Bari, salari bassi e carenza di organico: sciopero del personale il 21 ottobre al Petruzzelli per tutte le prime

Il personale del teatro Petruzzelli di Bari iscritto al sindacato Fials Cisal sciopererà da sabato 21 ottobre “per tutte le prime di tutte le produzioni”. Lo annuncia il sindacato nell’ambito dello sciopero nazionale indetto per il rinnovo del contratto collettivo. “Il teatro Petruzzelli – evidenzia Fials Cisal – è la Cenerentola per il trattamento economico e normativo riservato ai suoi lavoratori, tra tutte le fondazioni italiane vanta il primato dei salari più bassi con tutto ciò che ne consegue: forza lavoro sotto organico e mai in alternanza come avviene negli altri teatri, mancanza di accordi aziendali volti alla settimane corte e qualità di vita dignitosi, integrativo consistente in una premialità decurtabile se non in parità di bilancio, impossibilità per molti di progredire nella carriera aziendale, non riconoscimento delle professionalità nonostante l’attaccamento all’azienda”. “Questi elementi – prosegue il sindacato – sono solo alcuni tra quello frutto delle lamentele continue ed insistenti dei lavoratori iscritti e non iscritti che ci vengono rivolti pedissequamente ogni giorno. In attesa delle determinazioni delle altre organizzazioni sindacali dichiariamo lo sciopero anche in coerenza con la segreteria nazionale”. “È giunto il momento – conclude – in cui le lamentele diano spazio alle dimostranze utilizzando le prerogative sindacali in nostro possesso”.

Banca Popolare di Bari, tagli e stipendi ridotti: lavoratori in sciopero lunedì 17 aprile. È la prima volta in 63 anni

Due “importanti” manifestazioni, a Bari e a Teramo, sono previste per lunedì prossimo, 17 aprile, in occasione dello sciopero dei lavoratori della Banca Popolare di Bari. Lo ha annunciato il segretario della Uilca Bpp, Ugo Pojero. “La Bpb – ha evidenziato il rappresentante sindacale – è il brutto anatroccolo del gruppo Mcc (Mediocredito centrale). Organici di filiali e uffici di direzione ridotti al minimo storico. Assistiamo solo a politiche sui tagli e nessuna politica sugli investimenti. Stipendi ridotti non sono più sostenibili nell’anno 2023. Sono previsti due importanti presìdi a Bari e Teramo per lo sciopero del 17 aprile e saremo lì con tanti lavoratrici e lavoratori. Ci aspettiamo – ha concluso Pojero – un cambio di atteggiamento da parte dell’azienda”.

Banca Popolare di Bari, in una nota, prende atto che “nonostante la disponibilità al dialogo, l’apertura e le proposte concrete avanzate, le sigle sindacali hanno risposto con un atteggiamento di chiusura ad ogni possibilità di interlocuzione costruttiva, confermando la mobilitazione prevista per la prossima settimana”. L’istituto ricorda come ieri si sia tenuto un incontro “durato oltre 5 ore, in occasione del quale i vertici della banca hanno ribadito ai rappresentanti sindacali presenti la massima apertura e il massimo sforzo propositivo nei confronti delle richieste da loro avanzate”.