collaborare, anche i pazienti”.
 
“In questi mesi abbiamo studiato dati e flussi, certamente ci sono ritardi e falle nel sistema dell’offerta ma non si può trascurare assolutamente il dato sulla domanda inappropriata.
Oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica – ha proseguito Decaro – risulta potenzialmente inappropriato.
Questo significa sottrarre un esame utile a chi ne ha davvero bisogno.Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma siamo consapevoli che per problemi complessi non esistono soluzioni semplici. I piani che saranno adottati – conclude il presidente – saranno volutamente sperimentali perché accompagnati da un sistema di monitoraggio che coinvolgerà l’intera filiera: dalle prescrizioni, all’attività degli ambulatori alla capacità del sistema di rispondere sulle richieste urgenti”.
 
Dovrà essere valutata l’appropriatezza prescrittiva delle prestazioni e la garanzia dei tempi previsti anche attraverso l’utilizzo dell’intramoenia o del sistema privato accreditato. In questo ultimo caso inderogabilmente, nei limiti di spesa già stabiliti dalla Regione. L’attività intramoenia non può comportare per ciascun dipendente, professore e ricercatore universitario un volume di prestazione superiore a quello assicurato per i compiti istituzionali; in caso di infrazione è prevista sanzione sino alla sospensione dell’attività.

Regione Puglia, proclamati i 50 consiglieri eletti: 12 donne presenti è il dato più alto di sempre – TUTTI I NOMI

Dodici donne su 50 eletti. La dodicesima legislatura del Consiglio regionale pugliese è quella che esprimerà più presenza femminile nella storia della Regione Puglia. Dieci delle dodici elette (ormai ufficiali terminati i conteggi della Corte d’Appello di Bari) saranno tra i banchi della maggioranza, due nell’opposizione.

Resta esclusa dall’assise una delle firmatarie della legge che ha portato alle elezioni con la doppia preferenza, Lucia Parchitelli, nonostante i suoi 23mila voti che le consegnano il titolo di prima dei non eletti nel Pd.

Loredana Capone, anche lei firmataria della legge, è la presidente del Consiglio regionale uscente ma in questa nuova legislatura potrebbe occupare la presidenza di una commissione. La presidenza del Consiglio, in questa nuova legislatura, sembrerebbe poter essere a guida maschile.

La donna più suffragata è la barese Elisabetta Vaccarella, assessora al Welfare del Comune di Bari: in Consiglio regionale arriva per la prima volta con oltre 26mila voti. Per lei potrebbe però non essere previsto un incarico assessorile nonostante nella giunta del presidente Antonio Decaro, sembrerebbe certa una rappresentanza femminile pari a quella degli uomini, quindi cinque assessore e cinque assessori. La vicepresidenza che potrebbe essere assegnata al Movimento 5 Stelle, potrebbe essere affidata ad una donna.

Dalla Corte d’Appello di Bari nessuna novità emerge nella proclamazione rispetto ai risultati stilati dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’, questo dunque conferma un rinnovamento sostanziale dell’assise rispetto alla legislatura appena conclusa. Nella maggioranza sono 10 su 29 i consiglieri candidati e riconfermati. Mentre nell’opposizione 14 su 20 sono delle riconferme. Il 21esimo seggio spetta al candidato presidente Gigi Lobuono.

Restano fuori, dunque, esclusi eccellenti: come detto Lucia Parchitelli, ma anche l’assessore al Bilancio Fabiano Amati, il coordinatore di Azione Ruggiero Mennea, la ex assessora alla Salute Elena Gentile, per l’opposizione l’ex consigliere regionale di FDI Domenico Damascelli ma, su tutti, l’ex governatore Nichi Vendola che nonostante le 9mila preferenze complessive non ha, con AVS, superato la soglia di sbarramento.

La dodicesima legislatura comincerà ufficialmente con l’insediamento degli eletti nel primo Consiglio regionale, tradizionalmente presieduto dal consigliere più anziano che, in questo caso, è Lobuono.

TUTTI GLI ELETTI

Partito democratico
Elisabetta Vaccarella, Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio, Isab Lettori, Rossella Falcone, Stefano Minerva, Loredana Capone, Donato Pentassuglia Ciliento, Raffaele Piemontese, Francesco Paolicelli, Toni Matarrelli e Cosimo Borra

Decaro presidente
Felice Spaccavento, Nicola Rutigliano, Tommaso Gioia, Graziamaria Starace, Giulic Silvia Miglietta, Giuseppe Fischetti.

Movimento 5 Stelle
Rosa Barone, Cristian Casili, Maria La Ghezza e Annagrazia Angolano.

Per la Puglia
Sebatiano Leo, Saverio Tammacco, Antonio Tutolo, Ruggiero Passero.

Fratelli d’Italia
Tommaso Scatigna, Tonia Spina, Luigi Caroli, Paolo Pagliaro, Renato Perrini, Dino B Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Antonio Scianaro, Nicola Gatta e Giampaolo

Forza Italia
Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Carmela Minuto e Marcello

Lega
Fabio Romito, Napoleone Cera, Gianni De Blasi e Antonio Scalera.

Regione Puglia, oggi la proclamazione dei 50 nuovi consiglieri: 29 seggi alla maggioranza e 21 all’opposizione

Entro la mattinata di oggi l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’Appello di Bari, proclamerà ufficialmente i nuovi 50 consiglieri regionali. Non è prevista, come nel caso del presidente di Regione, una cerimonia di proclamazione.

Ma questa coinciderà con l’invio ufficiale, da parte della Corte d’Appello di Bari, della copia del verbale alle sei Prefetture pugliesi e al Consiglio regionale della Puglia. Da quanto si apprende, non ci saranno novità rispetto agli eletti stabiliti dalla piattaforma del Viminale ‘Eligendo’ al termine dello spoglio dello scorso 24 novembre: 29 seggi spettano alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposizione di centrodestra.

Dunque, 14 seggi saranno attribuiti al Pd, 7 alla lista Decaro Presidente, 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. Per il centrodestra, 11 seggi andranno a Fratelli d’Italia, 5 seggi a Forza Italia e 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono, candidato presidente per l’attuale opposizione che sceglierà a quale gruppo aderire (probabilmente a Forza Italia).

La Corte d’Appello ha interpretato la legge elettorale anche sulla base delle precedenti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato sulla materia. Solo eventuali ricorsi dei non eletti, dunque, potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. Come prevede lo Statuto della Regione Puglia, il presidente Antonio Decaro entro 10 giorni dalla sua proclamazione dovrà nominare gli assessori della giunta. Dei 10 consentiti, 8 dovranno essere eletti in Consiglio regionale.

Sanità Puglia, detto fatto. Pronto il primo provvedimento di Decaro sulle liste d’attesa: in vigore dal 1° febbraio

Come aveva annunciato nel momento della sua proclamazione, il primo provvedimento del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, è sull’abbattimento delle liste d’attesa in sanità.

Il documento, che sarà approvato nelle prossime ore, è stato messo a punto al termine di una riunione tenuta ieri in presidenza e alla quale hanno partecipato oltre al neo governatore, il capo di gabinetto Davide Pellegrino, il capo dell’avvocatura regionale Rossana Lanza, il capo dipartimento Salute Vito Montanaro e la direttrice generale dell’agenzia regionale della salute, Aress, Lucia Bisceglia.

Queste le disposizioni previste: entro l’1 febbraio sarà avviato un piano sperimentale di abbattimento delle liste di attesa che le aziende sanitarie pugliesi dovranno presentare al governatore entro 15 giorni dall’approvazione del provvedimento. Le prescrizioni da ritenere prioritarie saranno le prestazioni “urgenti” e “brevi”, risultate quelle con maggiori criticità dal report di monitoraggio effettuato dalla Regione.

Per accelerare lo smaltimento delle prestazioni, gli ambulatori specialistici che effettuano esami diagnostici, potranno prolungare l’apertura anche nei fine settimana e, durante tutta la settimana, sino alle 23. Le Asl avranno il compito di monitorare le attività professionali istituzionali e quelle in regime di intramoenia (attività libero professionale esercitata all’interno delle strutture pubbliche) condotte dai medici: laddove emergano violazioni, scatteranno sanzioni e nei casi più gravi la sospensione dell’attività intramuraria.

Altro tassello al quale sarà data priorità sarà il monitoraggio dell’appropriatezza delle prescrizioni: secondo uno studio condotto da Aress, il 40% delle prescrizioni di esami con tac e risonanze magnetiche sono inappropriate, ovvero non necessarie. Dunque, per un periodo sperimentale di cinque mesi, entro il 10 di ogni mese, saranno verificate le prescrizioni effettuate dai medici così da evitare che quelle inappropriate intasino ancora le liste d’attesa.

Rfi, dal 14 al 23 gennaio lavori sulla linea Adriatica fra Abruzzo e Puglia: corse variate e in bus. Tutte le modifiche

Dal 14 al 23 gennaio alcuni tratti della linea ferroviaria Adriatica saranno interrotti per l’avvio della terza fase di potenziamento infrastrutturale e tecnologico fra San Vito Lanciano (Pescara) e San Severo (Foggia), tra Pescara e Foggia, tra Barletta e Bari.

Lo comunica in una nota Rete Ferroviaria Italiana. Sono di conseguenza previste modifiche alla circolazione dei treni, predisposte da Trenitalia. Saranno sostituiti circa nove chilometri di rotaie nella galleria Sinello tra Porto di Vasto e Casalbordino, mentre proseguirà l’intervento di water drain system su circa tre chilometri nella galleria San Giovanni (tra Fossacesia e San Vito) e su altri due chilometri nella galleria Diavolo (tra Fossacesia e Vasto). Sono inoltre in programma i lavori propedeutici al raddoppio della tratta fra Ripalta e Lesina e all’attivazione della nuova sottostazione elettrica di Fossacesia, prevista per giugno 2026.

Al via anche la prima fase del rinnovo integrale del Sistema di trazione elettrica tra le stazioni di Ortona e San Vito e la prosecuzione delle attività propedeutiche alla realizzazione dell’apparato centrale computerizzato multistazione tra Fossacesia e Termoli. Il 22 e 23 gennaio saranno, infine, effettuati interventi di manutenzione straordinaria su deviatoi e bivi della tratta Barletta-Bari. Le attività coinvolgono oltre 280 operai su oltre 150 chilometri di linea, e sono finanziati complessivamente con circa 310 milioni di euro, cento dei quali con fondi Pnrr.

Per ridurre al minimo i disagi sono previste modifiche alla circolazione dei treni Frecciarossa: i convogli Torino/Milano/Venezia – Bari/Lecce/Taranto saranno oggetto di limitazioni di percorso nelle stazioni di Ancona e Pescara, con soppressione della tratta da Ancona/Pescara a Bari/Lecce/Taranto, o soppressioni integrali.

Cancellazioni parziali interesseranno anche gli Intercity Bolzano/Milano/Bologna- Bari/Lecce e gli Intercity notte Milano/Torino Porta Nuova – Lecce, nelle notti dal 14-15 al 22-23 gennaio. Dal 15 al 23 gennaio, inoltre, tutti i treni del Regionale di Trenitalia circolanti sulla tratta Foggia -Termoli saranno cancellati e riprogrammati con bus. Le linee Bari-Foggia, Bari-Lecce e Brindisi-Taranto, infine, saranno oggetto di variazioni di orario.

Regione Puglia, primo giorno di Decaro da presidente: può già arrivare il primo provvedimento sulle liste d’attesa

Antonio Decaro è al lavoro nel suo ufficio al secondo piano del palazzo della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari. La prima mattinata da presidente lo ha visto impegnato nei saluti di rito ai dipendenti e poi subito nella programmazione delle questioni più urgenti a cui mettere mano. Nel primo pomeriggio ci sarà una ulteriore riunione, che segue quella già fatta ieri sera dopo la proclamazione in Corte d’Appello, sulla sanità.

Con l’attuale direttore del dipartimento Salute della Regione Vito Montanaro, la direttrice dell’Aress Lucia Bisceglia e il capo di gabinetto Davide Pellegrino, metterà a punto il primo decreto presidenziale, d’urgenza, che conterrà “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”. Il provvedimento potrebbe essere firmato già oggi.

A seguire, il presidente Decaro avrà una riunione in videoconferenza con Leo Caroli, capo del comitato Sepac, la task force regionale per le emergenze industriali. Sarà un incontro interlocutorio per fare il punto sulle più importanti vertenze di lavoro attualmente in corso in Puglia.

Al momento non sono previsti incontri politici che, in vista della definizione della giunta, verranno programmati subito dopo la proclamazione dei consiglieri eletti che potrebbe avvenire entro domani.