Voli Wizz Air dirottati a Brindisi per maltempo: 250 passeggeri raggiungeranno Tirana in traghetto

Raggiungeranno l’Albania con un traghetto per Valona i circa 250 dei 400 passeggeri che si trovano ora a Brindisi dopo che i loro voli diretti a Tirana da Bologna e Orio al Serio sono stati dirottati all’alba per il maltempo nello scalo pugliese.

Lo confermano fonti di Aeroporti di Puglia. Per protesta contro la compagnia Wizz Air – che secondo quanto è stato da loro riferito non era nelle condizioni di assicurare un volo sostitutivo in partenza da Brindisi per Tirana – un gruppo abbastanza numeroso ha occupato per alcune ore parte della pista dove erano fermi i due velivoli.

Dopo lunghe trattive, sotto il controllo delle forze dell’ordine per evitare problemi di ordine pubblico, è stata raggiunta un’intesa per il rientro in Albania dei passeggeri con un traghetto. In questi minuti, a bordo di diversi bus, sta avvenendo il trasferimento dall’aeroporto al porto di Brindisi. La partenza del traghetto è prevista a metà pomeriggio.

Trentanove passeggeri stanno raggiungendo l’aeroporto di Fiumicino con un bus messo a disposizione dalla compagnia, e da lì voleranno a Tirana, in quanto le condizioni meteo al momento lo consentono. Alcuni altri passeggeri avrebbero deciso di rientrare in Albania in maniera autonoma.

Il Montenegro riattiva la rotta Bar-Bari: si parte il 1° luglio con il nuovo traghetto Dalmacija

La compagnia montenegrina Barska Plovidba ha annunciato la riattivazione della linea marittima Bar-Bari a partire dal primo luglio, operata dal nuovo traghetto Dalmacija in collaborazione con Jadrolinija.

Il servizio – hanno riferito dall’ufficio Ice a Podgorica – sarà settimanale, da Bari il martedì e da Bar il mercoledì, in forma di crociera diurna senza cabine.

Dall’8 luglio all’8 settembre sarà attiva anche la rotta Ancona-Bar-Durazzo gestita da Adria Ferries con il traghetto Mia, dotato di oltre 190 cabine, ristoranti, lounge bar e aree ricreative.

Questo traghetto collegherà l’Italia a Bar più volte alla settimana. Il collegamento sarà particolarmente utile per passeggeri e merci in transito tra i Balcani e l’Europa occidentale.

Tragedia all’alba, malore sul traghetto Durazzo-Bari: 51enne muore davanti ai familiari

Un uomo di 51 anni di nazionalità kosovara è morto questa mattina alle 5 a bordo del traghetto ‘Rigel II’, battente bandiera cipriota, partito da Durazzo e diretto a Bari dove è arrivato alle 8.30. L’uomo ha avuto un malore che ha provocato un arresto cardiocircolatorio. A dare l’allarme e a chiedere aiuto al personale di bordo sono stati i familiari del 51enne. Sul molo del porto di Bari, oltre al personale della Capitaneria di porto e della polizia di frontiera, è intervenuto anche il personale dell’Usmaf, l’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera. La salma è stata consegnata ai familiari che stanno organizzando il rimpatrio.

Elicottero si schianta nel Foggiano, compra il biglietto ma poi prende il traghetto: “Non sono un miracolato”

“Non mi sento un miracolato. Non credo a queste cose. Giovedì mattina avevo acquistato il biglietto per il volo di sabato. Ero quasi pronto per prendere l’elicottero quando ho saputo, intorno alle 7.30, che il traghetto sarebbe partito. Dovevo andare dalla famiglia a Termoli e, quindi, per me era più semplice prendere la nave che ferma proprio nel porto molisano piuttosto che arrivare a Foggia e prendere poi il treno per casa”. Sono le parole rilasciate da Gabriele Fentini, ormeggiatore di 45 anni e consigliere comunale della Lega alle Isole Tremiti, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Doveva esserci anche lui sabato mattina sull’elicottero dell’Aliduania tragicamente precipitato nelle campagne di Apricena. “Quando ho sentito la notizia ho provato un grande dispiacere – ha aggiunto -. Maurizio De Girolamo era un amico di tutti gli isolani. Avverto tra i miei concittadini un senso di forte malessere per quello che è accaduto. Certo, passerà. Con il tempo. Ma ora fa male. Io non credo alle coincidenze. Doveva andare così. Io continuerò a volare. Come lo abbiamo sempre fatto. Come facevano i miei genitori e come faranno tante altre persone delle Tremiti”.