Decaro: “Io segretario del Pd? Più facile che conduca Sanremo. Per il momento voto 7 da presidente di Regione”

«Non voglio fare il segretario del Pd. Mai. Non so come mai si è parlato» di questa ipotesi. «Può essere per il fatto di aver preso tanti voti» sia da sindaco che alle Europee, e poi alle elezioni regionali in Puglia, «è più facile che io conduca Sanremo che fare il segretario del Pd. L’ho detto apposta perchè so che non lo farò». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo ad una domanda dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecora’.

«Elly Schlein è la segretaria del mio partito condivido con lei, valori identitari del nostro partito. Giuseppe Conte – ha aggiunto – è stato un bravo presidente del Consiglio. Io lo posso dire, ero presidente dell’Anci quando c’è stato il Covid. Lui è stato una sorta di fratello maggiore. Ci ha accompagnato ad uscire da quel momento complicato». “Quella del sindaco – ha spiegato – è stata l’esperienza umana più bella. Il rapporto con i cittadini è fortissimo. Il presidente della Regione mi sta appassionando». Incalzato dai conduttori sulle bellezze della Puglia, alla domanda ‘Chi è più bella tra Foggia e Lecce?’, Decaro ha risposto che «sono due belle città. Lecce è più bella dal punto di vista storico. Ha delle chiese bellissime».

«Michele tra un paio anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della propria comunità, oggi magari in prosecuzione rispetto al lavoro che è stato fatto negli anni precedenti, dandomi una mano, e tra un anno spero diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento».

Sulle richieste di chiarimenti del Csm alla Regione Puglia per l’incarico di consulente di Emiliano «abbiamo dovuto specificare alcune precisazioni. Penso che sia risolto. È successo già in altri casi che un magistrato possa fare il consigliere giuridico. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa».

Parlando del suo rapporto con Emiliano, Decaro ha detto «ci sentiamo spesso con Michele, anche prima di arrivare qui oggi. Dal punto di vista politico può succedere che spesso l’abbiamo pensata in maniera diversa. Umanamente, però abbiamo sempre avuto un rapporto importante, ma soprattutto politicamente abbiamo avuto l’intelligenza, credo entrambi ed è stata una fortuna anche per il nostro territorio, di non mettere mai gli interessi personali».

In quanto ai primi giorni da presidente: «Voto dei miei primi 50 giorni dalla proclamazione? 6,5. Non è stato semplice, mi sto dedicando alla sanità, abbiamo il problema delle liste d’attesa. Diciamo voto 7 per l’impegno. Ce la sto mettendo tutta, ci sto provando in tutti i modi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo alle domande dei conduttori durante la trasmissione di Rai Radio 1 ‘Un giorno da pecorà. «Vado negli ospedali e nei pronto soccorso. Sto studiando dati e analisi» ha detto Decaro, spiegando che «abbiamo iniziato con un piano sperimentale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Abbiamo già chiamato oltre 40mila persone per anticipare la data. Si tratta di un problema enorme del Paese, perché siamo tutti fuori dalle tempistiche previste».

Quello delle liste d’attesa «è uno dei temi più importanti che affrontiamo nella Conferenza delle Regioni. – ha aggiunto il governatore pugliese – Due settimane fa abbiamo incontrato il ministro. Tutte le regioni avevano gli stessi problemi: i pronto soccorso – ha spiegato Decaro – perché non ci sono medici che si specializzano in emergenza-urgenza, perché più interessante fare il cardiologo, l’ortopedico o il chirurgo plastico; e poi c’è il tema delle liste d’attesa che è difficile da affrontare, perché la macchina organizzativa per l’offerta soffre e c’è un problema di domanda inappropriata».

Regione Puglia, Decaro ai presidenti delle Province: “Contro l’erosione costiera subito i primi 26 milioni’

“Iniziamo con 26 milioni di euro, fondi POR che la Regione mette a disposizione dei Comuni all’interno di una piattaforma nazionale che si chiama RENDIS che normalmente viene finanziata dal Ministero dell’Ambiente. La finanziamo noi per ora in attesa di altre risorse, abbiamo voluto evitare i bandi”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro al termine dell’incontro con i presidenti delle Province pugliesi per programmare gli interventi di contrasto all’erosione della costa alta. L’incontro è stato convocato dopo il crollo, domenica scorsa, dell’arco naturale di Sant’Andrea a Melendugno nel Salento.

“Abbiamo chiamato le Province a fare un’attività di pianificazione e di co-progettazione insieme ai Comuni – ha aggiunto Decaro – ci presenteranno le priorità da finanziare con questi primi 26 milioni di euro rispetto al contrasto del fenomeno erosivo sulle coste alte, sulle coste rocciose”.

“Questo è un primo intervento – ha detto – troveremo altre risorse e poi ci dedicheremo anche a quelle altre attività di contrasto all’erosione che non ha rischi per le persone o per gli immobili, ma ha un rischio paesaggistico legato alla perdita di conformazioni naturali che sono esse stesse frutto di erosione degli anni precedenti”.

“Le aree più a rischio – ha aggiunto – le troviamo distribuite su tutto il territorio regionale, nel senso che la Puglia è una regione con il maggior numero di costa in assoluto nel nostro Paese. Ci sono fenomeni erosivi su rocce compatte, fessurate, su rocce meno compatte che sono friabili e anche su coste che sono alte ma sono fatte con materiale argilloso e quindi si sciolgono facilmente. A seconda della tipologia del pericolo e della tipologia della roccia, ci saranno interventi diretti che saranno diversi che saranno progettati dai singoli Comuni”.

Consiglio regionale Puglia, si insediano le 7 Commissioni. Presidenti, segretari e componenti: ecco chi sono – NOMI

Si sono insediate le sette Commissioni ordinarie del Consiglio regionale della Puglia. Di seguito quali sono, chi è stato eletto come presidente e chi sono i componenti.

La commissione Bilancio

Presidente Ubaldo Pagano (Pd). Vice presidenti Giulio Scapato (Prossima) per la maggioranza e Antonio Scianaro (Fratelli d’Italia) per l’opposizione. Segretario Giuseppe Fischetti, capogruppo di Prossima.

I componenti: Elisabetta Vaccarella e Domenico De Santis per il Pd, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Maria La Ghezza per il Movimento 5 stelle, Marcello Lanotte per Forza italia, Luigi Caroli, Tommaso Scatigna e Antonio Scianaro per Fratelli d’Italia, Napoleone Cera per la Lega.

La commissione Affari generali, personale, sport, caccia e pesca

Presidente Cosimo Borraccino (Pd). Vice presidenti Giuseppe Fischetti (Prossima) e Giampaolo Vietri (FdI). Segretaria Annagrazia Angolano (M5S).

I componenti: Stefano Minerva, Giovanni Vurchio e Ubaldo Pagano per il Pd, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Paolo Soccorso Dell’Erba e Massimiliano Di Cuia per Forza Italia, Dino Basile, Andrea Ferri per Fratelli d’Italia e Fabio Romito della Lega.

La commissione Sanità e Servizi sociali

Presidente Felice Spaccavento (Prossima). Vicepresidenti Elisabetta Vaccarella (Pd) e Tonia Spina (FdI). Segretario Antonio Scalera (Lega).

I componenti: Domenico De Santis, Rossella Falcone, Isabella Lettori e Elisabetta Vaccarella per il Pd, Nicola Rutigliano per Prossima, Ruggiero Passero per Per la Puglia, Rosa Barone per M5s, Paride Mazzotta per Forza Italia, Giovanni De Leonardis, Antonio Scianaro per Fratelli d’Italia.

La commissione Attività produttive, Agricoltura e Turismo

Presidente Antonio Tutolo (Per la Puglia). Vicepresidenti Rossella Falcone (Pd) e Nicola Gatta (FdI). Segretario Giovanni Vurchio (Pd).

I componenti: Stefano Minerva e Ubaldo Pagano per il Pd, Giulio Scapato per Prossima, Maria La Ghezza per il M5S, Paolo Soccorso Dell’Erba per Forza Italia, Tonia Spina e Giampaolo Vietri per Fratelli d’Italia, Antonio Paolo Scalera per la Lega e Luigi Lobuono (gruppo misto).

La commissione Ecologia, Tutela del territorio, Difesa del suolo, Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti ed Edilizia residenziale

Presidente Loredana Capone (Pd). Vicepresidenti Nicola Rutigliano (Prossima) e Dino Basile (FdI). Segretario Fabio Romito (Lega).

I componenti: Mino Borraccino e Rossella Falcone per il Pd, Tommaso Gioia per Prossima, Antonio Tutolo per Per la Puglia, Rosa Barone per il M5S, Marcello Lanotte per Forza Italia, Nicola Gatta e Tommaso Scatigna per Fratelli d’Italia e Fabio Romito per la Lega.

La commissione Politiche comunitarie, Lavoro e formazione professionale, Istruzione, Cultura, Cooperazione, Emigrazione e Immigrazione

Presidente Annagrazia Angolano (Movimento 5 stelle). Vicepresidenti Isabella Lettori (Pd) e Andrea Ferri (FdI). Segretariaa Carmela Minuto.

I componenti: Loredana Capone e Isabella Lettori per Pd, Giuseppe Fischetti e Tommaso Gioia per Prossima, Antonio Tutolo per Per la Puglia, Annagrazia Angolano per M5S, Marcello Lanotte e Anna Carmela Minuto per Forza Italia, Andrea Ferri e Renato Perrini per Fratelli d’Italia e Gianfranco De Blasi per Lega.

La commissione Statuto, Riforme istituzionali, Rapporti istituzionali, Sistema delle autonomie locali

Presidente Gianfranco De Blasi (Lega). Vicepresidenti Rosa Barone (M5S) e Paolo Soccorso Dell’Erba (FI). Segretario Giovanni Vurchio (Pd).

I componenti: Domenico De Santis per il Pd, Nicola Rutigliano e Felice Spaccavento per Prossima, Saverio Tammacco per Per la Puglia, Anna Carmela Minuto per Forza Italia, Paolo Pagliaro e Tonia Spina per Fratelli d’Italia e Luigi Lobuono (Gruppo misto).

Crolla l’arco dell’amore a Melendugno, sopralluogo di Decaro tra le macerie: “Perso un simbolo della Puglia”

Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nella zona colpita dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, a Melendugno (Lecce).

Decaro è accompagnato dal sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, e dal presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che stanno subendo gli arenili della costa jonica del Salento.

“Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione, un elemento simbolico. Perdiamo un grande attrattore turistico – ha detto Decaro -. Purtroppo sono i processi della natura che spesso vengono accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani”.

“L’impegno che dobbiamo prendere tutti – ha detto il governatore – è quello di cercare di rallentare questi fenomeni preservando la costa. Questo peraltro è un tratto di costa interessato anni fa da lavori, ma non è servito a niente. Proveremo ad aiutare i Comuni anche con le strutture regionali perché capisco che per un Comune, anche se riceve finanziamenti, diventa più complicato poter riuscire a fare la progettazione e l’esecuzione delle opere su alcuni interventi particolarmente complicati da realizzare e che hanno bisogno di tante autorizzazioni. Esistono strutture regionali che possiamo mettere a disposizione dei Comuni, perché il tema è anche di natura organizzativa”.

“Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi”.

Sentenza CasaPound a Bari, Regione Puglia parte civile. Decaro: “Risarcimento all’Osservatorio sui neofascismi”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato positivamente la sentenza emessa ieri da Tribunale di Bari che ha riconosciuto il reato di manifestazione fascista, ai militanti di CasaPound.

“La Regione, costituitasi parte civile nel procedimento, devolverà le somme che saranno incamerate a titolo di risarcimento per le attività dell’Osservatorio regionale sui neofascismi in Puglia perché siamo convinti che l’unico modo per combattere il fascismo o i tentativi di riabilitazione della cultura e della politica fascista sia continuare a disseminare cultura e conoscenza su ciò che realmente è stato e ha prodotto il fascismo in Italia”, le sue parole.

“Non possiamo fare nessun passo indietro in tal senso e tutti i tentativi di riabilitazione storica, culturale e politica di una stagione nefasta come è stata quella fascista devono essere fermati sin dal principio”, ha aggiunto.

Bari, protesta nel palazzo della Regione Puglia per i loro diritti: assolti 7 disabili

Sono state assolte le 7 persone imputate per interruzione di pubblico servizio e invasione di edificio in merito alla manifestazione “Stop alle barriere”, avvenuta all’interno e all’esterno del palazzo della presidenza della Regione Puglia tra il 13 e il 16 luglio 2021.

Il Tribunale ha assolto gli imputati perché “il fatto non sussiste”. La manifestazione fu organizzata da persone disabili che reclamavano “la modifica dei piani assistenziali, il diritto all’assistenza infermieristica e l’erogazione degli assegni di cura”, e avevano manifestato per “illustrare ai delegati regionali le modifiche da apportare ai provvedimenti locali in materia di assistenza alle persone diversamente abili”, come si legge nel capo di imputazione.

I sette manifestanti furono raggiunti da un decreto penale di condanna contenente una multa a 9425 euro e, dopo essersi opposti al decreto, sono finiti a giudizio in Tribunale.

L’accusa aveva chiesto l’assoluzione degli imputati dal reato di interruzione di pubblico servizio e la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per l’invasione dell’edificio.

Piano liste d’attesa in Puglia, anticipati 6315 esami e visite in 7 giorni: 3315 persone hanno rifiutato

Circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite in Puglia (3.315) hanno rifiutato il nuovo appuntamento mentre altri 1.503 sono risultati irreperibili e saranno richiamati.

In totale le visite e gli esami anticipati con il recall, e che hanno già un nuovo appuntamento fissato, sono 6.315. Il totale di visite ed esami già eseguiti nella prima settimana sono 3.023, mentre sono 136 i ricoveri già effettuati.

Nella sola giornata di sabato scorso sono state eseguite complessivamente 341 prestazioni, tra cui colonscopie, risonanze magnetiche e Tac, ecografie, visite cardiologiche, oculistiche, urologiche e pediatriche, ecocardiografie e test da sforzo.

Sono alcuni dei numeri del piano di recupero delle liste d’attesa voluto dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a una settimana dall’avvio (dati aggiornati a sabato 7 febbraio compreso). Il piano di recupero prevede lo smaltimento delle liste di attesa dando la precedenza a chi, per gli esami specialistici, ha priorità U (entro 72 ore) o B (entro dieci giorni); o a chi è in lista per un ricovero con priorità A (entro 30 giorni).

In totale sono state richiamate dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia, e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, 14.923 persone di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. In termini percentuali i recall si attestano al 12% del target totale previsto entro il 30 giugno (124.320 prestazioni).

“Voglio ringraziare – commenta Decaro – tutti gli operatori sanitari per il lavoro che stanno facendo e per aver raccolto insieme a noi questa sfida. Lavorare sull’abbattimento delle liste d’attesa porterà al miglioramento dell’offerta sanitaria regionale ma anche alla creazione di un rapporto di fiducia tra i cittadini e il sistema. Questo piano sperimentale ci permetterà di migliorare l’appropriatezza prescrittiva e verificare le specifiche attività su cui intervenire per strutturare a regime il sistema regionale”.

L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri è il Policlinico Riuniti di Foggia con 3.162 recall, 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite. La Asl della provincia Barletta-Andria-Trani ha già eseguito 1.095 visite ed esami (le persone richiamate sono state 1.306). La Asl Lecce ha anticipato 75 ricoveri. L’Oncologico ne ha già effettuati 64.

Regione Puglia, presentati al Tar sei ricorsi contro i risultati delle elezioni: tra questi anche Avs per Vendola

Sei ricorsi sono stati presentati al Tar della Puglia contro i risultati delle elezioni regionali dello scorso novembre. Oggi è l’ultimo giorno utile per poterlo fare.

I ricorsi sono stati presentati da Domenico Damascelli (primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Bari), Sergio Blasi (primo dei non eletti nel Pd nella circoscrizione di Lecce) e Francesca Bottalico (prima dei non eletti nella lista Decaro presidente nella circoscrizione di Bari). Damascelli e Blasi contestano l’attribuzione del seggio attribuito a ciascuna delle loro liste alla circoscrizione Bat (rispettivamente a beneficio di Andrea Ferri e Giovanni Vurchio) mentre Bottalico si appella contro l’attribuzione del seggio della sua lista nella circoscrizione di Foggia in favore di Giulio Scapato.

Gli altri tre ricorsi sono stati depositati da Alessandro Leoci (candidato nella lista Avanti Popolari) Lucia Parchitelli (prima dei non eletti nella lista Pd nella circoscrizione di Bari) e AVS per Nichi Vendola e Annagrazia Maraschio. Lucia Parchitelli, ricorrente in qualità di candidata e di elettrice, pone un dubbio di costituzionalità della legge elettorale pugliese nella parte in cui stabilisce che il premio di maggioranza preveda l’attribuzione di un massimo di 29 seggi alla coalizione vincente e 21 alla minoranza, anche se il candidato presidente ottiene un numero di preferenze superiore al 40%. Per Parchitelli una corretta ripartizione del premio di maggioranza, in sintonia con la norma nazionale, dovrebbe prevedere 32 seggi alla maggioranza e 19 alla minoranza.

Avs e l’ex consigliere regionale Leoci, invece, contestano il criterio di calcolo della soglia di sbarramento per le liste in coalizione: “calcolare la percentuale delle liste rapportandola – è la tesi di Avanti Popolari – al totale dei voti validi comprensivo anche dei voti espressi esclusivamente per i candidati alla Presidenza della Regione, anziché al totale dei voti di lista, determina un innalzamento sostanziale della soglia di sbarramento, producendo una ‘soglia reale’ superiore a quella formale, con effetti di mancata rappresentanza significativi”.

Decaro inaugura il nuovo mercato ortofrutticolo di Andria: “Regione Puglia sarà al fianco dei sindaci”

“Ci tenevo a essere qui perché ho detto che farò il presidente di tutti i pugliesi e, quindi, ci tenevo a stare vicino a una parte della comunità pugliese e vicino alla sindaca, perché credo che i sindaci siano la parte più importante della politica: sono i politici di prossimità, sono quelli più vicini ai problemi, le difficoltà, ma anche quelli più vicini alle aspirazioni dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro inaugurando ad Andria la sede del nuovo mercato ortofrutticolo con la sindaca Giovanna Bruno e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese.

“La Regione Puglia – ha aggiunto Decaro – sarà a supporto, a servizio dei sindaci, attraverso i sindaci, a supporto delle nostre comunità”. “Dall’eliminazione di un’interferenza con un cantiere ferroviario nasce una nuova struttura a servizio della città, anche dei comuni limitrofi”, ha continuato il presidente, spiegando che “viene restituita dignità anche al lavoro di queste persone che si svegliano prima la mattina, prima di tutti noi, per servire le attività delle nostre città, i negozi di vicinato, i mercati giornalieri”.

Per Decaro, il mercato rappresenta sia “un pezzo di economia della nostra comunità” sia “un pezzo di sicurezza, perché poi quando ci sono i negozi di vicinato con le vetrine illuminate, con le insegne illuminate, portano anche un po’ di sicurezza all’interno delle nostre comunità e ci aiutano a stare insieme, a tenere insieme unita la comunità pugliese”.

Regione Puglia, il primo Consiglio: Mattarelli proclamato presidente. Il giuramento di Decaro: “Sacrificio e impegno”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver giurato nel corso della prima seduta del Consiglio regionale, ha sottolineato che i suoi obiettivi “per i prossimi cinque anni” sono “mantenere gli impegni presi e non tradire la fiducia dei cittadini”.

“Per questo mi impegno – ha detto – davanti a voi, a lavorare ogni giorno per questa terra. Come sapete, ho scelto di lasciare il mio incarico in Europa (da presidente della Commissione Ambiente, ndr)-. Sono tornato per mettermi a disposizione della mia gente e della mia terra, perché la politica, l’impegno nelle istituzioni, non devono essere mai strumento di rendita personale ma sempre servizio alla propria comunità. Guai a perdere di vista questa consapevolezza. Sacrificio e impegno. Questo chiedo a tutti noi”. Poi, si è rivolto “a tutti”, assessori consiglieri di “maggioranza e opposizione”. “Il primo obiettivo – ha precisato – deve essere quello di rendere orgogliosi i pugliesi di noi. Dovranno essere orgogliosi per quello che faremo e per come lo faremo”.

Poi ha chiesto “rispetto per le istituzioni. Quest’aula – ha evidenziato – non è un teatro politico ma il luogo dove si assumono decisioni che possono fare la differenza per la Puglia del futuro. Nel rispetto delle idee politiche di ciascuno e dei rispettivi ruoli, quest’aula deve essere uno spazio di confronto civile e propositivo. Dal primo all’ultimo giorno. Teniamo fede al nostro mandato, anche quando ci saranno dissidi, scelte impopolari o provvedimenti che richiederanno un passo indietro”.

Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, intanto è stato proclamato presidente del Consiglio regionale e sostituisce Loredana Capone.